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2014Anna Tonelli Gli irregolari. Amori comunisti al tempo della Guerra Fredda. Roma-Bari, Laterza 2014 italian, 175 CR.09Brossura editoriale,volume in buone condizioni, segni di usura sulla copertina, tracce di adesivo sulla copertina inferiore, interno in ottimo stato, legatura salda175 pagine circacopertina come da foto
2008Ugo Finetti Togliatti and Amendola. La lotta politica nel PCI. Dalla Resistenza al terrorismo. Milano, Edizioni Ares 2008 italian, 443 CR.09Brossura editoriale,volume in ottime condizioni, copertina in condizioni eccellenti, interno come nuovo, legatura salda, 443 pagine circaCopertina come da foto
1977AA.VV Il Marxismo. , BUR 1977, Libro in condizioni discrete, presenta pagine interne ingaillite come la copertina Mediocre (Poor) . 213
1998AA.VV Il libro nero del comunismo - crimini terrore repressione. , Mondadori 1998, Cooertina flessibile; pagine con immagini illustrative Molto buono (Very Good) . copertina flessibile 770
1968formato 13,5X9. Brossura editoriale con sovraccoperta rossa in plastica. Con una foto in B/N con velina di Mao e un fac-simile di Lin Piao
2008Zuccari, Maurizio Il dito sulla piaga. Togliatti e il Pci nella rottura fra Stalin e Tito ,1944-1957. Milano, Mursia 2008 italian, 639 CR.03Brossura editoriale,volume in buone condizioni, segni di usura sulla copertina, interno in ottimo stato, legatura salda639 pagine circacopertina come da foto
1982H. Slovès L'état juif de l'union soviétique. Francia, Les presses d'aujourd'hui 1982 french, 318 BTT170 Brossura editoriale, volume in ottime condizioni, copertina in condizioni eccellenti, interno come nuovo, legatura salda, testo in francese 318 pagine circa Copertina come da foto
1972AA.VV Elezioni della borghesia, Scritti programmatici di ideologie, Il punto di vista sovietico sulla rivoluzione culturale cinese. Milano, Edizioni di Ideologie 1972 italian, 200 ca ST1162 Tre volumi ancora avvolti dal cellophane. Ogni opera con copertina morbida in brossura
1967formato 18X11. Brossura editoriale pagine 84. Discorso tenuto da Fidel Castro il 13 Marzo 1967 in occasione dell Anniversario dell assalto al Palazzo Presidenziale
Roma-ed. Riuniti, 1952 in 8° pp. 222. Dall’indice: Guerre nazionali e imperialiste; Armamenti e capitalismo; Opportunismo e anarchismo; Il PSI durante la guerra; I moti del 1917 a Torino; Rivoluzione proletaria o terrore fascista; Falsi discorsi sulla libertà; Il PCI contro il fascismo. In appendice: Manifesto di Zimmerwald; Programma dell’Ordine nuovo; Lettera di Engels a Turati.
1. Ediz. italiana. Roma-Cultura sociale, 1954 in 16° pp. 220. Contiene: Un avvenimento storico (Mao); Il progetto di Costituzione (Lin-Sciao-tsi); L’attività del governo (Ciu En-lai). Cop. ill.
1960Ottimo stato.
1973Collana “Ricerche universitarie”, 7. Un volume di 257 pagine, brossura editoriale. Dimensioni: 15,5x21,5 cm. Minime tracce d'uso alla brossura, per il resto ottime condizioni. Presentazione di Ennio Di Nolfo.
2017brossura
2000brossura
2000brossura Un breve ma illuminante saggio del padre della rivoluzione russa. Corredata dalla prefazione di Palmiro Togliatti, questa nuova edizione è un'occasione per riflettere sulla teoria recente dell'Europa e del nostro paese.
