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2018"Dopo aver vinto la sua secolare lotta contro l'assolutismo dell'Antico Regime, il liberalismo, lungo tutto il Novecento, ha dovuto fronteggiare una terrificante minaccia: quella dei movimenti rivoluzionari di massa - bolscevismo, fascismo, nazismo - determinati a radere al suolo la civiltà dei diritti e delle libertà. Questo fu il contesto ideologico, dominato da una sfrenata e inquietante passione nichilista, in cui condussero le loro battaglie quegli intellettuali che seppero resistere alla tentazione totalitaria e che, precisamente per questo, furono gli strenui difensori della libertà." (dalla premessa) Autori: Luciano Pellicani.
2020br. Che cos'è l'ordine internazionale liberale e perché è a rischio di estinzione? Dai suoi esordi, all'indomani del primo dopoguerra, l'ordine liberale ha significativamente mutato trama, attori e toni della politica internazionale, mirando a creare istituzioni e norme che imbrigliassero le forze che per secoli hanno condotto le comunità politiche a farsi la guerra. Mai realizzato compiutamente, l'ordine liberale ha prodotto la più significativa rete di connessioni tra le società, giungendo a rendere la guerra improbabile nelle aree nelle quali si è affermato più in profondità. Un modello ambizioso che, rifiutandosi di separare lo spazio pacifico della democrazia liberale e quello internazionale degli stati vestfaliani, promette benessere diffuso, sicurezza e prospettive di progresso per i singoli individui e per i gruppi. Oggi, tuttavia, molto del liberalismo delle origini sembra essersi perduto. Al libero mercato si sono sostituiti oligopoli globali, alla centralità dell'individuo la politica dell'identità che ipostatizza l'appartenenza di gruppo; alla promessa di benessere per tutti sono subentrate crescenti ineguaglianze. Promesse mancate del liberalismo che lo hanno delegittimato, originando manifestazioni antagoniste che sostituiscono la fiducia nel progresso con lo scetticismo nei confronti delle forze che lo rendono possibile (la scienza, la tecnica, il sapere). Gli effetti sono evidenti sia internamente alle democrazie liberali sia a livello internazionale. Il volume analizza le fondamenta, l'evoluzione e la crisi dell'ordine liberale, sottolineando le sfide rappresentate dalle ricette neoliberiste all'economia globale, dalla rivoluzione digitale e dalla necessità di combinare sicurezza e diritti, rivendicazioni particolaristiche e vocazione universalista. L'elezione di Donald Trump, la Brexit, il populismo sovranista, la crisi del multilateralismo, l'euroscetticismo vengono interpretati nel quadro complessivo di un ordine vittima delle proprie mancate promesse. Il risultato è un quadro complesso e articolato, nel quale processi di natura tecnologica, sociale, politica ed economica si intrecciano, a livello globale, regionale e nazionale. L'esito finale induce più di una preoccupazione per le sorti dell'ordine internazionale fondato sul diritto, delle istituzioni nazionali basate sulla democrazia liberale e dei processi di integrazione politica come l'Unione europea. Le sfide sono tali per cui non basterà la capacità di resistere, ma occorrerà quella di adattarsi e trasformarsi. Solo così il sipario sull'ordine liberale potrà restare aperto.
2000réf. etb78913,5 cm X 21,5 cm, 392 pp, couverture souple et illustrée. Broché.
réf. 240315 OPUSCULES DIVERS reunis en un volume IN8 demi chagrin,dos trés orné ,bel exemplaire,rare reunion :De la liberté des cultes en France- Paris : Michel Lévy frères, 1858.47 pages ; 23 cm suivi de Quelques réflexions sur notre situation intérieure ; Paris : Michel Lévy fréres, 1864.16p.suivi de -Les élections de 1863. Paris, M. Lévy, 1863.47p.suivi de Deux lettres sur la réforme du Code pénal, adressée au Journal des débats par M. Prévost-Paradol.Paris : Michel-Lévy frères, 1862.30 p.suivi de DU GOUVERNEMENT PARLEMENTAIRE : le decret du 24 novembre.-Paris : Michel-Lévy frères, 1860.47 p.
In-8, broché, couverture bleue d'attente, 80 p. Edition originale. "Cet ouvrage est divisé en trois chapitres; le premier renferme le discours prononcé par le roi dans la séance du 16 mars 1815; le deuxième comprend la Charte , et sous chacun de ses articles l'indication des actes, lois et ordonnances qui l'ont suspendue, ou qui, selon l'auteur, l'ont violée. Enfin, dans le troisième chapitre, on trouve l'ordonnance du 9 mars 1815 et la loi du 15 mars 1815, dans laquelle le roi proclame la Charte le point de ralliement de tous les Français (…). On attribue cette brochure à un jeune écrivain de l'opposition, qui a déjà soutenu avec quelqu'éclat une lutte judiciaire pour le parti politique qu'il a embrassé" ("Revue Encyclopédique", T. X, avril 1821, n°279, p. 606). Bon exemplaire, bien conservé.
grand in-8, 240 pp., broché, couverture illustree (portrait). COMME NEUF. [TA-1]
1989réf. LFA00ed8Un ouvrage de 107 pages, format 125 x 195 mm, illustré, broché, publié en 1989, Editions Dismas, Collection "La Dentelle du Rempart", bon état
réf. 37621In-8, broché, couverture bleue d'attente, 80 p. Paris, L'Huillier, 1821.
