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1976Cartonato editoriale c/titoli dorati, cm17.5x24.5, pp (8) (16) 370 (8). Ristampa anastatica dell’edizione napoletana del 1750.
1841ref. 20364Genova, Tipografia Ferrando, 1841. 2 volumes in-8 de XVIII-[2]-284 et 298-[2] pages, demi-chagrin marron, dos à nerfs, titre doré, couvertures conservées, non rognés. Reliure moderne, armoiries non identifiées au dos.
mm. 210 x 132 Due volumi. Ottimi esemplari su carta forte. Mezza percallina moderna (brossura editoriale conservata) "pp. XVIII, (2), 284; 298, 1c.b." Sei tavole f.t.
1841n-8° (cm. 22,2x14,4), pp. 284 + 2 TAVOLE ripiegate f.t. con 24 MONETE raffigurate recto/verso e con alcune riproduzioni di tabellioni notarili nella sezione di DOCUMENTI (che occupa ben 98 pagine). Dedica a stampa a Carlo Alberto, Opera fondamentale. Benché incompleta, è pur esauriente per il periodo e per i temi contemplati. Esemlare freschissimo ed immacolato, in carta di pregio nelle sue barbe.
1976Ristampa anastatica della celebre opera del Galliani (Ediz. orig.: Giuseppe Raimondi, Napoli, 1751), disposta dalla Banca Agricola Etnea di Catania - Ed. num.: esemplare n. 1468 su 2000 (64c).
1817Cm. 20,5, pp. 115 (1). Bross. muta del tempo. Qualche gora centrale alle carte, peraltro discreta conservazione.
1817Milano, co' tipi di Giovanni Pirotta, 1817. (mm. 220 x 140). pp. XVI, 115(1). Cartonato coevo. Incisione al frontespizio e della moneta a pag. 1. Bell'esemplare in barbe. Prima ed unica edizione.
In 8o, pp. 24, br. muta. Dell' uso della numismatica nell'insegnamento delle lingue classiche e della storia. Discorso di Carlo Minola barnabita ai suoi alunni del collegio convitto in Monza. Opuscolo che riporta il discorso di Carlo Minola rivolto agli studenti del collegio di Monza nel quale esorta ad utilizzare la numismatica per lo studio delle lingue classiche. Perfetto (1532/ MINOLA - NUMISMATICA - MONZA)
1752Volume in 4° (cm. 22 x 29,5), frontespizio stampato in rosso e nero, bella marca xilografica con lo stemma papale sorretto da due angeli, 2 carte di dedicatoria a Papa Benedetto XIV, carta d'approvazione, 50 pp., in numeri romani, 3 tavole xilografiche f.t. con raffigurate XXIV monete fronte retro, bianche finali, testatina, capilettera e finalino ornati in xilografia. Impaginazione: (8) L (6) pp., privo di brossura. Interessante e rara dissertazione in cui l'autore sostiene che i Papi battessero moneta sin dalla metà del VIII secolo, analizzando inoltre alcune false attribuzioni di monete papali. Tranne che per la citata mancanza della brossura (presente ma non integra al piatto posteriore, la brossura originale è in leggerissima carta marroncina), il volume si presenta in bello stato di conservazione, con solo qualche piccola menda al frontespizio e alle prime carte, stampato a grandi margini su carta forte. Importante documento in rara edizione originale.
1750in-8, 1 cb, (6), 56, 1 cb, leg. bodoniana cartonato arancione coevo. Bel fregio in rame al front. Dedicat. ad Andrea Memmo. Bella testat. in rame all'inizio del testo. Con 2 tavv. in rame. Integrazione al margine bianco inf. di una tav. Non comune ediz. orig. di operetta dello storico e numismatico Zanetti (Venezia 1713 - Padova 1782), la sua prima opera a stampa. Cicogna 5029. Cicognara 3080 cita una sola tav. Ottimo esempl. in barbe su carta forte. [321]
1979Ristampa anastatica delle importanti opere, disposta dalla Banca Agricola Etnea di Catania; ediz. num. di due tomi in unico cofanetto: esemplare n. 1209 su 1700 - Con 2 tavv. ripiegate e 2 ill. in nero ft. in calce al vol. I, che riproduce l'edizione originale "All'Haja", 1751; il vol. II riproduce l' edizione originale "Simone Occhi", Venezia 1751 (64c).
Cm. 20; pp. (10), 98. cartonato rustico coevo, etichetta al dorso con titoli calligrafici. Vignetta incisa al frontespizio, finalino inciso. Ottimo esemplare. (20 / 104) 198
1871Cm. 25, pp. 44. Con 5 tavole f.t. incise in rame e protette da velina. Buona legatura coeva in mezza tela con titoli in oro. Poche arrossature, buona conservazione. Estratto originale.
In 8°, leg. piena pergamena, pp IX, 208. Centinaia di inc. raff. monete n.t. Edizione originale ded. al conte Masi. Ottimo esemplare di rara opera.
