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1954Bologna, Abes, 1954, 8vo legatura con punto metallico, pp. 60.
1954Bologna, Abes, 1954, 8vo legatura con punto metallico, pp. 60.
1971rif. 40777ABFrankfurt/M., Verlag Neue Kritik (= Archiv sozialistischer Literatur 21), 1971. 8°, XX, XII, 411 S., original Kartonage mit 3 quadratischen Aussparungen (darunter rot) sowie dem original Klarsichtumschlag (Einbandentworf: Christian Chruxin), [Nachdruck der Ausgabe] Leipzig, 1929 im Buch wenige (gut radierbare) Bleistiftunterstreichungen, sonst ein sehr schönes, sauberes Exemplar, dem man sein Alter definitiv nicht ansieht
1977Milano, Feltrinelli, 1977, 8vo brossura editoriale con copertina illustrata a colori, pp. 423 (I fatti e le idee, 371)
1960Reliure toile de l'éditeur. 517 pages.
1907(Codice SY/0193) In 8° (25 cm) 476 pp. Prima e unica edizione. L'Autore (Borgomanero 1851- Novara 1909), sacerdote, con Toniolo fu a favore dell'azione cristiano-sociale, introdusse l'insegnamento della sociologia cattolica. Brossura originale, dorso riparato. Ottimo e fresco volume. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
191019 cm, brossura illustrata da Gustavino sciupata; p. 361
Edizione de “L’Unità”, 1944. Stampato a Modena nello Stabilimento Poligrafico Artioli nel 1945. In 16mo (cm. 16,2); copertina originale; pp. 66, (4). Axs
rif. 37925Paris, Les Editions de Minuit (Collection "Arguments"), 1967, fort volume in 8° broché, 723 pages ; chronologie, index et notices biographiques in-fine ; couverture illustrée.
1960Milano, Il Saggiatore, 1960, 8vo tutta tela editoriale con sovraccopertina, pp. 191. Traduzione di Bruno Maffi. Prima edizione.
1947Broché. 788 pages.
1961Paris, Les Presses Continentales, 1961, 16mo brossura editoriale, pp. 182 (firma di possesso) .
192121 cm, br. editoriale con tracce d'uso, p. 31
2014brossura Negli anni del secondo dopoguerra il Partito comunista italiano si distinse nella costruzione di strumenti e di strutture per il "lavoro culturale", finalizzati al coinvolgimento degli intellettuali. Anche in questo ambito Palmiro Togliatti fu determinante non solo per il ruolo di segretario nazionale del PCI, ma soprattutto perché riteneva che la politica culturale svolgesse una funzione fondamentale per un partito politico. In un contesto dominato dallo scontro tra i due blocchi, malgrado l'allineamento dei comunisti all'Unione Sovietica, Togliatti mirò a rafforzare, anche in contrasto con alcuni componenti del suo partito, le radici nazionali del PCI, a non limitare la politica culturale a mera propaganda ideologica, a fare in modo che il pensiero di Antonio Gramsci non solo ispirasse la costruzione del «partito nuovo», ma fosse anche riconosciuta, come scrisse, quale «coscienza critica di un secolo di storia del nostro paese». La documentazione che si è resa disponibile dopo la fine della Guerra fredda fornisce nuovi elementi per comprendere la complessità e l'originalità della politica culturale di Togliatti. A cinquant'anni dalla scomparsa, la Fondazione Istituto Gramsci ne vuole ricordare la figura anche con questa ricerca di Albertina Vittoria sul suo rapporto con gli intellettuali.
1982Illustrazioni bianco nero e colori Dedica privata Ottimo stato.
1969Illustrazioni in bianco nero
1947Illustrazioni in bianco nero
1926Novembre - Dicembre 1924 Illustrazioni in bianco nero fuori testo Ottimo stato.
2000sottolineature a matita alle prime pagine Per il resto ottimo stato.
1953Cronaca fotografica dell'insurrezione di Berlino in un opuscolo della propaganda cattolica Ottimo stato.
1918Ottimo stato.
1896Discorso del Primo Maggio 1896 Ottimo stato.
1965Illustrazioni in bianco nero e colori Ottimo stato.
1917Ottimo stato.
1915Firma di appartenenza Intonso Ottimo stato.