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2015br.
2012br. In un villaggio collettivista dove l'iniziativa privata è vista con sospetto, Grande Puffo è Stalin e Quattrocchi il suo Trotzky. Oppure no, i Puffi sono militanti hitleriani, un modello perfetto di società nazista guarda caso minacciata da un Garganella che evoca l'"avido ebreo" della propaganda antisemita. In questo libro, il giovane filosofo francese Antoine Buéno rilegge il fortunato fumetto per svelare le tracce soggiacenti di archetipi e ideali propri dei regimi totalitari, sia fascisti sia comunisti. Scritto come un'analisi fantapolitica, il libro ha suscitato in Francia immediate polemiche. I difensori chiamano in causa la personalità apolitica di Pierre Culliford, in arte Peyo, creatore dei Puffi. I più sospettosi rincarano la dose, ricordando la visione stereotipata delle donne nell'unica rappresentante gentil sesso, una Puffetta civettuola disimpegnata. Un libro destinato a far discutere affezionati di questo fumetto, diffuso in tutto il mondo, divenuto poi un celebre cartone animato, che accompagna piccoli e grandi da due generazioni.
2012br. In un villaggio collettivista dove l'iniziativa privata è vista con sospetto, Grande Puffo è Stalin e Quattrocchi il suo Trotzky. Oppure no, i Puffi sono militanti hitleriani, un modello perfetto di società nazista guarda caso minacciata da un Garganella che evoca l'"avido ebreo" della propaganda antisemita. In questo libro, il giovane filosofo francese Antoine Buéno rilegge il fortunato fumetto per svelare le tracce soggiacenti di archetipi e ideali propri dei regimi totalitari, sia fascisti sia comunisti. Scritto come un'analisi fantapolitica, il libro ha suscitato in Francia immediate polemiche. I difensori chiamano in causa la personalità apolitica di Pierre Culliford, in arte Peyo, creatore dei Puffi. I più sospettosi rincarano la dose, ricordando la visione stereotipata delle donne nell'unica rappresentante gentil sesso, una Puffetta civettuola disimpegnata. Un libro destinato a far discutere affezionati di questo fumetto, diffuso in tutto il mondo, divenuto poi un celebre cartone animato, che accompagna piccoli e grandi da due generazioni.
2010br. "Sono il leader dei leader arabi, il re dei re dell'Africa e l'imam dei musulmani": Muammar al-Gheddafi, da quarantuno anni alla guida della Libia, è vivo, lucido, nel pieno delle sue energie, deciso a mantenere il potere con ogni mezzo. È anche fresco di recenti successi. È stato cancellato dalla blacklist americana dei "paesi canaglia" e reintegrato a pieno titolo nella comunità internazionale. Resta l'ultimo suo grande sogno di costruire un'Africa unita, che stenta però a decollare. Angelo Del Boca, il più noto storico del colonialismo italiano, accoglie la sfida di una biografia in fieri e racconta le molte facce del leader libico: lo statista, l'agitatore, il politico e insieme il funambolico beduino, l'arguto narratore del deserto.
2011br. Questo testo di Gheddafi contiene la dottrina politica e sociale elaborata dal leader libico, una dottrina che stride con i precetti della cultura occidentale, ma che evidenzia anche i limiti del modello politico ed economico dei sistemi liberaldemocratici. Si tratta di un testo ideologico, pensato per masse incolte, in larga parte ispirato alla tradizione socialista, che attinge a piene mani dal pensiero filosofico e politico degli ultimi 2.500 anni, adattando teorie elaborate dai maggiori pensatori del passato. Nel pamphlet il Rais espone la Terza teoria universale, che vorrebbe essere alternativa al capitalismo, ma anche al socialismo, esattamente come il fascismo nel Novecento: una dottrina populista, demagogica, funzionale alla retorica e alle politiche opportuniste del regime attualmente più detestato al mondo.
2005br. La dittatura militare che si instaurò in Argentina nel 1976 è tristemente nota per aver trasformato gli oppositori in desaparecidos e per la sconfitta militare subita alle Isole Falkland. Il testo affronta i principali aspetti del regime (dalla violenza alla politica economica, dalle dinamiche istituzionali alla politica estera, dalla politica educativa a quella culturale, dai rapporti con la società civile e i partiti politici a quelli con la Chiesa, i sindacati e gli organismi padronali), restituendo l'immagine della tragica crisi in cui l'Argentina precipitò negli anni settanta e di cui la dittatura militare fu l'espressione più brutale.
