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1949In 8°; 494, (2) pp. Brosssura editoriale con sopraccoperta editoriale illustrata da un disegno di Marino. All'interno conservata anche la fascetta editoriale e un foglio volante pubblicitario di Bompiani. Vecchia ed elegante firma d’appartenenza privata alla prima carta datata 1955. Un piccolissimo difetto al margine alto della sopraccoperta e nel complesso esemplare in ottime condizioni di conservazione. Prima edizione rarissima da trovarsi completa della sopraccoperta, di quest’opera già apparsa in parte a puntate sulla rivista “La Rassegna d’Italia dal febbraio del 1947 al luglio del 1948, con il titolo “Lo zio Agrippa”. Lo stesso Vittorini scrive riguardo alle differenze notevoli fra le due stesure “Di una prima stesura di questo romanzo, molto più lunga e in sostanza diversa dalla presente, è stata pubblicata una serie di stralci sulla Rassegna d'Italia dal febbraio 1947 fino a luglio del 1948. Ma rare sono le pagine del libro com'è ora che coincidano esattamente con pagine del libro come era (intitolato Lo zio Agrippa passa in treno) nella prima stesura”. Importante opera del grande scrittore, traduttore e critico letterario siciliano, Elio Vittorini (Siracusa, 23 luglio 1908 – Milano, 12 febbraio 1966). Dopo una fanciullezza tribolata alla continua ricerca di libertà e dopo aver fatto umili lavori, nel 1926, grazie a Curzio Malaparte iniziò a collaborare con la rivista la "Conquista dello Stato". Nel 1927 inviò a La Fiera Letteraria il suo primo importante scritto narrativo, Ritratto di re Gianpiero, che gli venne pubblicato. Nello stesso periodo di tempo sposa Rosa Quasimodo, sorella di Salvatore Quasimodo. L’anno seguente collabora con “Solaria” e con “L’Italia letteraria”. Nel 1931 esce il suo primo romanzo “Scarico di coscienza”. Tra il 1933 ed il 1934 su Solaria compare a puntate uno dei suoi capolavori, “Il Garofano Rosso” che a causa della censura fascista non fu mai pubblicato in forma di romanzo, prima del 1948. Ottimo conoscitore della lingua inglese le sue traduzioni di Faulkner, Poe e Lawrence sono ancora oggi, molto apprezzate. Vicino alla corrente del fascismo di sinistra, nel 1936 venne espulso dal partito a causa di un articolo che parlando della guerra civile spagnola, spronava gli italiani a schierarsi contro Franco. Nel 1939 è a Milano dove Bompiani gli assegna la cura della collana editoriale “La Corona”. Controversa è la sua posizione politica fino al 1942 quando entra nel Partito Comunista Italiano (solo il 7 ottobre del 1942 partecipa al convegno degli intellettuali nazisti di Weimar, promosso dal ministro della propaganda Joseph Goebbels) e da questo momento i poi partecipa attivamente alla Resistenza. Uscì poi dal Partito Comunista nel dopoguerra per protesta contro la mancanza di libertà del regime comuista sovietico e per le posizioni non critiche di Togliatti. "Nel 1951 Giulio Einaudi lo chiamò per dirigere la collana "I Gettoni" e Vittorini condusse il suo incarico facendo scelte molto precise riguardo agli autori da inserire nella collana, accogliendo soprattutto le opere di giovani scrittori come Calvino e Fenoglio, ma rifiutando Il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa. Vittorini successivamente rifiuterà la pubblicazione de Il dottor Živago di Pasternak e Il tamburo di latta di Grass". Vittorini fu uno scirttore molto impegnato politicamente per tutta la sua vita ma caratterizzato da un impegno che andando ben al di là dalle posizioni ideologiche dei singoli partiti, ricercava nei partiti stessi un mezzo per sviluppare le libertà dell’individuo. Fu per questo che senza grandi problemi abbandò via via tutti i partiti politici nei quali si trovò coinvolto una volta che questi tradivano le sue finalità ideali. Prima rarissima edizione da reprirsi completa della sopraccoperta, in ottime condizioni di conservazione. Rif. Bibl.: Gambetti – Vezzosi, Rarità Bibliografiche del Novecento Italiano, 2009, pag. 977.
1992Mm 150x210 Collana "Gli studi. Storia". Volume nella sua brossura originale con alette, xxxiv + 333 pagine. Opera in ottime condizioni, presenta una piccola etichetta di biblioteca dismessa alla prima carta. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
2006br. A partire dal congresso di Livorno del 1921, la storia del Partito comunista italiano ha attraversato e accompagnato per settant'anni la storia d'Italia. Dalla clandestinità alla Resistenza, dalla nascita della Repubblica alla Costituzione, dalle lotte contadine e operaie agli intellettuali impegnati nel cinema, nella letteratura e nel giornalismo, i comunisti e il loro partito hanno segnato profondamente il Paese, tanto da diventare, per lungo tempo e caso unico in tutto l'Occidente, la principale forza della sinistra e dell'opposizione. Questo volume propone una lettura di questa storia, cercando di mostrare per davvero, e aldilà dei giudizi più ideologici, chi furono gli uomini e le donne che militarono in questo partito e quali furono i loro ideali e le loro motivazioni.
