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1944In-8° (cm. 24), pp. 11 (da p.233 a p.243). Brossura editoriale azzurra. Bell'esemplare. Culti di Eracle e di Atena Scirade, e altri culti, al Falero o presso il Sunio, forrse per il possesso du Salamina. Cenni e confronti anche su altri "ghéni" e culti.
1922In-8° (cm. 25x17,6), pp. 5 (da p. 112 a p. 116). Fascicolo editorialmente privo di copertina, ma con occhiello. Esemplare brutto, molto rovinato ai bordi, rinforzo di graffe presso il dorso. Nomi a lapis all'occhielo. Sulla base della scoperta della celebre "Epigrafe astinomica". Censito come estratto alla sola Biblioteca di Studi Umanistici dell'Università di Pavia. Così com'è, ma raro
1931In-8° (cm. 24,9), pp. da p. 139 a p. 163), con 4 TRASCRIZIONI di lunghe EPIGRAFI, 1 ricostruzione congetturale della STELE a partire dai frammenti e 2 FOTO del frammento I.G. II. 1388. Brossura provvisoria riproducente la cop. della rivista, ombre e cifre a biro in cop. rinforzo di graffetten presso il dorso interno. Esemplare da studio, ma di gran rilievoper gli studiosidi epigrafia e di fonti storiche.
1922In-8° (cm. 24,4), pp. da p.137 a p. 157, (2b). Brossura editoriale. MORCELLI (Chiari BS 1737-1821), epigrafista e classicista, scrisse "De stilo inscriptionum", "Africa chrisitana", "Michaelia", "Agapeia" ecc. e fu autore di memorabili epigrafi neolatine.e donò a Brescia la sua ricca Biblioteca personale, che divenne l'attuale MORCELLIANA. In fine il classicista Stampini auspica il ritorno, dopo la lunga assenza dovuta alla ben comprensibile ragion politica, della Facoltà di Teologia negli Atenei. Es.da studio, privo del piatto anteriore, cifre a biro e piccola gora al margine sup. della prima facciata.
1913In-4° (cm. 31,1x22,2), pp. 8 con 1 FOTO in b. e n. della Laminetta e la sua trascrizione nel testo. Due cifrette a penna in cop., interno distinta veste tipografica su spessa bella carta patinata. COMPARETTI, filologo classico, papirologo, epigrafista, traduttore e accademico. Censito come estratto in 3 bibl.
1925In-8° (cm. 24), pp. 8 (da p. 858 a p. 865). Brossura provvisoria muta con cifre a biro in cop. e stampigliate. Discutibile rinforzo di molte gradde presso il dorso interno. Esemplare da studio. Ipotesi filologiche sull'ISCRIZIONE mutila e incompleta scoperta a Roma nel palazzo dei Convertendi e portata al Laterano. Taurobolo, o rinnovato culto di Atti o altro? Così com'è
1912In-8° (cm. 24,8), pp. da p. 236 a p. 259) + 2 FOTO delle due ISCRIZIONI greche [trascritte nel testo] che appaiono sulla base votiva del medico (scoperta nel 1667) allora nel Palazzo Medici, era menzionata dal Falconieri) in 1 TAVOLA b.n. fuori testo. Brossura provvisoria con segno a biro e ombre in cop.. rinforzo di graffe presso il dorso interno.Il MEDICO Nicomede era di Smirne, forse un IATROSOFISTA (medico filosofo di particolare scuola di pensiero), forse l'autore di un inedito lexikon medico-botanico ella Bibl. Naz. di parigi. La base votiva reggeva una statua di Asclepio appena nato (ora scomparsa). Le iscrizioni redatte in metrica descrivono la statua e la dichiarano dello scultore e toreuta BOETHòS del Ii-II sec a C. MAIURI analizza paleograficamente e fillologicamnte i due lunghi epigrammi, le tecniche di incisione e di grafìa: propone la datazione in base agli sviluppi grafici dell'alfabeto greco; Davvero sorprendente. Non sono molte le testimonianze sui medici dell'antichità, né sugli scultori..Esemplare da studio.
