2022ril. Questo saggio su Mazzini (scritto nell'anniversario dei 150 anni dalla morte) ne vuole ripercorrere le idee con serietà e rigore, andando allo stesso tempo alla ricerca di granelli di pensiero e slanci ideali che sembrano ancora "parlarci". Si tratta di spunti che muovono verso il sacrificio, il senso di comunità, l'elevazione degli ultimi, il rifiuto del materialismo e dell'individualismo. Grandi passioni che Mazzini incarnò e pagò con l'esilio, gli arresti e le condanne a morte. Passioni grandi che portarono un contributo alla costruzione dell'Italia unita. Certo, il patrimonio del pensiero del genovese non può essere "univoco": sulla sua scia nacquero associazioni e partiti che fecero dell'Europa, dell'eguaglianza e dei diritti umani i loro capisaldi, mentre allo stesso tempo il sindacalismo rivoluzionario, il movimento corporativo, Gentile e il fascismo trovarono nella sua religiosità, nel suo interclassismo e nel suo patriottismo dei riferimenti fecondi. Recuperare il suo pensiero diventa non solo importante a livello storico, ma necessario a livello pratico, anche per trovare una spinta tesa alla valorizzazione dell'identità nazionale.
2020br. Una scorribanda nella storia, un tour libertino e spumeggiante che ci mostra come una corrente sotterranea di ribellione abbia sempre attraversato i secoli, concentrandosi proprio nel punto ancora oggi più controverso di tutti: il sesso. Signore della notte, cocottes, lucciole, scarlet ladies, meretrici, filles de joie, cortigiane, escort. Ma anche poetesse, letterate, spadaccine, amanti, filosofe, self-made women. Dalla Gerico della Bibbia alle strade patinate di Hollywood, dall'antica Grecia alla Venezia rinascimentale, passando per la Parigi post-rivoluzionaria e la Berlino di Hitler, queste sporche donnine conquistano città, re e generali, scrivono bestseller, diventano milionarie. Fanno paura e affascinano, perché distruggono le norme del vivere civile, eppure cercano disperatamente, e qualche volta inventano di sana pianta, un ascensore sociale prima di loro inimmaginabile. Per farlo bisogna però essere disposte a stare al di fuori da ogni canone e regola, o, addirittura, infrangerle tutte. Con precisione e leggerezza Lia Celi racconta dodici storie di prostitute che sono state in grado di conquistarsi un anticipo sulla libertà del xxI secolo, dodici Bocca di rosa pronte a tutto pur di decidere del loro destino. C'è chi, come Frine, finisce per diventare l'immagine scolpita della dea dell'amore e chi, come la piccola Su Xiaoxiao, rinuncia al proprio sposo per non comprometterne la reputazione. C'è chi mente alla famiglia per colonizzare il Far West, come Pearl DeVere, ex sartina e in realtà signora dei bordelli di Cripple Creek, Colorado, e chi cambia vita e identità, come Pelagia di Antiochia che finì i suoi anni da uomo e in povertà; chi raggiunge il lieto fine delle favole (sposandosi) e chi di favole non ne vuole sapere: meglio ingannare gli uomini e provare a salvare una vita. Dodici ritratti di donne consapevoli del proprio valore, eroine moderne e spregiudicate che hanno saputo piegare con irriverenza il mondo ai loro sogni. Dodici storie così stranamente vicine a noi, nelle aspirazioni e nei desideri.
2001br. Pari del regno, gentiluomo di camera del principe di Galles, viceré d'Irlanda e ambasciatore all'Aia, Philip Dormer Stanhope, quarto conte di Chestefield (1694-1773), non passa alla storia per le sue virtù politiche e diplomatiche, bensì per il suo poderoso epistolario, e in particolare per la lettere da lui indirizzate al figlio Philip sin da quando questi ha solo cinque anni. Lo scopo di una così lunga e intensa corrispondenza è di trasformare quell'unico erede - per di più illegittimo e quindi lontano - in un perfetto aristocratico, munito perciò di quelle doti di cultura, di gusto e di comportamento che il padre ritiene essenziali a tal fine.
