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2014brossura Ecco, cari lettori, il secondo volume di Mastro Pippa, dal titolo: "Il comunicato di Mastro Pippa!". Nel primo volume, Mastro pippa fa un punto della situazione locale Italiana che rispecchia non solo il suo paese di Castrovillari provincia di Cosenza ma anche molti paesi d'Italia. In questo secondo volume, Mastro Pippa fa un comunicato. Meglio dire che fa comunicati da sempre nel suo paese alle autorità amministrative, ma pare che ad ascoltarlo siano veramente in pochi. Egli il "Maestro Pippa" vuole compiacere al lettore, e per questa ragione dice le cose chiare e come stanno al suo paese di Castrovillari. Il Maestro porta alla luce e alla conoscenza di tutti, i disservizi, e le situazioni decadenti di edifici e Patrimoni culturali del suo paese. Egli evidenzia come la salute pubblica è minata da incurie e dalle discariche a cielo aperto che si trovano nella zona territoriale. In quale luogo e dove le cose funzionano poco! Maestro Pippa dice che ha fatto parecchi reclami ufficiali ma poco è stato ascoltato. Ora fa un comunicato, e dice tutto ciò, che a parer suo, è trascurato nel suo amato paese: Dai disservizi, alle latrine; dall'illuminazione, alle tasse dell'acqua; dai beni culturali all'illuminazione. etc... Mastro Pippa avendo a cuore il suo territorio della sua Città più di ogni altra cosa, lo difende a spada tratta, denunziando e comunicando al mondo la situazione reale del territorio.
2002GUIDA 2002 400 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO. Mazzini fu uno dei quattro Padri fondatori della patria: con Cavour, con Garibaldi e con re Vittorio Emanuele II. Il quale ultimo sembrò, in un primo momento, accaparrarsi il titolo in proprio, nei libri di scuola. Ma poi la storia ha provveduto, con la sua saggezza, alla correzione anagrafica. Mazzini, cospiratore carbonaro, agitatore rivoluzionario, esule in Francia, in Svizzera e, a lungo, in Inghilterra, triumviro della repubblica romana, fu, nei dieci anni e nei trenta mesi che fecero l'Italia, l'incudine ideale su cui batté il martello politico di Cavour, in 'concordia discors' l'uno con l'altro. Dopo la caduta della repubblica del '49, dopo le forche di Belfiore e la mancata insurrezione di Milano, parecchi mazziniani si distaccarono dal maestro e riposero nel cassetto il loro sogno giovanile. Una diaspora che lo ferì ma non lo disarmò. Continuò con ostinazione a predicare e a sognare: quella sua predicazione, che assomigliava - dice Omodeo - ai motivi suonati da una vecchia fanfara che riuscivano ad animare i giovani oltre ogni stanchezza, indifferenza, incredulità. Egli era Mazzini, una tradizione, un mito, un fremito, un nome non sostituibili. Bruno Gatta, scrittore di storia risorgimentale e contemporanea, dà rilievo agli uomini che, attori o testimoni, vissero la vicenda storica narrata. Biografo anche di 'Mussolini' (1988), ritrattista degli 'Uomini del duce' (1986), nonché dei suoi oppositori ('La rivoluzione promessa' 1982), ha raccolto le confessioni in grigioverde dei padri e dei figli che combatterono le due guerre mondiali ('La solitudine della guerra', 1994). Ha scritto inoltre sulle riviste eretiche dell'intellighentia fiorentina (1997) nei vent'anni del fascismo e ha fatto la cronaca storica, giorno per giorno, dell'Agosto '39 (1997). Questa vita di Mazzini riprende un tema critico già accennato in 'Risorgimento incompiuto' (1995). INDICE Parte Prima La giovinezza dell’apostolo I. Sulla salita dei Forni - Amor di leonessa - Voglia di leggere, voglia d’Italia - Un padre stanco - Zibaldoni e chitarra II. Cospiratore carbonaro - L’amara setta - Incontro con Guerrazzi - Marchese e spione - Nella fortezza di Savona III. Se no, no - Une nuit de Rimini - A Lione al Café des Americains - La lettera a Carlo Alberto - Una macchia d’insincerità? IV. La Giovine Italia - I primi adepti - Lo strappo dalla Carboneria - Il Facino viaggiatore - Quell’infausto - Confidenze