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1988cm. 16,5 x 24,5, vi-156 pp. Fondazione Luigi Einaudi. Torino - Studi 260 gr. vi-156 p.
1989Discusses authority, citizenship, the theory of rights, abortion, and the philosophical basis of Liberalism Clean Copy
1993DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. ANCORA NEL CELLOPHANE EDITORIALE. RARO. Atti del Convegno tenuto a Napoli il 15-16 giugno 1988. Indice Avvertenza di Sebastiano Maffettone Libera ragione pubblica e equilibrio riflessivo; Sebastiano Maffettone Sull'idea di libera ragione pubblica; John Rawls Fondamenti filosofici per la neutralità liberale; Ronald Dworkin Cosa rende utopica una teoria politica; Thomas Nagel Il liberalismo e il valore della scelta; T.M. Scanlon Indice dei nomi. Descrizione bibliografica Titolo: L'idea di giustizia: la filosofia politica americana contemporanea Autore: AA.VV. (Autori Vari) Curatore: Sebastiano Maffettone Traduzione di: Giampaolo Ferranti Editore: Napoli: Guida Editori, 1993 Lunghezza: 122 pagine; 22 cm ISBN: 8878352152, 9788878352155 Collana: Volume 14 di Laboratorio. Pubblicazioni dell'Istituto Suor Orsola Benincasa Soggetti: Giustizia, Concetto, Sistema politico americano, Stati Uniti d'America, Diritto, Legge, Filosofia politica, Potere giudiziario, Teoria generale, Sistemi giuridici, Studi culturali, Scienza politica, Liberalismo, Comunitarismo, Multiculturalismo, Costituzionalismo, Democrazia, Seminari, Congressi, Governo, Utopismo, Philosophie politique, États-Unis, Congrès, Cohen, John Rawls, Just society, Morale, Etica, Anni Settanta, Consenso, Individui, Società, Uguaglianza, Positivismo giuridico, Luck egalitarianism, Fondamenti, Principi, Leggi, Jean-Jacques Rousseau, Immanuel Kant, Contrattualismo, Tolleranza, Egualitarismo, Dibattito Anglo-Americano, Neutralismo, Waldron, Ackerman, Cittadinanza, Diritti civili, Lezioni, Libertà, Teoria liberale, Illuminismo, Saggi, Libri Vintage fuori catalogo, Justice, Concept, American Political System, United States of America, Law, Political Philosophy, Judiciary, General Theory, Legal Systems, Cultural Studies, Political Science, Liberalism, Communitarianism, Multiculturalism, Constitutionalism, Democracy, Seminars, Congresses, Government, Utopism, Moral, Ethics, The Seventies, Consent, Individuals, Society, Equality, Legal Positivism, Foundations, Principles, Laws, Contractualism, Tolerance, Egalitarianism, Anglo-American Debate, Neutralism, Citizenship, Civil Rights, Lessons, Freedom, Liberal theory, Enlightenment, Essays, Out of print Books
1989Paperback. Previous owner name on inside cover. No other marks. Discusses authority, citizenship, the theory of rights, abortion, and the philosophical basis of Liberalism Clean Copy
1868In-8°, 4 volumi rilegati in mezza pelle, titolo e fregi in oro al dorso, nervi. Buone condizioni. De la démocratie (XLVI, 371pp; 442; 564), L’ancien régime (XIV, 446) Approdato nel 1831 in America per sfuggire alle conseguenze della Rivoluzione, il giovane Alexis de Tocqueville era pronto a immergersi in una nuova realtà e a lasciarsi alle spalle la confusione della vita politica francese. Di lì a poco avrebbe scoperto una società in prepotente sviluppo, un mondo inesplorato che nessuno aveva ancora descritto né compreso davvero. Queste sono le origini del trattato La democrazia in America. A risvegliare l’istinto politico di Tocqueville fu soprattutto la scoperta della radicale diversità fra gli Stati Uniti e la Francia: in America, la democrazia era “vita”. La scoperta dell’America, per Tocqueville, si traduce a tutti gli effetti in una nuova “scienza politica” che, facendo tesoro del modello americano, con i suoi picchi di progresso e i suoi punti ciechi, può e deve essere applicata a tutte le società avanzate. Pubblicato per le prima volta nel 1856, "L'Antico regime e la Rivoluzione" si basa su di una ricerca molto approfondita, mai effettuata prima, dei documenti amministrativi e pubblicistici della Francia del secolo XVIII. Con un'esposizione di eccezionale chiarezza e notevole acume critico, Tocqueville, mette in luce non solo il sistema di governo dell'assolutismo francese, ma anche, e soprattutto, la struttura di classe della Francia prerivoluzionaria minata da profonde contraddizioni interne. L'idea fondamentale che scaturisce da questa ricerca è quella di una sostanziale continuità tra la Francia dell'Antico regime e la Francia dell'Ottocento, rappresentata soprattutto dalla tendenza all'accentramento amministrativo, un elemento che spinge in direzione di regimi autoritari o che comunque pone molti limiti all'esplicazione della libertà politica, in nome della quale la Rivoluzione era iniziata. In-8°, 4 volumes half leather binding, back title, bands. Good condition. De la démocratie (XLVI, 