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1964Il corposo saggio sui prodromi della neutralità e dell'intervento, tra cui il suffragio univ. maschile (applicato nelle elezioni politiche del 1913) occupa 50 pagine dell'annata. L'annata è completa delle sue 717 pagine e dei 3 fasc. rilegati in unico volume in-8° (cm. 24 ca), mezza tela coeva blu e oro. Contiene inoltre 1) 21 pagine di Francesco CAPANNA su Benedetto CROCE di fronte al FASCISMO. 2) Attilio AGNOLETTO. "Storia e non storia in Filippo MELANTON, Schulreden, omelie e collectanea", 38 pagine. 3) Anne MORISI, "La FILOLOGIA neotestamentaria di Lorenzo VALLA",15 pagine sulle Note al Nuovo Testamento iniziate nel 1433, "premessa per una nuova esegesi". 3) Gigliola SOLDI RONDININI, "Il DIRITTO di GUERRA in Italia nel secolo XV2 31 pagine. 4) saggi sul pansiero sociale di Mazzini, su Corrado Barbagallo, e importanti e fitte rassegne (tra cui 23 pp. sullo storico Gerhard RITTER e il Nazismo ecc.), sul Genova e Risorgimento, la Resistenza ecc.; necrologio dello storico dell'economia Gino LUZZATTO
1932Le lettere del grande liberale CONSTANT allo storico SISMONDI, acquistate dalla Bibliteca di Pescia, vanno dal 1806 al 1827 e sono riportate in francese e commentate in italiano. Constant si oppose alla guerra (che riteneva superflua) e a Napoleone, affermò la Libertà dei Moderni, basata sul godimento delle libertà civili, sul dominio della legge, e sulla libertà dall'ingerenza dello Stato.n Il fasc. in-8° (cm. 24,2), bross. edit. (dorso cucito ma scollato), è completo delle sue 128 pagine e contienen inoltre: 1) Luigi CHIARINI, "La Domenica del Fracassa", 13 pagine. 2) 12 pagine di un Anonimo giornalista sulle atmosfere caotiche di PIETROGRADO nel novembre 1917 e su un camriere italiano. 3) Santo RAPISARDA "Il gatto tarmato", racconto su un gatto malato di avitaminosi. 9 pp. 4) Bonaventura TECCHI, "L'annata GOETHIANA in Italia", 10 pp. 5) 6 pagine di Leone GINZBURG sugli scrittori sovietici costretti a "prendere posizione nella creazione artistica accettando una retorica puerile e inefficace". 6) 6 pp. di Domenoco BULFERETTI su Luigi PULCI.
1969In 8°, br. edit., pp. 111,(1); coll. "Atti e documenti del partito liberale italiano XI"; "bozze di stampa", copia molto buona. (x058) (la spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
1980In 8°, brossura editoriale (manca sovracc.) , pp.560,(4), coll. "Annali dell'Istituto storico italo-germanico, Quaderno 5", nota di possesso al frontesp., per il resto copia molto buona. (bibl 31) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
1999In 8°, brossura editoriale illustrata, pp. 218, (4), coll. "Saggi", nota di possesso al frontesp., per il resto ottimo esemplare. (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
2001In 16°, brossura editoriale illustrata, pp. LX, (2), 166, (8), collana "Einaudi Tascabili. Saggi 887", nota di possesso al frontesp., per il resto esemplare molto buono. (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
1985In 8°, brossura editoriale, pp. 205, collana "Il Cammeo", volume 101, nota di possesso al frontesp., per il resto ottimo esemplare. (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
2005In 8°, brossura editoriale illustrata, pp. VIII, 376, collana "Biblioteca Universale Laterza 578", nota di possesso al frontesp., per il resto ottimo esemplare. (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
1950In 8°, br. edit., pp. 207,(1), coll. "Saggi. 132"; ristampa identica alla precedente del 1949; ottimo es.
