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Milano, Editrice Ancora, (1945), in-16, br., pp. 93, (3). Numerose sottolineature ed annotazioni in penna.("La questione sociale e le sue soluzioni", 2).
Torino, ERI/Edizioni RAI Radiotelevisione Italiana, 1975, in-8, br. editoriale, pp. 268.
2001Mm 130x210 Collana "La politica. Metodi storie teorie". Volume nella sua brossura originale con sovraccoperta, 195 pagine. Opera in ottime condizioni, presenta una piccola etichetta di biblioteca dismessa alla prima carta. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1993Very Good Turkish Paperback. Cr. 8vo. (20 x 14 cm). In Turkish. [x], 202 p. Türkiye'de liberalizmin seyir defteri, (1938-1991).
2016brossura La fine dei regimi autoritari di destra e di sinistra e la crisi del neocapitalismo liberista hanno restituito credibilità a una visione della politica in grado di intrecciare, senza indebiti unilateralismi, libertà e giustizia, individuo, società e Stato, principio di sussidiarietà e principio di solidarietà. Sta in questo la ragione principale dell'attualità del cattolicesimo democratico, che è essenzialmente un modo di stare nella politica, facendo riferimento a presupposti valoriali che affondano le loro radici nel concetto di "persona" e nel riconoscimento della sua assoluta dignità. La politica, che rifugge dalle logiche individualiste e collettiviste, diviene così il luogo della mediazione tra istanze personali e sociali e di esercizio di una democrazia partecipativa che ha come obiettivo il perseguimento del "bene comune".
2018br. Era il 9 maggio del 1978 quando il corpo di Aldo Moro venne ritrovato privo di vita in via Caetani. Quarant'anni dopo l'assassinio delle Brigate Rosse, Aldo Moro recupera lo spessore tridimensionale del grande uomo politico, dell'abile statista e soprattutto del professore appassionato e partecipe della vita dei suoi studenti e delle sue studentesse. Una figura che ha segnato la storia del nostro Paese e che oggi si rivela in tutta la sua sorprendente attualità.
2019br. Nel giro di soli tre anni, il Brasile è passato da un governo riformista di centro-sinistra, che ha implementato una politica economica e sociale favorevole alla crescita economica e alla riduzione della povertà e anche una politica estera più indipendente dagli Stati Uniti, a un governo di estrema destra, che potremmo definire neofascista, ultraliberale in economia e passivamente subordinato agli interessi dell'imperialismo Usa. La grande maggioranza degli analisti della politica brasiliana è rimasta sorpresa da questa svolta radicale. Questo libro analizza la politica di questo periodo. L'approccio teorico di questo lavoro è raro di questi tempi: esamina i conflitti politici, istituzionali e di idee come espressioni - certo complesse e attive - di conflitti di classe e frazioni di classe presenti nella società. Si dimostra in tal modo che la faccia brutale della società brasiliana, che ora si mostra a tutti, era presente fin da prima, anche se non rilevata nelle indagini teoriche prevalenti nella Scienza Politica. Il libro presenta al lettore un nuovo ritratto dei governi guidati dal Partito dei Lavoratori (PT) tra il 2003 e il 2016, della crisi politica che ha portato alla deposizione di Dilma Rousseff (PT) dalla presidenza della repubblica nel 2016 e dell'ascesa al potere dell'estrema destra nel 2018. L'autore s'interroga anche sulle sfide e sui compiti del movimento democratico e popolare nell'attuale contesto brasiliano.
2019br. La democrazia liberale è l'ideologia vincente del secolo XX, con il suo grandioso e articolato edificio di pseudo-valori: la filosofia dei diritti umani universali, i crimini «contro l'umanità» a senso unico, l'idolatria della crescita e del consumo illimitato. Questo libro intende richiamare l'attenzione su una «zona di resistenza»: la Germania e la Mitteleuropa di cultura tedesca. Questa vasta area è refrattaria sotto svariati punti di vista ai dogmi dell'«ideologia atlantica». Se la Germania riuscirà ad addomesticare i fantasmi del proprio passato e a guarire dal suo latente titanismo, potrà svolgere un ruolo essenziale di mediazione e di arbitraggio tra il vecchio impero marittimo in declino e il nuovo impero terrestre che si profila a Oriente.