1988Bettiza Enzo-Staffa Dario 1° edizione! Il mistero di Lenin : per un'antropologia dell'homo bolscevicus. Milano, Biblioteca universale Rizzoli 1988 italian, 445 BTT142 Brossura editoriale, volume come nuovo, 1° edizione, copertina e interno in condizioni eccellenti, legatura salda, collana "Saggistica BUR" 445 pagine circaCopertina come da foto
2019Questo volume e i due che lo accompagnano contengono i testi scritti da Dante Corneli dopo il suo ritorno dalla Russia e dal Gulag. Essi furono autoprodotti e stampati in tipografie della zona di Tivoli, per essere messi in vendita presso edicole locali di giornali e tramite invii postali. Gli originali da noi utilizzati (tranne i quattro volumetti fornitici dalla Biblioteca comunale di Vicovaro tramite la Biblioteca comunale di Bolsena - a entrambe le quali vanno i nostri più vivi ringraziamenti) furono donati personalmente da Dante ad Antonella Marazzi e a Roberto Massari negli anni '70, all'epoca della loro frequentazione a Roma e a Tivoli. II lettore dovrà tener presente che Dante ebbe origini operaie, che non poté proseguire gli studi, che la sua formazione avvenne in gran parte nelle scuole di partito e che trascorse la maggior parte della propria vita in Russia (dentro e fuori il Gulag): un vero e proprio autodidatta bilingue. Ciò si riflette nel ricorso a determinate formule linguistiche, nella discontinuità dei criteri grammaticali, nell'uso improprio di maiuscole e minuscole, nella traslitterazione approssimativa di nomi e termini russi (che invece divenne rigorosamente scientifica negli ultimi volumetti, ad opera evidentemente di altra persona). Tra noi redattori dei tre volumi in cui è raccolta l'opera storico-politica di Corneli (Andrea Furlan, Antonella Marazzi e Roberto Massari) abbiamo discusso su come procedere. Alla fine è prevalsa la decisione di lasciare il testo il più possibile intatto, limitando le correzioni ai più evidenti errori grammaticali, tipografici a di punteggiatura, e mantenendo in gran parte inalterato l'uso incoerente di virgolette e corsivi, di maiuscole e minuscole. In particolare sono stati lasciati come nell'originale (tranne per gli errori troppo evidenti) i nomi di persone, riviste, luoghi, vocaboli russi (questi usati spesso in versione dialettale). Ci è sembrato, infatti, che avrebbe avuto un sapore artificiale e anacronistico dar loro la forma esatta corrente o, per i nomi russi, ricorrere alla traslitterazione scientifica. Questa, invece, è stata da noi utilizzata nell'Indice dei nomi. Abbiamo fatto eccezione solo per la grafia del nome Trotsky che, come i nostri lettori sanno, dovrebbe essere scritto sempre in questo modo sia per criteri editoriali sia perché egli stesso chiese che così fosse. Le note senza altra indicazione sono dell'Autore e non sono state modificate. Autori: Dante Corneli. Curatori: Andrea Furlan.