natalizie - Apostolo per scelta V. L’insurrezione che non ci fu - Il racconto del protagonista - Centralità rivoluzionaria - Dissapori trai seguaci - Peregrinazione continua - La vicinanza di sua madre VI. L’amore di Giuditta - Giuditta Sidoli - Lettere d’amore - Il segreto del figlio Parte seconda L’esilio in Inghilterra VII. Londra, alle quattro della sera - Un nome: George Sand - Vita spicciola londinese - Il distacco dei Ruffini - Herder o Saint Simon? VIII. Passeggiate nella nebbia - In giro per Londra - Gelosia e no, di suo marito - I conti che non tornano - Le spese per la scuola italiana IX. La posta censurata - Carlyle lo difende - I fratelli Bandiera - Le lettere di Attilio e di Emilio X. Evviva, no, abbasso Pio IX - Che volevano i moderati? - Ira antigiobertiana - Clemenza in dubbio - ’’Santità, siate credente!’’ XI. 1848 - Una lettera al giovane Mameli - Amici di vecchia data - Le notizie da Palermo e altrove - Trambusto di Costituzioni e d’evviva XII. L’Hôtel della Bella Venezia - L’arrivo a Milano - Atmosfera patriottica surriscaldata - Parole ingiuriose ed ingiuste - Intesa con Carlo Alberto? - Rincontro con sua madre Parte terza Triumviro romano XIII. Roma è Repubblica! - Entra a Roma da Porta del Popolo - Deputato alla Costituente - La sua giornata di lavoro - Repubblica dei romani? XIV. Una giornata particolare - Audacia, audacia, audacia - Mazzini all’Assemblea - La battaglia e la vittoria XV. L’assedio e la caduta - Garibaldi ancora sul gianicolo - Mameli ferito a morte - La Costituzione repubblicana - La partenza di Mazzini XVI. Ritorno a Londra - Vecchie care amicizie - La corrispondenza con Michelet - Muore Maria Mazzini XVII. L’ultima domenica di Carnevale - La diaspora dei seguaci - Popolani milanesi - I martiri di Belfiore - Febbre di Vigilia - E venne l’ora XVIII. La rete gettata a largo - Un uomo solo e stanco - Riaccendere il ’48 - La spedizione di Pisacane - Il dissenso di Manin XIX. I mesi che fecero l’Italia - Napoleone III in Italia - Lettera a Vittorio Emanuele - Una triade storica - Grida ostili a Napoli garibaldina Parte quarta Le ombre della sera XX. Il sorpasso di Garibaldi - I Doveri dell’Uomo - La visita del duce dei Mille - Rapporti segreti col re XXI. Venezia, o cara - Finalmente è la guerra - Ed è subito Custoza - Una strategia sbagliata - La lettera a Crispi XXII. L’idea di Roma - Un uomo solo - Nel carcere di Gaeta - L’antinomia con Marx - Ciò che è vivo e non vivo - Duello con Bakunin - La polemica su La Comune XXIII. Sì, certo che credo in Dio - Visita a Staglieno - Un vecchio debito - Il dolore di Carducci Indice di nomi Parole e frasi comuni amici Austriaci avete bandiera bisogno carbonaro Carlo Alberto Carlyle casa Cattaneo Cavour città cospirazione credo democratici diceva dolore Emilia esuli fede figlio forza francese Francia fratelli Bandiera Garibaldi Genova genovese George Sand Giovine Europa Giovine Italia Giuditta Giuseppe Mazzini governo provvisorio grido guerra idee inglese italiana Jacopo Ruffini Assemblea Austria insurrezione Italia l'unità lettera lettere libertà Lombardia Londra madre Mameli mazziniana mazzinianesimo Melegari mesi mezzo missione moderati momento monarchia morale Napoleone nazionale nazione nome nuovo Oudinot paese Papa Parigi parola passato patria patrioti pensiero Piemonte piemontesi Pippo politica popolo principio repubblica romana repubblicana repubblicano Risorgimento rivoluzionario rivoluzione Ruffini Saint Simon Salvemini Savoia scritto Sidoli sociale spedizione speranza storia storico Svizzera triumviro uomini Vittorio Emanuele viva Verdi volontari Soggetti: Risorgimento, Storia moderna, Risorgimentale, Biografie politiche, Patria, Unità d'Italia, Garibaldi, Piemonte, Sardegna, Borbone, Regno di Napoli, Moti, Liberalismo, Inghilterra, Carboneria, Massoneria, Giovine Italia, Belfiore, Storiografia, Cospirazioni, Repubblica romana, Questione Romana, Pio IX
