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2016br. Da grandi letterati e poeti come Isaak Babel' e Osip Mandel'stam, a politici come Bucharin, Zinov'ev e Kamenev, a militari come il generale Tuchacevskij, a cittadini comuni che non sapevano nulla della tragica partita che si stava giocando sulle loro teste: il periodo del Grande Terrore fu una spaventosa ecatombe alla quale, da parte di molti, non si volle credere. Questo libro, spesso elogiato come il "testo definitivo" sugli anni dello stalinismo, conquista non solo per l'autorevolezza delle ricerche ma anche per la sua prosa evocativa e avvincente: Conquest ripercorre come in una cronaca le persecuzioni contro gli oppositori, le violenze per estorcere confessioni, lo sfruttamento e i maltrattamenti nei campi di lavoro, gli assassini in patria e all'estero. Ricco di vicende chiave, costruito grazie a materiali top secret e documenti raccolti negli archivi degli ex servizi segreti sovietici, "Il Grande Terrore" continua ad appassionare per la forza e l'attendibilità delle sue conclusioni, capaci di far luce su fatti rimasti troppo a lungo nascosti e di illuminare così uno dei periodi più tragici del Novecento.
2000R. CONQUEST Il grande terrore. Gli anni in cui lo stalinismo sterminò milioni di persone. Milano, BUR Rizzoli 2000 italian, 875 sl11 Brossura editoriale, volume in buone condizioni, copertina in ottime condizioni eccetto piccolo ritaglio su codice a barre, interno come nuovo, legatura salda 875 pagine circa attenzione si tratta di edizione del 2000 Copertina come da foto
1960DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. BUONE/OTTIME CONDIZIONI GENERALI, MAI SFOGLIATO. SOVRACCOPERTA SCOLORITA E CON PICCOLE ROTTURE. PAGINE PERFETTE, SEGNI DEL TEMPO. Descrizione bibliografica Titolo: Il grande romanzo di Nikita Krusciov Autore: Luigi Somma Editore: Napoli, Roma: Vito Bianco, gennaio 1960 Lunghezza: 210 pagine; 21 cm Collana: Volume 8 di Libri del tempo Soggetti: Biografie, Memorie, Comunismo, Unione Sovietica, Destalinizzazione, Guerra Fredda, Capi di Stato, Stalin, Stalinismo, Anni Cinquanta, Anni Sessanta, Novecento, Relazioni internazionali, Politica estera, Stati Uniti d'America, Armamenti, Armi nucleari, Diplomazia, Blocchi, Equilibrio, Geopolitica, Pandit Nehru, Adenauer, Trattati internazionali, Accordi, Rapporto anti-Stalin, PCUS, Partito comunista, Congressi, Tito, Jugoslavia, Cina, Mao-Tse-Tung, Terza Via, Paesi non allineati, Cuba, Fidel Castro, Crisi, Missili, Spazio, Luna, Mosca, Washington, Sfida, Competizione, Economia, Capitalismo, Mercato, Piani quinquennali, Sviluppo economico, Industria, Rivoluzione, Propaganda, Avvenire, Nuovo corso, Cambiamento, Saggi storici, KGB, Bibliografia, Khrushchev, Nikita Sergeevich, 1894-1971, Soviet Union, History, 1953-1985, Ideologie politiche, Discorsi, Scritti, Uomini politici sovietici, Russia Federation, Libri Vintage, Fuori catalogo, Collezionismo, Chruscev, Cessione della Crimea, Potere, Imperialismo, Europa orientale, ONU, Biographies, Memoirs, Communism, Soviet Union, Destalination, Cold War, Heads of State, Stalinism, 1950s, 1960s, 20th century, International relations, Foreign policy, United States of America, Armaments, Nuclear weapons, Diplomacy, Blockades, Balance, Geopolitics, International Treaties, Agreements, Anti-Communist Relationship, Congresses, Titus, Yugoslavia, China, Third Street, Non-aligned Countries, Crisis, Missiles, Space, Moon, Moscow, Challenge, Competition, Economy, Capitalism, Market, Five-year plans, Economic development, Industry, Revolution, Future, New course, Change, Historical essays, Bibliography, Political ideologies, Speeches, Writings, Soviet politicians, Out of print books, Collectibles, Sale Crimean, Power, Imperialism, Eastern Europe, UN Parole e frasi comuni accettare accusato interno americani avversari Belgrado bolscevismo Bulganin Cina coesistenza pacifica comunismo russo conferenza di Ginevra confronti congresso Cremlino culto della personalità decisivo Occidente Unione Sovietica democrazia discorso distensione dittatore georgiano dogma economica Eisenhower esaltazione fase forza Germania Adenauer India governo guerra fredda ideali ideologica interna internazionale Krusciov URSS Lenin linguaggio Malenkov Medio Oriente Molotov momento mondiale mondo libero morte di Stalin Mosca nazioni Nikita Krusciov nuovo corso occidentali pace Paese Pechino personale polemica popolo russo prestigio problemi propaganda psicologico ragione realtà regime rivoluzionaria rivoluzione russa Russia sovietica satelliti Scepilov sfide sistema socialista sostanza Soviet supremo Stalin staliniana tattica tecnica Tito ucraino ufficiale uomo Washington Zukov
1989Buona copia con normali segni d'uso
2022br. Per la prima volta un saggio analizza il rapporto tra il PCI e Peppino Impastato, grazie alla diretta testimonianza e all'analisi dell'autore, Elio Sanfilippo, dirigente del Partito e presente nei momenti cruciali di questa vicenda. Il rapporto tra Impastato e il PCI fu caratterizzato da aspre polemiche e dure contrapposizioni, che culminarono nel "grande abbaglio" del PCI che non denunciò, subito e apertamente, la matrice mafiosa dell'omicidio. Elio Sanfilippo descrive il travaglio interno che il gruppo dirigente visse alla notizia della morte di Peppino, e le ragioni dell'iniziale posizione di ambiguità, dovute in parte alla coincidenza con il delitto Moro ad opera delle Brigate Rosse. Fino al momento della "svolta", alla quale seguì un fermo impegno per rivelare la verità sull'omicidio e ricucire lo strappo provocato nel movimento antimafia.
