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1903In-4, brossura, in buono stato di conservazione. In questo numero: "Una Lezione D'Igiene Ai Carcerati." "I Drammi Sanguinosi Dell'Antisemitismo in Russia.".
Milano, Adelphi, 1995, in-8, brossura editoriale, pp. XXIII, 812. Con sedici tra fotografie e documenti. In ottime condizioni.
Berlin, Maison Internationale d'Editions, 1940, in-16, br. edit., pp. 218.
Firenze, L.S. Olschki, 1963, in-8, br. edit., pp. 67, (1).
Buenos Aires, Editorial Tor, 1934, in-16, br. edit., pp. 140, (4). Copertina con titolo e cornice a filetto in bicromia. Collezione "Megafono", N° 1. Prima edizione con doppio invio autografo: dell'autore (scrittore nazionalista cattolico, di idee antiliberali ed antisemite) a Roberto Weiss e di questi: "al suo Parigi" (Pietro). Ottime condizioni. Roberto Weiss o Wis (1908-1987), poi libero docente di italianistica ad Helsinki, era amico di Giuliotti e vicino al mondo cattolico fiorentino che ruotava attorno a "Frontespizio".
Milano, Mondadori, 1977, in-16, br., pp. 154. Con cenni bibliografici.
Milano, UE Feltrinelli, 1976, in-16, br., pp. 306. Con glossario.
Firenze, Vallecchi, 1973, in-16, br., pp. 257, (5). Con ill. in b.n. e facsimili.
Milano, Feltrinelli, 1960, in-8, cart. edit. con sovracc., pp. 438, [2].
Milano, Longanesi & C., 1980 in-8, cartonatura edit., sovraccoperta, pp. 297, [3]. La Gaja Scienza, n. 22.
Frankfurt am Main, Europäische Verlagsanstalt, 1958, in-8, tela edit., sovracc., pp. 306, [2]. Invio autografo dell'autore ad Elisabetta Borgese (nata Mann, figlia di Thomas Mann).
[Prob. Firenze, anni 60-70 del '900], in-8 piccolo formato album, br. edit., pp. [30]. Si tratta del racconto degli ultimi mesi di guerra a Firenze fatto da "nonno Nello" (un membro della famiglia di ebrei fiorentini Cassuto) ai suoi nipotini.
Roma, Desclée & C.i, 1908, in-16, br. edit., pp. 198, (2). Radi segni in matita blu. Collezione " I Santi", n. 25. Il francescano Bernardino (1439-1494) è ricordato come uno dei fondatori dei Monti di Pietà, nati per contrastare l'usura.
Torino, Bollati Boringhieri, 2014, in-8 piccolo, br. editoriale, pp. VIII, 352, [8]. Qualche sottolineatura a matita, per il resto ottimo.
London, The Graphic, 1899, un fascicolo in-folio, br. editoriale con la copertina anteriore illustrata nei toni del rosa, pp. 48. Con decine di illustrazioni in nero n.t. Numero monografico di “The Graphic” dedicato al caso Dreyfus. Mancanze marginali esterne, copertina anteriore con ampia macchia nella zona prossima al dorso.
Monte-Carlo, Regain, 1949, in-16, br. editoriale, pp. 635, (4). Invio autografo dell'autore "à Monsieur Vittorio Levi-Minzi". Ottime condizioni.
Firenze, Libreria della Voce, 1915, in-8, br. editoriale, pp. 110, [2]. In fine una nota di Maffeo Pantaleoni. Supplemento della Rivista "La vita italiana all'estero" n. 1. Prima edizione di questo testo d'un ancor giovane Preziosi, che più tardi si sarebbe rivelato come uno dei più feroci antisemiti italiani. Tracce d'uso, specialmente al dorso.
Paris, Librairie Gallimard - Editions de la Nouvelle Revue Française, 1925, in-16, br. editoriale, pp. 253, (3). Intonso. Terza edizione (settembre) dello stesso anno dell' edizione originale. Di famiglia ebrea ucraina, Lecache fu attivista dei diritti umani, vicino agli ambienti anarchici, ed uno dei primi membri del PCF, da cui fu espulso perché affiliato alla massoneria; fondò e diresse (1927-1968) la "Lega Internazionale contro l'Anti-Semitismo".
Paris, Calmann-Lévy, (1926), in-16, cartone decorato coevo, tassello in pelle con titolo oro al dorso, pp. (6), 320, (2). Ottime condizioni. Costruito in forma di dialoghi filosofici ed ambientato a Roma, questo romanzo contiene una "favola sul futuro": nel 2270, quando si sarà realizzato un Federalismo mondiale, privo di gerarchie e ove i sessi hanno raggiunto l'eguaglianza...
Paris, Calmann-Lévy, s.d. (primi del secolo XX), in-16, brossura editoriale gialla, pp. (4), III, (1), 309, (1). Dorso rifatto e mancanze reintegrate ai margini interni della coperta, a cui è applicato tassello in carta colorata. Ex libris Amerigo Manzini.
Bologna, dai Tipi del Nobili e Comp., 1827, in-8, brossura muta coeva, pp. 71. Famoso, ma non comune opuscolo in cui Berni contesta con toni fortemente antisemiti la parità religiosa fra cristiani ed ebrei professata invece da Vicini, forte della recente legislazione napoleonica. Ottime condizioni.
Paris, P.-V. Stock, 1901, in-16, copertina fittizia azzurra con dorso in carta decorata, pp. (4), 364. Edizione originale: opera in cui l'avvocato e giornalista di estrema destra, nazionalista ed antisemita Saint-Auban analizza il teatro come mezzo di propaganda. Definito da J. Ajalbert "l'avocat de la pensée", fu difensore sia dell'anarchico Jean Grave, che dell'antisemita algerino di origini italiane Max Régis (Massimiliano Milano), e dei militanti Ustascia accusati d'aver progettato l'assassinio di Re Alessandro I a Marsiglia...
Roma, Pontificia Universitas Lateranensis, 1959, un fascicolo, in-8, brossura editoriale, pp. 533. Il saggio di L. Ruggini occupa circa 90 pagine e contiene anche un'appendice sulle epigrafi aquileiesi riferentisi a orientali nell'età tardo-romana e un indice delle fonti. Dall'indice del fascicolo segnaliamo anche "Sull'obbligo del debitore alla conservazione degli oggetti promessi alternativamente" di G. Impallomeni, "Studi sull'interpretazione della revoca implicita in materia di legati e di manomissioni" di R. Astolfi, "Preda di guerra e occupazione privata di 'res hostium'" di F. Bona. Ottime condizioni.
Milano, A. Mondadori Editore, 1943, in-8 piccolo, br. editoriale, pp. 453, [3]. Collezione “Tempo nostro”, vol. XX. Una lieve generale ingiallitura della carta. Seconda edizione ampliata (prima 1941). Manca la sovraccoperta.
Bologna, Licinio Cappelli Editore, 1933, in-8, piccolo, br. editoriale, illustrata a colori, pp. 260. Il medico Nicola Pende (Noicattaro, 1880 - Roma 1970) fondò la teoria della biotipologia, modello cattolico e latino d'eugenetica che si diffuse in Francia, Portogallo, Spagna e in paesi del centro America. Elaborò anche concezioni razziste proprie, tanto da entrare in polemica con quelle portate avanti dalla "La difesa della razza" di Telesio Interlandi. Da qui mosse alcune critiche al "Manifesto della razza", ma non per opporsi alla campagna ma per porla sotto l'egida delle proprie teorie. Prima edizione, bell'esemplare.