2014brossura Negli anni del secondo dopoguerra il Partito comunista italiano si distinse nella costruzione di strumenti e di strutture per il "lavoro culturale", finalizzati al coinvolgimento degli intellettuali. Anche in questo ambito Palmiro Togliatti fu determinante non solo per il ruolo di segretario nazionale del PCI, ma soprattutto perché riteneva che la politica culturale svolgesse una funzione fondamentale per un partito politico. In un contesto dominato dallo scontro tra i due blocchi, malgrado l'allineamento dei comunisti all'Unione Sovietica, Togliatti mirò a rafforzare, anche in contrasto con alcuni componenti del suo partito, le radici nazionali del PCI, a non limitare la politica culturale a mera propaganda ideologica, a fare in modo che il pensiero di Antonio Gramsci non solo ispirasse la costruzione del «partito nuovo», ma fosse anche riconosciuta, come scrisse, quale «coscienza critica di un secolo di storia del nostro paese». La documentazione che si è resa disponibile dopo la fine della Guerra fredda fornisce nuovi elementi per comprendere la complessità e l'originalità della politica culturale di Togliatti. A cinquant'anni dalla scomparsa, la Fondazione Istituto Gramsci ne vuole ricordare la figura anche con questa ricerca di Albertina Vittoria sul suo rapporto con gli intellettuali.
1980OTTIME CONDIZIONI
19678°, 21 cm, pp. 277, brossura editoriale, titolo al piatto e dorso, sovracoperta editoriale illustrata con leggere brunitura, esemplare molto buono
1972Formato cm. 35 X 25 pp. da 8 a 10 , lamaggiorparte dei ni,eri sono usciti doppi. Ottima la conservazione. vecchio piccolo timbro.
1973Formato cm. 35 X 25 pp. 8 e 4, vecchio pèiccolo timbro. Tutti
1977OTTIME CONDIZIONI
2018br. 1978. Mentre Negri teneva all'École Normale Supérieure di Parigi le celebri lezioni su "Marx oltre Marx", Althusser redigeva il lungo manoscritto "Marx dans ses limites". Due lavori essenzialmente complementari, poiché all'esigenza critica della concettualizzazione dei limiti della teoria marxiana segue il gesto creativo dell'andare oltre; la necessità di trasformare i presupposti del pensiero rivoluzionario. La tesi fondamentale del presente saggio è che la dialettica tra limiti e oltre permette di individuare, tra Negri e Althusser, una complessa relazione, fatta di approssimazioni teoriche e di persistenti distanze. Una relazione che si rivelerà massimamente produttiva sul terreno aporetico: qui, nei luoghi in cui l'oltre Marx non riesce a fondarsi, il confronto tra i due autori lascerà intravedere scorci di nuovi possibili orizzonti teorici. Prefazione di Andrea Cavazzini.
8vo, hardcover in dj, 304pp. In Stalinist Perpetrators on Trial, Lynne Viola, a professor of history at the University of Toronto, recounts statistics that still defy belief ... Viola writes [in] words with renewed significance in today's politically volatile, polarized climate. (LA Review of Books) Fascinating and compact ... Viola's pioneering study helps us understand Soviet perpetrators in the particular. But it also provides crucial lessons about authoritarianism in general and the violence of the security forces that protect it. (Norman M. Naimark, The Soviet and Post-Soviet Review) A research tour de force from one of the leading historians of Stalinism, shedding remarkable new light on what happened at the end of the Great Purges. A 'must read' for scholars and students of the Soviet period. (Sheila Fitzpatrick, author of Everyday Stalinism) This book is exceptional among the voluminous scholarship on Stalin's terror. Lynne Viola has written a fascinating and valuable work. The voices of those hangmen who ultimately became victims of the terror, as well as those they arrested, provide a stark picture of the Great Terror. The author explores the banality of evil in the Stalinist context: from the daily routine of torture and murder emerges the familiar figure of the self-righteous criminal. (Oleg V. Khlevniuk, author of Stalin: New Biography of a Dictator) Stalinist Perpetrators draws back the curtain on how the Stalinist Terror actually operated?not just how the state ordered it, but how it happened in provincial offices and prison cells. Her subject is the 'purge of the purgers,' the trial and often execution of the men responsible for the Terror. The nature of her source material?voluminous case files on these accused individuals?allows her to reconstruct the process and practices of the Stalinist Terror, including the beatings and torture, at the level of individuals, both in Kyiv and in more mundane provincial cities. (Peter Holquist, author of Making War, Forging Revolution: Russia's Continuum of Crisis, 1914-1921) The Stalinist purges of the late 1930s stand as one of the most horrific episodes of state terror in the twentieth century. Yet the perpetrators of those crimes have remained anonymous for many decades, protected mainly by the rules of historical access in Russia. Now, Lynne Viola, working in Ukrainian archives, provides the first remarkable study of the perpetrators. In this groundbreaking book, we see for the first time who these individuals were, their backgrounds, what brought them to their position of life and death decisions, what life was like for them and their families during such a time. Most important, Viola examines with keen and dispassionate acumen how Stalin's murderers justified the torture and killing of hundreds of thousands of their fellow citizens. This is a disturbing book, and one that needs to be read. (David Shearer, author of Stalin and the Lubianka: A Documentary History of the Political Police and Security Organs in the Soviet Union, 1922-1953)
