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1711Due parti (con autonomo frontespizio) di cm. 17, pp. (8) 287 (3) + 1 cb. Con una tavola ripiegata fuori testo. Leg. strettamente coeva in cart. alla rustica con nervi passanti e titoli ms. al dorso. Esemplare genuino e marginoso, in perfetto stato di conservazione. Edizione originale di questa erudita compilazione di B. Beverini (Lucca 1628 - 1686) data quindi alle stampe come opera postuma. Insieme di due saggi sull'antica Roma: il primo è dedicato ai sistemi di peso, misura e monetazione; il secondo è incentrato sulle diverse tipologie di comitia romani. Cfr. Riccardi I, 126 e Comolli III, 130. Non comune, soprattutto in tale perfetto stato di conservazione.
1848Cm. 37, pp. (2) v, 480. Con 4 tavole incise in rame f.t. raffiguranti molti tipi di monete. Solida ed elegante legatura del tempo in mezza pelle con titoli e fregi in oro al dorso. Bell’esemplare, marginoso ed a carte candide, in eccellente stato di conservazione. La più importante e completa classificazione numismatica del tempo che riassume e per certi versi vanifica la schiera di pubblicazioni monografiche fin’allora edite. Vi si descrivono 7.597 monete indicando, oltre alle usuali notizie, anche il grado di rarità e le persone o le collezioni presso cui si conservano. Cfr. Olschki, Choix 16712.
1709Cm. 23,5, pp. (12), 65 (3). Grande fregio al frontespizio, graziosi capolettera, testatine e finalini tutto in xilografia; 24 incisioni su rame raffiguranti 35 monete papali, e alcune incisioni su legno. Solida legatura coeva in piena pergamena rigida con titoli manoscritti al dorso e tagli spruzzati rossi. Fresco, genuino, marginoso e in ottimo stato di conservazione. Ex libris nobiliare inciso applicato al contropiatto (Edouard de Turckheim, 1883.) e nota coeva manoscritta al foglio di guardia "ex dono auctoris". Il nome dell'autore appare a c. a2r. Graesse, VII, 315 cita solo la ristampa curata dal Fioravanti nel 1734. Scrive il Promis, nel suo "Monete dei romani pontefici avanti il mille" (Torino 1858): Per quanto spetta alle monete battute dai papi prima della seconda metà del secolo xii, già dal finir del secolo xvii alcune ne furono edite dal francese Le Blanc (Traité historique des monnoyes de France... Amsterdam 1692) nel 1709 un bel seguito dal Vignoli ne venne pubblicato, e che venticinque anni dopo il Fioravanti con molte aggiunte ristampò (Benedetto Fioravante: Antiqui romanorum pontificum denarii a Benedicto IX ad Paulum III, 2 vol., Roma, 1738). Il Muratori nella sua "Dissertazione sulle zecche d'Italia" copiò questo lavoro, accrescendolo. Sembrerebbe quindi che il Bonanni (1696), seguito dal Vignoli (1709), poi dallo Scilla (1715), dal Fioravanti (1734) e infine dal Venuti (1744) fossero i primi libri "interamente" dedicati alla numismatica pontificia. Il Vignoli (Pitigliano, 1663?-Roma, 1733) fu archeologo, numismatico e studioso di antichità. Ecclesiastico, segretario di Filippo Colonna, succedette allo Zaccagni come bibliotecario della Vaticana e intrattenne corrispondenze con alcuni dei più sapienti studiosi della sua epoca. Molto raro.