2005In 8°, brossura editoriale illustrata, pp. VIII, 376, collana "Biblioteca Universale Laterza 578", nota di possesso al frontesp., per il resto ottimo esemplare. (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
2006br. Il liberalismo sottolinea il valore positivo della libertà individuale, l'autonomia del singolo, l'opposizione al conservatorismo sociale. Sorto come una giustificazione teorica della necessità della limitazione del potere statale, il liberalismo non è però riuscito a declinare in termini universalistici il suo discorso ideologico. Come per ogni movimento storico, si tratta di indagare sì i concetti ma anche in primo luogo i rapporti politici e sociali in cui esso si è espresso. E la storia dei paesi in cui il liberalismo ha gettato radici più profonde risulta inestricabilmente intrecciata con la storia della schiavitù e dello sfruttamento.
1987réf. 67676Madrid: Consejo superior de investigaciones cientificas. Centro de Estudios Históricos 1987. 215, (1) Seiten. Gr. 8° (24 x 17 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
1802In- pp. XXII, 356 (2b) + il bel RITRATTO in rame in antiporta. Br. edit. muta (manca l'etich. ed. al ds.). Es. perfetto e freschissimo,, nelle sue barbe. "Locke donnait avec cet ouvrage, qui demeure fondamental, la première expression théorique des principes du libéralisme" (Dict. Laffont-Bompiani). "La Bible politique du siècle nouveau" (J.-J. Chevalier). "La bibbia politica del nuovo secolo", la prima teorizzazione del LIBERALISMO. Fresco e genuino nelle sue barbe e con il grifagno RITRATTO recante le date di vascita e di orte e la scritta: par l'art délicat du Graveur / Tu vois ici de LOCKE la véritable image; / Et les soins du Traducrteur / Les plus beaux traits de son ouvrage". Tra l'altro"Du Pouvoir Législatif, Exécutif, et Confédératif d'un Etat. Un gioiello del gran paladino della tolleranza.
1774réf. 275621774 A Amsterdam, Aux dépens de la Compagnie 1774 - 4 vol. in 12 - Reliéure plein veau d'époque (frottée)-Tranches mouchetées - LXXII-294, 387,356 & 366 pages - Ex-libris manuscrit Gwenc'hlan Le Scouezec - envoi rapide et soigné
1948réf. 3494522München, Erasmus, 1948. 127 S. OKart.
1957Mm 135x225 Volume in copertina rigida privo di sovaccoperta, fregio impresso al piatto e titolo al dorso, 182 pagine, piccolo strappo al frontespizio. Prefazione di Riccardo Musatti. Buono stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Torino, 1945, in-8, br.
1996réf. AUB-3429Vevey, éd. de l'Aire 1996. Bel exemplaire broché, couverture d'éd., in-8, 271 pages avec table.
1885xx + 298pp., 19cm., br.orig., bon état, R81566
1885réf. R81566Paris, Plon, Nourrit et cie. 1885 xx + 298pp., 19cm., br.orig., bon état, R81566
1962réf. 1094471962 Numéro Spécial - Février 1962 - In-8, broché - 205 pages
1876479pp., 19cm., br.orig. (dos restauré), qqs.rousseurs, bon état, B68581
1876réf. B68581Paris / Bruxelles, Sociéte Générale de Librairie Catholique / Palmé / Lebrocquy 1876 479pp., 19cm., br.orig. (dos restauré), qqs.rousseurs, bon état, B68581
1971in-8, pp. 322, leg. t. tela con sovracop. [2174]
2021br. Perché soffermarsi, ancora nel 2021, sull'annoso dibattito sull'idea di Europa inseguita dalla classe politica democristiana dell'Italia del secondo dopoguerra? Quale rilevanza ha il mito del mare nostrum, riletto in chiave cristiana da Giorgio La Pira, nell'odierna dialettica politica? E quale relazione lega la tensione europeista alla direttrice neoatlantista della politica estera italiana tra la fine della Seconda guerra mondiale e i primi anni '60? Il saggio percorre un sentiero di ricerca decisamente meno battuto delle ricostruzioni storiche che insistono sulle ragioni politiche, economiche e strategiche che guidano la politica estera italiana nel secondo dopoguerra. Al cuore dell'analisi proposta si collocano le matrici culturali della proiezione estera del nostro Paese, che alimentarono la dialettica politica e influirono sulla conduzione delle relazioni internazionali in due fasi storiche di indubbio interesse: la "fase degasperiana" (1945-1954) e quella "post-degasperiana" (1954-1962).
in-16, 317 pp, broche, couverture illustree.- 9782010088100 Tres bel exemplaire. [PM-LP8]