2020br. La tragedia rappresenta uno dei più vasti ambiti di interesse e di indagine dal punto di vista letterario, teatrale e filosofico. Questo volume ricerca, nello specifico, un possibile "sentimento tragico della Storia", ispirandosi a Miguel de Unamuno. Si guarda a Karl Marx, quindi alla Storia come "tragedia" nell'interpretazione di Arnold Toynbee e di Oswald Spengler, alla dialettica tra tragedia e Storia di Lucien Goldmann - e György Lukács -, sino alla "tragedia del popolo" di Orlando Figes. Attraverso la definizione della Storia come tragedia e farsa, si procede a una doppia lettura di un contesto storico delimitato, quello della Romania di Nicolae ed Elena Ceausescu, identificando gli atti attraverso cui la tragedia della Storia si struttura, per poi ripresentarsi sotto forma di farsa. In particolare, si considerano la forma della farsa e il teatro delle minoranze magiare in Romania, capaci di rileggere la tragedia della Storia attraverso testi con elementi religiosi o di puro Assurdo, sino al ripresentarsi della Storia e dell'ideologia nella farsa di autori romeni come Stanescu, che fanno propri alcuni elementi della "revenge parody" a fine quasi catartico, nel reenactment dello svizzero Milo Rau, nei documentari di Andrei Ujica, o nei lavori di Matei Visniec e Norman Manea.
2017br. L'amicizia tra il futuro papa e la dottoressa che parlava di Marx scoppiò per caso negli anni Cinquanta. Esther Balestrino era un medico biochimico farmaceutico, con un passato in Paraguay come attivista del Partido Revolucionario Febrerista, un movimento di ispirazione socialista; Jorge Mario Bergoglio era un perito chimico appena diplomato. Esther, costretta all'esilio in Argentina, assunse Bergoglio nel suo laboratorio di analisi chimiche. Da lei, donna colta e intelligente, Bergoglio imparò la cultura e l'etica del lavoro. Tra le tre fondatrici delle Madres de Plaza de Mayo, Esther temeva ritorsioni dal regime militare del generale Videla e affidò a Bergoglio, nel frattempo diventato provinciale dei gesuiti dell'Argentina, la sua copiosa biblioteca marxista. I timori di Esther erano fondati: desaparecida nel 1977, fu assassinata dai militari con un volo della morte. Per quattro decenni, della biblioteca marxista di Esther si persero le tracce. Un mistero ora risolto.
2013brossura Un'inchiesta condotta sul campo, in Argentina, che fa piena luce sul modo di muoversi di Jorge Mario Bergoglio negli anni dei desaparecidos. Lungi dall'essere stato connivente o passivo, Bergoglio mise in salvo quanti poté, preti e laici, cattolici come lontani dalla fede, a costo di elevati rischi personali e con stratagemmi talora rocamboleschi. A dittatura finita, il cardinale di Buenos Aires si è fatto voce della richiesta di perdono da parte della chiesa per le sue responsabilità in quella "guerra sporca".
München, C. H. Beck, (1964), in-8, br. editoriale, pp. 74, (6). Ottime condizioni.
1996Mm 135x205 Brossura editoriale di pagine 154, etichetta di biblioteca dismessa alla prima carta. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1977réf. 3385231Boston, 1977. 277 S. OLwd (mit OUmschlag).