1965In 8°, br. edit., pp. 275,(5); copia molto buona. (x021) (la spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
1988Christopher Seton Watson L'italia dal liberalismo al fascismo (1870-1925) (Vol. 2). , Laterza 1988, Condizioni discrete: copertina ingiallita, dorso con lievi segni di usura, tagli leggermente sporchi, pagine ingiallite con sottolineature a matita Buono (Good) . Copertina flessibile 462 8842030139
1995Diaz, Furio L'utopia liberale. , Laterza 1995, Volume in copertina morbida cartonata. Gli interni si presentano poco consultati, pagine avorio come da origine, non si notano segni o simili, tagli regolari, rilegatura integra. Nella Collana Il Nocciolo n. 18.Usato come nuovo. Molto buono (Very Good) . perfect 102 9788842047322
1991DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, COPERTINA INGIALLITA. RARO. «Questi scritti saranno uno specchio in cui mi divertirò a osservare i miei contemporanei e me stesso, non un quadro destinato al pubblico. Nemmeno i miei migliori amici ne saranno a conoscenza. Intendo scoprire con sincerità le ragioni che ci hanno indotto ad agire. Insomma voglio esprimere francamente ciò che ricordo e pertanto è necessario che questi scritti restino assolutamente segreti.» Queste memorie – scritte ricorda Braudel nella Prefazione, «con vivacità da un uomo rimandato bruscamente ai suoi ozi dopo una tempesta rivoluzionaria che l'ha terribilmente scosso e che cerca di mettere un poco d'ordine nelle sue impressioni» – non sono solo l'affascinante (e letterariamente splendida) confessione dell'ultimo grand seigneur illuminista: sono anche la testimonianza di una lucidità di analisi ineguagliata, capace di esprimersi in ritratti elegantemente crudeli e in intuizioni fulminanti. Charles-Alexis Clérel de Tocqueville (1805-1859), storico e uomo politico francese, dopo essere stato negli Stati Uniti scrisse La democrazia in America (pubblicato in due parti nel 1835 e nel 1840), in cui individuò e analizzò i meccanismi e i pericoli (conformismo, manipolazione dell'opinione pubblica) della democrazia moderna. Liberale, si oppose in patria all'autoritarismo di Napoleone III. Nel 1856 pubblicò l'altro suo grande affresco storicopolitico, L'antico regime e la rivoluzione. INDICE Prefazione di Fernand Braudel Premessa del curatore Cronologia della vita e delle opere di Tocqueville Ricordi Parte prima I. Origine e caratteri di questi ricordi. Fisionomia generale dell'epoca che ha preceduto la rivoluzione del 1848. Segni precursori di tale rivoluzione II. I banchetti. Sicurezza del governo. Preoccupazione dei capi dell'opposizione. Messa in stato d'accusa dei ministri III. Disordini del 22 febbraio. Seduta del 23 alla Camera. Nuovo ministero. Opinioni di Dufaure e di Beaumont IV. Il 24 febbraio. Piano di resistenza dei ministri. La guardia nazionale. Il generale Bedeau V. Seduta della Camera. La duchessa d'Orléans. Il Governo provvisorio Parte seconda I. Mio giudizio sulle cause del 24 febbraio e miei pensieri su ciò che ne sarebbe risultato II. Parigi, all'indomani del 24 febbraio e i giorni successivi. Carattere socialista della nuova rivoluzione III. Incertezze degli