371pp; 442; 564), L’ancien régime (XIV, 446) Arrived in 1831 in America to escape the consequences of the Revolution, the young Alexis de Tocqueville was ready to immerse himself in a new reality and to leave behind the confusion of French political life. Shortly thereafter he would discover a domineering society, an unexplored world that no one had yet described or truly understood. These are the origins of the Democracy in America treaty. To discover Tocqueville's political instinct was above all the discovery of the radical diversity between the United States and France: in America, democracy was "life". The discovery of America, for Tocqueville, translates in all respects into a new "political science" which, building on the American model, with its peaks of progress and its weak points, can and must be applied to all societies advanced. Published for the first time in 1856, "The Old Regime and the Revolution" is based on a very thorough research, never carried out before, of the French administrative and public documents of 18th century. With an exposition of exceptional clarity and remarkable critical acumen, Tocqueville highlights not only the system of government of French absolutism, but also, and above all, the class structure of pre-revolutionary France undermined by profound internal contradictions. The fundamental idea that arises from this research is that of a substantial continuity between France of the Old regime and France of the nineteenth century, represented above all by the tendency towards administrative centralization, an element that pushes in the direction of authoritarian regimes or which in any case has many limits on the explanation of political freedom, in the name of which the Revolution had begun.
2012GUIDA 2012 429 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO. Siglo de oro è, come si sa, la definizione del periodo di maggiore splendore politico, culturale, artistico della Spagna moderna dal tempo dei Re Cattolici, Ferdinando e Isabella, alla fine del secolo XV, fino alla metà del secolo XVII. Per l'Europa il siglo de oro è alquanto più lungo: comprende più secoli, dal tempo di Cristoforo Colombo a quello, almeno, della prima guerra mondiale, nel primo ventennio del secolo XX. Secoli d'oro, perciò, al plurale, in cui l'Europa fu al centro della storia del mondo, conseguì una larga egemonia mondiale e promosse il passaggio dell'uomo dall'epoca pre-industriale a quella industriale, con un enorme avanzamento tecnico e scientifico, senza precedenti e senza confronti nella storia dell'umanità. Di questi secoli d'oro Giuseppe Galasso studia qui vari momenti, aspetti e problemi, che danno una idea complessa, ma chiaramente approfondita e articolata, di quell'Europa e della sua straordinaria originalità e creatività. Le relazioni internazionali, idee come quelle della fraternità e della solidarietà come quelle di popolo e di massa, figure come Luigi XIV, innovazioni giuridiche come quella del Codice Civile di Napoleone, libri come il Candide di Voltaire, e altri saggi di uguale interesse. I "secoli d'oro" della storia d'Europa formano così l'oggetto di una serie di scandagli e di esplorazioni che sistemano in una visione di insieme una civiltà che non ha bisogno di trionfalistiche esaltazioni per risaltare nel suo eccezionale rilievo nel passato. Giuseppe Galasso è professore emerito dell'Università Federico II di Napoli. É accademico dei Lincei, E stato, fra l'altro, sottosegretario al Ministero per i Beni culturali e ambientali, presso il quale promosse la legge per la tutela del paesaggio che porta il suo nome. Già direttore di «Prospettive Settanta», dirige ora la rivista «L'Acropolis. Ha diretto la grande Storia d'Italia della UTET (in oltre 30 volumi) e, con Rosario Romeo, una Storia del Mezzogiorno (in 15 volumi). Tra le sue ultime opere ricordiamo solo Nient'altro che storia. Saggi di teoria e metodologia della storia (Bologna, 2000); la Storia d'Europa (Roma-Bari, 2001); Croce e lo spirito del suo tempo (Roma-Bari, 2002); Storia del Regno di Napoli, 6 voll. (Torino, 2007-2010); Prima lezione di storla moderna (Roma-Bari, 2008); Storici italiani del Novecento (Bologna, 2008); La Calabria spagnola (Soveria Mannelli, 2012). Soggetti: Storia moderna, Spagna, Scoperte geografiche, Guerre, Conquiste, Istoria, Giambullari, Voltaire, Imperi, Relazioni internazionali, Diplomazia, Feudalesimo, Asburgo, Ranke, Imperialismo, Roma, Cristianità, Rivoluzione francese, Industriale, Montaigne, Beverland, Rousseau, Monarchie, Assolutismo, Omodeo, Tocqueville, Fustel de Coulanges, Burke, Saint-Martin, Barnave, Antonio Labriola, Marxismo, Storiografia, Maranini, Furet, Napoleone, Restaurazione, COLOMBO, AMERICHE, SIGLO DE ORO, RECONQUISTA, PIRENNE, ARAGONA, NAPOLI
