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1977OTTIME CONDIZIONI
1973BUONE CONDIZIONI
1965in cop.: Blasco Pietro Tresso La vie d'un militant - bross. edit. ill. - volume in lingua francese
8vi, rileg. ed. sovracoperta 464pp. Karl Marx continua a essere il più importante pensatore della storia. I movimenti politici che si rifanno al suo nome hanno ridato speranza alle innumerevoli vittime della tirannia e dell'oppressione. Ma una volta raggiunto il potere, essi si sono rivelati spesso disastrosi e hanno mietuto milioni di vittime. Il pensiero marxiano conserva intatta la sua rilevanza anche a fronte delle problematiche poste dal mondo contemporaneo. Se dopo il crollo dell'Unione Sovietica la reputazione del grande pensatore appariva compromessa, una nuova generazione ha cominciato a leggere Marx al cospetto delle ricorrenti crisi finanziarie, della crescente disuguaglianza sociale e di un acuito senso di ingiustizia e distruttività propri del capitalismo di oggi.
197520x13. 830p. Trad. B. Pearce. F. MacDonagh.
1949Edizione: Prima edizione . Pagine: XV+298 . Formato: 8° . Rilegatura: Brossura originale . Stato: Buono . Caratteristiche: L'autore nacque a Quiliano (SV) e morì a Pietra Ligure. . Collana: Nuovi studi 3 .
1992Very good Hardback. Dust Jacket has small mended tear on back cover. Some small spots on outer page edges, possibly coffee. Otherwise clean copy. xiii + 360p Used
1958Best.-Nr. MC5-778Buenos Aires, Editorial Sudamericana Sociedad An?nima, 1958. original soft cover, 8vo, 241 pages, cover worn, gatherings partly unopenend at the top, cover is slightly coming off of back, solid copy // original kartoniert, 8?, 241 Seiten; Zustand: Kartonage berieben, Hefte teils am Kopf unaufgeschnitten, Kartonage l?st sich etwas vom R?cken des Buches, sonst solides Exemplar
1989Un volume (30 cm) di 188 pagine; caratteri di dattiloscritto. Brossura muta. Ottime condizioni. Tesi di laurea nell'Anno accademico 1988-89. Relatore prof. Andrea Riccardi.
1977DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVI FIORITURE LUNGO I TAGLI DELLE PAGINE; GRAFFIETTI AL DORSO. Informazioni bibliografiche Titolo: Economia politica radicale: il capitalismo e il socialismo da un punto di vista marxista-umanista Collana: Volume 11 di Capitalismo e socialismo Autore: Howard J. Sherman Traduzione e cura di: Sergio Miletti Titolo originale: Radical Political Economy: capitalism and socialism from a Marxist-humanist perspective Editore: Napoli: Liguori, 1977 ISBN: 8820706431, 9788820706432 Lunghezza: 624 pagine; 22 cm Peso: 750 grammi Soggetti: Economia capitalista, Saggi, Comunismo, Marxismo, Socialismo, Politica, Ideologie politiche, Nuova Sinistra Americana, Reddito, Problemi economici, Stato, Razzismo, Inquinamento, Monopoli, Scienze sociali, Economia politica, Imperialismo, Democrazia, Sviluppo, Povertà, Sfruttamento, Pianificazione, Riforme, Rivoluzione, Mercato, Dubcek, Allende, Moneta, Valore, Marx, Engels, Plusvalore, Sraffa, Pesenti, Ricardo, Smith, Fisiocratici, Economia industriale, Lotta di classe, Cipolla, Sweezy, Maurice Dobb, Circolazione, Rotazione, Kautsky, Bernstein, Proletariato, Baran, Giddens, Sistema-Mondo, Globalizzazione, Mercato Mondiale, Terre Rare, Teoria economica, Nuova Sinistra Americana, Critica, Reddito, Crescita, Monopolio, Intervento statale, Stato, Inquinamento, Razzismo, Alienazione, Scienze sociali, Analisi sociale, Cicli, Disoccupazione, Risorse, Povertà, Sviluppo, Pregiudizi razziali, Sfruttamento, Mercato, Spreco, Fluttuazioni, Rivoluzione, Pianificazione, Stato socialista, Neoclassici, Smith, Engels, Keynes, Prezzi, Espansione, Marxian Economics, Soviet Union, spending, Stalin, surplus value, Paul Baran, Paul Sweezy, exploitation, rate of profit, Karl Marx, labor power, Say's Law