2022br. Elisabetta II è, è stata, e verosimilmente resterà, la regina dei record. È il sovrano che ha viaggiato più di tutti coloro che, prima di lei, hanno indossato una corona. È stata la prima regina a comparire in televisione e anche la prima a dover affrontare una serie di scandali che hanno messo a dura prova la sua pazienza e la sopravvivenza stessa della monarchia. E il 6 febbraio ne ha raggiunto un altro: il Giubileo di Platino, 70 anni seduta sul trono inglese come mai nessuno nella Storia. Sempre fedele a se stessa e ai suoi sudditi, ha scavallato un secolo segnato da guerre e rivoluzioni, profondi mutamenti di costume, comunicazione e cultura. Eppure, Elisabetta II, Lillibet in famiglia, non era nata per salire al trono. Non aveva visto la luce in un castello. Forse nemmeno ha desiderato portare corona e scettro. Ma, quando il destino (e quello scavezzacollo di suo zio David) hanno deciso della sua vita, si è caricata sulle spalle il pesante fardello e ha fatto il suo dovere. Per se stessa, per la famiglia, per l'Inghilterra. Senza mai una sbavatura, uno sfogo, una presa di posizione. Senza nemmeno mai dichiarare ufficialmente quale fosse il suo cibo preferito (anche perché, nel caso, non le sarebbe mai stato servito altro, sempre e ovunque nel mondo). Diventando un'icona senza tempo.
2021brossura Dopo "Il ricordo che se ne ha-Biar Miggi", (Màrgana Edizioni, 2017), Mariza D'Anna torna in libreria con un romanzo-memoria che si può considerare la sua ideale prosecuzione. La storia della sua famiglia in Libia - iniziata nel 1928 con il bisnonno Francesco, proprietario di una grande azienda agricola - prosegue con le sue esperienze di bambina, cresciuta a Tripoli fino all'età di nove anni, e costretta a lasciarla dopo la cacciata degli italiani dal Paese. "La casa di Shara Band Ong", pubblicato nella collana "Cristalli di sale", è il luogo dove per la piccola Tea tutto è iniziato. Come nel primo volume, non tutto è fedele memoria di quello che è accaduto ma, raccontando il passare degli anni, l'autrice ricostruisce la sua leggenda privata, comune a tanti bambini nati nell'ex colonia italiana. Improvvisamente nel 1970 la Libia, eden dell'amore dei suoi genitori e della sua infanzia felice, diventa una terra ostile e straniera dalla quale è costretta a scappare, profuga di un Paese nel quale non farà più ritorno.
2012ill. Il Dizionario biografico della Valle dell'Agno si compone di centoventuno schede relative ad altrettanti personaggi che hanno lasciato un'impronta significativa nella storia dei sei comuni di Valdagno, Recoaro, Cornedo, Castelgomberto, Brogliano e Trissino a partire dal XV secolo fino ai giorni nostri. Oltre agli esponenti delle importanti famiglie dei Trissino e dei Marzotto, vi compaiono artisti, letterati e personalità che si sono distinte nello sport, nell'imprenditoria, nelle attività sociali, nella vita politica e amministrativa o nell'esperienza religiosa. A redigere le biografie, corredate da una bibliografia aggiornata, sono docenti universitari, ricercatori e persone competenti nei singoli campi. Il volume si avvale della consulenza scientifica di Paolo Preto (Università di Padova).
