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1927Emile-paul, 1927. In12 broché, 222 pages. Excellent état. Filiations secrétes.
1996rif. 40755Stuttgart ; Zürich : Belser 1996. 128 S. : 180 Abb. ; 30 cm, mit Schutzumschlag Pp., gebundene Ausgabe, Hardcover/Pappeinband, Exemplar in gutem Erhaltungszustand
1981rif. 40731Littlehampton Book Services Ltd 1981. 230 Seiten, Ill.(some col.), mit Schutzumschlag, Ex-Libris auf Vorsatzblatt Gebundene Ausgabe, Hardcover/Pappeinband, book in good condition, Exemplar in gutem Erhaltungszustand
1907rif. 041462München - Berlin, Oldenbourg, 1907. gr 8°, Lwd., 369 S. - ausgesondertes Bibliotheksexemplar mit angestaubtem Einband und mehrfach gestempeltem Titelblatt, sonst innen sauberes Exemplar
1956rif. 18993Glücksburg/Ostsee : Stark 1956. XIV, 720 S. : 9 ungez. Bl. ; gr. 8°, Pp., gebundene Ausgabe, Hardcover/Pappeinband, Exemplar in sehr gutem Erhaltungszustand
1984rif. 146790In Kommission bei Klett-Cotta Stuttgart 1984. 313 Seiten. Mit zahlreichen meist faks. Abbildungen. Gelbe, illustrierte Originalbroschur. 21x15 cm
2004rif. 29590Selbstverlag des Vereins, Hamburg, 2004. LXXIV, 264, 20 Seiten, 8°, ca. 21 x 15 cm, kartoniert
1949rif. 38185Aalen, Stierlin, (1949). 55 S. 8° (20,5 x 14,7 cm). Original-Karton.
1994rif. 28264München ; New Providence ; London ; Paris : Saur 1994. 185 S. ; 30 cm Originalverschweißt, Top Zustand, kart., Softcover/Paperback, Neupreis in Euro: 109,95
2004rif. LFA-126712124Un ouvrage de 189 pages, format 250 x 250 mm, illustré, broché couverture couleurs rempliée, publié en 2004, J.M. Laffont Editeur, très bon état
rif. 573134S.l., 2003. In-4, 43 pp. multigr., ill. et portraits, 1 tableau généal. Reliure à la baguette.
2018br. Sedicesimo secolo, la Riforma dilaga in Europa, sui roghi bruciano sia eretici protestanti che cattolici, c'è peró chi propugna ideali di tolleranza e non violenza. Tra di essi spicca Fausto Socini. Discendente da una ricca famiglia senese di eretici, professori e alchimisti, a trent'anni Fausto organizzava feste all'università, scriveva poesie e non pensava lontanamente a laurearsi, fino a quando si trovò inaspettatamente a capo della più improbabile setta religiosa mai vista in Europa. Tra la fine del XVIII e l'inizio del XIX secolo i discepoli di Socini, i Sociniani, dettero scandalo con le loro dottrine non ortodosse, ma furono anche molto amati da scienziati e filosofi come Newton, Locke, Jefferson. Ormai dimenticato, Fausto Socini ha però gettato le basi filosofiche della nostra società contemporanea.
1996br. Dotata di un carattere forte e indomabile, straordinaria amazzone, appassionata viaggiatrice, poetessa sensibile, Elisabetta, detta Sissi, figlia del duca Max di Baviera, è una delle figure femminili più famose della storia. Di lei quindicenne si innamorò l'imperatore Francesco Giuseppe d'Austria-Ungheria che, contro il parere di tutti, decise di sposarla. Oltre al fascino e alla bellezza, nella giovane donna Francesco Giuseppe trovava quella gioia di vivere, spesso fuori da ogni regola ed etichetta di corte, a cui egli non aveva mai potuto abbandonarsi. In queste pagine, sullo sfondo di eventi cruciali della storia d'Europa, rivive la figura di una sovrana ribelle e anticonformista, che non trovò mai pace, nemmeno tra le braccia di coloro che l'amarono.