ex parlamentari sull'atteggiamento da assumere. Mie riflessioni su ciò che devo fare e mie decisioni IV. Mia candidatura nel dipartimento della Manica. Aspetto della provincia. Le elezioni generali V. Prima riunione dell’Assemblea costituente. Aspetto di tale Assemblea VI. Miei rapporti con Lamartine. Sue tergiversazioni VII. Il 15 maggio 1848 VIII. La festa della Concordia e la preparazione delle giornate di Giugno IX. Le giornate di Giugno X. Seguito delle giornate di Giugno XI. La Commissione costituzionale Parte terza Il mio ministero: 3 giugno-29 ottobre 1849 I. Ritorno in Francia. Formazione del gabinetto II. Fisionomia del gabinetto. Suoi primi atti, fin dopo i tentativi insurrezionali del 13 giugno III. Governo interno. Dispute in seno al gabinetto. Le sue difficoltà nei confronti della maggioranza e del presidente IV. Gli Affari esteri Appendice I. Il 24 febbraio, secondo G. de Beaumont II. Conversazione con Barrot (10 ottobre 1850). Il 24 febbraio, secondo la sua versione III. Tracce del 24 febbraio. Sforzi di Dufaure e dei suoi amici per impedire la rivoluzione di Febbraio. Responsabilità di Thiers, che li ostacola IV. Note per i «Ricordi» dal mese di giugno 1848 al mese di giugno 1849. (Aprile 1851) V. Note diverse sulla parte che mi resta da scrivere dei «Ricordi» (aprile 1851, per strada per tornare) VI. Conversazione avuta con il presidente della repubblica il 15 maggio 1851. (Lo vedevo per la prima volta dopo il mio ritorno dall'Italia) VII. Revisione della Costituzione. Conversazione avuta con Berryer il 21 giugno 1851, in un incontro avvenuto a casa mia. Eravamo entrambi membri della Commissione di revisione VIII. Discorso sul diritto al lavoro, 12 settembre 1848 IX. Discorso sull'elezione del presidente della repubblica, 5 ottobre 1848 X. Discorso sulla questione di Roma, 18 ottobre 1849 XI. Dopo il colpo di Stato Indice dei nomi Descrizione bibliografica Titolo: Ricordi Titolo originale: Souvenirs Autore: Charles-Alexis Clérel de Tocqueville Curatore: Corrado Vivanti Prefazione di: Fernand Braudel Traduzione di: Anna Salmon Vivanti Editore: Roma: Editori Riuniti, Novembre 1991 Lunghezza: 436 pagine; 23 cm ISBN: 883594435X, 9788835944355; 9788835934998; 9788864730615 Collana: I Grandi. Filosofia. Opere varie Soggetti: Biografie, Autobiografie, Libri universitari, Filosofia, Politica, Protagonisti, Società, Ideologie politiche, Liberalismo, Pensiero politico liberale, Democrazia, Libertà, Religione, Antico regime, Rivoluzione francese, Storia moderna, Francia, Reportage, Rivolte, Rivoluzioni, Storiografia, Potere, Diritto, Costituzione, Riflessioni, Diario, Settecento, Ottocento, Separazione delle classi, Irreligione, L'ancien Régime et la Révolution, Démocratie en Amérique, Assemblea costituente, Viaggio, Sociologia, Liberalismo progressista, Democrazia rappresentativa, Critica, Degenerazioni, John Stuart Mill, Dittatura della maggioranza, Scritti politici, Lettere, Partecipazione, Chiesa, Stato, Mobilità sociale, Nobiltà, Clero, Uguaglianza, Diritto, Seconda Repubblica, Impero napoleonico, Académie française, Corrispondenza, Conversazioni, Recollections, Analisi, Testimonianze, Eventi