1968bross. edit. con sovrac. ill., piccole rotture in sovrac., lievi bruniture
2011GUIDA 2010 191 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO. "Se Vincenzo De Michele si è cimentato sul decennio decisivo della nostra storia repubblicana - 1943-1954 -, la motivazione va ricercata, ritengo, in un bisogno interiore di ripensamento, di ritorno ai momenti fondativi della nostra democrazia, di recupero, alla memoria e all'azione, di una stagione di grande respiro e slancio intellettuale, morale e politico, quale fu quella dell'immediato dopoguerra". (Dalla prefazione di Gerardo Bianco)
2010DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. "Se Vincenzo De Michele si è cimentato sul decennio decisivo della nostra storia repubblicana - 1943-1954 -, la motivazione va ricercata, ritengo, in un bisogno interiore di ripensamento, di ritorno ai momenti fondativi della nostra democrazia, di recupero, alla memoria e all'azione, di una stagione di grande respiro e slancio intellettuale, morale e politico, quale fu quella dell'immediato dopoguerra". (Dalla prefazione di Gerardo Bianco) Informazioni bibliografiche Titolo: Il secondo Risorgimento: una meditazione sul decennio della ricostruzione, 1943-1954 Collana: Lettere italiane. Sezione di saggistica Autore: Vincenzo De Michele Editore: Napoli: Alfredo Guida, 2010 ISBN: 8860427312, 9788860427311 Lunghezza: 191 pagine, 22 cm Soggetti: Storia d'italia, Resistenza, Fascismo, Seconda Guerra Mondiale, Repubblica, Costituzione, Assemblea Costituente, Politica, Ventennio, Democrazia, Dopoguerra, Comunismo, Welfare, Alcide De Gasperi, Elezioni, Referendum, Don Luigi Sturzo, DC, Concordato, Legge truffa, Centrismo, Alleanza Atlantica, PCI, USA, Unione Sovietica, Borghesia, Cremlino, Giuseppe Dossetti, Nenni, De Nicola, America, Guerra Fredda, Varsavia, Pace, Luigi Einaudi, Intellettuali, Badoglio, Parri, Palmiro Togliatti, Taviani, Valiani, Bibliografia, Storia culturale e sociale, Novecento, Piano Marshall
1986LATERZA EDIPOL 1986 XIV-190 PP. ECCEZION FATTA PER I SEGNI DEL TEMPO, IL VOLUME è PERFETTO, ITONSO, MAI SFOGLIATO, PARI AL NUOVO.
1964Dr Vincent outlines the theology and the practice which he believes point to the genuinely Christian strategies demanded of us in 1964 and in the future. 64 pages. Light wear to cover edges, some soiling to gutter of cover and following page.
Mm 135x195 Brossura editoriale spillata di 39 pagine. Esemplare in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1961Paris, Les Presses Continentales, 1961, 16mo brossura editoriale, pp. 182 (firma di possesso) .
196119 cm, br. editoriale, p. 180, intonso
196119 cm, br. editoriale, p. 180, intonso
1971Mm 130x210 Brossura originale con copertina figurata a colori, 548 pagine. Copia eccellente, mai letta.
2014brossura Il libro ripercorre i passaggi fondamentali della storia economica, politica e sociale di Terra di Lavoro del secolo scorso. Attraverso passaggi storici e trasformazioni sociali si svolgono le vicende di un nucleo di classe dirigente del Partito comunista e della Cgil che si forma in quel crogiuolo di umanesimo e di socialismo che è la scuola di una personalità suggestiva dell'antifascismo campano come Alberto Iannone. Il "professore", come lo chiamano a Capua, nonostante le persecuzioni del regime, insieme alla moglie Margherita tesse i rapporti con la rete clandestina del Pci, partecipa alla redazione e alla stampa dell'unico giornale di opposizione diffuso in tutta la Campania, "Il Proletario", tiene accesa la fiaccola delle idee di giustizia e di libertà tra i giovani e, attraverso le sue lezioni private, l'unico lavoro che gli è permesso, forma una parte importante della classe dirigente del dopoguerra della sinistra di Terra di Lavoro. Dopo la sua prematura e tragica morte i giovanissimi allievi ne raccolgono l'eredità culturale e politica e partecipano al processo di ricostruzione della democrazia e del paese. Attraverso la storia familiare e politica dei protagonisti emerge il filo rosso che lega le lotte per la democrazia del secolo scorso alle tendenze più avanzate della stagione risorgimentale.
1983In 8°, br. edit., pp. 201 (7); Camilla Ravera: rivoluzionaria di professione; prima ed., copia molto buona, lievemente brunito il bordo delle pp.. (m310/d) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
1937réf. 33631Couverture souple. Broché. Non coupé. 255 pages. Légèrement défraîchi. Couverture tachée.