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1983Best.-Nr. 301847New York: Blueboy Inc 1983. Magazine. 148p includes covers 8.25x10.75 inches b&w and full color explicit nude male photographs very good magazine in stapled pictorial wraps. Blueboy Inc unknown
2016Mm 140x220 Collana "Biblioteca Adelphi". Volume nella sua brossura originale, 507 pagine. Un'etichetta al retro, peraltro copia in condizioni pari al nuovo, mai letta. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1999Best.-Nr. 3131979Rahden/Westf.: Marie Leidorf 1999. XIX, 145, 30 Seiten. 4° (25-35 cm). Orig.-Pappband. [Hardcover / fest gebunden].
1986Best.-Nr. 338717New York: Blueboy Inc 1986. Magazine. 92 2p. 8.5x11 inches explicit b&w and color photos of nude men stories articles; very good semi-glossy gay men's magazine in stapled pictorial wraps. Blueboy Inc unknown books
Best.-Nr. 065-Ao.J. Kupferstich, 1544, aus der Folge von 12 Blatt ?Die Arbeiten des Herkules?, auf Bütten. 5,1:7,9 cm. Literatur: Bartsch 109; Pauli 107, wohl IV (von IV). - Leicht verschobener Druck. Provenienz: Sammlung R. Peltzer, Köln, Lugt 2231.
Best.-Nr. 064-Ao.J. Kupferstich, 1545, aus der Folge von 12 Blatt ?Die Arbeiten des Herkules?, auf Bütten. 5,1:7,2 cm. Literatur: Bartsch 103; Pauli 101, I-II, vor der dritten waagerechten Strichlage in der unteren Fläche der linken Säule. - Sehr guter Abdruck. Provenienz: Sammlung R. Peltzer, Köln, Lugt 2231.
Xilografia in chiaroscuro stampata in marrone, grigio e marrone chiaro. misure: mm 855 x 613 Incisore italiano, apprese l'arte xilografica dal padre Cristoforo originario di Norimberga ma attivo a Bologna. Si perfeziona nel disegno presso la Scuola di Guido Reni e si farà sensibile traduttore di molte sue opere. La sua produzione si caratterizza sia per una eleganza contenuta e raffinata sia, nei chiaroscuri, per il complesso impiego di più tavole. Predilige toni sobri (per lo più blu-grigio, verde e rossastro-bruno). Caratteristico, e peraltro non privo d'efficacia, è l'intaglio a tratti larghi e incrociati. Rara e straordinaria composizione realizzata su quattro fogli giuntati, ognuno stampato con tre lastre. E' considerata "per dimensione e complessità, il più ambizioso progetto di collaborazione" fra Coriolano e Reni. Come ricorda N. Takahatake il presente stato è conosciuto in solo due altri esemplari, uno a Londra presso il British Museum (W5.31) e una Cambridge Massachusetts presso il Fog Art Museum (1985.52.2072). Il presente esemplare è tuttavia un'ulteriore variante poiché non riporta la data 1647 nello stemma in alto a destra. Il soggetto è di traduzione da un dipinto di Guido Reni del quale si conoscono tre versioni, la seconda datata 1638 è servita come modello a Coriolano. Si conservano inoltre almeno tre disegni preparatori (Vienna, Albertina; Firenze, Uffizi n 12488, Londra Royal Collection n 3461). L'impeto, la rabbia e la dinamicità invadono la composizione: Zeus in alto al centro fa capolino dalle nudi, seduto su un'aquila stringe fra le mani fasci di fulmini, da una alta rupe i giganti dai corpi plastici e scultorei cadono a terra inermi dopo aver di scalare la montagna per raggiungere gli dei (Ovidio, Metamorfosi). Il tratto largo e continuo, il gioco dei chiaroscuri rende maestosa e intensa la scena. Iscrizioni in lastra in alto a destra entro uno stemma: Victoriam/iovis/arces gigantum/superimpositis montibus/fabricatas/fulmine deijcientis/Guido Rhenus/Iterun auxit/Barthol. Coriolanus/Eq/Incidit, & interum/evulgavit, a sinistra: TERRA PARENS/Quondam celestibus/Invida regnis./Calud Gigantoni; in basso a sinistra: G. R. In./Barthol. Coriolanus Eques/Sculp. es Form. Bonon./1641. La composizione, secondo la critica, ha una complicata storia di varianti e pubblicazioni successive. Si conoscono due versioni, A e B, riconoscibili per la presenza della dedica e dello stemma al Duca di Modena nei due fogli superiori e per l'aggiunta di due giganti e delle teste delle allegorie dei venti. Si conoscono varianti e stati, riconoscibili per il numero di tavole impiegate, la presenza della data 1647 apportata tramite timbro in alto a destra e la forma dello stemma dei Coriolano. Impressione stampata con tre lastre per ogni foglio, nella versione B con aggiunti due giganti fra le rocce e due teste personificazione dei venti, lo stemma nobiliare di Coriolano in basso a destra e con lo stemma e la Dedica al duca di Modena in alto sostituiti da altre iscrizioni da un liuto e da un clarinetto. Stato II/III, con lo stemma dei Coriolano in basso a destra modificato nella forma e dimensione, non tocca per esempio la linea di contorno inferiore, e con inchiostro grigio applicato a mano per nascondere i segni bianchi incrociati. Manca tuttavia la data 1647 nello stemma in alto a destra il che rende tale esemplare un'altra variante rispetto a tutte quelle pubblicate da Takahatake. Buono stato di conservazione, qualche restauro e qualche integrazione. Esemplare controfondato in epoca moderna con carta giappone. Filigrana: giglio nel cerchio, sormontato da corona, simil Briquet , carta italiana (metà XVI secolo) Bibliografia: Bartsch XII.114.12; Print Quarterly, vol XXVII, no.2, p.119, n 69; catalogo n 19, versione B II/III
1972With Notes to Text, List of Illustrations and Index. 218 pages. Two small tears to dust jacket at top of spine, also rubbing to surface of dj back cover.
1990Scholar's name to ffep (Jenifer Neils). Very light pencilling to a couple of pages. Minor creasing along upper edge of DJ. ; The supreme god of the ancient Athenian pantheon, Zeus was often the subject of Athenian art, especially in vase painting and sculpture, as well as a dominant figure in Greek myths and legends. This book presents a detailed study of the depiction of Zeus in one particular classical Athenian art for--the red-figured vase. Offering a close comparison of the artistic and literary versions of the myths surrounding Zeus, including the Gigantomachy, births of the other gods, libations and offerings to the gods, and the Judgement of Paris, Arafat here examines the narrative technique of allusion against the artistic portrayals of Zeus in a contemporary religious and political context. Juxtaposing vase painting with other art forms, Arafat distinguishes the function of the different social contexts in which Zeus appears, exploring the role that the study of vase painting plays in the reconstruction of lost sculpture. ; Oxford Monographs On Classical Archaeology; 9.3 X 6.3 X 1.0 inches; 286 pages
700Incisione originale su lastra di rame tipo stipple. Fine '700. Incisione in ottimo stato. Dimensioni 10 x 15 cm.
2017Best.-Nr. LFA-126730073Un ouvrage de 119 pages, format 160 x 240 mm, illustré, relié cartonnage, publié en 2017, Bibliothèque de Mythologie, bon état
1850Best.-Nr. 910753CG[Um 1850]. Aquarell und Bleistift 34,5 x 25 cm.