1709Cm. 27,5, pp. (12), 65 (3). Grande fregio al frontespizio, graziosi capolettera, testatine e finalini tutto in xilografia; 24 incisioni su rame raffiguranti 35 monete papali, e alcune incisioni su legno. Solida ed elegante legatura ottocentesca in mezza pelle con titoli e filetti in oro al dorso. Timbro di possesso in rosso: Diamilla biblioteca. Copia in carta grande. Ottimo stato di conservazione. Il nostro esemplare presenta la preziosa particolarità di essere appartenuto all'autore e di portare le sue note manoscritte. La carta bianca che precede il frontespizio porta la grande scritta: Veteris Romanarum Moneta specimen. Vi sono poi altre note che il Vignoli appose di sua mano verosimilmente in previsione di un'edizione ampliata. Una di queste note porta in calce il suo monogramma: G.V. Una cartella manoscritta ci racconta la storia della vendita dell'esemplare all'asta in cui furono dispersi i volumi di Diamilla (nel 1842) e dove il vecchio proprietario fu ben felice di poter acquistare tale rarità... che Diamilla sicuramente non aveva apprezzato! Il nome dell'autore appare a c. a2r. Cfr. Graesse (VII, 315) che cita solo la ristampa curata dal Fioravanti nel 1734. Scrive il Promis, nel suo "Monete dei romani pontefici avanti il mille" (Torino 1858): Per quanto spetta alle monete battute dai papi prima della seconda metà del secolo xii, già dal finir del secolo xvii alcune ne furono edite dal francese Le Blanc (Traite' historique des monnoyes de France... Amsterdam 1692) nel 1709 un bel seguito dal Vignoli ne venne pubblicato, e che venticinque anni dopo il Fioravanti con molte aggiunte ristampò (Benedetto Fioravante: Antiqui romanorum pontificum denarii a Benedicto IX ad Paulum III, 2 vol., Roma, 1738). Il Muratori nella sua "Dissertazione sulle zecche d'Italia" copiò questo lavoro, accrescendolo. Sembrerebbe quindi che il Bonanni (1696), seguito dal Vignoli (1709), poi dallo Scilla (1715), dal Fioravanti (1734) e infine dal Venuti (1744) fossero i primi libri "interamente" dedicati alla numismatica pontificia. Il Vignoli (Pitigliano, 1663?-Roma, 1733) fu archeologo, numismatico e studioso di antichità. Ecclesiastico, segretario di Filippo Colonna, succedette allo Zaccagni come bibliotecario della Vaticana e intrattenne corrispondenze con alcuni dei più sapienti studiosi della sua epoca. Molto raro.
1809Cm. 19,5, pp. 440. Elegante e perfetta legatura ottocentesca in mezza pergamena con punte. Dorso liscio con fregi e titoli in oro su tassello in marocchino rosso. Bell'esemplare, fresco e genuino. Edizione originale.
1977Due volumi di cm. 25, pp. 403 complessive. Con 1158 illustrazioni n.t. Leg. edit. in tela con sovraccoperta ill. Perfetta conservazione, in stato di nuovo.
1760Cm. 34, pp. (8) 232 (2). Grande incisione al frontespizio raffigurante un'antica biblioteca ed alcune graziose testate xilografiche. Legatura coeva in mezza pelle con punte, dorso a nervi con titoli e filetti in oro, tagli rossi. Poche carte lievemente brunite, peraltro esemplare marginoso, genuino ed in ottimo stato di conservazione. Alcune interessanti aggiunte manoscritte coeve. Edizione originale ed unica di ques'opera che si presenta come una delle prime compilazioni bibliografiche riguardanti la numismatica.
1774Cm. 27, pp. (6) 107 (1). Bell'antiporta figurata con stemmi araldici, frontespizio in rosso e nero e 19 tavole incise in rame fuori testo. Solida legatura coeva in piena pergamena rigida con nervi passanti e titoli manoscritti al dorso. Tagli colorati. Bell'esemplare, fresco, ben conservato e stampato su carta particolarmente forte. Dissertazione che segue (e completa) l'opera stampata nel 1755.
1996Cm. 26,5, pp. 251 (1). Con molte illustrazioni nel testo. Leg. in piena tela con sovracoperta ill. In ottimo stato di conservazione. Catalogo d'asta di Christie's.
1842Cm. 22, pp. 25 (3). Con incisione al frontepizio. Bross. coeva. Ben conservato. Interessante e non comune.
1992Cm. 32, pp. 499 (5). Con moltissime illustrazioni nel testo. Legatura editoriale in piena tela con sovracoperta ill. Ottimo stato di conservazione.
