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1982Paris, Avril 1982. In-8 broché de 192 pages. Très bon état
1978Paris, Juillet août 1978. In-8 broché de 160 pages. Très bon état
2009brossura La ricerca, condotta negli archivi italiani e portoghesi, analizza le strategie adottate dal fascismo per favorire la deriva autoritaria portoghese e attirare nella propria sfera di influenza il regime di Salazar. Per agevolare il lettore italiano, il primo capitolo fornisce un quadro della situazione politica portoghese nell'epoca dei fascismi, in cui vengono ripercorse le tappe fondamentali dell'ascesa al potere del salazarismo e le caratteristiche assunte dal regime. Il lavoro si sofferma sull'azione di singoli agitatori politici, intellettuali e movimenti dottrinari portoghesi che fecero del fascismo il proprio punto di riferimento, per poi entrare nel cuore della relazione fra fascismo e salazarismo; ai primi, fallimentari approcci, seguì una più complessa e lungimirante strategia di esportazione dell'"idea" fascista, finalizzata a favorire la fascistizzazione dell'Estado Novo e a destabilizzarne i legami con la Gran Bretagna e la Francia. I principali strumenti di questa diplomazia parallela furono i rapporti tra le polizie politiche e la diplomazia culturale. L'azione degli emissari di Mussolini venne favorita da un partito informale filofascista presente all'interno dell'elite locale.
1999Best.-Nr. 7281999 - broché - Numéro 12 - Décembre 1999 - N° 259 - In-8 (24 x 15 cm) broché - 221 pages - Olivier MONGIN (Directeur) - SOMMAIRE : Quelle place pour les personnes handicapées ? Les aléas de la discrimination positive. Du handicap à l'exclusion : des frontières brouillées. Le risque de naître différent - Catherine BARRAL, Alain BLANC, Michel CHAUVIERE, François EWALD, Marcel JAEGER, Danielle MOYSE, Henri-Jacques STIKER - Critiques des idées reçues sur le Chiapas - Castoriadis et la Grèce ancienne (Pierre VIDAL-NAQUET) - Woody Allen, Philip Roth, Salman Rushdie - La Tchétchénie, la Russie et les bombes à retardement du totalitarisme - DSK et la Mnef : tolérance zéro pour les politiques ? - Jeanne d'Arc vue par Luc Besson - ...
2021br. Che rapporto deve avere un artista con il potere? Che ruolo deve interpretare uno scrittore quando il suo Paese è governato da un regime? Julio Cortázar, il grande scrittore argentino, aveva le idee chiare: un artista non può resistere a un regime avverso, che impedisce l'attività intellettuale; deve preferire l'esilio. Per la prima volta in assoluto vengono raccolte e pubblicate le carte della polemica che Julio Cortázar ha intrattenuto con Liliana Heker, giovane scrittrice di talento, dal 1978 ai primi anni '80. La Heker aveva scelto di resistere, di scrivere, durante gli anni della dittatura militare argentina. La pubblicazione delle lettere finora inedite di Julio Cortázar ad Abelardo Castillo consente di ricostruire un'epoca e i rapporti tra due generazioni che hanno fatto grande la letteratura Sudamericana.
1951Best.-Nr. 3299051Tübingen, Wunderlich, 1951. 383 S. OLwd.