2020ril. I ricordi di bambina cresciuta con la famiglia in una caserma dell'Arma cambiando spesso città. L'adolescenza ribelle e il non saper stare troppo "nei ranghi". Il varcare la soglia dell'età adulta fatta di nuove consapevolezze. Ma, accanto a lei, l'uomo che nonostante la sua triste e prematura scomparsa non smetterà mai di ballare insieme alla sua adorata figlia. Questa è l'immagine che Rita dalla Chiesa ha di suo padre Carlo Alberto, per tutti noi figura simbolo della lotta delle istituzioni italiane contro il terrorismo e la mafia, vittima nell'82 di un infame agguato. In occasione dei cento anni dalla sua nascita, l'autrice ci regala il ritratto commosso, orgoglioso, tenero e vivido, di un uomo che ha incarnato il senso della giustizia e della capacità di lotta contro le diverse forme del male sociale. Ma, soprattutto, l'omaggio di una figlia che ha perso tragicamente suo padre, strappato troppo presto all'affetto suo e dei suoi fratelli.
2011br. Convinto che la conoscenza del passato fosse strumento imprescindibile per guidare la condotta del presente, Italo de Feo ha dedicato a Camillo Benso conte di Cavour questa classica e biografia. In queste pagine l'autore interpreta e accosta tutte le tessere disponibili del mosaico, integra la dimensione pubblica dell'uomo con quella privata, segue la parabola intera di un'esistenza entro un ambiente e un mondo rievocati con amore e con efficacia letteraria. Soprattutto, egli sottolinea la coerenza e la fermezza dei principi che ispirarono lo statista piemontese: una grande passione per il progresso civile e una profonda fede nei valori liberali, spesso poste in secondo piano, nell'opinione corrente, rispetto all'abilità e alla flessibilità del politico. Dalle pagine di questa vivace, minuziosa biografia emergono quegli elementi della politica cavurriana che ancora oggi appaiono attuali: lo spirito laico, il patriottismo, l'apertura ai motivi migliori della cultura europea, e infine una spregiudicatezza nell'azione che non si degradò mai a trasformismo, restando sempre fedele alle ragioni ideali e al compito storico che Cavour si era prefisso.
2022br. La storia di una delle sovrane più famose del Novecento attraverso le sue lettere e la corrispondenza del suo entourage.
2018ill., br. "Una regale rosa nuziale, ecco cos'era quando l'Austria la consegnò alla Francia. Anche i francesi ne rimasero incantati: la trovarono così bella che non se la sarebbero più lasciata sfuggire". Con queste parole Ida von Düringsfeld ci presenta la "sua" Maria Antonietta: una delicata e affascinante fanciulla appena quattordicenne, giunta in Francia per sposare il futuro Luigi XVI. Un destino che sembrava essere stato benedetto dagli dei e che invece, appena vent'anni anni dopo, si tramuterà in un vero e proprio incubo dal tragico epilogo. Amata, odiata, idolatrata, oltraggiata: se per i contemporanei Maria Antonietta fu il capro espiatorio di tutti i mali della Francia del XVIII secolo, per gli autori ottocenteschi si trasformò nella Martire della Rivoluzione, la "regina-santa" vittima innocente del più vile (ed inutile) dei regicidi. Nel libro l'autrice tedesca ripercorre le vicende umane di un personaggio complesso, accattivante, universale, un'icona che ancora oggi incuriosisce, seduce e divide le coscienze.
2016br. "Che idea avevano della forma della Terra gli antichi, gli uomini del Medioevo e poi i moderni? Come se la immaginavano? E perché se la immaginavano proprio in quella maniera? La questione non è affatto semplice, appunto perché decidere tra le due forme, la piatta e la sferica, è l'atto originario dell'intera riflessione occidentale, nel senso che è proprio intorno a questo problema che la riflessione dell'Occidente sul mondo si struttura, si organizza". La Terra è spazio, immensa estensione, un quadro generale. E la carta geografica che fornisce l'orientamento per muoversi nelle località più concrete della vita vissuta. Non è stato sempre così. Quando il mondo era molto più piccolo, quando era in gran parte sconosciuto e dunque i territori noti erano solo un parziale anticipo di un altrove terreno misterioso, le rappresentazioni della Terra svolgevano probabilmente un'altra funzione, o la stessa in modi diversi. Erano mappe, ma di cosa? Questo libro racconta l'evoluzione della geografia - dalla Genesi e l'Enuma Elis babilonese alla moderna cartografia - in quanto storia di un progressivo disincanto. Dal Mondo alla carta geografica. Come, attraverso cosmogonie, cosmologie, e cosmografie, il vago e mitico universo-tutto, lentamente e laboriosamente, ha partorito la Terra.
