1 178 résultats
1914Nouvelle Librairie Nationale, 1914. In-12 broché de 310 pages. Couverture un peu salie sans gravité. Rare.
1914réf. 130349Nouvelle Librairie Nationale, 1914 Nouvelle Librairie Nationale, 1914. In-12 broché de 310 pages. Couverture un peu salie sans gravité. Rare.
1966Mm 145x230 Brossura editoriale di pagine XXII-433. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1995Diaz, Furio L'utopia liberale. , Laterza 1995, Volume in copertina morbida cartonata. Gli interni si presentano poco consultati, pagine avorio come da origine, non si notano segni o simili, tagli regolari, rilegatura integra. Nella Collana Il Nocciolo n. 18.Usato come nuovo. Molto buono (Very Good) . perfect 102 9788842047322
1985In-8 (cm. 23), brossura illustrata, con alette, pp. 169, (1). Prima edizione. Timbro editoriale al risguardo posteriore e piccola etichetta al medesimo piatto; peraltro, volume in ottimo stato (nice copy).
1983In-8° pp. 64, bross. edit.
1990Mm 170x240 Volume nella sua brossura originale, 124 pagine. Opera in ottime condizioni, presenta una piccola etichetta di biblioteca dismessa e la firma dell'autore alla prima carta. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
19758°, pp.291 (1), br. ed. Contiene: 'Rivoluzione liberale' e minoranze borghesi, da Gioberti a Rosselli; Nodi del liberalismo; Antifascismo e postfascismo; Gramsci tra antifascismo e leninismo; Polemiche sul liberalismo; Cultura italiana e anni '60: momenti positivi e antinomie; Costituione e suoi problemi; Coscienza laica e cattolica nel Risorgimento; Gentile e l'ultimo decennio dell' '800.
2015br. Aldo Moro è rimasto nei cuori di molti italiani. Sicuramente è il politico di cui si è parlato più di ogni altro, dagli anni Settanta in poi. Ma si è parlato di Moro soprattutto per la tragedia che lo ha visto coinvolto e che lo ha portato alla morte, rischiando di appannare la valenza etica e la capacità dell'uomo di governo. Moro si è mosso sullo scenario politico con la consapevolezza che solo la Democrazia Cristiana poteva garantire all'Italia il permanere di un sistema democratico, a tutela delle libertà. E questo suo progetto si è articolato con una Dc, affaticata, che a volte cercava di galleggiare nella prospettiva di rinnovarsi. Aldo Moro è stato grande protagonista, fino al rapimento e all'uccisione. Con questo libro ridiamo la parola allo Statista democristiano, attraverso i suoi discorsi, i suoi articoli e le sue gesta. È un modo per capire direttamente dalle sue parole il suo pensiero, superando tutte le libere interpretazioni di cui si è arricchita la pubblicistica in questi decenni a partire dalla sua scomparsa.
1979Copia ben conservata con normali segni d'uso e del tempo.
1997réf. 921748Rom: Ediesse, 1997. 127 S. Broschiert.