1971OTTIME CONDIZIONI
1971OTTIME CONDIZIONI
1978OTTIME CONDIZIONI
1980OTTIME CONDIZIONI
1966BUONE CONDIZIONI
1949OTTIME CONDIZIONI
1966tela edit. con titoli al dorso e sovrac. ill., piccola rottura alla sovrac. e alla prima bianca - prima edizione it. - trad. di Gian Franco Venè
19688°, cm 21, pp. 246; brossura editoriale con sovracoperta illustrata, titolo al piatto e dorso. Collana: Documenti per la Storia n. 1. Prima edizione. Prefazione di Luigi Preti. Bellissima dedica dell'autrice alla carta di sguardia. Normali segni del tempo, nessuna sottolineatura, esemplare molto buono. All'interno è presente la fascetta editoriale. Bianca Tosoni Pittoni nacque a Trieste il 20 marzo 1904, appartenente a famiglia di estrazione austro-marxista. La Pittoni frequentò il salotto stimolante e cosmopolita di Anna Kuliscioff. Dopo la morte di Anna Kuliscioff fu molto vicina a Filippo Turati e quando quest'ultimo fuggì a Parigi, nel dicembre del 1926, Bianca emigrò a sua volta e gli fu vicina per alcuni anni, nella veste di segretaria e amica, cercando di sollevarlo da una depressione così forte che lo portò a tentare il suicidio (dal quale lei stessa lo salvò). Nelle molte lettere che le scrisse fino a poco prima della morte, Turati la informava in dettaglio delle sue iniziative politiche, si lamentava per gli acciacchi della vecchiaia e sembrava molto preoccupato per le condizioni di salute di Bianca.
1953BUONE CONDIZIONI
1984OTTIME CONDIZIONI
in 16°, fascicolo di 23 pp., pubblicazione post 1956
2022br. Una storia intellettuale nata da un lavoro di ricerca impeccabile, in cui il pensiero di Marx è inserito tra le sfide politiche, economiche, religiose e intellettuali del XIX secolo. Le distanze si riducevano, nuove città spuntavano dal nulla e invenzioni sempre più ingegnose modificavano il paesaggio industriale. In un'epoca dominata da nuove idee su Dio, sulle capacità umane, sul lavoro, la rivoluzione, gli imperi e i sistemi politici - e più di ogni altra cosa, su quale forma dare al futuro - quello di Karl Marx fu uno dei più inconfondibili e importanti contributi. Nato in Renania in una famiglia di ebrei convertiti, Marx dedicò la sua intera vita al tentativo di comprendere le paure e le speranze del mondo del XIX secolo. La biografia di Stedman Jones esplora il percorso attraverso cui Marx giunse alle sue rivoluzionarie idee in anni di grande fermento intellettuale e mette in evidenza il loro impatto sulla sua epoca.
2005br. Durante gli anni 1932-33 milioni di contadini ucraini morirono a causa della mancanza di viveri, dello sfinimento fisico, del tifo, delle deportazioni, dei suicidi provocati dallo squilibrio psichico e dal collasso sociale. È quella che viene ricordata come la grande "carestia" in Ucraina e nel Caucaso del nord. Una carestia molto particolare, non dovuta a condizioni naturali avverse, ma alle scelte staliniane nella politica di collettivizzazione delle campagne e di industrializzazione dell'Unione Sovietica. Studiosi italiani e stranieri riesaminano in questo libro le vicende di quegli anni terribili, l'eco che ebbero nel mondo, i riflessi nella letteratura, le conseguenze sulla società ucraina che arrivano fino ai nostri giorni.