1754In-4° (287x210mm), pp. IX, 208, legatura ottocentesca m. pelle marrone con dorso a 4 nervi decorati in oro con titolo in oro e filetti a freddo entro scomparti. Sguardie rosa. Frontespizio in rosso e in nero. Dedica a stampa al Conte Bartolomeo Masi e ai signori Savj del Maestrato di Ferrara. 84 xilografie di monete n.t. Testatine e capilettera incisi ornati o istoriati. Manca la prima carta (bianca), un timbro di possesso ottocentesco e una macchia da tentata bruciatura al centro di p. 25, ma nel complesso ottimo esemplare. Prima e unica edizione. Vincenzo Bellini (Giambulaga, Ferrara, 1708-ivi, 1783) fu parroco di Cassana, presso Bologna, dal 1737 al 1758, nonché illustre cultore di studi numismatici, storico, linguista e proprietario del fondo originario di monete ed antichità che costituì poi il nucleo del futuro Museo Civico di Ferrara. Sviluppò relazioni e scambi con i grandi del suo tempo ed illustrò le monete medievali di tutta Italia con un'ampiezza inusitata. Una parte delle sue opere è composta in italiano: i suoi contemporanei le considerarono come un supplemento alle monumentali fatiche del Muratori. Per noi lettori moderni il suo lavoro conserva un sapore di freschezza. La sua prima opera compiuta tratta Dell'antica lira ferrarese di Marchesini detta volgarmente Marchesana ed è la storia della moneta ideale locale, in cui per quasi tre secoli si effettuarono contabilità e contratti" (Ferdinando Bassoli, Monete e medaglie nel libro antico, p. 58). "[Opera] fondata su ampie ricerche d'archivio ed assai favorevolmente recensita dalle Novelle della repubblica letteraria (1755, pp. 36 ss.) e dalle Novelle letterarie pubblicate in Firenze (XVII[1756], coll. 471 ss.). Si tratta d'un notevole esempio di "descrizione storica" d'una moneta ideale condotta, con acume e con diligenza, attraverso le vicende della sua circolazione, anche se una volta soltanto il suo vero valore è calcolato sul reale valore delle merci. Ogni documento pur minimamente utilizzabile viene attentamente esaminato in ogni sua parte; mentre le notizie di storia, invece che per delineare il quadro economico e politico in cui iscrivere le monete, sono riferite piuttosto per non procurar "tanto tedio" al letore." (Nicola Parise in D.B.I., VII, pp. 716-718). Ranghiasci, F/18: "È questa una dissertazione eruditissima nella quale si correggono il conte Carli circa il giusto valore della Lira de Marchesini ed il Muratori In somma la dissertaz. oltre ad essere arricchita di moltissime medaglie, è piena d’importanti annotazioni riguardanti la storia civile di Ferrara Opera tanto in credito de’ dotti, tanto divenuta rara". Lozzi. 1620: "Opera di numismatica molto importante per le ricerche storiche delle prime origini del batter moneta in Ferrara". Catalogo Einaudi, n. 390. Bassoli, cit. e Parise, cit.
Delegazione di pagamento, Comune di Formigine Delegazione di pagamento sulla sovraimposta alle contribuzioni dirette - terreni e fabbricati a favore della Cassa di Risparmio in Modena scadenza 22 dicembre 1912 Senza dati tip., 1912, delegazione di pagamento a stampa su carta, sezioni bianche compilate manualmente, presenti firme, timbri e marca da bollo per convalida. Cm 14,5x25,5. Condizioni di conservazione Esemplare in buone condizioni con tracce d'uso, pochi minimi marginali strappetti, leggerissime marginali tracce di pieghette. Per maggiori dettagli vedi foto. SC03.D17197 N
1993ref. va1559Delavenne & Lafarge, Commissaires-priseurs associés Catalogue 1993 In-8 (18 x 24 cm), dos agrafé, 22 pages, catalogue en noir et blanc ; quelques petites traces sur les plats, bon état. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
1989ref. ws345Delavenne & Lafarge, Commissaires-priseurs associés Catalogue 1989 In-4 (22 x 29,5 cm), dos agrafé, non paginé, catalogue en noir et blanc ; frottements sur les plats et le dos, par ailleurs assez bon état général. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
1887in-4, pp. 13, bross. edit. Rara pubblicazione dello studioso veneziano con la dettagliata descrizione delle due monete. [379]
1887Vol.in 8°bross.edit.13 pp.Ordinari segni del tempo sui piatti,diverse chiare fioriture,più che ottimo in generale
188724294 PAPADOPOLI NICOLO', DEL PICCOLO E DEL BIANCO Antichissime monete Veneziane. - Lettura fatta all'adunanza del R. Istituto di Scienze Lettere ed Arti di Venezia il 20 marzo 1887 da Nicolo' Papadopoli Socio Corrispondente. . VENEZIA, TIPOGRAFIA ANTONELLI 1887 , In-4° - bross. con sovracop. in carta pergamena a stampa - pp. 13 - segni di polvere alle cop. - ben conservato nel resto
193220,5 cm, rilegatura in mezza pelle con angoli, piatti marmorizzati; p. 46, 4 tavole su due carte ripiegate più volte.
S.L. né D. In 8°pp.8n. bross.muta.
1878In-8° (cm. 26,3), pp.39 (da p. 73 a p.111). Al Conte sono dedicate 11 pagine. Alle MONETE 12 pagine; Ini fine, 12 pagine di Wplfango HELBIG, "Sopra la PRIMITIVA COVILTà ITALICA. Cenni". Adunanza del 24 agosto 1978. bross. viola ornata, editorialmente sciolta, da cucire; ottimo l'interno, strapppi e gualciture vistose a dorso e piatti. Non censito come fasc.separato in SBN.
1845In-8° (cm. , pp. XV, 468 con circa 200 ILLUSTRAZIONI di tipo xilografico b/n n.t. Cart. edit. color carta da zucchero con tit. nero entro cornice tip. al piatto, tit. nero e fregi neri al ds. Solido cartone editoriale; la carta editoriale azzurra stampata; che ricopre i piatti è parzialmente asportata, con perdita di angoli della cornice ornata, ma senza perdita di diciture. Traccia di gora, lieve, ai margini sup. bianchi dei primi fogli, ma fresco e pulito il resto. Parzialmente intonso. Archeologia, Arte, Architettura, Scoltura, Pittura e disegno, VASI, gliptica - oreficeria - mondo muliebre, EPIGRAFIA (80 pagine), NUMISMATICA, Feste e Spettacoli, Arti Cristiane.