2018ill., br. Quarant'anni fa il rapimento e l'omicidio di Aldo Moro distrussero, insieme alla vita di Moro e degli uomini della sua scorta, un grande progetto organico di cambiamento e rigenerazione del nostro sistema democratico, creando nel Paese un autentico trauma. Nei decenni successivi il sistema politico italiano non ha saputo voltare pagina rispetto alle paure, ai silenzi e agli imbarazzi che hanno caratterizzato il sequestro Moro e portare a termine un coerente progetto di riforma. Il sistema dei partiti si è così destinato a una navigazione a vista e, in prospettiva, a uno sfaldamento del sistema stesso. La Commissione di inchiesta sul rapimento e sulla morte di Aldo Moro, che ha recentemente concluso i suoi lavori, ha evidenziato le lacune delle precedenti ricostruzioni e ha dimostrato che sull'operazione militare delle Brigate Rosse si innestò l'azione di una pluralità di soggetti, che per ragioni diverse, influirono sulla gestione e tragica conclusione del sequestro. In questo ambito è emersa pure l'esigenza di confrontarsi globalmente con l'opera politica di Moro, anche perché è solo a partire da questa che si può realmente comprendere - su un piano storico e politico - la vicenda del suo omicidio. La finalità di questo piccolo volume è dunque quella di consentire una migliore conoscenza dell'azione politica di Moro e, allo stesso tempo, di recuperare la sua progettualità in una fase storica in cui la dimensione culturale e progettuale della politica è stata spesso superata da una fiducia superficiale nei meccanismi di selezione della rappresentanza. Al contrario, proprio l'esperienza di Moro evidenzia la centralità del tema della costruzione di un tessuto di valori e ideali comuni e di un circuito virtuoso tra forze sociali e forze politiche. I brevi capitoli in cui si articola il saggio prendono in esame l'azione politica di Moro sin dagli anni dell'Assemblea costituente per poi giungere all'esperienza del Centro-Sinistra, alla sua azione politica interna e internazionale negli anni Settanta e infine al suo omicidio. Il filo conduttore che emerge è l'attualità del contributo di Moro, non solo per l'incisività delle soluzioni proposte alle grandi questioni dei diritti e dell'organizzazione dei pubblici poteri, ma anche per la cultura politica che è alla base della sua azione. Una cultura fondata sui principi di dignità della persona, sulla ricerca di un rapporto virtuoso tra democrazia e libertà attraverso il pluralismo delle formazioni sociali, sulla concezione dinamica del rapporto tra la politica e i mondi vitali della società.
2019La democrazia liberale è l'ideologia vincente del secolo XX, con il suo grandioso e articolato edificio di pseudo-valori: la filosofia dei diritti umani universali, i crimini «contro l'umanità» a senso unico, l'idolatria della crescita e del consumo illimitato. Questo libro intende richiamare l'attenzione su una «zona di resistenza»: la Germania e la Mitteleuropa di cultura tedesca. Questa vasta area è refrattaria sotto svariati punti di vista ai dogmi dell'«ideologia atlantica». Se la Germania riuscirà ad addomesticare i fantasmi del proprio passato e a guarire dal suo latente titanismo, potrà svolgere un ruolo essenziale di mediazione e di arbitraggio tra il vecchio impero marittimo in declino e il nuovo impero terrestre che si profila a Oriente. Autori: Flavio Cuniberto.
2016br. Fra i più risoluti oppositori di Mussolini, Gobetti compendiò la sua lettura del fascismo nella famosa formula dell'"autobiografia della nazione". Nei suoi scritti, sullo sfondo di una riflessione storica e politica che sottolineava l'arretratezza culturale del paese e l'inadeguatezza delle sue classi dirigenti, il successo del fascismo era letto a riprova dell'immaturità politica degli italiani. Si trattava di una tendenza alla "servitù volontaria" sedimentatasi nelle fibre della nazione in assenza di quei processi di modernizzazione della società e della politica avviatisi in Occidente con la riforma protestante e la nascita del capitalismo. Paradossalmente, però, proprio per il suo carattere di "rivelazione", la lotta contro il fascismo poteva offrire l'occasione per una rigenerazione della nazione. La dittatura aperta che rappresentava l'aspirazione di Mussolini e del fascismo avrebbe infatti permesso la selezione di nuove élites politiche destinate a rigenerare il costume politico degli italiani in senso liberale e democratico.
2018br. "Aldo Moro non può essere semplicemente ricordato, va vissuto nel futuro, perché ha ancora tante, ma tante cose da dire al nostro Paese". È racchiuso in queste parole di Franco Tritto, assistente di Moro alla cattedra di Istituzioni di diritto penale, il senso dell'opera "Aldo Moro è vivo". L'autore Raffaele Marino, allievo proprio del prof. Tritto durante i suoi studi universitari, intende con questo saggio superare la retorica di via Fani e via Caetani per proporre un ricordo di Aldo Moro vivo rivissuto attraverso la testimonianza di Franco Tritto. Amico oltre che collaboratore di Moro, Tritto fu la persona che ricevette la telefonata dei brigatisti nella quale si annunciava il triste destino del Presidente Dc. Il resto della sua vita fu dedicato a testimoniare l'insegnamento del suo maestro, Aldo Moro. Un uomo, un professore e un politico sempre attento ai giovani. E il cui pensiero è oggi più che mai attuale. Prefazione di Maria Fida Moro e Luca Moro. Postfazione di Bruno Tabacci.