2004ill., br. Dalla nascita alla corte di Vienna fino al patibolo a Parigi nel 1793, quella di Maria Antonietta, quindicesima figlia di Maria Teresa, è senza dubbio una delle vicende private e pubbliche più drammatiche della storia moderna. In questa biografia Antonia Fraser ricostruisce il difficile viaggio attraverso la vita di questa sfortunata regina. Inviata in Francia dalla madre a soli quattordici anni per sposare il futuro Luigi XIV, fu per tutta la vita "l'odiata austriaca", e come tale rimase un ostaggio della politica estera fin dai suoi primi giorni in Francia. Manipolata dalla sua famiglia austriaca, venne sempre accusata dai francesi di interferire nei propri affari politici.
2022br. Una domenica di primavera del 2019 Giuliana Vannini visita il campo di prigionia e internamento di Servigliano, nelle Marche. Qui incontra Paolo Giunta La Spada e decide di raccontargli la storia della mamma, Grete Schattner. La sua testimonianza inizia dall'alba dell'8 ottobre del 1943, nella città di Fermo, quando due militi italiani le portano via la mamma. Grete viene internata nel campo di Servigliano, tradotta a Fossoli e il 16 maggio 1944 deportata e uccisa ad Auschwitz. È la prima volta che viene rivelata la storia di una deportata da Servigliano ad Auschwitz, una realtà del tutto inedita. La sua drammatica vicenda è ricostruita con rigore scientifico: la vita di Grete raccontata da Giuliana, la storia del campo di Servigliano, la Shoah, la Resistenza, i grandi temi della Memoria e, nella seconda parte, l'antiebraismo dei secoli scorsi. Un libro che si legge tutto d'un fiato e che può essere fondamentale, anche nelle scuole, per fare educazione civica e parlare con i giovani dei valori irrinunciabili di una società libera e democratica.
2011brossura La vicenda della principessa Francesca Ferrara Pignatelli principessa di Strongoli. Protagonista del bel mondo, l'aristocratica napoletana ci affabula con lo snodarsi della sua straordinaria esistenza lungo l'arco del Novecento. Molto bella ,elegantissima e così minuziosamente descritta nel libro, veste presso le maisons più glamour degli anni Cinquanta e Sessanta.
2014ill., br. Aggettivi come "stravagante", "eccentrico", ed espressioni come "fuori dai canoni", "sopra le righe" trasmettono solo in parte la vertigine, la passione, la furia con cui Raimondo Lanza Branciforte principe di Trabia, appartenente a una delle più antiche, nobili e facoltose famiglie di Sicilia, ha preso a morsi i suoi trentanove anni (1915-1954): combatte in Spagna, è compromesso con i fascisti ma poi aiuta i partigiani, caccia la tigre, dalla vasca da bagno della sua suite all'Hotel Gallia di Milano compra e vende calciatori; è amico dello scià di Persia e di Tomasi di Lampedusa, di Aristotele Onassis e di Luchino Visconti, di Gianni Agnelli e di Robert Capa; ama Susanna Agnelli, Edda Ciano, Rita Hayworth e infine sposa Olga Villi. A sessant'anni dalla sua tragica fine, è la figlia Raimonda, insieme alla nipote Ottavia, a scavare nel passato di quest'uomo fascinoso e scapestrato: da una vecchia valigia sono emersi appunti, documenti, lettere, fotografie, tutto materiale inedito che ha colmato i vuoti, illuminando di una luce nuova testimonianze e racconti di chi Raimondo lo ha conosciuto. Alla fine, la morte dell'ultimo principe di Trabia e la rovina finanziaria della sua famiglia risultano oscuramente legate al trionfo della mafia in Sicilia e al suo radicarsi nei palazzi del potere. Di Raimondo restano questa storia appassionata, il rimpianto per un mondo dorato imploso, il fulgore abbagliante di una vita bruciata.
