1891In 4, pp. 128. Br. ed.
1893In 4, pp. 23 + (1b). Intonso. br. ed. Notizie relative al ritrovamento di epigrafi sepolcrali ed onorarie con caratteri del I e del II secolo, di oggetti argentei e bronzei, e monete, venute alla luce durante scavi a Verona.
1881In 8, pp. 6 + (2b). Br. ed. Estratto dal vol. XVII degli Atti della R. Accademia delle Scienze, adunanza del 18 dicembre 1881. Descrizione di una lapide romana ritrovata in via dell'Arsenale a Torino che fa riferimento alla moglie dell'imperatore Antonino Pio.
1909In 4, pp. 389-410 con una tav. f.t. rip. Ill. e foto in b/n n.t. Lieve mancanza al marg. est. di p. 389. Br. ed.
1865In 8, pp. 36 + (2) tavv. f.t. Dedica autogr. dell'A. al p. ant. Danni rip. al d. Br. ed. Argomenti: Sul calice vitreo Soluntino, sull'Epigramma di Glafiro e sulla lapide d'Eutichiano; D'una epigrafe greca trovata in Siracusa nel tempio creduto di Diana; Dichiarazione di alcune epigrafi inedite e d'altri oggetti archeologici; Epigrafe greca trovata in Vittoria; Epigrafe greca conservata nel Museo di Catania; Iscrizione latina ed altri oggetti trovati in Solunto; Tre iscrizioni, una lucerna funeraria ed un sardonico inciso appartenenti a Siracusa; Mosaico rinvenuto in Girgenti; D'un vaso fittile italo-greco.
18994 voll. in 8, pp. 44; 40; 59 + (1b); 32. Lievissime mancanze ai d. Br. ed. Descrizione della scoperta del 'niger lapis', stele lastricata di marmo nero antico, rinvenuta nel centro del Comizio all'interno del Foro Romano, e interpretazione dell'iscrizione incisa.
1892In 8, pp. 10. Taglietti al marg. inf ed est. dei p. e delle cc. Lievi mancanze al marg. inf. del p. post. Br. ed. Notizie relative a ritrovamenti epigrafici urbani a Roma.
1904In 8, pp. 29 + (1b) con 2 tavv. f.t. rip. Sbiaditura al marg. dei p. Intonso. Br. ed. Studio relativo all'arco di Augusto e al Ponte di Tiberio sulla Marecchia a Rimini.
1897In 8, pp. 11 + (1b). Dedica autogr. dell'A. al p. ant. Lievi tracce d'umido alle cc. Br. ed. Il saggio prende in esame un termine presente nell'epistola scritta a Cicerone da M. Celio Rufo il 24 maggio del 703 'embaeneticam' su cui si sono interrrogati i latinisti. Secondo l'A., la presenza di una parola simile, 'embaenitarorium', in un'epigrafe recentemente scoperta getta luce sul termine, chiarendo il passo oscuro dell'epistola.
1894In 4, pp. 7 + (1b). Intonso. Br. ed.
1897In 8, pp. 7 + (1b). Br. ed. Estratto dagli Atti della R. Accademia delle Scienze di Torino, vol. XXXIII. Saggio relativo alle iscrizioni, tre in tutto, nelle quali al nome dei figli di Costantino seguono i titoli di vittoria.
1855In 16, pp. 27 + (1). Br. rifatta. Estratto dal Giornale Arcadico, tomo CXL. Alcune note relative all'opera di Comarmond sul museo epigrafico di Lione.
1881In 8, pp. 179-203 + (3b) con 1 tav. f.t. rip. Br. muta coeva. Saggio relativo ad un particolare tipo di iscrizione, 'exact ad artic', scritta di oscura interpretazione che compare su alcuni pesi e misure romani. Segue un saggio di Giovanni Battista De Rossi dal titolo 'Appendice all'articolo precedente sull'epigrafe del centupondio ercolanense dell'a. 47'.