2019Questo volume e i due che lo accompagnano contengono i testi scritti da Dante Corneli dopo il suo ritorno dalla Russia e dal Gulag. Essi furono autoprodotti e stampati in tipografie della zona di Tivoli, per essere messi in vendita presso edicole locali di giornali e tramite invii postali. Gli originali da noi utilizzati (tranne i quattro volumetti fornitici dalla Biblioteca comunale di Vicovaro tramite la Biblioteca comunale di Bolsena - a entrambe le quali vanno i nostri più vivi ringraziamenti) furono donati personalmente da Dante ad Antonella Marazzi e a Roberto Massari negli anni '70, all'epoca della loro frequentazione a Roma e a Tivoli. II lettore dovrà tener presente che Dante ebbe origini operaie, che non poté proseguire gli studi, che la sua formazione avvenne in gran parte nelle scuole di partito e che trascorse la maggior parte della propria vita in Russia (dentro e fuori il Gulag): un vero e proprio autodidatta bilingue. Ciò si riflette nel ricorso a determinate formule linguistiche, nella discontinuità dei criteri grammaticali, nell'uso improprio di maiuscole e minuscole, nella traslitterazione approssimativa di nomi e termini russi (che invece divenne rigorosamente scientifica negli ultimi volumetti, ad opera evidentemente di altra persona). Tra noi redattori dei tre volumi in cui è raccolta l'opera storico-politica di Corneli (Andrea Furlan, Antonella Marazzi e Roberto Massari) abbiamo discusso su come procedere. Alla fine è prevalsa la decisione di lasciare il testo il più possibile intatto, limitando le correzioni ai più evidenti errori grammaticali, tipografici a di punteggiatura, e mantenendo in gran parte inalterato l'uso incoerente di virgolette e corsivi, di maiuscole e minuscole. In particolare sono stati lasciati come nell'originale (tranne per gli errori troppo evidenti) i nomi di persone, riviste, luoghi, vocaboli russi (questi usati spesso in versione dialettale). Ci è sembrato, infatti, che avrebbe avuto un sapore artificiale e anacronistico dar loro la forma esatta corrente o, per i nomi russi, ricorrere alla traslitterazione scientifica. Questa, invece, è stata da noi utilizzata nell'Indice dei nomi. Abbiamo fatto eccezione solo per la grafia del nome Trotsky che, come i nostri lettori sanno, dovrebbe essere scritto sempre in questo modo sia per criteri editoriali sia perché egli stesso chiese che così fosse. Le note senza altra indicazione sono dell'Autore e non sono state modificate. Autori: Dante Corneli. Curatori: Antonella Marazzi.
2011I testi raccolti in questo volume sono i capitoli di una ricerca organica su aspetti fondamentali di un tema di primaria importanza: il comunismo sovietico e il suo lascito, il postcomunismo, eventi centrali della storia del Ventesimo secolo. Stalin e lo stalinismo diventano oggetto di una riflessione nuova anche alla luce di recenti studi e documenti, mettendo a fuoco problemi per lo più trascurati: dalla formazione del culto di Lenin e Stalin al complesso rapporto tra imperialismo zarista e nazionalismo russo nell'Urss e dopo il crollo dell'Urss. Un secondo gruppo di saggi prende in considerazione la situazione politica della Russia d'oggi sullo sfondo del suo recente passato, soffermandosi su aspetti significativi ma ignorati come l'inno nazionale nelle sue sorprendenti variazioni. Infine un gruppo di studi risale alle origini del comunismo novecentesco e della Russia rivoluzionaria approfondendo i rapporti tra Herzen e Marx e il pensiero politico e filosofico di Lenin. Conclude il libro una riflessione su "marxismo e post-marxismo". Ne risulta una visione poliedrica del nucleo della storia dello scorso secolo, un contributo problematico e originale alla comprensione del passato in quanto parte attuale del presente. Autori: Vittorio Strada.
2013Scopo di questo lavoro è dimostrare l'unità di pensiero e intenti di comunisti e nazi-fascisti, dal punto di vista filosofico e politico-sociale. Siffatta parentela culturale e ideologica conduce i due indirizzi dottrinari, in genere considerati molto distanti tra loro, a una serie di posizioni molto simili, per non dire identiche: ad esempio, la polemica con il parlamentarismo, i partiti, l'elezione indiretta dei deputati, che essi vorrebbero votati direttamente per alzata di mano, l'attacco a qualsiasi politica riformista, sia essa socialista, social-democratica o liberale, le reprimende contro la "società dei contratti", ovvero, la società borghese e capitalista, da essi considerata troppo materialista e reificata, l'anti-semitismo ed il razzismo più aspri e violenti, a carattere religioso-culturale e biologico-razzista, la convinzione, da ultimo, che a una società, come quella borghese (gesellschaft), in cui si è determinato il crollo di tutti i valori, si debba sostituire una comunità (gemeinschaft), in cui primeggia l'uomo-dio, l'uomo-genere, il super-uomo. Ma siffatta consanguineità politico-speculativa ha radici molto più profonde e lontane di quanto non faccia pensare l'appartenenza al Novecento di questi due orientamenti dottrinari. Essa risale a posizioni filosofiche e metafisiche ben precise, che provengono non solo, come è ovvio, da Marx, Engels e Nietzsche, ma anche da Hegel, dai romantici e, in larga misura, da Kant. Autori: Paolo Bellinazzi.