1987LATERZA 1987 LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. «Uno dei tanti meriti che vanno riconosciuti a Michele Viterbo, storico appassionato e operoso meridionalista, è la tenacia con cui ha cercato di spiegare nelle sue feconde ricerche storiografiche, e fuori da ogni retorico preconcetto, quanto fosse abusata, contorta e contraddittoria l’idea di un Sud arretrato e sottosviluppato, un Sud piagnone, col cappello in mano, sempre dedito all'antico esercizio della questua. Per decenni, complice una rappresentazione mediatica interessata e fuorviante, la storia del Mezzogiorno d’Italia ha coinciso con la «questione meridionale», con il perdurante divario Nord-Sud, la sua endemica diversità e arretratezza. Una storia densa di giudizi e pregiudizi svalutativi, stereotipi e immagini retoriche. Per molto tempo, il Sud è stato raccontato non come un territorio ricco di articolazioni e differenze interne, non come una storia lunga e larga di genti e di borghi che con stenti e fatica seppero vestire la vita nuda di dignità e di virtù, non come un Mezzogiorno caleidoscopico e vitale; bensì come l’immutabile Sud legato al palo delle proprie malefatte, metafora rinsecchita e livida del degrado e del regresso, un male oscuro, la patria lussuriosa e indolente del Gattopardo. Se c’è, quindi, un filo rosso che lega tutta l’attività di ricerca e di studio di Michele Viterbo è proprio da rintracciare nella sua continua consapevolezza che la Storia del Sud non è "una storia a sé", ma appartiene in tutto e per tutto all'esperienza del nostro paese, dell’Europa e dell’Occidente». Parole e frasi comuni 15 maggio allora Altamura austriaci avevan avrebbe Bandiera Barese Benedetto Musolino bisognava Boldoni borbonico brigantaggio briganti c'era calabresi Calabria Carboneria Carlo Alberto Carlo Poerio Castromediano Cattaneo Cavour certo ch'era comenta contadini conto costituzione Cozzoli Crispi d'Italia deputato diceva dinastia Don Liborio economico erano Ferdinando Francesco furono Garibaldi garibaldini generale Giacinto Albini giorno giovane Giovine Italia Giuseppe Giuseppe Massari governo Guardia nazionale guerra innanzi invece italiana l'insurrezione l'Unità Lucania Luigi Massari Mazzini mazziniana meridionali Mezzogiorno Mignogna Milano ministro Molfetta Murat Musolino Napoleone napoletana napoletano Nicola Mignogna Nisco nuovo paese Parlamento patrioti peraltro Petruccelli Piemonte piemontese Pisacane Poerio politica polizia popolo poteva problema proprio province provincia di Bari pubblica Puglia pugliesi purtroppo Regno di Napoli Risorgimento rivoluzionario rivoluzione sarebbe sbarco scriveva senso setta Settembrini Sicilia sociale specie storia Terra di Bari Torino truppe unitario uomini v'erano vecchio Viterbo Vittorio Emanuele
1955A CURA DI MARIO BONFANTINI, 455 PP. FIRMA DI APPARTENENZA IN ANTEPORTA, SEGNI DEL TEMPO E DUE PICCOLE MACCHIE AL RETRO, PER IL RESTO BUON VOLUME.
1999A CURA DI ROBERTO MICCù GUIDA 1999 180 PP. FONDO DI MAGAZZINO: NUMERO A BIRO AL MARGINE ANGOLARE DELL'ULTIMA BIANCA (65, QUANTITà DI COPIE STOCCATE), LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO, PERFETTO. Parole e frasi comuni atti comunitari atti giuridici atti normativi base Bundesrat Bundestag BVerfGE 89 CEDU Commissione competen/e legislative competenze Comunità europea conce/ione Consiglio europeo controllo coopera/ione Corte di Giustiziacostituzione decisione dell'Esecutivo dell'Unione europea democra diritti fondamentali diritto comunitario EUGH EUGRZ euro fiir forma/ione giurisprudenza Governo federale Hrsg interna/ionale IPSEN l'art Legge fondamentale legiferare legisla/ione legittima/ione democraticalegittimazione Liinder maggioran/a maniera membri mento mercato interno misura modifiche nale norme obbligo organi parlamentare parlamentari Parlamenti nazionali Parlamento europeo partecipa/ione politica popolo posi/ione possibile potere normativo poteri Preambolo principi giuridici generali principio democratico problema procedimento legislativo proposte punto di vista punto G raffor/amento rappresentanti regola Repubblica federale tedesca RESS riserva ropeo sensi dell'art sentenza sfera sovranitàsviluppo thè tivo tler TOMUSCHAT trasferimento Trattato di Amsterdam Trattato di Maastricht Tribunale costituzionale federale tutela Union unitario Urteil viene vincolante vincolo
19791024 PP. UTET 1979 SCRITTI DI ALESSANDRO PIZZORNO DORA MARUCCO PIETRO SCOPPOLA VALERIO ZANONE MARIO GIOVANNA MASSIMO L. SALVADORI LUCIO LEVI SIRO LOMBARDINI ALESSANDRO PASSERIN D'ENTREVES GIOVANNI SARTORI GUIDO FASSò ALBERTO RONCHEY. SEGNI DEL TEMPO, QUALCHE TAGLIO (CON MANCANZA) ALLA PELLICOLA DI SOVRACCOPERTA, LIEVE MANCANZA ALLA PRIMA TAVOLA (NON SO SE PROCURATA O DIFETTO DI STAMPA) PER IL RESTO OTTIME ED ECCELLENTI CONDIZIONI.
