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1992Mm 135x210 Volume in copertina flessibile, ix-248 pagine con tavole a colori non comprese nel testo. Dedica e piccola etichetta in apertura, ma buona copia; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1976Mm 130x200 Volume nella sua brossura originale, 119 pagine. Opera in buone condizioni, presenta una piccola etichetta di biblioteca dismessa alla prima carta e gore al dorso. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
188235pp., 22cm., br.orig., bon état, B81173
1882rif. B81173Anvers, Typ. J.-E. Buschmann 1882 35pp., 22cm., br.orig., bon état, B81173
2014br. Pubblicato nella primavera del 1945, "Per la comunità cristiana. Principi dell'ordinamento sociale" a cura di un gruppo di studiosi amici di Camaldoli ha segnato il percorso di maturazione democratica del cattolicesimo italiano. Seguendo il magistero di Pio XII, gli intellettuali del Movimento Laureati di Azione Cattolica, in particolare Sergio Paronetto e Pasquale Saraceno, diedero in quelle pagine una compiuta forma dottrinale all'ansia di rinnovamento sociale che attraversava il paese. Nel "Codice" furono travasate eterogenee esperienze - l'attivismo spirituale dei giovani cattolici, la scuola marginalista anglosassone, l'aziendalismo dell'IRI, la riflessione sulla programmazione economica - convergenti nel tracciare una "terza via" sociale allo sviluppo, mediana fra Stato e mercato. Il volume ricostruisce la storia di questa proposta, partendo dalle sue radici culturali negli anni Trenta e allargando successivamente l'orizzonte alla sua ricezione nel secondo dopoguerra, dalla rinascita repubblicana del paese durante la fase dell'Assemblea Costituente fino alla fine della Prima Repubblica. Rapidamente dimenticato dopo la vittoria dell'aprile 1948, di fronte alla crisi del modello di economia mista e alla crescente divaricazione fra politica e società civile, alla fine degli anni Settanta "Per la comunità cristiana" fu riscoperto quale momento dottrinalmente genetico del partito cattolico, un utopico ritorno al passato...
2003rif. Q-0739106651Lexington Books 2003-08-25T00:00:01Z. paperback. New. New. In shrink wrap. Looks like an interesting title! Lexington Books paperback
2005rif. SKU0508950Lexington Books 2005-07-01. Paperback. Good. Textbook May Have Highlights Notes and/or Underlining BOOK ONLYNO ACCESS CODE NO CD Ships with Emailed Tracking Lexington Books paperback
2005rif. DADAX0742515168Rowman & Littlefield Publishers 2005-01-20. hardcover. New. 6.62x0.84x9.74. Buy with confidence. Excellent Customer Service & Return policy. Rowman & Littlefield Publishers hardcover
2006Leggi vergogna, telefonate segrete e altro dell'uomo che da anni prende in giro gli italiani, ossia B.
1978Mm 135x215 Collana "Metodologia delle scienze e filosofia del linguaggio". Volume nella sua brossura originale con alette, 166 pagine. Opera in buone condizioni, presenta una etichetta di biblioteca dismessa alla prima carta, piccoli timbri al frontespizio, colophon e in chiusura del volume, leggere fioriture e un'abrasione al dorso che non rende leggibile parte del titolo. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
in-8 etroit, 93 pages, broche, couverture illustree pell. Tres bel exemplaire. [MI-18]
1864Milano, Daelli, 1864, volumi 4, in-16, brossura editoriale, pp. 207, [3], 196, [2] - 152, [2] - 162, [10]. Prima edizione. Coll. "Biblioteca Nuova". Salvo una macchia alla copertina anteriore del vol. IV, le condizioni sono molto buone, internamente ed esternamente.