1771In 8° (19,5x12,5 cm); (8), 212 pp. Legatura editoriale in cartoncino molle (un piccolo difetto con perdita di carta al margine esterno, qualche difetto al dorso). Qualche piccolissima ed ininfluente macchiolina di foxing tipica a tutti gli esemplari, causati dalla qualità della carta napoletana utilizzata. Esemplare ancora in barbe ed in buone-ottime condizioni di conservazione. Una delle edizioni considerate seconde edizioni, stampate tutte nello stesso anno 1771, dopo la prima livornese dello stesso anno. Questa edizione vede, non presente nell’edizione originale, la lunga dedica ad Antonio Spinelli. E’ quello qui presentato il più importante lavoro dedicato all’economia del grande filosofo, economista, storico e scrittore milanese, il conte Pietro Verri (Milano, 12 dicembre 1728 – Milano, 28 giugno 1797). Il pensiero economico di Verri è considerato per certi versi, precursore di Adam Smith, del marginalismo e persino di John Maynard Keynes Partendo dalla descrizione dei meccanismi che regolano i principi della domanda e dell’offerta, Verri arriva a descrivere la moneta come “merce universale” di scambio. Di teorie liberiste, arrivò a sostenere che l'equilibrio nella bilancia dei pagamenti di un paese è assicurato da aggiustamenti del prodotto interno lordo (quantità) e non del tasso di cambio. Pur sostenitore del liberalismo non mancò però di suggerire meccanismi di difesa della proprietà privata e dal mercantilismo, convinto che solo una sana concorrenza tra eguali, possa distribuire in modo omogeneo sulla popolazione la proprietà privata arrivando a criticare gli accorpamenti di troppe ingenti quantità di beni nelle mani di pochi. In New Palgrave, volume iv, p. 807 possiamo leggere "Verri's Meditazioni (Meditations on Political Economy) is a complete treatise on political economy, reminiscent of Turgot's work (1766) with its tight, logical framework and division into fairly short sections. The work was highly appreciated when it appeared and could be found, for example, in the library of Adam Smith. His work, though now largely ignored, may therefore have exerted greater influence than is generally believed". Non comune seconda edizione. Rif. Bibl.: Di Pietro Verri, cfr. G. Melzi, Dizionario di opere anonime e pseudonime, v. 2, p. 175; Kress, Italian Economic Literature, i, 406; Kress 6828; Goldsmiths 10722 (edition without place or publisher); Higgs 5167; Mattioli 3734-36, all different editions, not this one; Carpenter, Economic Bestsellers before 1850, xxv/2; non in Einaudi (listing three other editions from 1771)
1988Very Good Very Good English Original bdg. Dust wrapper. Demy 8vo. (22 x 15 cm). In English. 303, [1] p. Minor stains on DJ and some pages. Otherwise a clean and very good copy. This is the first critical depth study of Meher Baba (1894-1969) to appear since his death in 1969. The author's approach is not sectarian, and throws new light upon events relating to the Iranian mystic. Part One gives a biographical overview. Part Two describes Meher Baba's teaching. Part Three affords a comparison with the Zoroastrian Kaivan school of the Mughal era. Part Four profiles critics and supporters of Meher Baba, and locates obscured data contradicting the well known dismissal by Paul Brunton. An annotated bibliography is also supplied. Meher Baba (Merwan Sheriar Irani; The Awakener), was an Indian spiritual master who claimed to be his era's Avatar, or God in human form. A major spiritual figure of the 20th century, he was the central figure around the "Meher Baba Movement", and estimates of his following range from the hundreds of thousands to the millions. His followers were concentrated in India, but with a significant number in the United States, Europe and Australia.
1984Mm 135x205 Saggi. Brossura editoriale di pagine 783. A cura di Oreste del Buono, prefazione di Alberto Ronchey. Opera in ottime condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
2006Leggi vergogna, telefonate segrete e altro dell'uomo che da anni prende in giro gli italiani, ossia B.
