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1969réf. 3383411Frankfurt/M. Insel Verlag, 1969. 146 S. OLwd (mit OUmschlag).
réf. 122870aafs. d., vers 1980, gr. in-8vo, 24 p. n. n., envoi à Pierre Languetin sur 3 lignes signé par l’auteur, brochure originale.
2003DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Questa riedizione di "La rivoluzione meridionale" è l’anastatica della prima, apparsa nel 1925 a Torino per i tipi delle edizioni gobettiane. Recava impressa in copertina il motto in greco «che ho a che fare io con gli schiavi?». Ha scritto Vittorio Foa in "Il cavallo e la torre" (Torino, Einaudi, 1991): «La rivoluzione meridionale scaldò il mio cuore e mi aprì orizzonti nuovi [...]». Nell'osservazione di Foa si racchiudono tutte le ragioni di un’iniziativa editoriale orientata a riproporre alle nuove generazioni uno dei documenti più esaltanti e significativi del meridionalismo del Novecento, ma anche a rivelare in maniera esemplare i legami umani e intellettuali tra un meridionalista del Sud e un generoso intellettuale del Nord, entrambi impegnati in una comune battaglia di civiltà e di democrazia. Guido Dorso (Avellino, 30 maggio 1892 – Avellino, 5 gennaio 1947) è stato un politico, meridionalista ed antifascista italiano. Comprende · La rivoluzione meridionale (introduzione di) Francesco Saverio Festa; 109 pagine · La rivoluzione meridionale: Saggio storico-politico sulla lotta politica in Italia; Guido Dorso; 242 pagine Descrizione bibliografica Titolo: La rivoluzione meridionale: saggio storico-politico sulla lotta politica in Italia Autore: Guido Dorso Curatore: Francesco Saverio Festa Editore: Atripalda (AV): Mephite, 2003 Note: Ristampa anastatica dell'edizione di Torino del 1925 (editore Piero Gobetti) Lunghezza: 360 pagine; 22 cm Formato: Brossura; raccolta in due volumi ISBN: 8888655018, 9788888655017 Collana: Volume 2 di Pensare le idee Soggetti: Politica, Governo, Scienze politiche, Teoria politica, Saggi critici, Classici, Meridionalismo, Politologia, Federalismo, Autonomismo, Irpinia, Responsabilità storica, Mussolini, Conquista del potere, Dittatura, Classe politica, Classe dirigente, Partito d'Azione, Mezzogiorno, Fascismo, La Rivoluzione Liberale, Liberalismo, Sud, Italia meridionale, Sviluppo, Trasformismo, Democrazia, Cristianesimo, Chiesa, Luigi Sturzo, Cavour, Monarchia, Giolitti, Giustino Fortunato, Gaetano Salvemini, Rivoluzione, Lotta politica, Stato, Unità, élite, Novecento, Intellettuali, Libri Vintage, Fuori catalogo, Scritti politici, Risorgimento, Nazionalismo, Marxismo, Ideologie, Matteotti, Marcia su Roma, Legge elettorale, Federalismo, Fallimento, Cattaneo, Ferrari, Missiroli, Pensatori, Gangale, Riformismo, Economia, Regioni, Comunismo, Destra storica, Antonio De Viti-De Marco, Aurelio Padovani, Errori, Piemonte, Vaticano, Maccanico, Cannaviello, Perugini, Pescatori, Caffè Roma, Carlo Muscetta, Gramsci, Manlio Rossi Doria, Michele Cifarelli, Vincenzo Calace, Politics, Government, Political Science, Political Theory, Critical Essays, Classics, Politics, Federalism, Autonomism, Historical Responsibility, Conquest of Power, Dictatorship, Leading Class, Action Party, Fascism, Liberal Revolution, Liberalism, Southern Italy, Development, Transformation, Democracy, Christianity, Church, Monarchy, Revolution, Political struggle, State, Unity, Twentieth century, Intellectuals, Out of print books, Political writings, Nationalism, Ideologies, March on Rome, Electoral law, Federalism, Bankruptcy, Thinkers, Reformism, Economy, Regions, Communism, Historical Right, Errors, Coffee Rome Parole e frasi comuni autonomia bolscevismo campo centrismo ceti classi dirigenti compito concezione conquista piemontese conquista regia conservazione correnti costituzionale crisi critica dati storici democrazia cristiana diretti distruggere dittatura giolittiana Dronero economica elettorale fascismo fenomeno feudale fiancheggiatori formazione formula forze frazioni funzione giolittismo giuoco Governo gruppi guerra ideale interessi liberale libertà lotta politica Luigi Sturzo maggiore marxismo masse massimalismo maturazione Mezzogiorno monarchia movimento Mussolini nazionale necessità neutralismo nord oligarchie operaio opposizioni organizzazione organo Padovani paese parlamentare piccola borghesia politica italiana popolo italiano posizione prassi processo programma proletari questione meridionale reazione regime riforme rivoluzionario rivoluzione meridionale rurale sardo d'azione sforzo sistema situazione socialismo unitario soluzioni squadrista statale storici sviluppo tentativo terreno trasformismo trasformistica vecchio
2018Il "Ritorno alla ragione" di Guido de Ruggiero del 1946 racchiude buona parte degli articoli che il grande storico del liberalismo europeo pubblicò nel settimanale «La Nuova Europa», diretto da Luigi Salvatorelli. È suddiviso in tre parti: nella prima, de Ruggiero analizza le premesse speculative dello storicismo crociano; nella seconda, denuncia in particolar modo, e con toni illuministi, le derive irrazionalistiche del pensiero tedesco; nella terza parte sono presenti alcuni studi sul liberalismo, sulla democrazia, sul nazionalismo, sul pensiero socialista e sul rapporto dialettico fra destra e sinistra: in breve, verte sugli orientamenti politici maturati dalla Rivoluzione francese fino al secondo immediato dopoguerra. Autori: Guido De Ruggiero. Curatori: Francesco Mancuso, Francesco Postorino.