1941rif. 11605Librairie Plon 1941 281 pages in8. 1941. broché. 281 pages. Ouvrage économique de Philippe Guignabaudet publié en 1941 qui propose une réorganisation profonde du système capitaliste après la crise des années 1930. L'auteur défend une économie libérale fonctionnant dans le cadre d'un capitalisme dirigé qu'il nomme 'capitalisme social'
rif. DADAX1848936060New unknown
rif. DADAX0367264013New unknown
1860Mm 150x230 Volume cartonato di pp. 330 rilegatura posticcia ma coeva in tela verde con titolo ed etichette di vecchia biblioteca al dorso. Bruniture e fioriture alle carte. Raro. Opera in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
2018brossura In questa prima parte di una ricerca biografica complessiva su Marco Minghetti (1818-1886), la formazione politica e culturale dell'uomo politico bolognese, futuro ministro e presidente del Consiglio del nuovo Regno d'Italia, viene inquadrata alla luce della complessiva storia europea del tempo. Dal decisivo ruolo della madre e della famiglia, che lo indirizzano fin da subito verso una concezione liberale dell'esistenza, agli studi condotti con maestri e precettori che gli forniscono solide basi culturali, la giovinezza di Minghetti si svolge lungo direttrici plurime, sia per quanto riguarda le materie di studio che per le esperienze di vita. Lo studio dell'Economia politica, verso la quale ben presto s'indirizzò influenzato dalle teorie di Sismondi, gli fornì le categorie interpretative per comprendere le dinamiche di quella grande trasformazione ottocentesca nella quale era immerso. I viaggi in Europa avevano il duplice scopo di osservare direttamente la modernità industriale in atto e di familiarizzarsi con il funzionamento dei regimi liberali rappresentativi. Trovò nel liberalismo moderato la piattaforma politico-programmatica per avviare il processo riformistico e l'elezione di Pio IX gli spalancò le porte della carriera politica. Giornalista, Consultore e poi Ministro del papa, con l'emergere nel 1848 dei limiti del riformismo pontificio Minghetti prese atto del fallimento del tentativo di conciliare religione e nazione e si recò al fronte a combattere per la guerra d'indipendenza.
1974In-16° gr. pp. 114, bross. edit. Ottimo stato.
1999Autori: Pierluigi Barrotta.
2003Autori: Piero Vernaglione.
2009Il liberalismo è al centro, ormai da un paio di decenni, di un crescente interesse, accentuato dalla crisi per molti versi irreversibile di tutte le culture politiche e ideologie concorrenti. Ma che cosa si deve intendere esattamente con il termine "liberalismo"? Il libro di Manent, brillante filosofo della politica cresciuto alla scuola di Raymond Aron, ha il merito, rispetto ad altre opere dedicate alla storia del pensiero liberale, di richiamare l'attenzione del lettore sui fondamenti storici e filosofici di questa corrente politico-intellettuale. Il liberalismo, a suo giudizio, non è riducibile al libero scambio, dunque ad una teoria economica, o al principio della separazione dei poteri, dunque ad un modello costituzionale. La sua caratteristica principale è di essere una dottrina politica che, sin dalla sua comparsa, si è posta come problema quello di organizzare le libertà individuali all'interno di un sistema di regole vincolante per l'intera comunità. Fondamentale, nella sua genesi, è quello che Manent definisce il problema teologico-politico. Nato in Europa come reazione alle guerre civili di religione, il liberalismo si è dato come obiettivo la costituzione di uno Stato neutrale ed agnostico rispettoso di tutte le opinioni e di tutte le fedi, in grado altresì di salvaguardare, al tempo stesso, il bisogno di autonomia dei cittadini e il bisogno di ordine proprio di ogni forma di regime politico. Autori: Pierre Manent. Curatori: A. Campi, G. De Ligio. Traduttori: Lorenza Caracciolo di San Vito.
1952In-8 (cm. 25), mezza pelle, titolo oro al dorso, pp. 670, (2), con ritratto all'antiporta. Importante saggio sulla storia dell'eresia sociniana. In buono stato (good copy).
1967rif. 73221967 PUF, Paris, 1967. Un volume in-8 broché, 92 pages. Eraflures au premier plat avec petits manques de papier en surface, néanmoins bon état.
199324 cm, br. editoriale; p. 308, diverse ill. in nero e a colori