2018ill., ril. Considerato uno dei personaggi più popolari dell'Italia Unita, Margherita di Savoia si mostra, sin dalla sua prima apparizione sulla scena politica a fianco di Vittorio Emanuele III, una donna di estrema eleganza e abilità. A lei Giosué Carducci dedica un'ode che altro non risulta che una consacrazione pubblica dei suoi meriti di donna e sovrana. Sposata ad un uomo per cui non nutre né amore né stima, riesce tuttavia ad influenzarlo considerevolmente fino a spingerlo alla conquista africana e all'alleanza con le potenze europee più reazionarie del suo tempo, Austria e Germania. Regna da grande sovrana su un'Italia che reputa alla pari degli stati più forti sullo scenario politico e forse, per tale ragione, raccoglie entusiastici consensi tra il popolo. Ma il paese non è pronto per il programma da lei realizzato e, tra speranze e delusioni, giunge a un tragico epilogo.
2020ill., br. Nata ad Alessandria d'Egitto in una ricchissima famiglia di banchieri originaria di Venezia, Lydia Caprara trascorse solo pochi anni nella terra dei faraoni, ma ne conservò un ricordo indelebile per tutta la vita. Arrivata in Italia nei primi anni Ottanta dell'Ottocento, si stabilì con la famiglia a Roma in un grandioso e lussuosissimo palazzo fatto costruire dal padre nella prestigiosa via XX Settembre e divenuto in seguito una sede del Ministero della Difesa. Grazie anche alle capacità relazionali della madre Elena de Laurin e alle non comuni disponibilità economiche paterne, Lydia fu ammessa a frequentare gli ambienti più esclusivi, fino ad entrare in contatto con l'affascinante nobildonna Eugenia Attendolo Bolognini. Fu proprio la duchessa a favorire, nel 1895, il matrimonio della giovanissima Lydia con suo nipote Gian Giacomo Morando de' Rizzoni. L'unione portò Lydia in un mondo ancor più ricco ed elitario: a fianco del marito e della zia si spostava tra Roma, la villa di Vedano al Lambro, il castello di Sant'Angelo Lodigiano e il palazzo di Lograto nel bresciano. Come la zia, che accudì sino alla fine, amò vivere circondata da agi e comodità, senza tuttavia dimenticare i meno fortunati. Insieme al marito, fu infatti generosa e instancabile benefattrice di numerosissime istituzioni, a cominciare dall Ospedale Maggiore di Milano. Promosse inoltre la costituzione dell'Orfanotrofio Morando Attendolo Bolognini di Lograto e quella della Fondazione Morando Bolognini di Sant'Angelo Lodigiano, dedicata alla ricerca scientifica nel campo dell'agricoltura. Al Comune di Milano destinò le sue collezioni - dipinti, mobili, reperti egizi, porcellane europee e orientali - una rara biblioteca esoterica e il palazzo di via Sant'Andrea, dove aveva abitato con il marito e dove ha oggi sede il Museo dedicato alla città di Milano e alla collezione di Costume e Moda.
2016br. Il nostro destino non è scritto nella pietra, ma nelle ombre di chi ci ha preceduti, e nei nostri sogni onirici e desideri profondi. Ciascuno di noi vive mettendo in scena un mito: vedere questo mito, evocare e imparare a dialogare con le immagini degli antenati e dei sogni, significa avviarsi alla guarigione. Il libro, rivolto anche ai professionisti delle terapie d'aiuto che intendano approfondire con nuovi spunti le tecniche a loro disposizione, introduce al mondo delle costellazioni familiari ad approccio immaginale, dimostratesi uno strumento fondamentale per accedere alla memoria della stirpe e liberarsi dei nodi transgenerazionali, ampiamente utilizzato anche nel coaching per la leadership e nelle aziende. Selene Calloni Williams, con un linguaggio accessibile ed evocativo, accompagna il lettore in un percorso di autentica rinascita che lo condurrà al di fuori dell'angusta prospettiva dell'Io sino a incontrare l'anima.
2022ril. Questo saggio su Mazzini (scritto nell'anniversario dei 150 anni dalla morte) ne vuole ripercorrere le idee con serietà e rigore, andando allo stesso tempo alla ricerca di granelli di pensiero e slanci ideali che sembrano ancora "parlarci". Si tratta di spunti che muovono verso il sacrificio, il senso di comunità, l'elevazione degli ultimi, il rifiuto del materialismo e dell'individualismo. Grandi passioni che Mazzini incarnò e pagò con l'esilio, gli arresti e le condanne a morte. Passioni grandi che portarono un contributo alla costruzione dell'Italia unita. Certo, il patrimonio del pensiero del genovese non può essere "univoco": sulla sua scia nacquero associazioni e partiti che fecero dell'Europa, dell'eguaglianza e dei diritti umani i loro capisaldi, mentre allo stesso tempo il sindacalismo rivoluzionario, il movimento corporativo, Gentile e il fascismo trovarono nella sua religiosità, nel suo interclassismo e nel suo patriottismo dei riferimenti fecondi. Recuperare il suo pensiero diventa non solo importante a livello storico, ma necessario a livello pratico, anche per trovare una spinta tesa alla valorizzazione dell'identità nazionale.