2002GUIDA 2002 400 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO. Mazzini fu uno dei quattro Padri fondatori della patria: con Cavour, con Garibaldi e con re Vittorio Emanuele II. Il quale ultimo sembrò, in un primo momento, accaparrarsi il titolo in proprio, nei libri di scuola. Ma poi la storia ha provveduto, con la sua saggezza, alla correzione anagrafica. Mazzini, cospiratore carbonaro, agitatore rivoluzionario, esule in Francia, in Svizzera e, a lungo, in Inghilterra, triumviro della repubblica romana, fu, nei dieci anni e nei trenta mesi che fecero l'Italia, l'incudine ideale su cui batté il martello politico di Cavour, in 'concordia discors' l'uno con l'altro. Dopo la caduta della repubblica del '49, dopo le forche di Belfiore e la mancata insurrezione di Milano, parecchi mazziniani si distaccarono dal maestro e riposero nel cassetto il loro sogno giovanile. Una diaspora che lo ferì ma non lo disarmò. Continuò con ostinazione a predicare e a sognare: quella sua predicazione, che assomigliava - dice Omodeo - ai motivi suonati da una vecchia fanfara che riuscivano ad animare i giovani oltre ogni stanchezza, indifferenza, incredulità. Egli era Mazzini, una tradizione, un mito, un fremito, un nome non sostituibili. Bruno Gatta, scrittore di storia risorgimentale e contemporanea, dà rilievo agli uomini che, attori o testimoni, vissero la vicenda storica narrata. Biografo anche di 'Mussolini' (1988), ritrattista degli 'Uomini del duce' (1986), nonché dei suoi oppositori ('La rivoluzione promessa' 1982), ha raccolto le confessioni in grigioverde dei padri e dei figli che combatterono le due guerre mondiali ('La solitudine della guerra', 1994). Ha scritto inoltre sulle riviste eretiche dell'intellighentia fiorentina (1997) nei vent'anni del fascismo e ha fatto la cronaca storica, giorno per giorno, dell'Agosto '39 (1997). Questa vita di Mazzini riprende un tema critico già accennato in 'Risorgimento incompiuto' (1995). INDICE Parte Prima La giovinezza dell’apostolo I. Sulla salita dei Forni - Amor di leonessa - Voglia di leggere, voglia d’Italia - Un padre stanco - Zibaldoni e chitarra II. Cospiratore carbonaro - L’amara setta - Incontro con Guerrazzi - Marchese e spione - Nella fortezza di Savona III. Se no, no - Une nuit de Rimini - A Lione al Café des Americains - La lettera a Carlo Alberto - Una macchia d’insincerità? IV. La Giovine Italia - I primi adepti - Lo strappo dalla Carboneria - Il Facino viaggiatore - Quell’infausto - Confidenze natalizie - Apostolo per scelta V. L’insurrezione che non ci fu - Il racconto del protagonista - Centralità rivoluzionaria - Dissapori trai seguaci - Peregrinazione continua - La vicinanza di sua madre VI. L’amore di Giuditta - Giuditta Sidoli - Lettere d’amore - Il segreto del figlio Parte seconda L’esilio in Inghilterra VII. Londra, alle quattro della sera - Un nome: George Sand - Vita spicciola londinese - Il distacco dei Ruffini - Herder o Saint Simon? VIII. Passeggiate nella nebbia - In giro per Londra - Gelosia e no, di suo marito - I conti che non tornano - Le spese per la scuola italiana IX. La posta censurata - Carlyle lo difende - I fratelli Bandiera - Le lettere di Attilio e di Emilio X. Evviva, no, abbasso Pio IX - Che volevano i moderati? - Ira antigiobertiana - Clemenza in dubbio - ’’Santità, siate credente!’’ XI. 1848 - Una lettera al giovane Mameli - Amici di vecchia data - Le notizie da Palermo e altrove - Trambusto di Costituzioni e d’evviva XII. L’Hôtel della Bella Venezia - L’arrivo a Milano - Atmosfera patriottica surriscaldata - Parole ingiuriose ed ingiuste - Intesa con Carlo Alberto? - Rincontro con sua madre Parte terza Triumviro romano XIII. Roma è Repubblica! - Entra a Roma da Porta del Popolo - Deputato alla Costituente - La sua giornata di lavoro - Repubblica dei romani? XIV. Una giornata particolare - Audacia, audacia, audacia - Mazzini all’Assemblea - La battaglia e la vittoria XV. L’assedio e la caduta - Garibaldi ancora sul gianicolo - Mameli ferito a morte - La Costituzione repubblicana - La partenza di Mazzini XVI. Ritorno a Londra - Vecchie care amicizie - La corrispondenza con Michelet - Muore Maria Mazzini XVII. L’ultima domenica di Carnevale - La diaspora dei seguaci - Popolani milanesi - I martiri di Belfiore - Febbre di Vigilia - E venne l’ora XVIII. La rete gettata a largo - Un