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2020brossura
2008ill., ril. Il libro racconta la straordinaria esistenza di Caterina Sforza, che il destino portò a farsi signora di Forlì e Imola, e insieme ricostruisce la trama complessa della politica italiana di quegli anni, tra gli intrighi e i tradimenti che si perpetrarono nelle corti signorili del tempo. Al centro, naturalmente, l'impavida signora di Forlì e Imola, rappresentata nei suoi amori molteplici, nei suoi odi indomabili e nelle sue sanguinarie vendette, infine nel suo valore guerriero, dimostrato in particolare nella difesa eroica della rocca forlivese di Ravaldino contro il Valentino: un "antico valore" che certamente le veniva da Muzio Attendolo Sforza, l'avo venuto da Cotignola a memorabili imprese.
1985réf. 188738Hamburg, Verein für Familienforschung in Ost und Westpreußen, 1985.
1992réf. 188741Hamburg, Verein für Familienforschung in Ost und Westpreußen, 1992.
1985réf. 188735Hamburg, Verein für Familienforschung in Ost und Westpreußen, 1985.
1974réf. 67114Hildesheim, August Lax Verlag, 1974.
1937réf. 263530Berlin, Lehmanns Verlag, 1937.
2009réf. 17109BTrier, (2009). 132 S. Illustrierter Original Karton mit Rücken- und Deckeltitel. Guter bis sehr guter Zustand.
1968réf. 238795Limburg / Lahn, C.A. Starke Verlag, 1968.
1989réf. 151279Quadriga Verlag, 1989.
1933réf. 37470Stuttgart, Leipzig, Hirschfeld Verlag, 1933. Leinen
1981réf. 188734Hamburg, Verein für Familienforschung in Ost und Westpreußen, 1981.
1977réf. 118512Wolfgang Krüger Verlag, 1977.
réf. 201225031Rennes, Ouest france éditions, 1991 ; in-8, 189 pp., cartonnage de l'éditeur. Bon état.
1957réf. 27251Helmstedt, 1957. 4° 146 Seiten. OriginalBroschur.
2019br. Siamo semplici anelli di una catena di generazioni e spesso diventiamo vittime di eventi e traumi già vissuti dai nostri antenati. È l'inconscio familiare: la storia che altri hanno scritto per noi. Anne Ancelin Schützenberger, terapeuta e analista con oltre cinquanta anni di esperienza, in questo libro spiega il suo originale approccio psicogenealogico, ossia come ricostruire l'albero genealogico della psiche familiare.
2021br. Aldo Eluisi: ardito di guerra, legionario fiumano, tra i fondatori degli Arditi del Popolo a Roma e tra i primi a capire che contro il fascismo si deve combattere per le strade. Perseguitato politico dal '19, sopravvive a una spedizione punitiva e alle camicie nere che nel "biennio rosso" imperversano per i vicoli dei rioni popolari romani. Nel '43 è partigiano del Partito d'Azione. Una vita in prima linea. La storia di Eluisi è un romanzo d'avventura, ma anche di sofferenze familiari sottoproletarie: un primo figlio abortito, un secondo morto per mancanza di cure; le difficoltà dei perseguitati politici, esclusi dal lavoro dipendente, che lo spingono a mettersi in proprio come artigiano - e lui prima paga i suoi lavoranti e poi, se resta, porta il pane a casa. Aldo combatte. Per nove volte a Regina Coeli; la decima nel marzo '44, quando, torturato selvaggiamente, non parla se non per scherzare e tirar su d'animo i compagni di cella. Il 24 marzo 1944 è fucilato alle Fosse Ardeatine. Colmando un vuoto storiografico, Lorenzo Di Mitri ricostruisce per la prima volta una figura centrale dell'antifascismo e della Resistenza romana.
1997br. Caterina d'Aragona, Anna Bolena, Jane Seymour, Anna di Clèves, Caterina Howard e Caterina Parr, le sei mogli di Enrico VIII, condivisero ciascuna a suo modo il non invidiabile destino di sposare il re d'Inghilterra e Irlanda: il più bel principe d'Europa quando salì al trono, appena diciottenne, nel 1509, che si rivelò poi una specie di mostruoso Barbablù. Sei storie straordinarie - romantiche, crudeli, drammatiche, a volte farsesche - che danno nuova vita ai caratteri stereotipati della leggenda delle vittime innocenti di un tiranno. Sei donne dai tormentati rapporti reciproci, che diedero prova di intelligenza, coraggio e grande indipendenza di spirito.