1884In 8, pp. 21 + (1b). Dedica autogr. dell'A. al p. ant. Lievi mancanze al marg. int. dei p. Br. ed.
1859In 8, pp. 67 + (1b) + (1) di errata + (1b). Sporadiche fioriture, per il resto bell'esemplare in br. ed. dec. 'Il ch. Gamurrini col riscontro delle molteplici officine figulinarie, delle quali si scopersero a mano a mano le reliquie ne' dintorni dell'antica Arezzo, e col sussidio delle memorie scritte da altri, ravvicinando i nomi de' padroni di quelle figuline e de' loro servi, felicemente riusci' non pure ad ordinare le epigrafi, ma a diffondere altresi' bella ed inattesa luce a molte sigle in prima del tutto incerte ed enigmatiche' (C. Cavedoni, 'Bullettino dell'Instituto di Corripondenza Archeologica, n. XI, novembre 1859, p. 220).
1909In 8, pp. 15 + (1b). Dedica dell'A. al p. ant. Br. ed. Estratto dall'Archivio Storico Italiano, serie V, tomo XLIII, disp. 1o dell'anno 1909. Ipotesi per la creazione di un corpus che riunisca tutto il patrimonio epigrafico medievale che possa in parte proseguire la gigantesca impresa dell'Accademia di Berlino.
1888In 8, pp. 11 + (1b) con 1 tav. f.t. rip. in fototipia. Dedica autogr. dell'A. alla prima c. bianca. Lieve mancanza al p. ant. Br. ed. Estratto dagli Atti della R. Accademia delle Scienze di Torino, vol. XXIII, adunanza del 1o gennaio 1888.
1909In 4, pp. 4-6. Br. muta coeva. Estratto dalle Notizie degli Scavi, fasc. 1, anno 1909.
1898In 8, pp. 8. Intonso. Br. ed. Studio relativo alla 'gens Maccia', nome che compare nell'epigrafia pompeiana, e che aiuta a far luce nella dibattuta questione sul nome del commediografo latino Plauto Maccio.
1904In 8, pp. 20 con ill. n.t. Intonso. Dedica autogr. dell'A. al p. ant. Br. ed. Notizie relative ad un manoscritto appartenuto a Eugenio De Levis contenenti alcune importanti epigrafi subalpine.
1911In 8, pp. 314-322 + (1b). Br. muta coeva.
1835In 4, pp. 41-52. Br. rifatta. Descrizione di un'antica lapide ritrovata nella Pariola, latifondo del Collegio Romano dove si trovano le catacombe di S. Ermete, poi trasferita al Museo Kircheriano di Roma. Nell'epigafe si fa riferimento ad Alexander 'Augg. Servus', servo dei due Augusti identificabili - secondo l'A. - con 'i due Filippi, imperadori inchinevoli al cristainesimo, se non pure cristiani'.
1872In 8, pp. 12 con una tav. in lit. f.t. rip. Br. muta coeva. Estratto da 'Il Buonarroti', serie II, vol. VII, luglio 1872. Nel saggio l'A. fornisce prove che chiarirebbero come sia sbagliata l'indentificazione della casa di Cola di Rienzo con la torre del Monzone o Casa di Pilato. Segue l'interpretazione di un'epigrafe paleografica.
In 4, pp. 12. Br. muta coeva. Saggio senza titolo ne' autore che descrive alcune iscrizioni del Palazzo della Cancelleria di Roma restaurato sotto il pontificato di Clemnete XI.
1898In 8, pp. 8 con 2 tavv. f.t. che riproducono la parte inferiore e superiore del graffito Palatino. Danni rip. al d. Br. ed. Lettera dell'A. a Teodoro Gottlieb sul graffito ritrovato da Orazio Marucchi nel palazzo dei Cesari, in cui compare un'iscrizione nella parte superiore e una scena disegnata in quella inferiore. Il disegno presenta un trapezio, due pali perpendicolari con un terzo orizzontale alla cima. A ciascun palo e' appoggiata una scala ed una di queste e' sorretta da una figura che ha sopra il nome di Secundus.