2007br. Karl Popper, Isaiah Berlin, Raymond Aron, Norberto Bobbio, Hannah Arendt e George Orwell - ma anche figure più contraddittorie e dal percorso non lineare, come Theodor W. Adorno - hanno resistito alle lusinghe del potere dei regimi illiberali del fascismo e del nazionalsocialismo, come del crescente potere comunista, e non hanno rinnegato i propri ideali. A queste figure-modello Ralf Dahrendorf ha trovato un nome: erasmiani li chiama, in omaggio a Erasmo da Rotterdam, che già cinquecento anni fa dimostrava, non senza contraddizioni, di possedere le virtù che rendono alcuni immuni alle tentazioni dell'illiberalità. Gli "uomini-Erasmo", sostiene Dahrendorf, non sono eroi, non sono lottatori della resistenza, sono invece accomunati da un atteggiamento mentale - la sapienza dell'osservazione impegnata e la saggezza della ragione dolente - che li aiuta a mantenere la rotta anche attraverso tempi in cui altri intellettuali, come Martin Heidegger, spesso fanno naufragio. La lucida penna di Dahrendorf esplora biografie esemplari di una generazione che, nata tra il 1900 e il 1910, ha sperimentato sulla propria persona la seduzione del potere totalitario senza cedere, per tratteggiare una generale dottrina della virtù della libertà che travalica il tempo. Un libro che è al tempo stesso affresco d'epoca, ricostruzione storica e illuminante saggio di etica politica.
1947Best.-Nr. 3385652Heidelberg, Schneider, 1947. 43 S. OKart. (fleckrandig)
2017br. L'autore è il Pm napoletano noto per aver scoperto "Calciopoli". Oltre al suo lavoro ha due grandi passioni: la sua città e l'Argentina. Per caso scopre che nella terribile vicenda dei desaparecidos argentini degli anni Settanta, c'è anche una storia napoletana. È la storia di Rosaria Grillo, nata a Napoli, tra i 30mila desaparecidos assassinati dal regime dei militari dopo il golpe del '76. Con il piglio del Pm, intervistando parenti e sopravvissuti e studiando documenti e quotidiani dell'epoca, compie una vera e propria indagine sulla scomparsa di Rosaria, fornendo un apporto significativo all'investigazione sui responsabili della desapariciòn di altri sei militanti della Juventud Guevarista che come lei scomparvero nella notte tra il 13 e il 14 settembre 1976. L'analisi dei sequestri dei giovani guevaristi di Buenos Aires dimostra infatti che, tra loro, esiste un filo unico e una stessa regia repressiva. "El minuto" - così chiamavano i militanti la frazione di tempo a loro disposizione per organizzarsi in caso di arrivo della polizia - riassume compiutamente l'esperienza di vita che quei giovani vissero negli anni drammatici della dittatura militare di Videla. Anni in cui l'Italia si limitò a esprimere blande richieste di informazioni sulla sorte dei tanti cittadini italiani desaparecidos, per poi chiedere giustizia, in modo parziale e approssimativo, solo dopo la fine della dittatura. Narducci con questo lavoro prova, per parte sua, a pagare il debito collettivo che il nostro paese ha con tutta questa terribile vicenda, la cui storia rimane in Italia ancora poco conosciuta. E produce un'indagine rigorosa ma con un forte trasporto emotivo, che restituisce anima e corpo a ognuno di quei ragazzi. A chiudere, l'elenco di colpevoli e complici di quello che è stato definito un vero e proprio genocidio.
1969Best.-Nr. 118980R.H.E. Publications Universitaires de Louvain 1969 Bureaux de la R.H.E., Bibliothèque de l'Université, Publications Universitaires de Louvain, Bibliothèque de la Revue d'Histoire Ecclésiastique, Fascicule 48, 1969, 161 p., broché, environ 25x16cm. Haut et bas du dos et coins des plats frottés, coin supérieur des pages un peu froissé, bon état néanmoins.
1967Mm 115x180 Edizione francese / French edition - Brossura editoriale con bandelle, 191 pagine. Esemplare in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1969Mm 115x180 Edizione francese / French edition - Brossura editoriale con bandelle, 191 pagine. Sottolineature a matita solo alle prime pagine, peraltro esemplare in buone-ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1992Best.-Nr. fj881Hachette Carré Histoire, Supérieur Broché 1992 In-8 (15 x 21 cm), broché, 251 pages ; très bon état général. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
2003Best.-Nr. nn370Mille et une nuits Broché 2003 In-8 (19.5x12.5 cm), broché, couverture illustrée, 215 pages, quelques illustrations en noir et blanc, documents insérés avec l'ouvrage, édition épuisée, rare ; plats à peine défraîchis, bel état. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
1980Best.-Nr. 176630Seuil Seuil, 1980. In-8 broché de 342 pages. Bon état
1930Best.-Nr. 3399198Genève, 1930. XX, 628 S. OBroschur (Exlibris, Name auf Vorsatz).