2012brossura Il limpido sguardo di Martinazzoli rimette al loro posto il potere e l'ambizione, la contesa e il rancore, la carriera, l'invidia, il denaro. Tutto ciò che, lasciato a se stesso, senza giustificazioni, riduce la politica a vuoto inganno.
2013DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. All'uscita dalla guerra e con il ritorno dell'Italia nel consesso delle nazioni democratiche entro i nuovi equilibri della guerra fredda, la Democrazia cristiana elaborò una propria visione dell'identità del paese e del suo ruolo internazionale. Questa originale ricerca approfondisce l'intenso lavoro di costruzione di miti politici e ideologie svolto dal gruppo dirigente Dc con l'obiettivo di contribuire a un ordine nazionale e internazionale cristianamente fondato. Partendo dalla tradizionale immagine dell'Italia nazione cattolica e mediterranea erede della civiltà latina, la Dc si spostò in quegli anni sul nascente ideale di una nuova patria europea e sull'appartenenza dell'Italia a una comunità atlantica, dove nell'antagonismo con l'Europa orientale comunista l'accento era posto sulla comune radice "occidentale". Paolo Acanfora è ricercatore all'Istituto Sturzo e insegna all'Università Lumsa di Roma. Ha pubblicato «Un nuovo umanesimo cristiano. Aldo Moro e Studium (1945-1948)» (Studium, 2011). Descrizione bibliografica Titolo: Miti e ideologia nella politica estera Dc. Nazione, Europa e Comunità atlantica (1943-1954) Autore: Paolo Acanfora Editore: Bologna: Il Mulino, 2013 Lunghezza: 253 pagine; 22 cm ISBN: 8815247300, 9788815247308 Collana: Volume 661 di Studi e ricerche Soggetti: Società, Scienze sociali, Scienza Politica, Destra, Comunicazione, Governo, Ideologie politiche, Liberalismo, Centro, Democrazia Cristiana, DC, Storia repubblicana, Novecento, Politica estera, Relazioni internazionali, Geopolitica, Dottrine, Dopoguerra, Europa, NATO, Patto Atlantico, Difesa, Civiltà europea, Internazionalismo, Dossetti, De Gasperi, Nazionalismo, Mito, Patria, Unità, Cristianesimo, Patriottismo, Sinistra, Martin Bull, Vera Capperucci, Daniela Saresella, Maria Chiara Mattesini, Antonio Varsori, Daniela Preda, piano Schuman, Bruxelles, Studi di Storia Contemporanea, Altiero Spinelli, Guerra fredda, Mediterraneo, De Michelis, Mario Scelba, Giuseppe Pella, Aldo Moro, Andreotti, Kissinger, crisi di Suez, Integrazione, Medio Oriente, Formigoni, Pietro Nenni, anni Cinquanta, Diritto romano, Chiesa, Cristianesimo, Alleanza Atlantica, Storia d'Italia, Society, Social Sciences, Political Science, Right, Communication, Government, Political Ideologies, Liberalism, Center, Christian Democracy, Church, Republican History, Twentieth Century, Foreign Policy, International Relations, Geopolitics, Doctrines, Postwar Period, Atlantic Pact, Defense, European Civilization, Internationalism, Nationalism, Myth, Motherland, Unity, Christianity, Patriotism, Left, Studies of Contemporary History, Cold War, Mediterranean, Integration, Middle East, Fifties, Roman Law, Christianity, Atlantic Alliance, History of Italy, Political Science
1959Fine English Paperback. Roy. 8vo. (24 x 16 cm). In Turkish. [ix], 147 p. Modern ekonomilerde para. Para teorisi ve para politikasi.
2016br. Il liberalismo italiano, per essere apprezzato nel suo valore ideale e pratico, non va misurato dall'esterno sulla base di parametri idealtipici astratti, ma va inteso dall'interno delle coordinate storiche e morali entro cui si è sviluppato. Questo volume raccoglie otto saggi dedicati a indagare momenti e personalità significative della tradizione liberale italiana. Diversi nel taglio e nell'argomento, gli studi qui riuniti sono accomunati da un definito orizzonte temporale, quello del post Risorgimento, che li ricomprende tutti. Gli autori trattati e i problemi discussi fanno parte di quel processo di nation building che le classi dirigenti dell'Italia del tempo sapevano essere il compito comune a più di una generazione.