2021br. Tra i lasciti maggiori della politica novecentesca vi è l'idea di sinistra e destra come orizzonti inequivocabilmente contrapposti. Oggi questa eredità è considerata da molti non più attuale, resa parziale e anacronistica dall'affermarsi di soggetti politici che rifiutano di definirsi rispetto alla coppia sinistra/destra. Anche nel Novecento la sinistra e la destra sono stati campi tutt'altro che blindati: ricorrenti in particolare i passaggi dal "rosso" del socialismo al nazionalismo e poi al "nero" del fascismo. Passaggi spesso banalizzati secondo l'etichetta del "voltagabbana" (uno su tutti: Mussolini), ma dettati da riflessioni e sensibilità ? la "scoperta" della nazione, la ricerca di una via intermedia tra socialismo e capitalismo, l'antisemitismo, l'anticomunismo ? che segnano linee di continuità tra il prima e il dopo di ogni passaggio. Questo libro ripercorre le ondate principali dei passaggi dal rosso al nero: dai socialisti francesi di fine Ottocento che aderirono al boulangismo, ai sindacalisti rivoluzionari di inizio Novecento che in Francia e in Italia si avvicinarono al nazionalismo e poi al fascismo, ai socialisti francesi che negli anni '30 teorizzarono il "socialismo nazionale" e dopo il 1940 nella Francia sotto controllo tedesco sconfinarono nel collaborazionismo e nel filonazismo, fino ai socialisti italiani che all'indomani del crollo della prima Repubblica confluirono nella destra di Berlusconi alleata dei "postfascisti". Epicentri dei passaggi dal rosso al nero sono state la Francia e l'Italia: perché qui si è affermata al passaggio tra Ottocento e Novecento una inedita destra rivoluzionaria che agiva sullo stesso terreno simbolico e sociale della sinistra muovendole una temibile concorrenza, e perché qui sono stati maggiori il peso e l'influenza di una figura sociale, l'intellettuale "engagé", che di tali passaggi sarà indiscusso protagonista. Ognuno dei casi raccontati è nelle sue dinamiche largamente individuale, tutti in varia misura appartengono a uno stesso tema generale per lungo tempo trascurato o rimosso: quello dei vasi comunicanti tra la sinistra e la destra del Novecento.
2017brossura Il volume ricostruisce le relazioni tra il Partito comunista italiano e i principali partiti comunisti dell'America Latina dalla fine della Seconda guerra mondiale fino agli anni Settanta. Un periodo di grandi trasformazioni globali che investono anche le società latinoamericane e ne mettono in discussione le istituzioni politiche. I partiti comunisti di questi paesi sono il punto di osservazione prescelto dall'autore per comprendere come il PCI legga i cambiamenti in corso e provi a influenzare l'azione delle organizzazioni comuniste, impegnate, al proprio interno, nel dibattito tra la "via pacifica" e la "via armata" al socialismo. Dal Cile all'Argentina, dal Venezuela al Brasile, il libro ricostruisce i diversi scenari nei quali si sviluppa il fitto reticolo di rapporti e solidarietà, ma anche le divergenze e gli scontri tra partiti, prendendo come punto di riferimento lo sguardo degli osservatori italiani. Al tempo stesso, l'analisi della strategia di politica estera del PCI nei confronti dei partiti comunisti latinoamericani, mette in evidenza la specificità del comunismo italiano sia nel contesto della guerra fredda che all'interno del movimento comunista internazionale. Dalla ricerca, condotta principalmente su fonti d'archivio italiane in gran parte inedite, emerge la funzione mediatrice del PCI in sostegno principalmente delle componenti riformatrici del comunismo latinoamericano, ma senza isolare o combattere le pulsioni rivoluzionarie sviluppatesi al suo interno.