1956In-8° (cm. 23,8), pp. 52 (da p. 75 a p. 126) + 19 FOTO di ISCRIZIONI su monumenti e oggetti in 5 TAVOLE b.n. fuori testo e con moltissime ed ampie riproduzioni del testo originale e trascrizioni di EPIGRAFI nelle ultime 30 pagine. Brossura provvisoria riproducente la cop. della rivista, scritte a penna e ombre in cop., qualche foglio staccato, ma immacolato l'interno. RYKMANS, semitista, ubblicò centinaia di iscrizioni arabe preislamiche. Nelle province meridionali dell'Arabia Saudita, trovò iscrizioni rupestri dei re di Saba e oltre 12.000 graffiti sabei e tamudeni/">tamudeni. Scrisse: i voll. 5º-7º del Répertoire d'épigraphie sémitique (1929-50); Les noms propres sud-sémitiques (3 voll., 1934-35, il 3º con il titolo Concordance générale des inscriptions sud-sémitiques, 1935); Les religions arabes préislamiques (1947; 3a ed. 1960); Inscriptiones safaiticae, nella 5a parte del Corpus Inscriptionum Semiticarum (1951); L'Arabie antique et la Bible (1957). Esemplare da studio, ma ricco e dii eccelsa specializzazione.
1960In-8° (cm. 22,3), pp. 4 (da p. 222 a p. 225). Brossura editoriale. Riporta la trascrizione del miliario scoperto nel 1948 e di due altri, sempre della PUSTERIA (Niederdorf / Villabassa e Innichen/ S. Candido)..
1948In-8° (cm. 24), pp. 15 + la FOTO della base con l'ISCRIZIONE (che è trascritta nel testo). Brossura editoriale, lieve gualcitura a un angolo..
1928in-8° (cm. 23,8), pp. 5 (da p. 178 a p.182) con 5 TOTO e la trascizione di una lunga ISCRIZIONE GRECA e di alcuni frammenti scritti. Brossura provvisoria riproducente la cop. della rivista, rinforzo mal riuscito di graffette all dorso interno, cifre a penna in cop. Striminzito ma notevole. Esemplare da studio. Così com'è
1933in-8° (cm. 23,6), pp. 36. Brossura editoriale lacera presso la graffa, strappo e ombre da polvere anche a due fogli interni. Importante, rigoroso e meticoloso studio filologico su testi epigrafici e letterari, che esordisce citando i grandi Fraenkel e Wlilamowitz. Esemplare da studio. BRAUN, Medaglia d'oro ai benemeriti della scuola della cultura e dell'arte 1967, docente universitaria di "Glottologia" a Padova, e a Trieste. In suo nome il fratello, ing. Atto Braun, istituì una Fondazione e un premio di laurea. Censito come estratto in 9 bibl. Così com'è
1962In-8° (cm. 24,2), pp. 7 inclusi i piatti (da p. 77 a p. 83). Brossura editorilae a graffe.
1945"In-8° (cm. 23,7), pp. 10 (da p. 171 a p. 180). Brossura provvisoria riproducente la cop. della rivista. Ombre e segno a biro in cop. Rinforzo di graffette èresso il dorso all'interno. GUARDUCCI, una delle prime archeologhe della Missione Archeologica Italiana a Creta (dal 1910 divenuta Scuola Archeologica Italiana di Atene) ed in questa veste pubblicò l'opera del proprio maestro, le ""Inscriptiones Creticæ"", comprendente le iscrizioni in lingua greca e latina dell'isola di Creta, tra le quali vi era la Grande Legge di Gortyna, il codice giuridico più grande che l'antichità ci abbia trasmesso. Con questa pubblicazione Margherita Guarducci si guadagnò fama internazionale.
1967In-8° (cm. 23,7x14,5), pp. 6 (da p. 235 a p. 240) con la riproduzione della grande EPIGRAFE al centro di due facciate all'interno del testo. Fascicolo editorialmente privo di piatti, un rinforzo in tela al dorso copre alcune lettere iniziali delle righe della prima pacciata, ma resta leggibilissimo. Analisi filologica e ricostruzione dell'ISCRIZIONE riscoperta in 4 frammenti negli scavi di Saepinum e qui descritti e commentati.TORELLI, archeologo e docente, diresse gli scavi del santuario etrusco di Minerva a Santa Marinella (1964 - 1966), del santuario etrusco di Porta Cerere di Veio (1966 - 1969), del santuario greco di Gravisca, l'antico porto di Tarquinia (1969 - 1979), del santuario extra-urbano di Afrodite a Paestum (1982 - 1985), del santuario di Demetra e dell'agorà di Heraclea (1985 - 1991) presso Policoro. Visiting Professor presso diverse istituzioni all'estero Esemplare da studio, lievi aloni marginali. Come estratto è ignoto a SBN. Così com'è
1930In8° (cm. 24,5), pp. 17 (da p. 36 a p. 52). Brossura provvisoria riprodicente parte della cop. della rivista, ombre e segno a biro oin cop. La prima facciata in copia anastatica, le altre pagine in originale. Descrizione dettagliata della lapide, ytrascrizione del testo latino, testo integrato, traduzione italiana, interpretazione, commenti e riferimenti e bibliografia. Come estratrto è ignoto a SBN.