in-8 étroit, 92 pp., broché, couv. ill. Bel exemplaire. [STR]
1962TIMBRI DI BIBLIOTECA ESTINTA; PER IL RESTO PERFETTO, MAI SFOGLIATO. I doveri dell'uomo sono una teoria della filosofia del diritto concepita per la prima volta organicamente da Giuseppe Mazzini, come conseguenza e reazione alle varie affermazioni e dichiarazioni dei diritti dell'uomo. Secondo Mazzini le due dottrine non erano in contrasto ma si integravano fra loro. In seguito questa dottrina - radicalmente cambiata nelle sue premesse e profondamente falsificata - passò come base fondativa della dottrina fascista, principalmente tramite il pensiero del filosofo Giovanni Gentile e del giurista Alfredo Rocco, tanto che l'opera originale fu bandita dall'Italia fascista. Informazioni bibliografiche Titolo: I doveri dell'uomo Collana: Volume 11 di Educatori antichi e moderni Autori: Giuseppe Mazzini Introduzione di: Arturo Codignola Editore: Firenze: La nuova Italia, 1962 Edizione: Prima ristampa della Nuova Edizione del 1957 Lunghezza: 177 pagine; 21 cm Soggetti: Patrioti italiani, Liberalismo, Bibliografia, Unità, Impero asburgico, Virtù personali e collettive, Istruzione popolare, Questione sociale, Carlo Pisacane, Associazionismo, Mutualismo, Operai, Filosofia del diritto, Diritti dell'uomo, Interclassismo, Nazione, Dovere, Pensiero politico, Giovine Italia, Pedagogia, Risorgimento, Romanticismo, Tocqueville, Democrazia, Repubblica, Società civile, Classici, Libri Vintage, Codici di leggi, Rivoluzione francese, Giusnaturalismo, Classismo, Nazionalismo, Mazzinianesimo, Cristianesimo, Italian Patriots, Liberalism, Bibliography, Unity, Hapsburg Empire, Personal and Collective Virtues, Popular Instruction, Social Issue, Associations, Mutualism, Workers, Philosophy of Law, Human Rights, Interassassism, Nation, Duty, Political Thinking, Pedagogy, Romanticism,Democracy, Republic, Civil Society, Classics, Vintage Books, Codes of Law, French Revolution, Naturalism, Classism, Nationalism, Mazzinianism, Christianity...
1962DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. BUONE/OTTIME CONDIZIONI GENERALI, MAI SFOGLIATO. MACCHIETTE/FIORITURE E SEGNI DEL TEMPO. TIMBRO IN ANTIPORTA. La nascita e lo sviluppo del liberalismo europeo dall'affermazione del Terzo Stato nella Rivoluzione francese fino ai primi decenni del Novecento, e insieme l'esame puntuale e la confutazione di tutte le ideologie anti-liberali: dall'autoritarismo di diritto divino a quello nazionalistico, dal paternalismo ottocentesco alla dittatura del proletariato e al razzismo nazionalfascista. Un classico della storiografia, ispirato a ideali di libertà di fronte alla presa fascista del potere. Descrizione bibliografica Titolo: Storia del liberalismo europeo Autore: Guido de De Ruggiero Prefazione di: Eugenio Garin Copertina di: Albe Steiner Editore: Milano: Feltrinelli, 1962 Edizione: 3, Terza Lunghezza: 452 pagine; 18 cm Collana: Volumi 389-390 di Universale economica Soggetti: Dottrine politiche, Scienze politiche, Filosofia politica, Correnti di pensiero, Liberalismo europeo, Illuminismo, Libri vintage, Fuori catalogo, John Locke, Teorie politiche, Carta dei diritti, Bill of rights, Magna Charta, Democrazia, Separazione dei poteri, Feudalesimo, Aristocrazia, Monarchia, Scuola di Manchester, Gloriosa Rivoluzione inglese, Rivoluzioni liberali, Diritti civili, Stato di diritto, Costituzionalismo, Cristianesimo, Rivoluzione francese, Religione, Economia, David Hume, Adam Smith, Montesquieu, Lo Spirito delle Leggi, Voltaire, Pietro Verri, Cesare Beccaria, Immanuel Kant, Jean-Jacques Rousseau, Thomas Jefferson, George Mason, Potere giudiziario, Borghesia, Critica, Settecento, Ottocento, Novecento, Liberismo, Libertà, Proprietà, Socialismo, Comunismo, Ideologie, Risorgimento, Nazionalismo, Fascismo, Idealismo, Saggistica, Storiografia, Storia contemporanea, 1848, Liberalismo francese, tedesco, Hegel, Federico Guglielmo IV, Italia, Destra storica, Nazione, Chiesa, Materialismo storico, Classi sociali, Separatismo, Statolatria, Bibliografia, Crisi, Political doctrines, Political sciences, Political philosophy, Currents of thought, European