2016Il liberalismo italiano, per essere apprezzato nel suo valore ideale e pratico, non va misurato dall'esterno sulla base di parametri idealtipici astratti, ma va inteso dall'interno delle coordinate storiche e morali entro cui si è sviluppato. Questo volume raccoglie otto saggi dedicati a indagare momenti e personalità significative della tradizione liberale italiana. Diversi nel taglio e nell'argomento, gli studi qui riuniti sono accomunati da un definito orizzonte temporale, quello del post Risorgimento, che li ricomprende tutti. Gli autori trattati e i problemi discussi fanno parte di quel processo di nation building che le classi dirigenti dell'Italia del tempo sapevano essere il compito comune a più di una generazione. Autori: Maurizio Griffo.
ref. 454598Tolra, Libraire-Editeur Paris 1878 In-4 ( 230 X 145 mn ) de 186 pages, broché sous couverture imprimée. Rousseurs passim. Bon exemplaire.
2004Storia di un grande e di un piccolo uomo. Prefazione di Enzo Biagi. Racconto del tormentato rapporto tra il grande giornalista e Berlusconi che, per anni, fu il suo editore. (libro parzialmente rovinato dall'umidità)
2018br. Viene fornita una prospettiva nuova sui percorsi culturali e politici di due grandi personalità della storia della nostra Repubblica: percorsi tra loro intrecciati, dal comune impegno nell'Assemblea Costituente alla nascita del centrosinistra, dalla guerra del Vietnam alla distensione in Europa e nel mondo, percorsi caratterizzati da convergenze e divergenze ma sempre improntati a reciproca stima e a profonda amicizia. Il volume racchiude un ricco carteggio di oltre 100 lettere, quasi tutte inedite, trascritte e annotate da Eugenia Corbino con la supervisione di Pier Luigi Ballini. I saggi, di Alfonso Alfonsi, Renato Moro, Giulio Conticelli, Augusto D'Angelo e Massimo De Giuseppe, fanno riflettere sulle esistenze dei due uomini politici sotto il profilo della comune formazione montiniana, della riflessione giuridica nell'elaborazione della Costituzione, dell'impegno per l'allargamento della base democratica in Italia, delle tensioni nel mondo ecclesiale, dei problemi di politica estera e di costruzione della pace.
2016br. "In quanti modi diversi si potrebbe raccontare la vera vita di Aldo Moro? Osserviamolo, per esempio, in un'immagine del 1941. È un giovane elegante, sorridente, che attende a piazza San Pietro di essere chiamato per un'udienza privata con il papa. Ma come è riuscito quel giovane - se scorriamo rapidamente un'immaginaria linea del tempo - a conquistare il potere in Italia e a mantenerlo poi per lunghissimo tempo? E perché poi, alla fine, è stato rapito e ferocemente ucciso? Ci sono domande essenziali che animeranno dall'interno ogni racconto della vita di Moro, quali che siano le forme o le scansioni temporali prescelte. Molti si sono concentrati sulla fine, sulla morte terribile, in grado di svelare - come il montaggio cinematografico per i film - il senso dell'intera sua vicenda. È una strada promettente, a patto di non credere troppo alla favola che Moro è stato ucciso perché stava preparando il compromesso storico con i comunisti." (Dalla Premessa)
2 volumes in-8, cartonnage vert bronze à la Bradel, dos orné de filets dorés, xvj, 399, (3) p. et (4), [-403], 811 p., (1) p. (les deux volumes en pagination continue). Première édition collective de ce recueil des dix-neuf écrits politiques, rapports, opinions et discours, donnés par Chateaubriand pendant la Restauration, augmentée d'une préface de circonstance dans laquelle il justifie son action, la cohérence de ses engagements et la fidélité à ses principes, en particulier en matière de liberté de penser et de publier. L'ouvrage se conclut par 'De la Monarchie selon la Charte' qui venait tout juste d'être publié en cette même année 1816, accompagnée d'une préface. "Les écrits politiques de Chateaubriand sont une courroie de transmission très importante entre l'oeuvre littéraire des débuts et de la fin de sa vie (…). En disposant de tous ces textes peu accessibles, le lecteur peut désormais attaquer l'oeuvre de l'écrivain par un nouveau versant sans manquer d'atteindre le sommet" (Pascal Simonetti, in "Romantisme", 2004-4, p. 90 sq). (Dacier, 'Chateaubriand', n°504. Talvart & Place, III, p. 10. Vicaire, II, 287). De la bibliothèque de Joseph Dumas (1853-1931) auteur d'une importante 'bibliographie romantique', avec son ex-libris gravé Henry André, orné d'un décor néo-gothique, à sa devise. Cartonnage très frotté avec manque de papier. Bon état intérieur, exemplaire non rogné.