1981Cm. 30, pp. (46). Con illustrazioni nel testo. Brossura edit. con sovracoperta. Ben conservato. Riproduzione anastatica dell'opera "Gravures representant les differentes machines servant à la fabrication des monnoyes au Balancier, …" pubblicata a Parma nel 1755. Pubblicazione a tiratura limitata di 250 esemplari (ns. N. 238).
1838Cm. 21,5, pp. (100). Frontespizio con bella vignetta centrale e titoli calligrafici, molte incisioni nel testo prevalentemente di medaglie. Legatura coeva in mezza pelle, dorso liscio con fregi. Esemplare genuino e ben conservato, assai elegantemente impresso. Non comune.
1677Cm. 23, pp. (16) 570 (22). Con bell'antiporta allegorica, vignetta al frontespizio e 118 tavole f.t. prevalentemente raffiguranti monete. Alcuni errori di numerazione, ma esemplare completo. Legatura coeva in piena pelle. Mancanze al dorso, qualche segno d'uso alle prime carte ed un lieve alone alle tavole. Complessivamente esemplare genuino ed in discreto stato di conservazione.
1736Cm. 35, pp. (24) xxx (2) 318 (6). Frontespizio in rosso e nero con vignetta centrale incisa in rame. Con centinaia di incisioni xilografiche nel testo. Al recto dell'ultima carta, incisione di "Misura delle Antiche Medaglie Scolpite in Oro, Argento & Rame, & altro, ritrovata da Dionigi Ottaviano Sada". Legatura d'amatore recente in mezza pelle con punte, dorso a nervi con titoli e filetti in oro. Entro custodia. Esemplare marginoso e ben conservato. L'opera è preceduta da un'ode latina di Giuseppe Castiglione e da una breve vita dell'Agostini tratta dall'orazione funebre in suo onore del gesuita Andrea Scotti. Pregevole edizione settecentesca di questa trattazione numismatica ed archeologica in forma dialogica, nella classica versione del Sada, ragguardevole anche per ricchezza illustrativa (oltre alle medaglie, sono riprodotti archi, monumenti, iscrizioni romane). L'edizione originale e' del 1587; l'originale della versione del Sada del 1650, con aggiunto un dodicesimo dialogo, composto dal gesuita Andrea Scotti. L'Agostini (Saragozza,1517-1586), vescovo di Tarragona, a lungo risiedente in Italia, fu giurista, latinista e studioso di antichità capace di coniugare interdisciplinarmente le più varie branche dello scibile, nonche' in quest'opera pioniere degli studi di medaglistica. Dottore in legge e autore di studi di diritto romano e canonico di fondamentale rilevanza, fu uditore di Rota a Roma per proposta di Carlo V, ambasciatore papale in Inghilterra, inviato a Vienna per trattare la pace tra Filippo II di Spagna e Ferdinando I d'Austria. Vescovo di Alife, Lerida e Tarragona, prese parte al Concilio Tridentino, svolgendo incarichi diplomatici che gli procurarono rinomanza diplomatica non meno che per la sua attività di studioso. Cfr. Cicognara, 2728; Brunet, I, 568; Scandaliato Ciciani, "La letteratura numismatica", n. 41; Graesse, I, 253.
1975Cm. 34, pp. 379 (1). Con molte ill. in nero ed a colori. Leg. edit. in tela con sovracoperta ill. a colori. Perfetta conservazione.
1972Cm. 31, pp. 286 (2). Con molte illustrazioni nel testo e tavole a colori. Leg. edit. in tela con sovracop. ill. Perfetto. Prima edizione. Si analizzano le emissioni di 108 zecche italiane che operavano nel periodo rinascimentale. In fine un ampio lessico tematico.
1971Cm. 28, pp. 428. Con molte illustrazioni. Leg. edit. in cart. rigido ill. ben conservato.
