13.962 risultati
2014ril. Benevento è l'emblema delle streghe, il simbolo concreto della loro azione in mezzo agli uomini. Perciò resiste, durante i secoli e le culture che li attraversano, come un tema, insieme letterario e fantastico: "Ma niente è più rinomato in Italia del Noce di Benevento, credendosi comunemente dal popolaccio, che colà sia veramente il maggior concorso delle Streghe, le quali sopra un caprone, e con una scopa accesa in mano vi concorrano la notte". Oliva procede, passo dopo passo, nel suo viaggio. Preleva le singole testimonianze e le rende eloquenti. Illustra i testi che gli sembrano pertinenti e li offre al lettore, tracciando progressivamente le tappe di un cammino attraverso una leggenda.
2013br. Il Dottor Faust fu un umanista, di nobili natali, il cui vero nome sarebbe stato Georgius von Helmstatt, nato a Knittlingen nel 1466, che aveva latinizzato le sue generalità, secondo una moda molto in voga a quei tempi, in Georgius Sabellicus Faustus Junior. Nel far ciò aveva unito i soprannomi latini di due umanisti italiani dei quali sarebbe stato amico o discepolo: Publius "Faustus" Andrelinus (1462-1518) e Marcantonio Coccio "Sabellicus" (1436-1506). Questi due avrebbero fatto parte di una scelta confraternita di umanisti che segretamente coltivavano il paganesimo. I membri di tale confraternita, cui aderirono Pomponio Leto, Bartolomeo Platina e Lorenzo Valla, furono dispersi da Papa Paolo II. Leto e Platina vennero incarcerati e torturati in Castel Sant'Angelo mentre Marcantonio "Sabellicus" Coccio riuscì a sfuggire alle grinfie del papa, divenendo in seguito prefetto della Libreria di San Marco a Venezia. Del vero Faust fece menzione per primo il famoso abate Tritemio - anch'esso in odore di magia, anche se cristianeggiante - in una lettera, che ne disse peste e corna. A Tritemio si unirono molti altri detrattori, tra cui il principale discepolo di Lutero, Melantone. Risulta evidente che il motivo di tanto astio stava nella cultura classicheggiante dell'umanista Faust il quale girava la Germania ostentando le sue idee proprio nel momento in cui sorgeva l'astro di Martin Lutero, la cui Riforma si rivolgeva contro Roma corrotta e centralista.
in-8, 112 pp., broché. Etat correct. Couverture et dos usés. [MA-5]
2015br.
2013rif. 24159Berlin u. Münster, LIT, 2013. 155 S. 8°. OKart.
2014rif. 45365Mainz : Ventil-Verl., 2014. 1. Aufl. 286 S. : Ill. ; 20 cm broschiert
1985In-8 (cm. 22.30), cartonato editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, pp. 234, (6), con numerose illustrazioni in bianco e nero nel testo. Prima edizione. Piccola etichetta al piatto posteriore della sovracoperta. Peraltro, volume in ottimo stato (nice copy).
2015DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO. DEDICA AUTOGRAFA IN ANTIPORTA. Protagonista di questo romanzo è il desiderio smarrito, lo "strabismo ipocrita" che rende Gennaro, Eva e Vera i vertici di un triangolo amoroso equilatero. Sullo sfondo di Napoli e la sua pelle, in permanente e fascinosa decadenza, i tre innamorati si rincorrono, si allontanano, si ricercano l'uno mediante l'altro, e le loro azioni affiorano sfumate sulla superficie dell'indifferenza che li affligge. Così Gennaro, cronista della sua città e "di troppo nella sua storia", agisce, "ipocrita come tutti", rendendo i segni delle sue azioni indistinguibili nella loro delicatezza e nella loro carica irruente. Nel nome dell'ipocrisia come "molla nascosta della società", in appendice al romanzo, un saggio che incrocia i destini letterari e filosofici dei Vangeli e di autori come Girard, Dante e Pennac, rivelando l'importanza che la "sindrome ipocrita" riveste nella vita occidentale. Descrizione bibliografica Titolo: Confessioni di un ipocrita. Con una breve storia dell'ipocrisia studio su Dante, Pennac e sui farisei. Autore: Gennaro Di Biase Editore: Napoli: Guida editori, 2015 Lunghezza: 168 pagine; 21 cm ISBN: 8868661063, 9788868661069 Soggetti: Narrativa, Letteratura, Romanzi, Società contemporanea, Sentimentali, Camorra, Napoli, Giornalisti, Il Mattino, Libri autografati, Critica letteraria, Amore, Folklore, Decadenza, Ipocrisia, Fiction, Literature, Novels, Contemporary Society, Sentimentals, Naples, Journalists, Autographed Books, Literary Criticism, Love, Folklore, Autograph Dedication, Decadence, Hypocrisy
1990In-4 (cm. 32.10), cofanetto in mezza pelle, titoli in oro al dorso e rosso al piatto, contenente un volume in brossura scritto da Vittorio Fagone dal titolo: “Storico” e “Popolare” in Sicilia nella prima metà del XIX (19°) secolo. I “Racconti popolari” di Vincenzo Linares; (cm. 30.80), pp. 22, (2), con illustrazioni in bianco e nero nel testo. 12 stampe a colori sciolte e stampate al solo Recto; e la ristampa anastatica in fac simile e simil pergamena del volume di Vincenzo Linares “Racconti popolari” stampato a Palermo nel 1840 dalla Tipografia di Bernardo Virzì, (cm. 16.10), pp. 197, (7). Tracce di polvere ed una minima ammaccatura al taglio inferiore, sempre del cofanetto; peraltro, volume in ottimo stato (nice copy).