1921Città di Castello; 1921; "Il Solco" Casa Editrice; in 24° (17,5 x 12,5 cm); xx-48 pagine; brossura; dedica autografa all'occhiello, datata 1929; tracce del tempo alle copertine con piccola mancanza all'angolo superiore esterno di tutto il volume, testo leggermente brunito; prima edizione italiana a cura di Egilberto Martire; (Z2I);
1999DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVI SEGNI DEL TEMPO. Un libraio viene assassinato: perché? Nulla della sua vita o della sua personalità permette di comprenderlo. Ripercorrendo il suo passato si intraprende un viaggio da un'epoca all'altra, da un luogo all'altro, si disegna il ritratto di una terra in cui si è stranieri. Un anziano libraio bolognese dall'esistenza mediocre e solitaria cede alle lusinghe di un triplice invito a una serata destinata a sconvolgere e segnare il corso della sua vita. Durante la festa, in un clima generale di revisionismo, una giornalista rampante riesce a strappargli una dichiarazione sulla sua identità politica e culturale che, il giorno dopo, troneggerà sulle prime pagine dei giornali locali, sotto il titolo: L'ultimo comunista. Una confessione che suona per il libraio, ormai quasi dimentico del suo passato, come una rivelazione. In un marzo tropicale in cui tutto si confonde, tra nebbie, temporali, improvvise calure estive e soli malaticci, il libraio Gandolfi comincia l'unica, vera, definitiva avventura della sua vita: un viaggio verso le origini, reso ancora più urgente da un pervasivo senso di estinzione. Spinto dall'ostinata voce del comunista annidato nelle sue viscere, prova a ritornare nei luoghi dell'infanzia e dell'adolescenza in cui ha scoperto altri possibili assetti del vivere: la colonia marina dove, bambino, ha sperimentato una «comunione delle anime e dei corpi» nella lettura corale dei fumetti e nella prima rivelatrice avventura erotica; l'Istituto per ciechi dove, unico vedente, ha condiviso l'orgoglio dei compagni di appartenere a un mondo altro e immaginoso; l'austero collegio del Cionfi trasformato in estate, da un istitutore inquieto e intelligente, in un abbozzo di falansterio. Un ritorno a luoghi, memorie, brandelli di esperienze, che è come una condanna a morte. Quel mondo ha subito una straziante, grottesca mutazione, e il Gandolfi si ritrova a vagare tra gulliveriane discoteche-condom e sexy shop fantasmagorici in cui dilaga un'anonima e disperata vitalità. Un pianeta sconosciuto dove il protagonista finisce per aggirarsi come uno straniero in terra straniera, ospite inetto e sgradito. Intorno alla morte di Demetrio Gandolfi, sessantenne, librario, si sviluppa un breve giallo in cui si mescolano, come in un pasticcio gastronomico, balorde vivande: interviste televisive, errori commessi dai cronisti, coincidenze sciagurate. Ma si tace subito, su tutto. Perché è molto più interessante seguire gli ultimi giorni di vita del solitario e abitudinario personaggio, perché certe possibili spiegazioni del delitto sono lì, malamente nascoste tra indizi sicuri e tracce disseminate volutamente a caso. Antonio Faeti, nato a Bologna nel 1939, insegna Storia della letteratura per l'infanzia al dipartimento di Scienze dell'educazione dell'Università di Bologna. Presso Einaudi ha pubblicato: Guardare le figure. Gli illustratori