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1979THIS VOLUME ONLY. 28.5x22.5 cm. 204 pages. Gilt hardcover with dust jacket. Cover corners and spine edges slightly bumped. Pages yellowing. Else in good condition.
brossura Gli Italiani sono qui presentati in più dimensioni. È preso in esame il campo di quelle che sono definite le tradizioni popolari - feste, cerimonie, pratiche terapeutiche, religiosità, magia, credenze, immaginario, canto, danza - ma anche il lavoro di contadini e pastori, artigiani e operai. Al tempo stesso si ricostruiscono le strutture e i caratteri delle famiglie e delle comunità locali. Si è prestata attenzione all'attuale ricorso ai dialetti e alla diffusione delle lingue cosiddette minoritarie, come quella occitana, il walser, il greco del Salento o l'albanese dei vecchi insediamenti del Meridione. Le tradizioni popolari rifioriscono oggi in un contesto nel quale sono diventate meta di flussi turistici, che dimostrano apprezzamento per le feste e cerimonie ma anche per l'alimentazione e le sagre, il paesaggio e l'ambiente rurale. Ma questo è un fenomeno osservabile in molte parti del mondo in forme piuttosto simili, che si è ritenuto interessante in qualche misura documentare. Il quadro attuale del paese non sarebbe completo se non ci si occupasse delle molte nuove presenze di migranti che negli ultimi venti anni si sono fatte sempre più consistenti: si è cercato di dedicare loro la dovuta attenzione, con particolare riferimento ai problemi delle donne e dei giovani. Su nuove forme di festa e aggregazione, anche in rapporto al "tifo" calcistico, ha fornito un contributo l'antropologa Laura Bonato.
1900Best.-Nr. 1186347Leipzig, Teubner, 1900. 1 Bl., 34; 20; 37, (1) S. Hlwd (etwas beschabt, Rückensignatur, Bibl.-St.).
1950Pagine: 164 . Illustrazioni: Disegni di M.Poggi . Formato: 8° . Rilegatura: Brossura originale . Stato: Discreto . Caratteristiche: Bruniture. Manca parte del frontespizio e parte della successiva pagina nella parte bianca. 16 leggende della tradizione in Liguria. . Collana: Leggende e tradizioni n°3 .
Best.-Nr. 41583Paris '' La Grande Revue ''. Institut d'Etudes Occitanes 1958 in 8 (19x14) 1 volume broché, 208 pages [1], avec 36 annotations musicales, et 11 planches. Jean Baumel, Mende 1907- Montpellier 1977, universitaire, économiste, historien et folkloriste. Très bel exemplaire ( Photographies sur demande / We can send pictures of this book on simple request )
1977in 4°, tela edit. con sovrac. ill., gore di umidità all'interno della sovrac., tracce di umidità agli angoli, tracce di scotch in sovrac., timbro al dorso della sovrac., cerniera allentata
2002In 4? (cm 29,8), Brossura edit., pagg.79 con diverse ill b.n. n.t. anche a piena pag., piatti illustrati in b.n., testo su due colonne, segni d'uso alla copertina, forellino di ca 3 cm all'angolo inferiore del piatto posteriore e dell'ultima carta che comunque non lede il testo, buon es. Unica edizione censita da Iccu solo in sette biblioteche. Dall'Indice: "?Lo Vattaj? nella tradizione popolare civitanovese" di Mariano Guarnieri; "Maggiorenti. La classe dirigente di Civitanova Marche negli anni di fine Ottocento" di Pier Lugi Cavalieri; "Le suore domenicane di Civitanova Alta (1862-2000)" di Monia Ciminari e Alvise Manni; "La lunga storia di una piccola azienda vinicola. La ditta ?Filippi Romolo? di Civitanova Marche" di Marcello Filippi; "Una competizione storica: Civitanova Marche a ?Campanile Sera? (1962)" di Luigi Quintab?, Ricciotti Fucchi
1965cm. 18 x 25,5, viii-136 pp. con 7 tavv. f.t. Studi albanesi - Studi e testi 406 gr. viii-136 p.
1991Best.-Nr. 24173Ansbach, Hercynia, 1991. 143 S. überwiegend Ill. 26 x 21 cm, Pappband ohne Schutzumschlag
1970F. Spezzano Proverbi Calabresi. , Aldo Martello 1970, Copertina cartonata. Sovraccoperta cartonata alla francese. Tagli irregolari me integri, e pagine integre. Stampato su carta di pregio. Buono (Good) .