2020br. Una scorribanda nella storia, un tour libertino e spumeggiante che ci mostra come una corrente sotterranea di ribellione abbia sempre attraversato i secoli, concentrandosi proprio nel punto ancora oggi più controverso di tutti: il sesso. Signore della notte, cocottes, lucciole, scarlet ladies, meretrici, filles de joie, cortigiane, escort. Ma anche poetesse, letterate, spadaccine, amanti, filosofe, self-made women. Dalla Gerico della Bibbia alle strade patinate di Hollywood, dall'antica Grecia alla Venezia rinascimentale, passando per la Parigi post-rivoluzionaria e la Berlino di Hitler, queste sporche donnine conquistano città, re e generali, scrivono bestseller, diventano milionarie. Fanno paura e affascinano, perché distruggono le norme del vivere civile, eppure cercano disperatamente, e qualche volta inventano di sana pianta, un ascensore sociale prima di loro inimmaginabile. Per farlo bisogna però essere disposte a stare al di fuori da ogni canone e regola, o, addirittura, infrangerle tutte. Con precisione e leggerezza Lia Celi racconta dodici storie di prostitute che sono state in grado di conquistarsi un anticipo sulla libertà del xxI secolo, dodici Bocca di rosa pronte a tutto pur di decidere del loro destino. C'è chi, come Frine, finisce per diventare l'immagine scolpita della dea dell'amore e chi, come la piccola Su Xiaoxiao, rinuncia al proprio sposo per non comprometterne la reputazione. C'è chi mente alla famiglia per colonizzare il Far West, come Pearl DeVere, ex sartina e in realtà signora dei bordelli di Cripple Creek, Colorado, e chi cambia vita e identità, come Pelagia di Antiochia che finì i suoi anni da uomo e in povertà; chi raggiunge il lieto fine delle favole (sposandosi) e chi di favole non ne vuole sapere: meglio ingannare gli uomini e provare a salvare una vita. Dodici ritratti di donne consapevoli del proprio valore, eroine moderne e spregiudicate che hanno saputo piegare con irriverenza il mondo ai loro sogni. Dodici storie così stranamente vicine a noi, nelle aspirazioni e nei desideri.
2001br. Pari del regno, gentiluomo di camera del principe di Galles, viceré d'Irlanda e ambasciatore all'Aia, Philip Dormer Stanhope, quarto conte di Chestefield (1694-1773), non passa alla storia per le sue virtù politiche e diplomatiche, bensì per il suo poderoso epistolario, e in particolare per la lettere da lui indirizzate al figlio Philip sin da quando questi ha solo cinque anni. Lo scopo di una così lunga e intensa corrispondenza è di trasformare quell'unico erede - per di più illegittimo e quindi lontano - in un perfetto aristocratico, munito perciò di quelle doti di cultura, di gusto e di comportamento che il padre ritiene essenziali a tal fine.
2022br. Elisabetta II è, è stata, e verosimilmente resterà, la regina dei record. È il sovrano che ha viaggiato più di tutti coloro che, prima di lei, hanno indossato una corona. È stata la prima regina a comparire in televisione e anche la prima a dover affrontare una serie di scandali che hanno messo a dura prova la sua pazienza e la sopravvivenza stessa della monarchia. E il 6 febbraio ne ha raggiunto un altro: il Giubileo di Platino, 70 anni seduta sul trono inglese come mai nessuno nella Storia. Sempre fedele a se stessa e ai suoi sudditi, ha scavallato un secolo segnato da guerre e rivoluzioni, profondi mutamenti di costume, comunicazione e cultura. Eppure, Elisabetta II, Lillibet in famiglia, non era nata per salire al trono. Non aveva visto la luce in un castello. Forse nemmeno ha desiderato portare corona e scettro. Ma, quando il destino (e quello scavezzacollo di suo zio David) hanno deciso della sua vita, si è caricata sulle spalle il pesante fardello e ha fatto il suo dovere. Per se stessa, per la famiglia, per l'Inghilterra. Senza mai una sbavatura, uno sfogo, una presa di posizione. Senza nemmeno mai dichiarare ufficialmente quale fosse il suo cibo preferito (anche perché, nel caso, non le sarebbe mai stato servito altro, sempre e ovunque nel mondo). Diventando un'icona senza tempo.