Storici, Anni 1848-1849, Luigi Filippo, Voto, Suffragio universale maschile, Louis-Philippe, Suffrage universel masculin, Aftermath, Physionomie, Hôtel de Ville, Republicans, Chamber, Barrot, Thiers, Dufaure, Février, Esprit, Assemblée, Pouvoir, République, Remains, Eugène Stoffels, Gustave De Beaumont, Oeuvres, Papiers, Gouvernement, Socialistes, Sorrento, Italia, Événements, Majorité, Napoleone, 1789, Lamartine, Odilon Barrot, Orléans, Voltaire, Monarchie de Juillet, Storici francesi, Sedute parlamentari, Discorsi, Votazioni, Elezioni, Guizot, Molé, Monarchia, Luglio, Atti, Europa, Guerre, Russia, Romanov, Zar, Babeuf, Barbès, La Fayette, Beaumont, Impero, Bonaparte, Louis Blanc, Blanqui, Carlo di Borbone, Spagna, Savoia, Carlo Alberto, Stuart, Gran Bretagna, Reali, Monarchie europee, Difesa, Affari esteri, Carnot, Ministri, Cavaignac, Corcelle, Comune, Duvergier, Falloux, Prussia, Hohenzollern, Federico Guglielmo IV, Ferdinando D'Asburgo Lorena, Austria, Filangieri, Lamorcière, Félicité de La Mennais, Karl Marx, Machiavelli, Manacorda, Mazzarino, Chiesa, Mirabeau, Jules Michelet, Radetzky, Papa Pio IX, Silvio Pellico, Risorgimento italiano, Unità, Indipendenza, Palmerston, Nobiltà, Aristocrazia, Richelieu, Robespierre, Rémusat, Rivet, Saint-Simon, Armando Saitta, George Sand, Dupin, Vittorio Emanuele, Libri Vintage Fuori catalogo, Riferimento, Bibliografia, Saggistica, Consultazione, J.P. Mayer, Lavori pubblici, Re, Borghesia, Equilibrio, Banchetti, 18 Brumaio, Labrousse, Kergorlay, Napoli, Palermo, Sicilia, Commissione, Correspondence anglaise, G. Rudler, H. Reeve, Arthur de Gobineau, Epistolario, Corrispondenza, P.P. Royer-Collard, J.J. Ampère, Madame Swetchine, Anne-Sophie Soymonoff, Versailles, Biographies, Autobiographies, University books, Philosophy, Politics, Protagonists, Society, Political ideologies, Liberalism, Liberal political thought, Democracy, Freedom, Religion, Old regime, French revolution, Modern history, France, Revolts, Revolutions, Historiography, Power, Law, Constitution, Reflections, Diary, Eighteenth, Nineteenth century, Separation classes, Constituent assembly, Travel, Sociology, Progressive liberalism, Representative democracy, Criticism, Degenerations, Dictatorship, Majority, Political writings, Letters, Participation, Church, State, Social mobility, Nobility, Clergy, Equality, Law, Second Republic, Napoleonic Empire, Conversations, Analysis, Testimonials, Historical Events, Voting, Universal Male Suffrage, Italy, French Historians, Parliamentary Sessions, Speeches, Voting, Elections, Monarchy, July, Acts, Europe, Wars, Tsar, Empire, Charles of Bourbon, Spain, Savoy, Great Britain, Royalty, European Monarchies, Defence, Foreign Affairs, Ministers, Municipality, Frederick William IV, Ferdinand of Habsburg Lorraine, Mazarin, Church, Pope Pius IX, Unity, Independence, Nobility, Aristocracy, Out-of-print books, Reference, Bibliography, Non-fiction, Consultation, Public works, King, Bourgeoisie, Equilibrium, Banquets, 18 Brumaire, Naples, Sicily, Commission, Letters
Milano, Feltrinelli, 1962. In 8°, PP XXVII+446n. Brossura originale. Prefazione di Eugenio Garin.