1913In-4° (cm. 27), pp. 11 con foto dell'ISCRIZIONE. Bross. edit., strappo parziale alla parte inf. del dorso, buono l'interno, intonso. MARUCCHI, archeologo, direttore del Museo egizio vaticano e del Museo Lateranense, segretario della Pontificia commissione d'archeologia sacra, prof. di archeologia cristiana in varî istituti religiosi romani e poi presso l'univ. di Roma. Censito come estratto alla sola Biblioteca Erik Peterson di Scienze Religiose dell'Università degli Studi di Torino.
1951In-8° (cm. 24,4x17,2), pp. 9. Bross. edit. In cop. INVIO AUTOGRAFO non firmato dell'Autrice. Iscrizioni FENICIE, Danuna, Danaoi, casa di Mupshu, Mopsos ecc. Censito in 3 bibl.
1950In-8° (cm. 24 ca.), pp. 4 (da p. 146 a p. 149), bross. edit. La più lunga delle EPIGRAFI sepolcrali latine, I sec. a C., celebre "puzzle épigraphique". DELLA CORTE (Napoli 1913- Genova 1991), latinista, docente universitario, socio dell'Accademia Nazionale Virgiliana e dei Lincei. Direttore della rivista Maia. Censito come estratto in 3 bibl.
1969In-8° (cm. 25,2), pp. 7 (da p. 383 a p. 389). Bross. edit. a graffe. Commenta 12 iscrizioni di LABRAUNDA (località della Caria, Asia Minore, a Nord di Milasa.da metà del III° sec. alla pace di Apamea), pubblicati da Crampa, relativi a SANTUARI, cariche sacerdotali, e alla loro indipendenza.
1929In-8° (cm. 24), pp. 13 (da p. 426 a p. 438), brossura provvisoria riproducente una cop. della rivista, con rinforzo di graffe. Il primo foglio in copia anastatica. Testo greco delle iscrizioni, analisi filologica, commenti. 1) Rescrit de césar aux MYTILéNIENS. 2) Dédicace [à la ville de Rome + de Cyzique. 3)Inscription de SMYRNE [relatif à la fondation]. 5. Décret de DELPHES [sulla celebrazione di concorsi e sacrifici]. 6. Au théâtre de DELPHES [sugli SPETTACOLI: di acrobati, giullari, addestratori di animali, marionette, danzatori, equilibristi, prestidigitatori? III° sec. d.C.]. ROBERT, storico ed epigrafista, con metodo interdisciplinare, studioso anche di numismatica e geografia storica della Grecia antica, docente al Collìège de France ecc., membro della École française d'Athènes dal 1927 al 1932 e poi all'École pratique des hautes études. Esemplare da studio con difetti. Così com'è
1898In-8° (cm. 24,6x16,2), pp. 84 + 2 TAVOLE su carta spessa fuori testo (foto della stele, ed evidenziazione della scritta). Brossura editoriale. Strappetto presso la cuffia inferiore, ma eccellente es. Il Cippo o Epigrafe di ABERCIO, (170-200), scoperta parzialmente in una riprod. a Ierapoli nel 1882 e poi in frammenti della vera epigrafe nel 1883 è una delle più antiche iscrizioni cristiane di contenuto eucaristico, e fornisce informazioni sull'ambiente cristiano e sulle caratteristiche dogmatiche e liturgiche del II secolo. ZACCHERINI, tomista, fu poi vescovo di Orte, Civita Castellana e Gallese e nel 1928 di Jesi. Censito come estratto in 9 bibl.
1931In-8° (cm. 25 ca.), pp. 12. Brossura edit. Riporta il TESTO GRECO dell'iscrizione (ritenuta una traduzione mal fatta di un documento latino) inviata da Nazareth al Cabinet des Médailles di Parigi nel 1878.
1966In-8° (cm. 24), pp. 11 (da p. 120 a p. 130 + 3 TAVOLE (1 mappa e 4 foto di la5ti di pietra incisa con iiscrizioni in bianco e nero fuori testo. Vistose tracce da muffe ai margini esterni. In fine, riassunto trilingue. Il cippo gromatico era uno strumento utilizzato in epoca romana dai gromatici o mensores (geometri dell'epoca) come segno confinario nelle operazioni di suddivisione del territorio (centuriazioni). Censito come estratto in 4 bibl. Così com'è
1971In-8° (cm. 24), pp. 11 + 2 TAVOLE in bianco e nero fuori testo con le foto delle iscrizioni. Censito come estratto in 6 bibl.