uomo solo e stanco - Riaccendere il ’48 - La spedizione di Pisacane - Il dissenso di Manin XIX. I mesi che fecero l’Italia - Napoleone III in Italia - Lettera a Vittorio Emanuele - Una triade storica - Grida ostili a Napoli garibaldina Parte quarta Le ombre della sera XX. Il sorpasso di Garibaldi - I Doveri dell’Uomo - La visita del duce dei Mille - Rapporti segreti col re XXI. Venezia, o cara - Finalmente è la guerra - Ed è subito Custoza - Una strategia sbagliata - La lettera a Crispi XXII. L’idea di Roma - Un uomo solo - Nel carcere di Gaeta - L’antinomia con Marx - Ciò che è vivo e non vivo - Duello con Bakunin - La polemica su La Comune XXIII. Sì, certo che credo in Dio - Visita a Staglieno - Un vecchio debito - Il dolore di Carducci Indice di nomi Parole e frasi comuni amici Austriaci avete bandiera bisogno carbonaro Carlo Alberto Carlyle casa Cattaneo Cavour città cospirazione credo democratici diceva dolore Emilia esuli fede figlio forza francese Francia fratelli Bandiera Garibaldi Genova genovese George Sand Giovine Europa Giovine Italia Giuditta Giuseppe Mazzini governo provvisorio grido guerra idee inglese italiana Jacopo Ruffini Assemblea Austria insurrezione Italia l'unità lettera lettere libertà Lombardia Londra madre Mameli mazziniana mazzinianesimo Melegari mesi mezzo missione moderati momento monarchia morale Napoleone nazionale nazione nome nuovo Oudinot paese Papa Parigi parola passato patria patrioti pensiero Piemonte piemontesi Pippo politica popolo principio repubblica romana repubblicana repubblicano Risorgimento rivoluzionario rivoluzione Ruffini Saint Simon Salvemini Savoia scritto Sidoli sociale spedizione speranza storia storico Svizzera triumviro uomini Vittorio Emanuele viva Verdi volontari Soggetti: Risorgimento, Storia moderna, Risorgimentale, Biografie politiche, Patria, Unità d'Italia, Garibaldi, Piemonte, Sardegna, Borbone, Regno di Napoli, Moti, Liberalismo, Inghilterra, Carboneria, Massoneria, Giovine Italia, Belfiore, Storiografia, Cospirazioni, Repubblica romana, Questione Romana, Pio IX
2003GUIDA 2003 FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PERFETTO E INTONSO. Parole e frasi comuni avea barbarie Beccaria Bentham bisogno cattolicesimo cerca ch'è chiama Chiesa civiltà Codice penale Codice Teodosiano codici colla corso costituisce costumi Cousin Cristianesimo Critica D'Ondes Reggio delitti dell'incivilimento dell'umanità diritto comparato dottrina dovea dritto penale elementi Emerico Amari eterno Filangieri filosofìa della storia fmalmente fondamento forza francese generale genere umano Germania giudice giureconsulti giurisprudenza governo Hegel idee incivilimento insino Kant kantismo l'Impero l'incivilimento l'umanità l'uomo leggi penali legislazione comparata liberali libertà Medio Evo mente metafìsica metodo mezzo Michele Amari moderna mondo Montesquieu morale mutamenti natura nazioni necessità nome Ottocento Palermo parola passato pena pena di morte penale nel Medio pensiero politica popoli potenza principio progredisce prolusione provvidenza pubblica pure Qq B ragione religione riforma rivoluzione Romagnosi scienza delle legislazioni Scienza Nuova scuola secolo Sicilia siciliana sistema sociale società Statistica storico studio sviluppo Tedeschi tradizione trovare universale uomini veda verità vichiana Vico Vincenzo Tedeschi
1984CESARE BALBO STORIA D'ITALIA E ATRI SCRITTI EDITI E INEDITI CLASSICI DELLA STORIOGRAFIA SEZIONE MODERNA DIRETTA DA GUIDO QUAZZA UTET 1984 FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, TRACCE DI POLVERE AI TAGLI, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO La sua "Storia d'Italia" uscita nel 1844 suscitò un certo scalpore, ecco cosa scrive il conte di Cavour della Storia d'Italia in una lettera al Balbo del 1844: "Ho letto o piuttosto divorato due terzi del vostro libro. Mi mancano le parole per esprimere in poche righe i sentimenti di simpatia e ammirazione che mi ha fatto provare. È un'opera magnifica, ma più ancora una grande e bella azione. L'Italia vi dovrà la verità che nessuno sa od osa dirle. Quale che sia il giudizio del momento, siate certi che la posterità confermerà quello che vi ho appena detto in un modo così imperfetto". Oltre a questo scritto, che influenzò tutta la generazione successiva degli storici piemontesi, si pubblicano altri scritti come le