1993Best.-Nr. 162119Bärnau : Stadt Bärnau, 1993. 568 S. : zahlr. Illustrationen, Gr.-8° OPappband
1968tela edit. con titoli oro al dorso e sovrac. ill, fioriture ai tagli e alle prime ed ultime pagine, dedica d'appartenenza - prima edizione it. - trad. di Luciana Marchi Pugliese - illustrazioni in b.n. nel testo
Best.-Nr. 056236Paris Jean de Bonnot 1978 in 8 (21x14,5) 1 volume reliure plein cuir marron ornée de l'éditeur, dos lisse orné, plats ornés d'un important décor doré avec des armoiries au centre, tête dorée, frontispice, 233 pages et deuxième partie non paginée imprimée au recto seulement (Texte en Français moderne entièrement gravé au burin pour l'édition Curmer de 1843), avec des illustrations en noir et blanc. Contes publiés sur l'édition originale de 1697. Très bel exemplaire ( Photographies sur demande / We can send pictures of this book on simple request )
1983cm. 17,5 x 25, 212 pp. Biblioteca di ?Lares? 475 gr. 212 p.
1940In 8° br. pp. 278, con ritratto e 8 tav. ottimo esemplare intonso di opera ricercata
1862Best.-Nr. 1150524Prag, Kober, 1862. 16, 626 (recte 606) S. OBr. (angestaubt, unaufgeschnitten).
2010in 4°, tela edit. con titoli oro al piatto e al dorso e sovrac. ill. - prima edizione - riccamente illustrato a colori nel testo anche a doppia pagina
Best.-Nr. 3855Paris Editions G.-P. Maisonneuve. Besson et Chantemerle Succ. 1960 in 8 (25x16,5) 1 volume broché, 302 pages [1], carte dépliante. Cérémonies familiales, sorcellerie et médecine populaire, folklore de la nature. Contributions au folklore des province de france, VI. Edition originale, exemplaire sur papier d'édition. Bel exemplaire
1840Ristampa anastatica dell'E.O. del volume di Vincenzo Linares (Virzi, 1840) di 204 pagine. Assieme al saggio di Vittorio Fagone "STORICO" E "POPOLARE" IN SICILIA NELLA PRIMA META' DEL XIX SECOLO. I Racconti Popolari di Vincenzo Linares. 22 pagine, + 12 stampe a colori di costumi siciliani, tratte dalla collezione Mormino. Il tutto in un cofanetto rigido di 24.5x32 cm. Ottime condizioni.
2015br. La storia dei grandi pizzaioli di Napoli è anche la storia di Napoli. Gino Sorbillo incarna perfettamente questa aderenza al luogo d'origine, sia perché appartiene ad una delle famiglie storiche che hanno legato il loro nome all'arte di fare la pizza, sia perché, nonostante il successo e la notorietà conquistati, ha conservato un rapporto intimo e costante con la città. In perfetto equilibrio tra memoria del passato e spiccata sensibilità ai gusti contemporanei, l'avventura umana e professionale di Sorbillo, nel volume curato da Francesco Aiello per le Edizioni dell'Ippogrifo, testimonia l'attuale valenza culturale della pizza e dei pizzaioli a Napoli e nel mondo, con riflessi che vanno al di là degli aspetti gastronomici del fenomeno. Lungo le pagine del libro, con il contributo di Angelo Cerulo dedicato al personaggio-Sorbillo e le fotografie di Pietro Avallone, la storia del protagonista si interseca con elementi storici di una città straordinaria che, ben prima di ogni moderno fenomeno di globalizzazione alimentare, ha dato al mondo uno dei piatti più conosciuti e apprezzati.