1946IN 8°, pp.VIII, 499. COPERTINA EDITORIALE RIGIDA CON TITOLO E MARCA DELLA LATERZA, QUARTA EDIZIONE. CONSERVAZIONE OTTIMA ID 694
1966IN 16°, pp.XXVII, 447. COPERTINA EDITORIALE ILLUSTRATA in b/n. CON TITOLO SU FONDO ROSSO. PREFAZIONE DI EUGENIO GARIN. IL LIBRO, NON E' SOLO UN CLASSICO DELLA STORIOGRAFIA, MA ANCHE UN DOCUMENTO DI ALTISSIMO VALORE IN CUI SI CONCRETANO LA CRISI DELL'IDEALISMO ITALIANO E LA RIVENDICAZIONE DEGLI IDEALI DI LIBERTA' DI FRONTE ALLE PRIME ESPERIENZE DEL FASCISMO. OPERA FACENTE PARTE DELLA COLLANA FELTRINELLI UE, 389 / 90. OTTIMA CONSERVAZIONE. ID 4937
1962Coperta cartonata, con irregolarità da fattore tempo e maggiormente imbrunita al dorso, tagli regolari e lievemente imbruniti, pagine ben salde alla costa e con naturale modesta imbrunitura, libro completamente fruibile, volume doppio, n. 389-390 della collana "Universale Economica", con prefazione di Eugenio Garin e con avvertenza dell'autore alla terza edizione, presenti note a piè di pagina, prima edizione nella collana per gentile concessione degli Editori Laterza, numero pagine 475 (XXVIII, 447); da segnalare: annotazione a matita colorata al frontespizio USATO
1962DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. BUONE/OTTIME CONDIZIONI GENERALI, MAI SFOGLIATO. MACCHIETTE/FIORITURE E SEGNI DEL TEMPO. TIMBRO IN ANTIPORTA. La nascita e lo sviluppo del liberalismo europeo dall'affermazione del Terzo Stato nella Rivoluzione francese fino ai primi decenni del Novecento, e insieme l'esame puntuale e la confutazione di tutte le ideologie anti-liberali: dall'autoritarismo di diritto divino a quello nazionalistico, dal paternalismo ottocentesco alla dittatura del proletariato e al razzismo nazionalfascista. Un classico della storiografia, ispirato a ideali di libertà di fronte alla presa fascista del potere. Descrizione bibliografica Titolo: Storia del liberalismo europeo Autore: Guido de De Ruggiero Prefazione di: Eugenio Garin Copertina di: Albe Steiner Editore: Milano: Feltrinelli, 1962 Edizione: 3, Terza Lunghezza: 452 pagine; 18 cm Collana: Volumi 389-390 di Universale economica Soggetti: Dottrine politiche, Scienze politiche, Filosofia politica, Correnti di pensiero, Liberalismo europeo, Illuminismo, Libri vintage, Fuori catalogo, John Locke, Teorie politiche, Carta dei diritti, Bill of rights, Magna Charta, Democrazia, Separazione dei poteri, Feudalesimo, Aristocrazia, Monarchia, Scuola di Manchester, Gloriosa Rivoluzione inglese, Rivoluzioni liberali, Diritti civili, Stato di diritto, Costituzionalismo, Cristianesimo, Rivoluzione francese, Religione, Economia, David Hume, Adam Smith, Montesquieu, Lo Spirito delle Leggi, Voltaire, Pietro Verri, Cesare Beccaria, Immanuel Kant, Jean-Jacques Rousseau, Thomas Jefferson, George Mason, Potere giudiziario, Borghesia, Critica, Settecento, Ottocento, Novecento, Liberismo, Libertà, Proprietà, Socialismo, Comunismo, Ideologie, Risorgimento, Nazionalismo, Fascismo, Idealismo, Saggistica, Storiografia, Storia contemporanea, 1848, Liberalismo francese, tedesco, Hegel, Federico Guglielmo IV, Italia, Destra storica, Nazione, Chiesa, Materialismo storico, Classi sociali, Separatismo, Statolatria, Bibliografia, Crisi, Political doctrines, Political sciences, Political philosophy, Currents of thought, European liberalism, Enlightenment, Books out of print, Political theories, Charter of rights, Democracy, Separation of powers, Feudalism, Aristocracy, Monarchy, Glorious English Revolution, Liberal Revolutions, Civil rights, Rule of Law, Constitutionalism, Christianity, Third