190516pp., signé avec dédicace par l'auteur, dans "Bibliothèque de propagande libérale", 21cm., br.orig., bon état, rare, 81178
1905réf. B81178Bruxelles, 1905 16pp., signé avec dédicace par l'auteur, dans "Bibliothèque de propagande libérale", 21cm., br.orig., bon état, rare, 81178
268pp., 19cm., br., non-coupé, E68538
2018br. La biografia di Oscar Luigi Scalfaro è in larga misura una "biografia della Nazione". E questo libro - dovuto ad uno dei giornalisti più attenti al ruolo della Presidenza della Repubblica nel delicato equilibrio tra poteri disegnato dalla nostra Costituzione - dopo i primi capitoli dedicati alla formazione, alle vicende familiari, e all'ingresso in magistratura di Scalfaro, ci offre un attento e acuto esame della vita politica italiana durante tutto l'arco dei primi sessanta anni della nostra storia repubblicana: dalla felice era della ricostruzione e delle grandi scelte di politica economica ed internazionale al miracolo economico; dalla fine del centrismo alla nascita del centrosinistra; dagli anni di piombo del terrorismo alla crisi della prima repubblica e ai nuovi equilibri. Durante tutto l'arco di questi decenni Scalfaro si rivela un democristiano anomalo, lontano da logiche correntizie, fedele in primo luogo alle istituzioni. Non a caso, è a Scalfaro che i partiti si rivolgono nei momenti di crisi eleggendolo alle massime cariche, dalla Presidenza della Camera alla Presidenza della Repubblica. Dell'Aquila, che negli anni della presidenza Scalfaro seguì le vicende del Quirinale quale capo della redazione politica per il TG3, tratteggia la figura di questo grande protagonista della nostra storia politica, sottolineando il suo rapporto con i grandi leader del dopoguerra, da De Gasperi a Fanfani; gli aspetti salienti dello scontro tra le correnti democristiane; il rapporto tra la DC di Moro e il PCI di Berlinguer; il conflitto con Berlusconi negli anni del settennato. Né vengono tralasciati alcuni degli episodi più famosi che hanno caratterizzato l'esperienza politica di Scalfaro: il "non ci sto" televisivo a reti unificate con cui rintuzzò il tentativo di coinvolgerlo in una falsa accusa di improprio uso di fondi riservati; il rifiuto opposto a Berlusconi di nominare Previti ministro della giustizia; l'analogo rifiuto di sciogliere le Camere dopo il cosiddetto "ribaltone"; il famoso supposto "schiaffo" ad una signora scollacciata; la sua attività di giovane giudice e la condanna a morte pronunciata contro i responsabili di alcuni efferati delitti commessi durante la guerra di liberazione. Ne risulta un ritratto che non è solo l'immagine di un uomo integerrimo e di forti principi, ma il quadro del divenire e progressivo mutare della nostra repubblica.
Editions du Centre Paul Hymans, 1964, 525 + 605pp.
réf. B16683, Editions du Centre Paul Hymans, 1964, 525 + 605pp.
1909Estratto originale dalla Rivista Italiana di Sociologia, a. XIII, fasc. 5-6, sett.-dic- 1909. In-8° (cm. 23,3), pp. 7. Brossura editoriale. cifretta a penna in cop. L'opera "Dei diritti dell'uomo" del siciliano SPEDALIERI (1791) nel primo libro appare la "sintesi del razionalismo politico, il vangelo della democrazia liberale" però nei ciquem libri successivi pare proporre dogmatici "argomenti della filosofia scolastica e perfino difendere l'intolleranza religiosa". DEL VECCHIO, (Bologna 1878 - Genova 1970), filosofo, giurista e accademico, esperto di filosofia del diritto. derì inizialmente al fascismo, ma perse la cattedra universitaria nel 1938 a seguito delle leggi razziali fasciste; nel 1944 avrebbe poi perso nuovamente la cattedra a causa delle sue passate adesioni al regime. Reintegrato nell'insegnamento, nel secondo dopoguerra collaborò con il Secolo d'Italia e con la rivista Pagine Libere (la pubblicazione diretta da Vito Panunzio) nel gruppo avverso al prevalere culturale delle sinistre..
2006Mm 145x225 Collana "Quaderni di Europa popolare". Volume nella sua brossura originale con alette, 169 pagine. Opera in ottime condizioni, pari al nuovo. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
2010Come hanno fatto l'Italia. E vorrebbero non disfarla.
2022réf. 119275Gallimard 2022 Gallimard, Bibliothèque des Idées, 2022, 398 p., broché, environ 22x14cm. Bon état.
in-8°, 37 pp., broche, couv.- RARE. Exemplaire debroché (plats manquants). [MI-26]
1995Mm 135x210 "LiberalLibri - Biblioteca del pensiero liberale" - Brossura originale di 153 pagine. Introduzione di Carlo Galli, postfazione di Augusto Barbera. Copia in condizioni pari al nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
2011réf. 009553Gent 2011 liberaal archief Soft cover 1st Edition