2021brossura Dopo "Il ricordo che se ne ha-Biar Miggi", (Màrgana Edizioni, 2017), Mariza D'Anna torna in libreria con un romanzo-memoria che si può considerare la sua ideale prosecuzione. La storia della sua famiglia in Libia - iniziata nel 1928 con il bisnonno Francesco, proprietario di una grande azienda agricola - prosegue con le sue esperienze di bambina, cresciuta a Tripoli fino all'età di nove anni, e costretta a lasciarla dopo la cacciata degli italiani dal Paese. "La casa di Shara Band Ong", pubblicato nella collana "Cristalli di sale", è il luogo dove per la piccola Tea tutto è iniziato. Come nel primo volume, non tutto è fedele memoria di quello che è accaduto ma, raccontando il passare degli anni, l'autrice ricostruisce la sua leggenda privata, comune a tanti bambini nati nell'ex colonia italiana. Improvvisamente nel 1970 la Libia, eden dell'amore dei suoi genitori e della sua infanzia felice, diventa una terra ostile e straniera dalla quale è costretta a scappare, profuga di un Paese nel quale non farà più ritorno.
2012ill. Il Dizionario biografico della Valle dell'Agno si compone di centoventuno schede relative ad altrettanti personaggi che hanno lasciato un'impronta significativa nella storia dei sei comuni di Valdagno, Recoaro, Cornedo, Castelgomberto, Brogliano e Trissino a partire dal XV secolo fino ai giorni nostri. Oltre agli esponenti delle importanti famiglie dei Trissino e dei Marzotto, vi compaiono artisti, letterati e personalità che si sono distinte nello sport, nell'imprenditoria, nelle attività sociali, nella vita politica e amministrativa o nell'esperienza religiosa. A redigere le biografie, corredate da una bibliografia aggiornata, sono docenti universitari, ricercatori e persone competenti nei singoli campi. Il volume si avvale della consulenza scientifica di Paolo Preto (Università di Padova).
2020ril. I ricordi di bambina cresciuta con la famiglia in una caserma dell'Arma cambiando spesso città. L'adolescenza ribelle e il non saper stare troppo "nei ranghi". Il varcare la soglia dell'età adulta fatta di nuove consapevolezze. Ma, accanto a lei, l'uomo che nonostante la sua triste e prematura scomparsa non smetterà mai di ballare insieme alla sua adorata figlia. Questa è l'immagine che Rita dalla Chiesa ha di suo padre Carlo Alberto, per tutti noi figura simbolo della lotta delle istituzioni italiane contro il terrorismo e la mafia, vittima nell'82 di un infame agguato. In occasione dei cento anni dalla sua nascita, l'autrice ci regala il ritratto commosso, orgoglioso, tenero e vivido, di un uomo che ha incarnato il senso della giustizia e della capacità di lotta contro le diverse forme del male sociale. Ma, soprattutto, l'omaggio di una figlia che ha perso tragicamente suo padre, strappato troppo presto all'affetto suo e dei suoi fratelli.
2011br. Convinto che la conoscenza del passato fosse strumento imprescindibile per guidare la condotta del presente, Italo de Feo ha dedicato a Camillo Benso conte di Cavour questa classica e biografia. In queste pagine l'autore interpreta e accosta tutte le tessere disponibili del mosaico, integra la dimensione pubblica dell'uomo con quella privata, segue la parabola intera di un'esistenza entro un ambiente e un mondo rievocati con amore e con efficacia letteraria. Soprattutto, egli sottolinea la coerenza e la fermezza dei principi che ispirarono lo statista piemontese: una grande passione per il progresso civile e una profonda fede nei valori liberali, spesso poste in secondo piano, nell'opinione corrente, rispetto all'abilità e alla flessibilità del politico. Dalle pagine di questa vivace, minuziosa biografia emergono quegli elementi della politica cavurriana che ancora oggi appaiono attuali: lo spirito laico, il patriottismo, l'apertura ai motivi migliori della cultura europea, e infine una spregiudicatezza nell'azione che non si degradò mai a trasformismo, restando sempre fedele alle ragioni ideali e al compito storico che Cavour si era prefisso.