2017ill., br. Bolivia, 9 ottobre 1967 nel misero villaggio andino de La Higuera veniva ucciso Ernesto Guevara de la Serna, il Che. Cinquant'anni sono passati dalla morte di uno dei protagonisti del XX secolo, del rivoluzionario consegnato alla storia e al mito. Molto si è scritto su di lui, questo libro con 155 immagini realizzato dai due autori racconta il viaggio e la loro esperienza vissuta sui luoghi che videro la nascita, l'infanzia, la giovinezza e l'epilogo eroico e tragico di un uomo che profondamente credeva negli ideali della lotta contro ogni forma di ingiustizia e di sfruttamento. Le Ande, i salares e i deserti dagli spazi infiniti, i villaggi e le campagne riarse dal sole, monumenti grandiosi. Il tutto arricchito da una narrazione, diretta, un voler ripercorrere nella prima parte quei viaggi che furono decisivi nella vita del giovane studente di medicina, figlio di un'agiata borghesia. Il luoghi della cattura: la Quebrada del Churo, La Higuera, Vallegrande. Località segnate per sempre dallo spirito ingombrante e affascinante del Che, il Guerrillero Heroico, il Comandante di mille battaglie trucidato a freddo sul pavimento d'argilla di una misera scuola.
2020br. Federico Maistrello ricostruisce il tragico pomeriggio del 24 aprile 1945 quando le Brigate nere guidate da "Lince" giustiziarono nella campagna trevigiana, a Morgano, Marco Graziati, Anelido Bosello e Luigi Pezzato. Nella prima parte del libro viene ricostruita la vita di Marco, partendo dalla sua esperienza di studente, passando per il servizio militare, per l'armistizio dell'8 settembre e giungendo alla scelta di unirsi ai patrioti per contrastare i nazifascisti. Oltre ai documenti d'archivio, l'autore utilizza nuove fonti conservate dalla famiglia e le memorie di alcuni testimoni. Nella seconda parte la nipote Francesca Graziati ripercorre le sofferenze patite dalla nonna Giuseppina, mamma di Marco, fissate nei commoventi diari che scrisse dopo l'uccisione del figlio.
2022ill., br. «Quando vado da Mengele vengo addormentata, per cui quando esco non ricordo esattamente cosa sia accaduto. Mi sveglio ed è il mio corpo a parlare e a raccontarmi». Lidia Maksymowicz aveva tre anni quando è entrata assieme a sua madre nel campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau. E per tredici mesi è sopravvissuta in quell'inferno, nella baracca dei bambini: una delle piccole «cavie» degli esperimenti del dottor Josef Mengele. La madre di Lidia, cattolica, fin dai primi giorni aveva aderito alla Resistenza bielorussa: una ragazza, con una figlia di pochi anni, che aveva deciso di entrare in clandestinità e di opporsi alla barbarie nazista. I boschi della Bielorussia sono l'ultima luce che Lidia ricordi, prima del buio di Auschwitz. Da cui esce nel gennaio del 1945, dopo la liberazione, per mano a una donna che non è sua madre: una polacca, senza figli, che decide di adottare una delle «orfanelle» rimaste sole in un campo disseminato di cadaveri. Lidia cresce con lei. Ma non dimentica la sua vera madre. Non smette di credere che sia viva, di cercarla. E in una storia che sa di miracolo la ritroverà. Del campo, Lidia ricorda il silenzio: a denti stretti, impegnata a sopravvivere, senza potersi permettere nemmeno un'emozione. Oggi ha ritrovato la voce e ha deciso di dedicare la vita a gridare: mai più. Perché tutto può ancora succedere di nuovo. «Prima che i campi aprissero quale fu l'errore? Dare cittadinanza a parole di una ostilità fuori da ogni logica, ma d'un tratto ritenute legittime. Così è ancora oggi. Torniamo ad ammettere parole che sanno di odio, di divisione, di chiusura. Quando le sento in bocca ai politici, mi manca il fiato. Qui, nella mia Europa, a casa mia, ancora quelle terribili parole. È esattamente adesso, in momenti come questi, che può ridiscendere il buio». Prefazione di Papa Francesco.