1816ref. 385992 volumes in-8, cartonnage vert bronze à la Bradel, dos orné de filets dorés, xvj, 399, (3) p. et (4), [-403], 811 p., (1) p. (les deux volumes en pagination continue). Paris, Le Normant, 1816.
ref. 392954 volumes in-8 (217 x 136 mm), demi-veau rouge cerise de l'époque, dos lisses ornés de triples filets en place des nerfs, titre et tomaisons dorés, (4), xxxi, (1), 612, (2) p.; (4), 486 p.; (4), 504 p. et (4), 344 pages. Paris, Charpentier, 1875-1876.
ref. 6876de chronologie,d’histoire industrielle,d’économie politique,de biographie etc.nouvelle édition,4 parties en 4 volumes in 12 broché.Chez Verdières 1829-1830.Couverture légèrement poussiéreuse.Edition en partie originale
2018Napoleone Colajanni si può ritenere uno scienziato sociale e politico di primo piano nel panorama italiano ed europeo tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento. L'autrice, utilizzando fonti edite e archivistiche, analizza i suoi numerosi scritti scientifici e divulgativi e ricostruisce la sua attività all'interno delle istituzioni centrali e periferiche. Da questo volume, che riprende il recente dibattito storiografico sul ruolo della Sicilia e del Mezzogiorno all'interno dello Stato unitario, emerge la partecipazione della classe dirigente meridionale alle vicende politiche nazionali e ai progetti di riforma delle istituzioni. Nel solco del mazzinianesimo e del socialismo, Colajanni si orientò verso il rinnovamento e la modernizzazione del Mezzogiorno tramite l'intervento dello Stato. Elaborò anche un concetto originale del rapporto tra democrazia e socialismo e, in occasione della prima guerra mondiale, si distinse per il suo interventismo democratico e per una sistemazione dell'Europa fondata sul principio di nazionalità. Autori: Elena Gaetana Faraci.
1968ref. 12814Paris Presses Universitaires de France 1968 In Peuples et Civilisations, XVII. Un volume in-8 pleine toile verte sous jaquette illustrée, 761 pages. Jaquette défraîchie, néanmoins bon état.
1978Mm 135x215 Collana "Metodologia delle scienze e filosofia del linguaggio". Volume nella sua brossura originale con alette, 166 pagine. Opera in buone condizioni, presenta una etichetta di biblioteca dismessa alla prima carta, piccoli timbri al frontespizio, colophon e in chiusura del volume, leggere fioriture e un'abrasione al dorso che non rende leggibile parte del titolo. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
2017brossura Filippo Ugolini è qui considerato soprattutto nella sua qualità di uomo politico, caratterizzato da sinceri sentimenti religiosi e sensibile al progresso economico e sociale delle classi più disagiate. Dopo una fallimentare parentesi carbonara e dopo una momentanea, e poco convinta, iscrizione alla Giovine Italia, si orientò verso un liberalismo di tipo moderato, scelta che non gli avrebbe impedito di collaborare con la Repubblica Romana del 1849. Esiliato, ebbe stretti legami di amicizia con il migliore ambiente culturale toscano, impegnandosi attivamente con il circolo di Giovan Pietro Vieusseux. Solo in vecchiaia poté infine far ritorno nelle Marche, sua terra d'origine, a ridosso dell'unificazione nazionale. La figura dell'Ugolini emerge da questa ricerca come modello esemplare per ricostruire in un'area periferica dello Stato Pontificio la travagliata evoluzione del sentimento nazionale nella coscienza di un cattolico liberale, verificata nel mutare dei tempi e ripensata nelle diverse contingenze della politica.
1991Mm 155x215 Prima edizione. Collana "Saggi". Volume nella sua brossura originale, sovraccoperta mancante, x-226 pagine. Libro in ottime condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.