1920Un accurato studio sulla condizione dell'economia italiana alla fine della Grande Guerra. Buon esemplare totalmente coevo. Brossura editoriale cartacea a stampa, pp. 23, in 8°
1939Prima edizione nella collezione "Peuples et civilisations". Buon esemplare totalmente editoriale. Brossura editoriale, pp. 555, in 8°
1930Prima edizione nella collezione "Peuples et civilisations". Buon esemplare totalmente editoriale. Brossura editoriale, pp. 591, in 8°
191414,3x7,5 cm; 102, (10) pp. Brossura editoriale con titolo in rosso e nero al piatto anteriore (qualche piccola macchiolina di foxing al piatto anteriore e una piccolissima mancanza al margine basso bianco del dorso). Varie tavole illustrate a piena pagina nel testo. Prima non comune edizione di questo scritto del noto studioso e teosofo originario di Pesaro, Augusto Agabiti. Fu tra le menti più progressiste e liberali dell'Italia degli inizi del XX° secolo. Alla sua opera si devono ad esempio le leggi sulla limitazione della Vivisezione degli animali e quella contrastante la piaga dell'alcolismo. Nel clima culturale dei primi anni del secolo, nei quali era forte un'impronta spiritualistica, coltivò interessi teosofici: nel 1904 l'Agabiti incontrò Decio e Olga Calvari, cultori della teosofia della Blavatskij, e con loro fece parte della Società Teosofica, fondata ad Adyar da Henry Steel Olcott e da Annie Besant, dalla quale si allontanò nel 1910 per aderire alla Lega Teosofica Indipendente, fondata l’anno prima a Benares. Collaboratore dal 1907 della rivista «Ultra», ne fu anche il direttore dal 1914. In "Ipazia" l'autore analizza la figura della grande filosofa greca Ipazia considerata come la prima donna martire della libertà di pensiero. Prima rara edizione.
29x21 cm; 519, (5) pp. Legatura editoriale in tela bordeaux con titolo impresso in oro al piatto anteriore e al dorso. Prefazione di Panfilo Gentile. Raccolta di saggi storici sull'Italia liberale: Triplice Alleanza, impresa in Libia, Prima Guerra Mondiale, libertà di stampa, laicizzazione dello stato. Stato di conservazione molto buono.
188716x10 cm; 63, (1) pp. Brossura editoriale con titolo impresso al piatto anteriore entro doppia cornice. Marca tipografica dello stampatore al piatto anteriore. All'antiporta vecchio timbro d'appartenenza. Facente parte della collana "Teatro di Felice Cavallotti, vol. VII". Numero 506 della Galleria teatrale dell'editore Barbini. Testatine ornate. Prima edizione di quest'opra teatrale del celebre poeta, politico liberale, patriota e drammaturgo milanese morto in duello nel 1898. BUONO-OTTIMO esemplare. NON COMUNE.
187722,5x14,4 cm; (4), 282, (2) pp. Brossura editoriale con titolo in nero impresso al piatto anteriore entro cornice (una piccola mancanza all'angolo superiore del piatto anteriore, e qualche piccolo difetto e mancanza al dorso). Prima edizione in buone condizioni di conservazione di questa monografia dedicata alla figura di Charles De Montalembert, politico, giornalista, storico e filosofo francese nato a Londra nel 1810. Pari di Francia dal 1831, parlamentare della Seconda Repubblica nata dalla Rivoluzione del 1848, membro del Corpo legislativo del Secondo Impero, fu liberale e monarchico costituzionale. Teorico del cattolicesimo liberale, difese la libertà di stampa e d'associazione e il diritto dei popoli all'autodeterminazione e all'indipendenza. Fu amico anche di Daniel O'Connell, fondatore della Catholic Association irlandese, il quale ottenne nel 1829 l'emancipazione politica dei cattolici irlandesi e che personifica, agli occhi di Montalembert la libertà e la fede trionfanti, una vittoria oltre tutto pacifica e fondata sul diritto e non sulla violenza. Montalembert ammira anche la Chiesa cattolica irlandese, «libera e povera come nella sua culla», che si mantiene con il solo sostegno economico dei fedeli e il governo non si intromette nell'elezione dei vescovi, una situazione del tutto diversa da quella della Chiesa francese, regolata dal Concordato del 1801, tradizionalmente unita al governo della Restaurazione, essa è esposta agli attacchi dell'opposizione liberale. Non comune.