italiani dei libri per l'infanzia (1972 e 2001), I viaggi di Taddeo (1974), In trappola col topo. Una lettura di Mickey Mouse (1986), La casa del popolo (1999) e il romanzo Il ventre del comunista. Inoltre, sono sue le introduzioni ai libri di Emma Perodi, Fiabe fantastiche (1974), di Alphonse Daudet, I tre libri di Tartarino (1987) e a Fiabe balcaniche, tutti editi da Einaudi. Descrizione bibliografica Titolo: Il ventre del comunista Autore: Antonio Faeti Editore: Torino: Giulio Einaudi, 1999 Lunghezza: 179 pagine; 22 cm ISBN: 8806150065, 9788806150068 Collana: Volume 114 di I coralli Soggetti: Gialli, Narrativa gialla, Letteratura italiana contemporanea, Romanzi gialli, Noir, Viaggio, Dopoguerra, Fascismo, Comunismo, Ideologie politiche, Cattolici, Comunisti, Demetrio Gandolfi, Resistenza, Sessantotto, Rapagnetta, Casa del popolo, Contraddizioni, Utopia, Nostalgici, Sogno, Uguaglianza, Libertà, Società, Politica, Impegno sociale, Librai, Libri, Consumismo, Merce, Marxismo, Mercificazione, Sognatori, Movimento del Settantasette, Mistero, Thriller, Ironia, Destino, Libri Vintage Fuori catalogo, Lettura, Yellow fiction, Contemporary Italian literature, Mysteries, Travel, Post-war, Fascism, Communism, Political ideologies, Catholics, Communists, Resistance, Sixty-eight, Contradictions, Nostalgic, Dream, Equality, Freedom, Society, Politics, Social commitment, Booksellers, Books, Consumerism, Merchandise, Commodification, Dreamers, The Seventy-Seven Movement, Mystery, Irony, Destiny, Out of print books, Reading, House of the People Parole e frasi comuni accettato alcuni allora amici antico autentico bambino bella buona camerate capire casa ciechi collega collocata colonia colori compiuta comunista conosceva conti corso Demetrio Gandolfi destra divisa figli fondo forma fratelli giovane grande ultimo libri Loretta luce luoghi mano mare marzo memoria mente meta misterioso mondo morte nera nome occhi Osvaldo Soriano padre parlava passato pensato piccolo Popolo Porto possibile posto precisa privo racconti ragazzi ragazzino resto Rito Rudolf sala sapeva senso serie signore silenzio sinistra sistema sorrideva teneva testa tornava tracce valendosi varie vecchio vero Vetuloni vista vivere
2020"Questo volume di Giorgio Amico vede la luce a quasi quarant'anni di distanza dal breve ma denso lavoro pionieristico sulla storia complessiva di Azione comunista di Arturo Peregalli, che nel libro viene più volte ricordato. E ben fa Amico a metterne in evidenza talune inesattezze, sicuramente dovute alla carenza di documentazione d'archivio allora disponibile ma anche, e forse principalmente, alle testimonianze dei protagonisti su cui Peregalli poté basarsi: quella epistolare di Aldo Vinazza e, soprattutto, quella orale di Bruno Fortichiari, al quale lo stesso Peregalli fu legato da una lunga e indefettibile amicizia per circa un decennio, dall'inizio degli anni Settanta fino alla morte del «compagno Loris», avvenuta nel gennaio 1981." (Dall'Introduzione di Paolo Casciola) Autori: Giorgio Amico. Prefazione: Paolo Casciola.
1979Luigi Longo, Carlo Salinari Dal socialfascismo alla guerra di Spagna: Ricordi e riflessioni di un militante comunista. Milano, Teti editore 1979 italian, 373 ST1130 Opera con morbida in brossura, illustrazioni ft in b/n.