State, French Revolution, Religion, Economy, The Spirit of Laws, Judicial Power, Bourgeoisie, Criticism, Eighteenth, Nineteenth Century, Twentieth Century, Freedom, Property, Socialism, Communism, Ideologies, Nationalism, Non-fiction, Historiography, Contemporary history, French liberalism, German, Frederick William IV, Italy, Historical right, Nation, Church, Historical materialism, Social classes, Separatism, Statolatry, Bibliography, Crisis, Storia dei partiti e dei movimenti politici e sindacali, History of parties and political and trade union movements, Controrivoluzione Parole e frasi comuni agricola amministrativa aristocrazia attività autonoma bisogno borghesia capacità carattere cattolici ceti Chiesa cittadini civile classe comune concezione contratto sociale coscienza costituzionale costituzione individuo democrazia differenza diritto dispotismo dottrina economica elementi esigenze fascismo feudale filosofia fisiocratici forma formula forza francese Francia funzione garanzia generale Germania giuridica giusnaturalismo governo Hegel Histoire individuali individui industriale interessi individuo lavoro legge liberale italiano liberalismo inglese libertà lotta mentalità moderna monarchia Montesquieu morale nazionale nazione operaia organica organizzazione pensiero personalità politica popolo potere principio privilegi problema programma progresso proprietà Prussia pubblica radicale ragione rapporti reazionario regime religiosa riforma rivoluzionaria rivoluzione Saint Simon secolo XIX XVIII sentimento sistema sociale società sovranità spirituale statale storica sviluppo tedesco tendenza terriera Tocqueville tradizione umana uomini valore
19948vo, 22.2cm. Pp. 158, refs., notes, index of subj. and pers. names. - " Papers delivered to the Twelfth Anglo-Dutch Historical Conference, Rotterdam, 1994."
2016br. Il liberalismo italiano, per essere apprezzato nel suo valore ideale e pratico, non va misurato dall'esterno sulla base di parametri idealtipici astratti, ma va inteso dall'interno delle coordinate storiche e morali entro cui si è sviluppato. Questo volume raccoglie otto saggi dedicati a indagare momenti e personalità significative della tradizione liberale italiana. Diversi nel taglio e nell'argomento, gli studi qui riuniti sono accomunati da un definito orizzonte temporale, quello del post Risorgimento, che li ricomprende tutti. Gli autori trattati e i problemi discussi fanno parte di quel processo di nation building che le classi dirigenti dell'Italia del tempo sapevano essere il compito comune a più di una generazione.
1973Gramsci Gramsci e il liberalismo antiliberalismo. , STIG 1973, Libro in condizioni mediocri, presenta pagine interne leggermente ingiallite, come la copertin Mediocre (Poor) . 127
1944réf. 139378Couverture souple. Broché. 291 pages. Couverture légèrement défraîchie.
1944réf. 13091944 P., L'Edition Artistique, 1944, in 8° broché, 291 pages ; non coupé ; quinze illustrations hors-texte, couverture fanée.
2019brossura
in-8 etroit, 95 pages, broche, couverture illustree pell. Tres bel exemplaire. [BE-1]
2005Come la sinistra ha salvato Berlusconi. La grande abbuffata Rai e le nuove censure di regime. Prefazione di Giorgio Bocca.
1962Mm 160x215 Collana "Saggi" - Volume rilegato in tela arancio con titolo in nero al dorso, custodia con restauro al margine superiore, 925 pagine. Libro in ottime condizioni poco o nulla consultato. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1997Br. ed. in-8, coll. Le idee n. 12, pp. XLIV-132-(2). Ottimo.