Mollet, Edit. Tradicions i Costums de Mollet, 1992. Il·lustracions en b/n. s/p. 8è major. Rústica editorial il·lustrada. Molt bon exemplar.
A. Ademollo, Il Carnevale di Roma nei Secoli 17 e 18 Casa Editrice Sommaruga, Roma, 1883, cm. 17x10,5, pp. 168, brossura editoriale. Condizioni di conservazione Esemplare in buone condizioni di conservazione con tracce d'uso e del tempo, brossura editoriale con qualche mancanza e strappetto, dorso fessurato con qualche mancanza, interni bruniti, qualche fascicolo leggermente fessurato. SETT40.L18178 MT
16° oblungo, br. fig., pp. 16, con ill. n.t.
1950rif. 107619Uppsala, Stockholm och Kobenhavn, 1950. 180 S.
1965rif. 113714Berlin, Akad.-Vlg. 1965. M. Portr., 11 Taf. 455 S. OBr. St. a. Tit. (DAW. Veröff. d. sprachwiss. Komm. 5)
Barcelona, Impremta y Llibrería de "L'Avenç", 1894. Núm. 12 al 15. De gener a desembre. En fotocòpies. Il·lustracions en b/n. Mapa desplegable. 276 m. 8è major. Bona enquadernació en holandesa amb llom imitació pergamí. Bon exemplar. Butlletí del Centre Excursionista de Catalunya. Revista cultural publicada des del 1891 al 1938 a Barcelona, com a portaveu del Centre Excursionista de Catalunya. Va ser la continuació de publicacions semblants: de L’Excursionista (1878-91), butlletí mensual de l’Associació Catalanista d’Excursions Científiques, i del Butlletí de l’Associació Catalana d’Excursions (1878-91). Suspès el 1939, reaparegué el 1946, en castellà, amb el títol de Montaña.
rif. 518institut national des langues et civilisations orientales 1994 in 8 broché 271 pages
1996Cm. 24, cart. edit., pag. 64. Con diverse ill.ni nel testo.
1925rif. 8254AWien, Schidrowitz Verlag, o. J. [1925]. 8° 195 S. Illustriertes grünes Orig.-Leinen mit silbergeprägtem Rücken.
1926rif. VKSK0796Jena, Diederichs 1926. 164 S., 2 Bl. Inhaltsverz., mit 10 Taf., ill. OPpbd., leicht gedunkelt, abgegriff.
1935rif. 215455Berlin, de Gruyter, 1935. M. 1 Faks. XXII, 171 S. OBr. Unaufgeschn. Ex. (Quellen zur deutschen Volkskunde H. 5).
F. Fuschini, Concertino romagnolo Edizioni del Girasole, 1986, cm 21,5x15, pp. 179, bella dedica autografa dell'autore alla prima bianca, brossura editoriale con sovracop. ed. fig. Condizioni di conservazione Volume in buone condizioni con leggere tracce d'uso, sovracoperta editoriale con minime abrasioni. SETT181.L16194 MT
"Raffaello Baldini, Furistí,r Versi in dialetto romagnolo Introduzione di Franco Brevini Einaudi, Torino, 1988, 18,1x10,6 cm, pp. 106 + pp. 2 (estratto del catalogo dell'editore), brossura ed. Volume n. 200 della collana "Collezione di poesia". Condizioni di conservazione Libro ben conservato, pressoché, intatto: gli unici difetti consistono in alcune leggere tracce di sporco alla brossura. Prima edizione. SETT82.L7221 blu P "
1968bross. edit. timbro ex libris al frontespizio. condizione ottima.
1970bross. edit. timbro ex libris al frontespizio. condizione ottima.