Firenze, Le Monnier, 1991, in-8, brossura editoriale, pp. 144.
1868(Codice GO/1291) In 16° 62 pp. Brossura editoriale, timbrini, piccola etichetta, strappetti marginali. Antica nota alla sguardia. Buono stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
1957Roma, 1957 maggio 26, copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo di pp. 32 de "La Tribuna illustrata" .
1971Mm 110x185 Collana "Gli Oscar". Prefazione di Livio Maitan - Brossura editoriale di 261 pagine. Lievi segni d'uso e del tempo, nel complesso ottima copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1971Illustrazioni in bianco nero Ottimo stato.
2012brossura Una spia della Stasi nella Germania dell'Ovest, che ha sempre nascosto la sua attività alla famiglia, rischia di essere scoperta e decide di fuggire all'Est con moglie e figli. Michael e Thomas, però, soffrono per la perdita della loro "vera" vita, senza riuscire ad adattarsi alla nuova. Mentre la situazione si fa sempre più insostenibile anche per i genitori, la famiglia decide di tentare il ritorno in Occidente. Ma la strada verso casa sarà lunga, irta di pericoli, forzose battute d'arresto e, purtroppo, non aperta a tutti: la storia drammaticamente vera di una famiglia tedesca in trappola tra due sistemi politici contrapposti.
1986Mm 145x215 Collana "Politica e società". Volume nella sua brossura originale, 296 pagine. Opera in ottime condizioni, presenta una piccola etichetta di biblioteca dismessa alla prima carta. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1973338 p.; 21 cm. Brossura editoriale. Molto buono
2020br. Alighiero Tondi, professore gesuita della prestigiosa Università Pontificia Gregoriana, nell'aprile del 1952 abbandona improvvisamente la Chiesa per entrare nel Partito Comunista Italiano. La sua clamorosa abiura, che tanto scalpore suscitò nell'opinione pubblica, è da sempre rimasta avvolta da un alone di mistero. Chi era realmente Tondi? Quali ragioni stavano dietro la decisione di aderire al marxismo, di predicare l'infondatezza della religione, di scrivere libri controversi che denunciavano le infiltrazioni in Vaticano da parte dell'estrema destra portandolo a diventare un acclamato tribuno che infiammava le piazze italiane? Ma i misteri su Tondi non finiscono qui. Negli anni Sessanta il Partito Comunista lo emargina completamente, abbandonandolo a se stesso, senza fornire alcuna spiegazione. Una situazione inaspettata che lo conduce ad un lungo periodo di riflessione che si conclude con un nuovo colpo di scena: il ritorno al sacerdozio. L'autore ricostruisce l'enigmatico ingresso nel Pci del 1952, svelando lo sconcertante ruolo di Tondi come spia comunista in Vaticano e le successive rocambolesche vicende. Un affresco del secondo dopoguerra che getta luce su aspetti ancora oscuri dei primi anni della Repubblica Italiana, dagli intrecci tra destra neofascista e mondo cattolico, ai rapporti tra Pci e Cremlino fino all'attività antisovietica del Vaticano.