2016br. La marcia su Roma nell'ottobre 1922 rappresenta un vero e proprio spartiacque per le destre rivoluzionarie e conservatrici di tutta Europa. A partire da questo momento, infatti, il fascismo diviene un modello vincente: non una proposta teorica ma una nuova forma di governo, autoritaria e golpista. La crisi del regime liberale e l'avvio delle dittature in Italia, Spagna e Portogallo, esperienze considerate spesso come non confrontabili e non significative dell'Europa tra le due guerre, si rivelano in realtà paradigmatici di una crisi che negli anni Trenta si manifesterà nel continente con tutta la sua forza distruttiva.
2021brossura Dittatori, tiranni, despoti, usurpatori o semplicemente uomini di potere. In questa opera si affronta il problema della dittatura analizzando attraverso lo strumento dell'analisi del gesto grafico figure che nel corso della loro storia politica hanno dominato in maniera più o meno necrofila o distruttiva, contrapposte ad altre votate sì al comando e all'imposizione di regole dogmatiche, ma meno devastanti. In questo senso risalta il modo di operare di alcune donne che, nonostante il potere conquistato, non hanno mai ceduto alla loro componente femminile gestendo l'autorità in funzione della crescita e non della distruzione.
1975Roma, Cinque Lune, 1975, 16mo brossura editoriale, pp. 147.
Best.-Nr. 12066HITLER Discours prononcé à Munich pour le 21ème anniversaire de la fondation du parti national socialiste le In 8 broché, faux-titre, titre, 30 pages, sans mentions. Ouvrage de propagande-document historique
1947Best.-Nr. 3100749Zürich, (1947). 415 S. OLwd. Mit geringen Bleistiftanstreich.
1964Best.-Nr. 3096432München, 1964. 217 S. Kart.
2007Best.-Nr. 1152322007 Editions Larousse, Collection "A Présent" - 2007 - Petit in-8, broché, couverture illustrée - 310 p.
2014ill., br. Giancarlo Vigorelli viaggiò a Mosca fra l'11 e il 21 aprile 1966 per cercare di scoprire "quello che bolle in pentola". Non era la prima volta che si recava nella capitale dell'allora Unione Sovietica, in piena Guerra fredda, in qualità di segretario della Comunità europea degli scrittori (COMES) presieduta da Giuseppe Ungaretti. Questa volta, però, il clima appariva diverso, incandescente: si era appena concluso con una pesante condanna detentiva il processo agli scrittori Julij Daniel e Andrej Sinjavskij. Il Gulag saliva agli onori della cronaca come isola di espiazione. Saranno giorni di trattative estenuanti, di umiliazioni, di giochi sottili di potere, di rotture, di mandolinate e sotterfugi d'inferno. "Mi pregano di non urlare. Rispondo che urlerò fino in fondo - e continuo nelle contestazioni". Così scrive Vigorelli nel diario di quei giorni che viene ora svelato e pubblicato per la prima volta. 116 pagine di un quaderno, riempite con bella grafia, ma quasi con furia, e comunque nell'immediatezza, per non dimenticare gli incontri e le sensazioni che si susseguivano a ritmo necessariamente frenetico con gli "altissimi" esponenti conservatori del socialismo reale, delle lettere e della politica. La negazione di una Russia nella sua più alta dimensione europea e alla quale guardavano clandestinamente gli intellettuali dissidenti. Arricchiscono e incorniciano il testo un ricordo personale e intensamente umano del cardinale Gianfranco Ravasi e un'ampia introduzione di Giovannelli.