memorie sui moti del 1821, sul progresso della letteratura cristiana, tutte opere importanti per capire meglio la personalità complessa di Cesare Balbo, tutte opere difficili da trovare e che rendono prezioso questo classico. Parole e frasi comuni Adunque aggiugne aiuto alcuni allora Amalasunta ambasciadori antichi appresso ariani assalito assediati Atalarico avea barbari battaglia Belisario Bessa Boezio cacciato campo capitani capitano Cassiodoro cattolici cavalli certo ché chiamato chiesa città Clodoveo colle combattere consolo Costantino Costantinopoli d'Italia de'Goti derico dicesi duci e i Goti erano Eruli esercito Eutarico fanti fece figliuoli finalmente Franchi fuggire furono Gallia Gelimere Gepidi Giovanni Giustiniano Gondebaldo Goti gran Greci guerra Ildibaldo imperadore imperiali imperio incominciò Intanto Italia l'anno l'esercito l'imperadore lasciò lettere Liguria mandò mila morte mura Narsete negozi nimici niun nome nuovo Odoacre ondeché Ostrogoti papa papa Simmaco parteggiar patrizio Pietro poco popolo porta poscia prefetto del pretorio prese presidio prigione principalmente principe Procopio province Ravenna regno resto Romani Romolo Augusto rono serba Sicilia signore Simmaco soldati Teodato Teoderico Tevere tornò Totila Trasamondo trovasi uomini uomo vede venuto vescovo vettovaglie virtù Visigoti Vitige Zenone
1979GUIDA EDITORI 1979 287 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO E TRACCE DI POLVERE ALLA COPERTINA, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO
1836In-8°, pp.311, legatura in mezza pelle. Jean Charles Leonard de Sismondi (1773-1842), storico ginevrino, fu autore di numerose opere di taglio storico-politico; Quest'importante saggio, improntato ad un forte spirito liberale, è dedicato al panorama politico europeo ed ai relativi equilibri istituzionali e legislativi. Sismondi esprime vigorose riflessione sull'esigenza di democraticità dei sistemi politici attraverso l'evoluzione dei principi di sovranità, suffragio universale, autodeterminazione dei popoli; il saggio trova il suo motivo dominante proprio nella necessità di equilibrio fra il potere dello Stato e l'esigenza di libertà ed autodeterminazione dei popoli. In-8°, pp.311, half calf binding. Jean Charles Leonard de Sismondi (1773-1842), a historian from Geneva, was the author of numerous historical-political works; this important essay, marked by a strong liberal spirit, is dedicated to the European political landscape and to the relative institutional and legislative balances. Sismondi expresses vigorous reflection on the need for democracy of political systems through the evolution of the principles of sovereignty, universal suffrage, self-determination of peoples; the essay finds its dominant motif precisely in the need for balance between the power of the state and the need for freedom and self-determination of peoples.
2011Il libro è parte della Collana Mondadori: I Classici della Storia
1998Edizione italiana a cura di Dario Antiseri Prefazione di Massimo Baldini Traduzione di Marco Hagge Rusconi 1998 255 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO FRONTE RETRO ALLA COPERTINA, COME DA FOTO, PER IL RESTO INTONSO, MAI SFOGLIATO. Medico di base e consigliere comunale, Roger James rivela nel suo impegno civico come nell'attività professionale una non comune capacità di interrogarsi su ciò che fa e vede fare. E inevitabilmente - si tratti della scuola o della sanità, del fisco o della viabilità, delle commesse industriali o delle scelte urbanistiche - non può non registrare i mille errori, le contraddizioni, le assurdità, le insensatezze che in Gran Bretagna, come in qualsiasi altro paese, troppo spesso contraddistinguono le scelte pubbliche. Che fare, allora? La soluzione, dice James, sta nel “ritorno alla ragione", a una razionalità vera, profonda, saggia, con preciso riferimento alle idee di Karl Popper, di cui si dimostra profondo conoscitore e grande estimatore. E, sulla scorta di Popper, propone di adottare un metodo scientifico basato sull'informazione e sulla pubblica discussione, su una severa critica e un serio controllo. Egli segnala anche esperienze positive, suggerisce buoni esempi da adottare, offre consigli, dimostrando come la passione democratica possa benissimo combinarsi tanto con il rigore logico quanto con il comune buon senso.