2014brossura Nella formazione politica di Piero Gobetti il liberalismo è prima di tutto un atteggiamento personale, un abito morale, maturato dall'insegnamento dei suoi "maestri", nel quale confluiscono elementi di vari filoni culturali. Egli rielabora Marx e Sorel, Salvemini ed Einaudi, Cattaneo, Croce, Mosca e Pareto, a suo modo integrando liberalismo, marxismo ed illuminismo in una sintesi di teoria politica che vede il superamento delle "astratte professioni ideali" nell'inscindibile relazione fra teoria e prassi, fra riflessione e azione: "Non si può pensare un presente di studi e un domani d'azione". Uno dei luoghi più celebri dove si trova espressa una sintesi della teoria politica liberale gobettiana è il "Manifesto" che apre le pubblicazioni della "Rivoluzione Liberale". Non a caso nel "Manifesto" Gobetti usa l'espressione "il nostro liberalismo".
2013br. Attraverso i saggi di questa antologia seguiamo l'evolversi delle posizioni che Piero Gobetti ha assunto nella sua precoce attività editoriale e giornalistica: la situazione politica degli anni venti, lo scontro tra il movimento operaio e la marea montante del fascismo, da lui identificato come autobiografia della nazione, la necessità di promuovere la nascita di una nuova classe dirigente. Nei libri stampati dalle sue edizioni campeggiava il motto socratico "Che ho a che fare io con gli schiavi?" Collaborò con Gramsci a "L'Ordine Nuovo" in qualità di critico teatrale.
2016br. Fra i più risoluti oppositori di Mussolini, Gobetti compendiò la sua lettura del fascismo nella famosa formula dell'"autobiografia della nazione". Nei suoi scritti, sullo sfondo di una riflessione storica e politica che sottolineava l'arretratezza culturale del paese e l'inadeguatezza delle sue classi dirigenti, il successo del fascismo era letto a riprova dell'immaturità politica degli italiani. Si trattava di una tendenza alla "servitù volontaria" sedimentatasi nelle fibre della nazione in assenza di quei processi di modernizzazione della società e della politica avviatisi in Occidente con la riforma protestante e la nascita del capitalismo. Paradossalmente, però, proprio per il suo carattere di "rivelazione", la lotta contro il fascismo poteva offrire l'occasione per una rigenerazione della nazione. La dittatura aperta che rappresentava l'aspirazione di Mussolini e del fascismo avrebbe infatti permesso la selezione di nuove élites politiche destinate a rigenerare il costume politico degli italiani in senso liberale e democratico.
2021br. La nostra fede originariamente compare nella prima rivista gobettiana, «Energie Nove», nel 1919, e mai prima d'ora era stato pubblicato in volumetto autonomo. La fede di cui parla Gobetti è condizione basilare dell'azione politica, sempre connessa all'incertezza, e preda del cinismo se non sorretta da ideali. È una passione sorgiva che si affianca alla razionalità, ma senza nulla di retorico: una fede laica, calata nel mondo, perché "il nostro idealismo non può limitarsi a uno sforzo teorico, deve pervadere noi e il tutto di un so o solo di vita intima, intensa". Da qui il "rigido senso di responsabilità"a essa legato, che rifiuta ogni soluzione sbrigativa. E se c'è una cosa che oggi manca è proprio la lungimiranza, l'elogio della lentezza - concetti che invece ricorrono più volte in questo piccolo capolavoro.
1950In 8°, br. edit., pp. 207,(1), coll. "Saggi. 132"; ristampa identica alla precedente del 1949; ottimo es.
1997Gobetti Piero, Bucchi Sergio Dizionario delle idee. Roma, Editori Riuniti 1997, Copertina cartonata, tagli sporchi di polvere, pagine ingiallite. Collana:"Le idee". Buono (Good) . 132 8835941415
1922In folio, pp. 32-36. Numero della rivista fondata da Piero Gobetti, il cui primo numero venne pubblicato il 12 febbraio 1922 da Gobetti all'epoca ventenne. La rivista si qualifico' da subito come antifascista di segno liberale. Vi collaborarono, fra gli altri, Amendola, Salvatorelli, Fortunato, Gramsci, Antonicelli e don Sturzo. la rivista defini' subito il fascismo un 'movimento plebeo e liberticida' e l'antifascismo come 'nobilta' dello spirito'. La rivista fu ripetutamente sequestrata e lo stesso Gobetti venne arrestato varie volte fra il 1923-24 dalla polizia fascista. Le pubblicazioni cessarono nel 1925. In questo numero: Mario Fubini, Henri Barbusse; Bernardo Giovenale, L'agricoltura piemontese; ecc...