2013br. La Storia ha assegnato ad alcuni personaggi il compito, affascinante, crudele e immane, di liquidare o di scuotere dalle fondamenta costruzioni storiche secolari, possenti ideologie, imperi e regni che avevano quasi assorbito il mondo. Un compito tragico nel senso classico del termine: perché la maggioranza tra gli Ultimi si è caricata sulla schiena questo peso essendone pienamente consapevole. Tutti erano in qualche modo certi che, comunque avessero assolto l'impegno, sarebbero rimasti nella Storia con il marchio degli infami, dei vinti, di notai miserabili di una eredità dilapidata, di traditori di fedi che dovevano essere incrollabili. Non c'è riconoscenza per gli Ultimi che sono sempre dei vinti agli occhi dei posteri. Eppure il Mondo Nuovo, che sorge sulle ceneri del Vecchio, spesso è opera loro. Tanti i casi e le storie esemplari: da Dario, il fragile, umanissimo, disperato rivale di Alessandro, a Gorbaciov, tormentato e malaccorto affossatore dell'Impero rosso di Lenin e di Stalin; da Atahualpa, ultimo inca paralizzato dai presagi della fine a Pu Yi, che nacque imperatore nella città proibita e finì guardia rossa; da Romolo Augustolo, l'imperatore per conto di un padre che non voleva la porpora pur avendo il potere, a Benedetto XVI che scoprì all'improvviso che non si può guarire neppure la chiesa dall'ingiustizia e dalla stupida ferocia degli uomini.
2021br. Si incontrarono alla corte di Napoleone. Lei, Juliette, vandeana, intelligente, colta, bella, dama di compagnia dell'Imperatrice. Lui, Carlo Tancredi, diplomatico a servizio dell'Imperatore, discendente di una nobile e ricchissima famiglia piemontese. Una coppia felice, turbata dal fatto di non avere il dono dei figli. L'educazione ricevuta e la loro disponibilità a lasciarsi colpire dalle tante forme di povertà in cui si imbatterono - dal grido di un carcerato all'infanzia abbandonata - li aprirono a una diversa paternità e maternità. Essi vissero la loro condizione di aristocratici mettendo tutto ciò che avevano e loro stessi a servizio della loro città, delle persone e del bene comune. Frutto maturo della loro intelligente carità in ambito educativo e carcerario fu la fondazione di due congregazioni religiose, le Figlie di Gesù Buon Pastore e le Suore di Sant'Anna, che ancora oggi rendono fecondo il loro carisma. Una storia d'amore alimentata da una grande compagnia di amici santi, vissuta nel contesto di un'epoca di grandi trasformazioni a livello economico, sociale e politico. La Chiesa li ha riconosciuti venerabili e ce li indica come esempi di santità laicale e coniugale che, abbracciando il Signore, abbraccia tutto e tutti.
2008br. L'arco di anni che racchiude la vita di Machiavelli (1469-1527) si presenta come un'età di profonde trasformazioni, che investono la stessa visione del mondo fino allora dominante. Le grandi navigazioni e i viaggi di scoperta spalancano orizzonti sconosciuti. Nel frattempo, l'Italia e l'Europa attraversano vicende cruciali: la Francia, superato il secolare conflitto con gli inglesi, ristabilisce la sua potenza; i regni spagnoli si uniscono sotto una sola corona che si avvia a imporre la propria egemonia in Europa; gli Stati italiani sono travolti da guerre che ne mettono in crisi radicale l'autonomia. E nel 1517 si accende in Germania la rivoluzione religiosa protestante, destinata a mettere in luce ì cambiamenti profondi avvenuti nelle credenze e nei sentimenti popolari, e a proiettare sul futuro dell'Europa le sue conseguenze più drammatiche: le guerre di religione e l'offensiva della Controriforma cattolica. Machiavelli è consapevole delle trasformazioni che stanno alterando la scena del mondo, e avverte l'esigenza di adeguare ad essa le istituzioni e le regole della vita politica. Cogliere il nesso fra la sua attività e le sue opere, divenute ben presto fondamentali per comprendere le vicende degli uomini uniti in società politiche, è il motivo dì fondo di questo libro: fondata sulla lezione delle cose antiche e sull'esperienza delle cose moderne, l'opera del Segretario fiorentino si mostra così in grado di promuovere una migliore intelligenza dei tempi e del mondo.
2019brossura Frivola e intrigante per i cortigiani di Versailles, perversa aguzzina nella propaganda rivoluzionaria, eroina martire della restaurazione monarchica: chi era Maria Antonietta? Nel raccontare la sua vita, Stefan Zweig deve confrontarsi con una lunga tradizione di leggende, dicerie e violente passioni ideologiche. Ma ripercorrendone i passi di bambina sposa, moglie disprezzata, madre sensibile, austriaca isolata in una corte e una nazione ostili fino alla dignità degli ultimi istanti, che fanno coincidere la sua morte con la fine di un'epoca, Zweig trova una donna: un essere umano senza qualità particolari, costretto dal caso e dalla Storia a diventare grande. Maria Antonietta - senza che vengano sminuite le responsabilità politiche e morali del suo ruolo diventa allora il luminoso esempio dell'individuo comune che si erge sopra la sua stessa mediocrità e assume una dimensione "involontariamente eroica". Perfetta sintesi di cura documentale, penetrazione psicologica e tensione narrativa, questo libro, forse la più amata tra le opere di Zweig, è ancora oggi considerato un vertice e un modello del genere biografico. La sua pubblicazione, nel 1932, mutò radicalmente l'immagine di Maria Antonietta, cancellò uno stereotipo e riconsegnò una figura viva e complessa tanto alla ricerca storica che all'immaginario popolare.
1999ill., br.
193994p. + Plus Frontis and full page photographs. Short inked genealogy of the Allen family. 8vo. Original dark blue cloth over paper covered boards. Hardbound. Limited edition of only 500 copies. NEW ENGLAND BOX 1