2003cm. 17 x 24, 456 pp. Accademia toscana di scienze e lettere ?La Colombaria? - Serie Studi Attraverso la ricostruzione della carriera politica e del pensiero di Stefano Jacini, Ministro del Regno d?Italia e Presidente dell?Inchiesta Agraria, l?autrice esamina alcune fasi cruciali della storia politica italiana, utili a comprendere le cause e le circostanze che ostacolarono lo sviluppo di una politica e di una cultura liberali nel paese. A questo scopo vengono indagati sotto nuova luce i rapporti tra Jacini e Cattaneo, le fasi diplomatiche della Terza Guerra d?Indipendenza, nonch? il dibattito sul protezionismo negli anni Ottanta dell?Ottocento. By reconstructing Stefano Jacini?s political career and thoughts the author examines some crucial decades of Italy?s own political history, in an attempt to understand the circumstances that hindered the development of liberal policy and culture. With this intent the intellectual relation between Jacini and Cattaneo, the diplomatic events of the Third War of Independence and the debate on protectionism in the last decades of the nineteenth-century are all considered under a different light. 825 gr. 456 p.
1975cm. 16,5 x 24,5, 162 pp. con 4 tavv. f.t. Fondazione Luigi Einaudi. Torino - Studi 375 gr. 162 p.
2009cm. 17 x 24, xviii-376 pp. Fondazione Luigi Einaudi. Torino - Studi Il pensiero di Luigi Einaudi ? rivisitato tratteggiando la sua formazione e carriera scientifica, le sue battaglie di ?economista appassionato? su giornali e riviste. Seguono l?analisi del modello einaudiano di finanza pubblica conforme al mercato, cogli sviluppi riguardanti lo stato sociale; il dibattito Einaudi-Croce su liberalesimo e liberismo e il dialogo Einaudi-Ropke sull?economia sociale di mercato; infine la preveggente teorizzazione della federazione europea e dell?economia dei mercati globali. The volume revisits the thought of Luigi Einaudi presenting his scientific background and career, the ?passionate economist? fighting his battles in newspapers and reviews. It also analyses Einaudi?s model of public finance in a market system and its relationship to the welfare state, the debate between Einaudi and Croce on liberalism and liberism, the dialogue between Einaudi and Ropke about social market economy, Einaudi?s prophetic vision of European federation and global market economy. 700 gr. xviii-376 p.
2000cm. 17 x 24, 2 tomi di lxviii-836 pp. con 5 tavv. f.t. Fondazione Luigi Einaudi. Torino - Studi In questi articoli Luigi Einaudi da notizia degli eventi italiani in campo economico, finanziario e politico, dal governo Giolitti al regime fascista, e analizza criticamente, con ottica liberale, le azioni dei protagonisti della scena economica e politica italiana. In these articles Luigi Einaudi chronicled the economic, financial and political events of Italy, from the government of Giolitti to the Fascist regime and critically analysed the action of the protagonists in the Italian economic and political arena from a liberal standpoint. Inglese 1655 gr. lxviii-836 p.
1999cm. 17 x 24, viii-574 pp. Fondazione Luigi Einaudi. Torino - Studi Sidney Sonnino fu uno dei pi? importanti personaggi pubblici dell?Italia moderna, specialmente nella generazione precedente al fascismo, ma ? mentre esistono studi su aspetti particolari della sua carriera ? non gli ? mai stata dedicata alcuna biografia. Lavor? per oltre cinquant?anni per garantire basi sicure all?Italia liberale, ma, considerando il fallimento del governo liberale e il trionfo del fascismo, egli fall? drasticamente. Sidney Sonnino was one of modern Italy?s most important public figures, but, while there are studies on particular aspects of his career, he is the subject of no published biography. For over five decades, he laboured unceasingly to set Liberal Italy on secure foundations. But he failed; and in light of the demise of the Liberal regime and the triumph of fascism, he failed drastically. Inglese 1045 gr. viii-574 p.