liberalism, Enlightenment, Books out of print, Political theories, Charter of rights, Democracy, Separation of powers, Feudalism, Aristocracy, Monarchy, Glorious English Revolution, Liberal Revolutions, Civil rights, Rule of Law, Constitutionalism, Christianity, Third State, French Revolution, Religion, Economy, The Spirit of Laws, Judicial Power, Bourgeoisie, Criticism, Eighteenth, Nineteenth Century, Twentieth Century, Freedom, Property, Socialism, Communism, Ideologies, Nationalism, Non-fiction, Historiography, Contemporary history, French liberalism, German, Frederick William IV, Italy, Historical right, Nation, Church, Historical materialism, Social classes, Separatism, Statolatry, Bibliography, Crisis, Storia dei partiti e dei movimenti politici e sindacali, History of parties and political and trade union movements, Controrivoluzione Parole e frasi comuni agricola amministrativa aristocrazia attività autonoma bisogno borghesia capacità carattere cattolici ceti Chiesa cittadini civile classe comune concezione contratto sociale coscienza costituzionale costituzione individuo democrazia differenza diritto dispotismo dottrina economica elementi esigenze fascismo feudale filosofia fisiocratici forma formula forza francese Francia funzione garanzia generale Germania giuridica giusnaturalismo governo Hegel Histoire individuali individui industriale interessi individuo lavoro legge liberale italiano liberalismo inglese libertà lotta mentalità moderna monarchia Montesquieu morale nazionale nazione operaia organica organizzazione pensiero personalità politica popolo potere principio privilegi problema programma progresso proprietà Prussia pubblica radicale ragione rapporti reazionario regime religiosa riforma rivoluzionaria rivoluzione Saint Simon secolo XIX XVIII sentimento sistema sociale società sovranità spirituale statale storica sviluppo tedesco tendenza terriera Tocqueville tradizione umana uomini valore
1978DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. PERFETTO, MAI SFOGLIATO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Informazioni bibliografiche Titolo: In difesa di un'Europa decadente Titolo originale: Plaidoyer pour l'Europe décadente Collana: Volume 97 di Saggi Autore: Raymond Aron Traduzione di: Lucia Krasnik Editore: Milano: Arnoldo Mondadori, 1978 Lunghezza: 457 pagine, 21 cm Soggetti: Politica, Geopolitica, Relazioni internazionali, Storia, Guerra Fredda, Patto di Varsavia, Unione Sovietica, Stati Uniti, Russia, Cultura, Blocchi, Libertà, Germania, Nazioni Unite, ONU, Comunismo, Lenin, Stalin, NEP, Economia, Imperialismo, Terzo Mondo, Influenze, Potenze, dopoguerra, Anni sessanta, settanta, Inflazione, Dollaro, Crisi, Democrazie, Occidente, Balibar, Marxismo, Dittatura, Proletariato, movimento OPERAIO, Capitalismo, Internazionale, Stato, Ideologie, Ideocrazia, Solzencyn, Sacharov, Est, Liberalismo, Sociologia
MARIE CLAIRE n° 11 Novembre 1987All'interno: Claudia Cardinale, Christophe Lambert, Michèle Manceau, Joan Baezin ottimo stato ( gr. 960)E18852
1976Mm 155x215 Brossura editoriale di xvi-342 pagine con ritratto su tavola fuori testo. Scritti di Elio D'Auria, Alfredo Capone, Raffaello Franchini, Renzo De Felice, Vittorio Enzo Alfieri, Salvatore Valitutti, Leone Cattani, Aldo Garosci. Opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1997In-8° pp. 359, bross. edit. Ottimo stato.
1998Mm 115x165 Collana Instant. Brossura editoriale di 141 pagine con etichetta di biblioteca dismessa al foglio d'apertura e lieve ondulazione alla quarta di copertina, peraltro ottimo stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1965Voluminoso tomo relativo al 9° congresso nazionale della DC svoltosi a Roma nel settembre 1964.
1994PREFAZIONE DI PIERO OSTELLINO SAN PAOLO 1994 251 PP. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO, PERFETTO.
1992Mm 170x240 Brossura editoriale di 173 pagine+10 allegati + xv corrispondenza + indice. Volume pubblicato nel bicentenario della nascita di Giovanni M. Mastai Ferretti. Ottimo stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1974In-16° gr., pp. XXIII-347. Bross. edit. con tracce del tempo e d'uso sui piatti.