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In-8 p. (mm. 208x125), mz. tela mod., tit. oro al dorso, pp. 195. “Trial of one of the ’Scottish Martyrs’, Thomas Fyshe Palmer (1747-1802) political reformer and Unitarian minister who agitated in Scotland for universal suffrage. Convicted of sedition in 1793, Palmer was sentenced to seven years transportation, and sailed in 1794 on the 'Surprize', along with the Scottish Martyrs, Thomas Muir, William Skirving and Maurice Margarot. Palmer served his sentence in Sydney”. Frontesp. e ultime 2 cc. sciupate, qualche alone ma complessivam. discreto esemplare.
In-8 p. (mm. 227x140), brossura orig., pp. CXIV; 98. In buono stato.
In-16 p. (mm. 172x101), brossura orig. (picc. manc. al dorso), pp. 58, con fregio xilografato al frontespizio. Rara "prima edizione italiana" di questo libretto stampato a Napoli. L’autore era giunto a Napoli al seguito di Garibaldi che lo aveva nominato Direttore onorario delle Belle Arti. Spirito vulcanico, vi fondò il giornale ‘L’Indipendente’ e si occupò degli scavi di Pompei. Il libretto fu scritto a commento di un processo che aveva appena concluso il clamoroso giallo di un omicidio: vittima, un orologiaio napoletano, tal Francesco Ruffa. L'assassinio era avvenuto nell’agosto del 1862, un anno dopo l’Unità d’Italia, quando i codici non erano stati ancora unificati. Solo in Toscana era già stata abrogata la pena di morte mentre vigeva ancora a Napoli. Di fatto, però, i magistrati napoletani - aperti a quel rinnovamento culturale e morale che sul solco di Cesare Beccaria propugnava l'abolizione della pena capitale - ricorrevano sistematicamente a stratagemmi e a cavilli per non applicarla, anche a costo di forzature paradossali. Così, nel caso dell'omicidio Ruffa, la giuria accordò agli assassini le attenuanti generiche per poterli condannare ai lavori forzati, anziché alla fucilazione. Contro questa sentenza insorse Alessandro Dumas, che in polemica elegante ma dura con i magistrati scrisse "La pena di morte e il giurì napoletano". (dall’articolo di V. A. Stagno su L'Onda Razzista, 1983). Testo ben conservato, con ex libris di Cesare Correnti e la dedica autografa al frontespizio “De la part de l’auteur / A Dumas”.
Milano, Rizzoli, (1947), in-8, br., pp. XVI, 349, (3). Con cronologia. (Collezione di memorie, diari e studi "La Seconda guerra mondiale", XVII).
Genova, 1946, un numero del giornale quotidiano, pp. 2. Titolo in prima pagina, su 5 colonne: "Forca ed ergastolo a Norimberga. Saranno impiccati: Goering, Ribbentrop, Keitel, Kalten Brunner, Rosenberg, Franck, Frick, Streicher, Sauckel, Jodt, Seiss Inquart, Boerman [...]". Qualche mancanza marginale.
Tübingen, 1980, in-8, cart. editoriale.
Roma, Fioro Italiano, 1933, in-8, br. ed. Estratto dagli “Studi in onore di Mariano d'Amelio”.
Padova, Cedam, 1935, in-8, br. ed. Estratto dalla “Rivista Italiana di Diritto Penale” Anno VII, n. 1.
Berlin und Leipzig, Verlag von Walter de Gruyter & Co., in-8, br. ed. Voce estratta da “Handwörterbuch der Rechtswissenschaft”.
Hamburg, Hanseatische Berlagsanstalt, in-8, estratto nato privo di copertina. Estratto.
Campobasso, Casa Molisana del libro, 1962, in-8, brossura editoriale.
Milano, Giuffrè, 1969, in-8, brossura editoriale. Estratto di 91 pp. da “Studi in onore di Edoardo Volterra”. Con dedica autografa dell'autore.
Romae, Pontificia Universitas Lateranensis, 1969, in-8, brossura editoriale. Estratto di 35 pp. da “Studia et Documenta Historiae et Iuris”.
Barcelona, J.M. Bosch Editor, 1993, in-8, brossura editoriale, pp. 486. In stato di nuovo.
London, T.Cadell, 1793, volumi 2, in-8, legatura coeva in piena pelle, dorso a cinque nervi con titolo e autore in oro (ossidato) su tassello in pelle rossa. Brutto esemplare: tutti e quattro i piatti risultano staccati. L'interno, compreso il testo, è invece in ottime condizioni.
Paris, Jurisprudence Générale Dalloz, 1965, in-16, br. edit., pp. VI, 760, [2]. “Petits Codes Dalloz”.
Roma, Luigi Morara Editore, (1922), in-8, bella brossura editoriale illustrata da Ugo Ortona, pp. 184. Con ritratto fotografico dell'autore in b.n. su carta lucida. Tratta del caso di omicidio ai danni della moglie da parte di Ignazio Mesones, che fece scalpore ai tempi per la sua efferatezza e per le modalità che il M. adoperò per camuffare la scomparsa della moglie (il cui cadavere era invece già stato ritrovato nel Tevere, ma inizialmente non riconosciuto). Ottime condizioni.
Napoli, Jovene, 1964, in-8, br. pagine 26. Estratto dalla rivista “Labeo - Rassegna di Diritto Romano”.
Milano, Giuffrè, 1964, in-8, tela editoriale con sovraccoperta, pp. 604. Ottime condizioni.
Milano, Libreria Ed. Nazionale, 1903, in-16, modesta legatura coeva in mezza pergamena, pp. 270. "Processo di Soliati Marco imputato di avere nella sera del I ottobre 1901, in territorio di P.... a fine di uccidere, cagionato la morte di Angiolina Cappella: reato previsto dall'art. 364 Codice Penale". Difetti e piccole mancanze ai piatti. Non comune.
Milano, Giuffrè, 1991, in-8, brossura editoriale, pp. 280. In stato di nuovo.
Milano, Giuffrè, 1957, in-8, brossura editoriale, pp. 160. Pubblicazione a cura dell'Istituto di Scienze giuridiche, economiche, politiche e sociali dell'Università di Messina. Perfette condizioni: intonso.
Roma, Apollinaris, 1956, un fascicolo, in-8, brossura editoriale, pp. 521. Il saggio di P. De Francisci occupa circa 85 pagine. Dall'indice del fascicolo segnaliamo anche "'Pendenza' e 'sospensione' dalle fonti romane alla dommatica odierna" di C. Gioffredi, "'Actiones perpetuae' e 'actiones temporales' nel processo formulare" di M. Amelotti, "Der rechtgeschichtliche Gehalt der 'Christenbriefe' von Plinius und Trajan" di T. Mayer-Maly. Ottime condizioni.
Milano, Giuffrè, 1987, in-8, brossura editoriale, pp. 477. Condizioni molto buone.