1956Mm 1165x195 Collana "Saggi" - Prima edizione. Brossura editoriale con sovraccoperta, 306 pagine. Data e firma di proprietà in apertura, ma copia in buon ordine. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
19928°, 23 cm, pp. 304, timbro privato al retro del frontespizio, traduzione di Dario Staffa, rilegatura editoriale, titolo al dorso, sovracoperta editoriale illustrata, etichetta al dorso, esemplare molto buono
1989Mm 140x225 Volume in copertina rigida con sovraccoperta, 280 pagine. Minimi segni di usura alla sovraccoperta, peraltro copia eccellente, probabilmente mai letta. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1978276 pagine; 20,5 cm. Brossura editoriale. Buono
2007COME NUOVO, LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. 1944. Nella Roma occupata dai nazisti, a casa Ferrara si presenta un ragazzo in divisa da ferroviere. È Maurizio Ferrara, chiamato alle armi dai fascisti e diventato al Nord partigiano comunista. Giovanni, suo fratello minore, fatica a riconoscerlo. Fine degli anni Novanta, Porto Ercole. La cognata chiama Giovanni: "Devi andare a parlare con tuo fratello". Lo trova in lacrime: "È tutto finito". Piange per la fine del sogno comunista, e per se stesso. In molte famiglie italiane, la politica ha diviso, ma non ha potuto tagliare i legami di sangue. Maurizio (1921-2000), il fratello comunista, è stato uno dei leader del Pci, direttore dell'"Unità", presidente della regione Lazio, senatore. Giovanni, il fratello liberale, è stato professore di Storia antica a Firenze, collaboratore del "Mondo" di Pannunzio, senatore del Pri, impegnato in Libertà e Giustizia. Questa è la storia del loro rapporto: la famiglia liberale e il padre antifascista, le drammatiche scelte del dopoguerra; e poi le divergenze ideologiche e politiche e gli affetti profondi, le differenze e le affinità. Giovanni Ferrara scava nella mentalità e nell'anima dei comunisti: nei loro ideali e nelle loro chiusure, nella loro visionarietà e nelle loro ambiguità, nel loro carattere e nelle loro ipocrisie, nella loro forza e nella loro sconfitta. Senza reticenze, mettendo in discussione prima di tutto il proprio credo liberale, Ferrara si interroga così sulla storia del Novecento: sulla politica e sull'ideologia, ma soprattutto sugli uomini. Informazioni bibliografiche Titolo: Il fratello comunista Collana: Volume 44 di Nuova biblioteca Garzanti Autore: Giovanni Ferrara Editore: Milano: Garzanti, 2007 ISBN: 8811597056, 9788811597056 Lunghezza: 161 pagine; 23 cm Soggetti: Politica, Ideologie politiche, Marxismo e Comunismo, Novecento, Storia contemporanea, Benedetto Croce, Giovanni Amendola, Gramsci, Italia repubblicana, 1956, URSS, Unione Sovietica, Stalin, Ugo La Malfa, PRI, Palmiro Togliatti, compromesso storico, Enrico Berlinguer, Bettino Craxi, Cultura, Socialismo, PSI, dittatura, Palazzo Madama, Anni cinquanta, settanta, Sessanta, Ottanta, Fascismo, Intellettuali Parole e frasi comuni affatto Alberto Ronchey almeno Amendola antifascista assai avrebbe Bettino Craxi borghese capire casa Chruscev cinquant'anni compagno Stalin complicità Craxi credo crimini crisi democratico diceva erano eravamo famiglia fascista figlio fratello comunista fratello Maurizio fraterno Gaetano Salvemini giorno giovane Giovanni Amendola guardava guerra ideale inevitabile liberale e democratico libertà Marcella Mario Ferrara Maurizio mondiale mondo Monte morale morte nazismo nemici nulla occhi oggi ormai ovviamente padre parlare passato Pcus pensare pensiero personali persone Pietro Amendola poco politica pomeriggio porta Porto Ercole poteva problema proprio quei ragione rapporti realtà regime ricordo rivoluzionario rivoluzione rivoluzione russa Russia scelta sembrava semplice senso sentito significato sociale sorriso sovietici storia storica Termidoro Togliatti Tullio Vecchietti Ugo La Malfa vecchio ventesimo verità vero
2017br. L'autore ripercorre rapsodicamente il modo in cui, attraverso le sue metamorfosi, cambiando nome e parole d'ordine ma mantenendo le sue sedi, i suoi circoli, i suoi quadri e i suoi militanti, il comunismo italiano ha finalmente raggiunto l'obiettivo perseguito per oltre novanta anni: la conquista del potere. Si è impadronito del potere adottando la forma peggiore che si potesse immaginare, quella edulcorata, ipocrita, vacua che ha sostituito l'internazionalismo con la globalizzazione, il servilismo verso l'Unione sovietica con quello verso la finanza internazionale e imponendo sull'Italia, a tutti i livelli, una sorta di anoetocrazia, caricatura grottesca di un platonico governo dei migliori.
199621 cm, ril. editoriale, sovracop. editoriale, p. 195
1978Mm 95x180 Collana "Il punto". Volume nella sua brossura originale, 206 pagine. Opera in ottime condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1964In-8°, pp. XII, 323, cartonatura editoriale
1960Mm 145x220 Prima edizione - Volume cartonato con acetato protettivo, XXIII-345, con un profilo di Luigi Chiarini e una nota di Galvano della Volpe. Opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1982272 p.; 20,5 cm. Legatura editoriale con sovracoperta. Molto buono