195421x15 cm; 89, (3) pp. Brossura editoriale. "Quaderni della Radio" vol. XXXIV. AA.VV. Ritratti di Cavour, Ricasoli, Zanardelli, Lanza, Spaventa, Zanardelli, Giolitti, Gobetti ecc. BUONA COPIA
1924In 8°(22x14,5); (5), 367, (1), pp. Pregevole legatura in pelle rossa coeva con titoli e fregi in oro al dorso. Benedetto Croce (Pescasseroli, 25 febbraio 1866 - Napoli, 20 novembre 1952) è stato un filosofo, storico, politico, critico letterario e scrittore italiano, principale ideologo del liberalismo novecentesco italiano. Presentò il suo idealismo come storicismo assoluto, giacché "la filosofia non può essere altro che "filosofia dello spirito" [...] e la filosofia dello spirito non può essere altro che "pensiero storico"", ossia "pensiero che ha come contenuto la storia", che rifugge ogni metafisica, la quale è "filosofia di una realtà immutabile trascendente lo spirito". In funzione anti-positivistica, nella filosofia crociana, la scienza diventa la misuratrice della realtà, sottomessa alla filosofia, che invece comprende e spiega il reale. Fu tra i fondatori del ricostituito Partito Liberale Italiano, assieme a Luigi Einaudi. Con Giovanni Gentile - dal quale lo separarono la concezione filosofica e la posizione politica nei confronti del fascismo dopo il delitto Matteotti - è considerato tra i maggiori protagonisti della cultura italiana ed europea della prima metà del XX secolo, in particolare dell'idealismo. La filosofia politica crociana, tra cui il suo liberalismo sociale, e l'attività di storico ebbero grande influenza sulla cultura italiana, così come il suo pensiero in generale; in particolare è ricordato come guida morale dell'antifascismo con la sua "religione della libertà", tanto che fu anche proposto come Presidente della Repubblica italiana. Alcune riserve alla sua estetica, tra cui alla critica letteraria (in particolare alla sua definizione di "poesia") e alla superiorità attribuita da Croce alla filosofia sulle scienze nell'ambito della logica, sono state, tuttavia, espresse in tempi successivi. D'altra parte, il pensiero di Croce ha goduto di apprezzamenti più recenti e di una "riscoperta" anche al di fuori dell'Italia, in Europa e nel mondo anglosassone. Esemplare in buone ottime condizioni di conservazione.
1924In 8°(20,5x13,5); (5), 162, (2), pp. Pregevole legatura in pelle rossa coeva con titoli e fregi in oro al dorso. Esemplare intonso. Terza edizione ma prima per la presenza dei due saggi aggiunti di una delle opere più celebri di Benedetto Croce. Benedetto Croce (Pescasseroli, 25 febbraio 1866 - Napoli, 20 novembre 1952) è stato un filosofo, storico, politico, critico letterario e scrittore italiano, principale ideologo del liberalismo novecentesco italiano. Presentò il suo idealismo come storicismo assoluto, giacché "la filosofia non può essere altro che "filosofia dello spirito" [...] e la filosofia dello spirito non può essere altro che "pensiero storico"", ossia "pensiero che ha come contenuto la storia", che rifugge ogni metafisica, la quale è "filosofia di una realtà immutabile trascendente lo spirito". In funzione anti-positivistica, nella filosofia crociana, la scienza diventa la misuratrice della realtà, sottomessa alla filosofia, che invece comprende e spiega il reale. Fu tra i fondatori del ricostituito Partito Liberale Italiano, assieme a Luigi Einaudi. Con Giovanni Gentile - dal quale lo separarono la concezione filosofica e la posizione politica nei confronti del fascismo dopo il delitto Matteotti - è considerato tra i maggiori protagonisti della cultura italiana ed europea della prima metà del XX secolo, in particolare dell'idealismo. La filosofia politica crociana, tra cui il suo liberalismo sociale, e l'attività di storico ebbero grande influenza sulla cultura italiana, così come il suo pensiero in generale; in particolare è ricordato come guida morale