1965Mm 130x215 Collana L'Acropoli. Brossura editoriale con alette, 361 pagine, buono stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
réf. 52413N° 10 - 4e trimestre 1978 - Revue trimestrielle illustrée - Broché - 164 pages
1977COME NUOVO, MAI SFOGLIATO, PAGINE PERFETTE. PRIMA EDIZIONE. Raccolta di saggi che affrontano varie tematiche, dalla nascita e crisi dello stato repubblicano, a Gramsci, fino ai partiti degli anni 70 e i sindacati. Informazioni bibliografiche Titolo: Masse e potere Collana: Volume 1 di Politica Autore: Pietro Ingrao Editore: Roma: Editori riuniti, Maggio 1977 Lunghezza: 390 pagine, 19 cm Comprende: Perché il dibattito su Gramsci, p. 239-256 Soggetti: Fascismo, Totalitarismi, 1948-1976, Storia politica, Sec. 20, Società, 1943-1980, Democrazia cristiana, Ideologie politiche,1943-1977, Saggi, Stato italiano, Istituzioni politiche, STORIA D'ITALIA, Prima REPUBBLICA, 1946, BOBBIO, Situazioni e condizioni politiche, Capitalismo, Comunismo, Marxismo, Rivoluzione, Resistenza, Costituzione, Partiti politici, Sindacati, Sindacalismo, Classici, Pensiero politico, Valori Parole e frasi comuni antifascista assemblee elettive autonomia avanzata base bisogno blocco borghese cambiamento capacità capitalismo capitalistica cattolico Cecoslovacchia centrale centrismo centro-sinistra ceti classe operaia collocazione Congresso contraddizioni controllo corporativa coscienza crisi critica democrazia rappresentativa democristiana democristiano determinati dialettica dibattito difficoltà dimensione diretta discussione economia egemonia essenziale fascismo fondo forme forze politiche fronte generale governo Gramsci gruppo dirigente ideologie interna internazionale istituzionali istituzioni italiana lavoro legge-truffa Lenin livello lotta macchina statale manovra marxista momento mondiale monopolistica movimento comunista movimento operaio nazionale nuova oggi organismi organizzazione paese parlamento partecipazione polemica popolare popolari posizione potere problemi profonda programma proletario pubblica questione ragione regime ricerca riforma rilancio rivoluzionaria rottura ruolo sbocco scelte scontro sindacale sindacato sistema socialdemocratici sociale società Stalin strategia strumenti strutture sviluppo Togliatti unitario URSS vecchio visione
1979Mm 215x225 Brossura originale, 177 pagine con 246 illustrazioni in nero e a colori. Catalogo della mostra tenutasi a Venezia nel Novembre - Dicembre del 1979. Dorso scolorito. Manca il foglio che riproduce il Decreto n. 1 del Comitato di liberazione della Provincia di Venezia. Buona copia
1979réf. sb364Robert Laffont Réponses Dos carré collé 1979 "In-8 (15 x 24 cm.), dos carré collé, 498 pages, ""La paix règne dans une société totalitaire s'achète au prix de la mort de l'âme"" ; quelques traces et plis à la couverture jaunie, coiffes et coins frottés, pas de rousseurs, assez bon état. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande."
1933réf. 3399078Paris, Gallimard, 1933. 265 S. OBroschur (Exlibris).
1999réf. 7281999 - broché - Numéro 12 - Décembre 1999 - N° 259 - In-8 (24 x 15 cm) broché - 221 pages - Olivier MONGIN (Directeur) - SOMMAIRE : Quelle place pour les personnes handicapées ? Les aléas de la discrimination positive. Du handicap à l'exclusion : des frontières brouillées. Le risque de naître différent - Catherine BARRAL, Alain BLANC, Michel CHAUVIERE, François EWALD, Marcel JAEGER, Danielle MOYSE, Henri-Jacques STIKER - Critiques des idées reçues sur le Chiapas - Castoriadis et la Grèce ancienne (Pierre VIDAL-NAQUET) - Woody Allen, Philip Roth, Salman Rushdie - La Tchétchénie, la Russie et les bombes à retardement du totalitarisme - DSK et la Mnef : tolérance zéro pour les politiques ? - Jeanne d'Arc vue par Luc Besson - ...
2007réf. 176533Climats Climats, 2007. In-8 broché, couverture à rabats de 229 pages. Très bon état.
réf. 6488La Table Ronde Broché sous jaquette au format approx de 14x20cm , couverture souple éditeur, 248 pages , ensemble défraichi mais intègre . Bon état
in-8°, 349 pp., broche, couverture illustree Bel exemplaire. [MI-7]
2001Seuil 2001, collection Points, 930 pages avec index. Très bon état
1938réf. 16445BBPlanegg, Barth, 1938. gr.8°, 171 S., mit (wenigen) Initialen, original Leineneinband (Hardcover) mit goldener Rückenbeschriftung und goldener Deckelillustration, Erstausgabe Einband im Rückenbereich ein wenig aufgehellt, Rückenkante an einer Stelle angeplatzt, Rücken oben und unten minimal knickspurig, drei winzige Stempel (je einer auf den vorderen und hinteren Innendeckeln plus einer am Rand einer Textseite), sonst ein sehr