2001cm. 17 x 24, xxx-302 pp. Fondazione Luigi Einaudi. Torino - Studi Il volume raccoglie scritti editi e inediti di Luigi Einaudi nel periodo compreso tra l?inizio dell?esilio in Svizzera e la conclusione dei lavori dell?Assemblea Costituente. I caratteri propri del liberalismo e della democrazia liberale; la forma dello Stato, la scelta cio? tra monarchia e repubblica; il rapporto tra centro e periferia; la tensione verso l?unit? europea sono i temi che qualificano l?intensa attivit? giornalistica di Einaudi negli anni cruciali della formazione della democrazia repubblicana. A collection of Einaudi?s writings covering the period from the beginning of his Swiss exile to the conclusion of the work of the Constituent Assembly. The characteristics of liberalism and liberal democracy; the type of state, that is the choice between monarchy and a republic; the relationship between centre and periphery; the tension towards European unity are the topics that qualify Einaudi?s intense journalistic activity during the critical years of the formation of republican democracy. 603 gr. xxx-302 p.
1988cm. 16,5 x 24,5, vi-604 pp. Fondazione Luigi Einaudi. Torino - Studi 905 gr. vi-604 p.
2001DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. 150 protagonisti della cultura italiana presentati da 35 firme del giornalismo italiano. 150 protagonists of Italian culture presented by 35 journalists. Raccolta di Articoli pubblicati dal giornale di estrema destra Il secolo d'Italia tra l'ottobre 1994 e l'ottobre 1996. Collected Articles previously published in the in the extreme right-wing newspaper Il secolo d'Italia between October 1994 and October 1996. Descrizione bibliografica Titolo: Ideario italiano: il pensiero del Novecento visto da Destra Autore: AA.VV. (Autori Vari) Curatore: Gennaro Malgieri Editore: Roma: Il Minotauro, 2001 Lunghezza: 633 pagine; 23 cm ISBN: 8880730614, 9788880730613 Collana: Filo di Arianna Peso: 1 Kg Soggetti: Destra politica, Scienze politiche, Pensiero politico, Intellettuali, Storia, Biografia, Novecento, Filosofia, Teorie, Ideologie, Liberalismo, Cultura di destra, Movimenti e partiti politici, Massoneria, Fascismo, Anti-dogmatismo, Duce, Cattolicesimo, Chiesa, Cristianesimo, Rivoluzione, Reazionari, Conservatorismo, Alleanza Nazionale Articoli, Quotidiani, Editoriali, Intellectuals, Italy, Biography, Politics and culture, Right and left, Political science, Intellectual life, Politique et culture, Intellectuels, Italie, 20e siecle, Droite, science politique, Hommes politiques, Biographies, Culture politique, Vie intellectuelle, Politisches Denken, Die Rechte, Geschichte 1900-2000, Intellektueller, Biographie, Italien, Right Politics, Political Science, Political Thinking, Intellectuals, History, Biography, Twentieth Century, Philosophy, Theories, Ideologies, Liberalism, Right-wing Culture, Political Movements and Parties, Freemasonry, Fascism, Anti-dogmatism, Catholicism, Church, Christianity, Revolution, Reactionary, Conservatism, National Alliance Newspapers, Editorials Parole e frasi comuni Ambris antifascista Ansaldo Almirante Augusto Del Noce autore Bataille Benoist Cacciari Calasso Antonio Valente artisti Benito Mussolini Berto Ricci Boccioni borghesia Alvaro Bontempelli Buzzati Bottai Carlo cattolico civiltà classe collaborazione comune Corradini Corridoni Costamagna Benedetto Croce critica cultura Cardarelli Depero culturale D'Annunzio democrazia diritto dopoguerra dottrina Elias de Tejada Enzo Erra economica europea fascismo filosofia fondo futurismo Gaetano Mosca Gianni Baget Bozzo Gennaro Malgieri Gioacchino Volpe guerra Hegel Heidegger Hitler Hobbes giornale giovane Giovanni Gentile Giuseppe Bottai Gobetti Guareschi Gramsci guerra Horia ideale idee ideologica intellettuale interessi italiana Julius Evola lavoro letteraria libera liberale libro Longanesi Luigi Gedda Maritain lotta Luigi Tallarico Malaparte Marinetti Mario Sironi marxista moderno momento mondiale mondo morale morte movimento Mussolini nazionale nazione Mosca Nietzsche Novecento nazista neodestra nichilismo Nietzsche Panunzio Papini pensiero Pirandello poesia polemica politica popolo Pirandello Prampolini Rocco Rosso di San Secondo Prezzolini Olivetti problema profonda proletariato pubblica Rauti reazionario René Guénon Renzo De Felice regime ricordo rivista rivoluzione Roberto Michels scienza scritto scrittore secolo senso sentimento sindacalismo rivoluzionario sindacato Sturzo Ungaretti Scaligero Saba Sarfatti Palazzeschi Pareto Sironi sociale società Soffici spirito spirituale storico tradizione Ugo Spirito Vittorio Volpe