dell'antifascismo con la sua "religione della libertà", tanto che fu anche proposto come Presidente della Repubblica italiana. Alcune riserve alla sua estetica, tra cui alla critica letteraria (in particolare alla sua definizione di "poesia") e alla superiorità attribuita da Croce alla filosofia sulle scienze nell'ambito della logica, sono state, tuttavia, espresse in tempi successivi. D'altra parte, il pensiero di Croce ha goduto di apprezzamenti più recenti e di una "riscoperta" anche al di fuori dell'Italia, in Europa e nel mondo anglosassone. Croce si interessò anche di critica letteraria (saggi su Goethe (1917), Ariosto, Shakespeare e Corneille (1920), "La letteratura della nuova Italia" e "La poesia di Dante") condotta secondo la sua teoria estetica che mirava nel giudizio critico dell'opera letteraria alla scoperta delle motivazioni profonde dell'ispirazione artistica tanto più valida quanto più coerente con le categorie di bello-brutto. La prima parte della teoria estetica la ritroviamo in opere come Estetica come scienza dell'espressione e linguistica generale (1902), Breviario di estetica (1912) e Aesthetica in nuce (1928)[39]. L'estetica, dal significato originario del termine aisthesis (sensazione), si configura in primo luogo come attività teoretica relativa al sensibile, si riferisce alle rappresentazioni ed alle intuizioni che noi abbiamo della realtà. Come conoscenza del particolare l'intuizione estetica è la prima forma della vita dello Spirito. Prima logicamente e non cronologicamente poiché tutte le forme sono presenti insieme nello Spirito. L'arte, come aspetto dell'Estetica, è una forma della vita spirituale che consiste nella conoscenza, intuizione del particolare che: come forma dello Spirito, come creatività non è sensazione, conoscenza sensibile che è un aspetto passivo dello Spirito rispetto ad una materia oscura e ad esso estranea; come conoscenza (prima forma dell'attività teoretica) non ha a che fare con la vita pratica. Bisogna quindi respingere tutte le estetiche che abbiano fini edonistici, sentimentali e moralistici; quale espressione di un valore autonomo dello spirito, l'arte non può né deve essere giudicata secondo criteri di verità, moralità o godimento; come intuizione pura va distinta dal concetto che è conoscenza dell'universale: compito proprio della filosofia. L'arte può essere definita quindi come intuizione-espressione, due termini inscindibili per cui non è possibile intuire senza esprimere né è possibile espressione senza intuizione. Ciò che l'artista intuisce è la stessa immagine (pittorica, letteraria, musicale ecc.) che egli per ispirazione crea da una considerazione del reale, nel senso che l'opera artistica è l'unità indifferenziata della percezione del reale e della semplice immagine del possibile. La distinzione tra arte e non arte risiede nel grado di intensità dell'intuizione-espressione. Tutti noi intuiamo ed esprimiamo: ma l'artista è tale perché ha un'intuizione più forte, ricca e profonda a cui sa far corrispondere un'espressione adeguata. Coloro che sostengono di essere artisti potenziali poiché hanno delle intense intuizioni ma che non sono capaci di tradurre in espressioni, non si rendono conto che in realtà non hanno alcuna intuizione poiché se la possedessero veramente essa si tradurrebbe in espressione. L'arte non è aggiunta di una forma ad un contenuto ma espressione, che non vuol dire comunicare, estrinsecare, ma è un fatto spirituale, interiore come l'atto inscindibile da questa che è l'intuizione. Nell'estetica dobbiamo far rientrare anche quella forma dell'espressione che è il linguaggio che nella sua natura spirituale fa tutt'uno con la poesia. L'estetica quindi come una "linguistica in generale". Dall'estetica deriva la critica letteraria crociana, espressa in molti saggi. Esemplare in buone ottime condizioni di conservazione.