2021br. «"Il fazzoletto è la bandiera personale di ogni senese". Questa la definizione di Lévi Strauss dell'oggetto che forse più di ogni altro è caro ai contradaioli, raccolta ormai molti anni fa dall'amico antropologo Alessandro Falassi. E la bandiera? Fin da piccoli siamo abituati a scegliere: "vuoi fare il tamburino o l'alfiere?". Personalmente approdai alla bandiera. Senza grandi risultati, a dire il vero, ma è un qualcosa che una volta imparato non si dimentica più. Del resto come dimenticarsi di quell'oggetto di seta - oggi spesso di poliestere - che accompagna la nascita di un nuovo contradaiolo con l'esposizione alle finestre di casa? Difficile dire cosa sia davvero la bandiera per un senese. Fa troppo parte della vita, ne rimarca ogni momento - nascita, battesimo contradaiolo, matrimonio, funerale - per riuscire a fare un'analisi oggettiva. E seppur normata da un regolamento condiviso le bandiere ogni tanto - proprio perché vissute come oggetti personali - a Siena escono dallo spazio riservato, dove marcano il confine, e le ritroviamo esposte alle finestre dei quartieri periferici, e talvolta dei paesi vicini». (Dalla Nota editoriale)
2019ill., ril. Il patrimonio culturale di un popolo non è fatto soltanto di monumenti e luoghi, ma anche di tradizioni trasmesse di generazione in generazione: linguaggi, pratiche sociali, forme d'arte, riti e feste, artigianato... Tutto questo compone il patrimonio culturale immateriale, che l'Unesco tutela nell'ottica del rispetto per la diversità e della salvaguardia delle molteplici forme di creatività umana. Oggi, oltre 400 espressioni da più di 100 Paesi fanno ufficialmente parte di questo patrimonio immateriale: dal teatro kabuki giapponese alla capoeira brasiliana, fino all'arte dei "pizzaiuoli" napoletani... Un sorprendente patrimonio si rivela tra le pagine di questo libro, arricchito da splendide fotografie, in un viaggio attorno al mondo che aprirà gli occhi sulle ricchezze intangibili del nostro pianeta e sulla necessità di preservarle per le generazioni future.
2013ill., ril. La nostra immaginazione è popolata da terre e luoghi mai esistiti, dalla capanna dei sette nani alle isole visitate da Gulliver, dal tempio dei Thugs di Salgari all'appartamento di Sherlock Holmes. Ma in genere si sa che questi luoghi sono nati solo dalla fantasia di un narratore o di un poeta. Al contrario, e sin dai tempi più antichi, l'umanità ha fantasticato su luoghi ritenuti reali, come Atlantide, Mu, Lemuria, le terre della regina di Saba, il regno del Prete Gianni, le Isole Fortunate, l'Eldorado, l'Ultima Thule, Iperborea e il paese delle Esperidi, il luogo dove si conserva il santo Graal, la rocca degli assassini del Veglio della Montagna, il paese di Cuccagna, le isole dell'utopia, l'isola di Salomone e la terra australe, l'interno di una terra cava e il misterioso regno sotterraneo di Agarttha. Alcuni di questi luoghi hanno soltanto animato affascinanti leggende e ispirato alcune delle splendide rappresentazioni visive che appaiono in questo volume, altri hanno ossessionato la fantasia alterata di cacciatori di misteri, altri ancora hanno stimolato viaggi ed esplorazioni così che, inseguendo una illusione, viaggiatori di ogni paese hanno scoperto altre terre.
2016ill., ril. Yokainoshima esplora maschere, costumi e personaggi che in Giappone fanno la loro comparsa a ogni cambio di stagione. Il passaggio a un nuovo anno, ad esempio, è segnato da feste e rituali, rimasti pressoché invariati nel corso dei secoli. Tra le divinità e le altre creature ritratte in questo volume, particolare rilievo è dato agli yòkai: spiriti o mostri sovrannaturali che abitano le leggende e il folklore nipponico. Costumi elaborati, spesso ricavati da elementi naturali, vengono indossati nelle comunità rurali, agricole e di pescatori per celebrare i riti stagionali di fertilità e abbondanza.
2017br. Nel dizionario dei luoghi comuni, Gustave Flaubert annotava che «le caverne sono sempre piene di serpenti» e i serpenti «sono tutti velenosi»! A Roma, nel Seicento, si diffondono notizie di guarigioni dovute a sospette pratiche terapeutiche che si svolgevano in una cavità termale presso Sasso (Cerveteri). Bisce buone risanano i malati, escono dai cunicoli e leccano il sudore, asciugando la pelle dei malati. Inizia una lunga tradizione a stampa che giustifica il fenomeno e si richiama all'incubatio dell'isola Tiberina, all'uso dell'oppio, al re dei serpenti, registrando l'invidia dei medici locali, che bruciano il sottobosco per eliminare le bisce. Più tardi prevale lo scetticismo e la tradizione popolare è ridicolizzata. Riferimenti colti si innestano su un vasto tessuto di credenze folcloriche relative alle virtù del serpente e della grotta: il mondo sotterraneo è da sempre popolato di ianare, di draghi, di creature fantastiche, di tesori nascosti...