2022ril. Sono passati quasi settant'anni dal giorno dell'incoronazione - la prima trasmessa in diretta televisiva - sotto le magnifiche volte dell'abbazia londinese di Westminster, e da quel 2 giugno la fama e la popolarità di Elisabetta II non hanno fatto che aumentare. Nel suo ruolo pubblico ha vissuto in prima persona cambiamenti storici epocali, attraversando guerre mondiali e tempeste politiche; come capo della famiglia Windsor ha dovuto affrontare scandali e tragedie, divorzi e rappacificazioni. La ferma compostezza con cui è rimasta al centro della scena per tutti questi anni l'ha trasformata in un mito che il giornalista Alberto Mattioli e il cultore Marco Ubezio celebrano con pura passione e divertita riverenza. Muovendosi lontano dai profili biografici fatti di gossip e di veri o presunti scoop, ma distillando con humour il senso profondo di una vita straordinaria, i due autori raccontano la favola di una regina che sembra aver sfidato le leggi del tempo e di cui tutti continuiamo a subire l'infinito fascino.
2020brossura La scienza, l'arte, la politica, i diritti civili, la disobbedienza, la pittura, persino la Chiesa: un principio di eresia è presente in tutto ciò che coinvolge l'essere umano. Gli eretici possono essere uomini o donne, assassini o santi, pazzi o estremamente lucidi. E allora come riconoscerli? Gli eretici sono quelli che nei secoli sono stati additati come diversi, quelli che si sono distinti, quelli messi da parte per le loro idee, quelli che hanno infiammato pulpiti e quelli che hanno vissuto nascosti, quelli che hanno pagato con la vita per difendere un'idea e quelli che hanno pagato il loro conto con la giustizia per mantenere viva la propria disobbedienza; gli eretici sono quelli che hanno volontariamente rinunciato alla vita e quelli che la vita l'hanno difesa in tutte le sue forme e manifestazioni; gli eretici sono i non allineati, le presenze scomode, le voci di una coscienza collettiva spesso afona. Gli eretici sono quelle donne e uomini che - attraverso le epoche - non si sono piegati al pensiero unico, sono quelli che ci hanno lasciato l'eredità più importante: il coraggio di scegliere la libertà, il coraggio di scegliere ciascuno la propria strada da percorrere.
2012br. Venezia, seconda metà del Settecento. La repubblica Serenissima spende gli ultimi giorni nella consapevolezza di quanto l'aspetta. Ciò nonostante, un gruppo di uomini cerca di strapparla all'agonia crepuscolare. Tra questi, l'ammiraglio Angelo Emo, l'ultimo dei veneziani. Erede di una potente famiglia patrizia, lotta per invertire il corso della storia e, combattendo in mare, diventa l'eroe di Tunisi. Muore a Malta nel 1792. Cause naturali o intervento umano e, in tal caso, assassinio per ragioni personali, private, oppure esecuzione di una sentenza? Domande a oggi senza risposta che riportano a un quesito centrale, chi è stato davvero Angelo Emo, l'eroe che si è sempre creduto oppure, un traditore?
2017br. Un'icona indimenticabile, che questo libro con nuovi capitoli inediti celebra in occasione dei vent'anni dalla morte della principessa Diana. Come sarebbe stato rivelato solo dopo la sua morte, questo libro è stato scritto con la piena collaborazione di Lady D. Andrew Morton, giornalista investigativo, racconta tutta la verità sulla famiglia reale in un ritratto onesto e scevro da pregiudizi di una delle figure femminili più amate, ammirate e influenti del nostro tempo.