2015Due volumi di cm. 31, di cui uno di fac-simile di cc. (80), legatura in mezza pergamena con punte. Il secondo di commento di pp. 96. Con illustrazioni in nero ed a colori. Legatura in cart. con inserite le riproduzioni in metallo di sette monete antiche. I due volumi entro contenitore originale in plexiglass. Perfetta conservazione (in stato di nuovo). Edizione a tiratura limitata di 999 copie numerate a mano (ns. n. 130).
1925Due volumi di cm. 32, pp. xix (5), 379; 410 (2). Con ritratto all'antiporta del primo volume e 14 tavole al fine del secondo. Brossura originale. Ottima conservazione, a fogli chiusi. Catalogo della collezione veneziana ora al Museo Correr. Con oltre 15.000 monete elencate.
1913Cm. 33, pp. (8) 588. Con 48 tavole incise su carta forte. Solida ed elegante legatura del tempo in mezza pergamena con punte, dorso liscio con titoli in oro su doppio tassello. Preservata all'interno la brossura originale (compreso il dorso). Esemplare in eccellente stato di conservazione.
1681Cm. 23,5, pp. (24) 463 (1). Grande incisione al frontespizio, testate, capolettera e molte figure di monete nel testo. Solida legatura settecentesca in piena pergamena rigida con nervi passanti e titoli in oro su doppio tassello bicolore. Qualche leggera brunitura sparsa, peraltro esemplare genuino ed in ottimo stato di conservazione. Edizione originale ed unica, non comune, di quest'opera dell'erudito ed avventuriero Vaillant. Quest'ultimo contribuì a studiare e fors'anche più a saccheggiare i territori mediorientali contribuendo ad impreziosire le raccolte numismatiche del Cabinet des médailles parigino.
1743Tre volumi di cm. 27,5, pp. xl, 347; vii, 452; viii, 372. Frontespizi in rosso e nero con una diversa vignetta incisa a ciascuno di essi, molte testate, finalini e capolettera finemente incisi e decine di medaglie intagliate in rame nel testo. Legatura coeva in piena pergamena rigida con titoli in oro su tasselli ai dorsi. Qualche lieve fioritura, ma esemplare complessivamente assai genuino ed in ottimo stato di conservazione. J. Vaillant (1632-1706) intraprese la carriera di medico, ma ben presto i suoi interessi numismatici gli faranno abbandonare la professione per le vantaggiose proposte che il ministro Colbert gli fa di viaggiare per arricchire di monete il Re Sole. Da questa esperienza nasce la presente opera di cui questa è l'editio princeps. Testo di fondamentale importanza che, tra i primi, si preoccupa di indicare il grado di rarità delle monete. Così si esprime il severo Cicognara, a proposito di quest'ultima edizione (con una nota di biasimo per la qualità degli intagli aggiunti): "Gio Franc. Baldini imprese di aumentare, correggere, ampliare quest'opera, e la riprodusse in maniera da riescire utilissima, e stabilire meglio d'ogni altra edizione precedente la fama del suo autore... (le due precedenti stampe di Parigi e Amsterdam) furono oscurate dagli accrescimenti con cui venne pubblicata la prima edizione di Roma". Cfr. anche il bello studio di F. Bassoli in: L'Esopo n. 21 pp. 51-60.
1779Cm. 27, pp. (6) 106. Bell'antiporta figurata con stemmi araldici, frontespizio in rosso e nero e 14 tavole incise in rame fuori testo. Solida legatura coeva in piena pergamena rigida con nervi passanti e titoli su doppio tassello al dorso. Tagli colorati. Esemplare genuino e ben conservato, stampato su carta particolarmente forte. Dissertazione che segue i precedenti sudi del Bellini in materia numismatica.
1767Cm. 29,5, pp. (8) 141 (11). Bell'antiporta figurata con stemmi araldici, una tavola f.t. e moltissime figure incise nel testo. Legatura strettamente coeva in cart. alla rustica con nervi passanti e titoli manoscritti al dorso. Esemplare genuino e molto marginoso (in barbe). In eccellente stato di conservazione e stampato su carta particolarmente forte. Dissertazione che si inserisce nella vasta serie di sudi del Bellini in materia numismatica.