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1937In-8 (Cm 21 x 15,5), pp. 241, brossura editoriale illustrata. INTONSO - OTTIMO
1739In-4°, mm 205x160, due opere in un volume di pp. (14), 489, (11), con 7 splendide tavole incise fuori testo e una nel testo. Seconda opera di pp. (16), 220, (14). Legatura coeva in piena pergamena rigida con titolo in oro su doppio tassello al dorso. Una macchia lungo il margine esterno del piatto posteriore, sporadiche fioriture alle carte interne, peraltro esemplare ben conservato. Lunga dedica alla prima carta bianca datata 1945, sigillo in ceralacca al contro-piatto. Testo in caratteri ebraici, greci e latini. Le sette tavole fuori testo raffigurano tradizioni ebraiche quali la circoncisione, rituali di sepoltura, flagellazione, l'erezione di un tabernacolo. La seconda opera è un'erudita analisi filologica sulle traduzioni del testo biblico, l'autore confronta le versioni greche con quelle siriache e giudaiche. Leusden fu tra i più insigni orientalisi della sua epoca, professore di lingua e cultura ebraica all'università di Utrecht dove morì nel 1699. Di quest'opera si ebbero numerose ristampe, non tutte con il bell'apparato iconografico.
1972Best.-Nr. 19897Les nouveaux cahiers Les nouveaux cahiers, 1972. N° 28. In-8 carré broché de 79 pages. Jean Proust et son fils. La france et le problème de Jérusalen. La Chine et le Proche Orient. La nouvelle trahison des clercs. Journal de Pologne 1968 : L'Antisémitisme au jour le jour. Gobineau sans masque. Bon état
1979Best.-Nr. 19901Les nouveaux cahiers, 1979 Les nouveaux cahiers, 1979. N° 56. In-8 carré broché de 80 pages. L'antisémitisme ou les avatars de la mémoire. La tête contre les murs. Un texte inconnu du Zangwill. Bon état
Best.-Nr. 893732Grasset Paris 1941 In-12 ( 185 X 120 mm ) de 220 pages, broché. Bon exemplaire.
1922Best.-Nr. 35504248Paris, Bossard, 1922 ; 6 volumes in-12, brochés, couvertures imprimées. 560 pp. à pagination continue N°1 L’Idole L’“Européen” Romain Rolland.- n°2 L’Alliance du Défaitisme et du Bolchevisme en Suisse (1914-1919) - n°3 L’ “Abbaye” et le bolchevisme culturel - n°4 “Clarté” ses initiateurs Raymond Lefèbvre Vaillant-Couturier Barbusse - n°5 “Clarté” Séminaire des apprentis dictateurs - n°6 Bolchevisme de salon et faisandisme juif.Cette revue est signée du pseudonyme de Jean Maxe. Bien que l’auteur de ces épouvantables pamphlets soit demeuré anonyme, Romain Rolland qui est la principale cible de ces cahiers crut reconnaître la plume d’Henri Massis “car c’est le même tour d’esprit et de style, le mélange de clairvoyance réelle, d’intelligence indéniable, d’étroitesse passionnée, et de mauvaise foi. Les mêmes procédés de citations truquées, de camouflage intellectuel, de savantes suppressions, cette façon de changer totalement l’aspect d’un texte sans avoir l’air d’y toucher, avec une modification imperceptible de la ponctuation” Lettre de Rolland à P. Colin 28 juin 1922 cité dans P. Niogret. La revue Europe L’Harmattan 2004.
18938' 349pp. rebound hardcover. cover slightly bumped on edges. spine slightly worn on edges and partly detached. ex library with usual marks. pages slightly yellowing. else in fair condition.
Paris, Calmann-Lévy, s.d. (primi del secolo XX), in-16, brossura editoriale gialla, pp. (4), III, (1), 309, (1). Dorso rifatto e mancanze reintegrate ai margini interni della coperta, a cui è applicato tassello in carta colorata. Ex libris Amerigo Manzini.
1893In 16° gr., br. edit. (lievi tracce d'uso e piccoli strappetti), pp. XVI,441,(1); copia molto buona, lievemente brunita, testo in lingua francese, seizieme edition. (m122) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
1893Best.-Nr. 126948Calmann-Lévy, 1893, in-12, 441 pp, mention de 3e édition (mais année de l'originale), reliure demi-basane brune, dos à 5 nerfs, titres et fleurons dorés (rel. de l'époque), coupes frottées, coins émoussés, bon état
1990Best.-Nr. GITj833Paris Berg International Editeurs 1990. In-8 broché 174pp. Cachet sec ex-libris au bas de la page de faux-titre. Exemplaire en bon état et complet. (BAL 24)
Best.-Nr. 165245Société Anonyme Les Illustrés Français Paris 1933 Revue in-4 ( 305 X 215 mm ) de 106 pages, broché sous couverture illustrée. Ce numéro rare de "TEMOIGNAGES DE NOTRE TEMPS" est un hommage affectueux et émouvant à la vie et à la culture juives, qui s'étend de l'Antiquité jusqu'au début des années 1930, avec le spectre d'Hitler et les premières persécutions des Juifs dans l'Allemagne nazie ( Hitler est devenu chancelier quelques mois plus tôt, le 30 janvier ). Textes Albert Einstein, Schalom Asch Victor Basch Jean Gallotti Norbert Guterman Aron Hermoni Pierre Lazareff Israël Lé vi Ludwig Lewisohn Maurice Liber Lord Melchett Maurice Mesecca Me. de Moro-Giafferi Léon Motzkine Elissa Rhaïss Jules Romains André Spire Me. Henri Torrès Dr. Chaïm Weitzmann. Très nombreuses photogravures en noir et blanc ( dont beaucoup en pleine page ), de Helmar Lerski ( sur les Juifs de Palestine ) André Kertesz Lipnitzki Man Ray Henri Cossira Eric Hurel-Affif Keystone View Cie... "TEMOIGNAGES DE NOTRE TEMPS" a été édité par le célèbre photographe et éditeur français Lucien Vogel. Petits manques au dos, couverture effrangée, quelques rousseurs et taches claires, bon exemplaire.
1983Mm 150x210 Collana Testimonianze sull'ebraismo. Brossura editoriale, 295 pagine. Prefazione di Renzo De Felice, presentazione di Sergio Minerbi. Buono stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
2010br. «Questo libro di Cinzia Leone ci presenta la figura, in Italia poco conosciuta o comunque dimenticata, di Karl Lueger, borgomastro di Vienna tra fine '800 e inizio '900, protagonista della vita politica nell'ultimo scorcio dell'impero asburgico. Vale la pena ricordare questo avventuriero della politica che ruppe molti schemi tradizionali della vita pubblica austriaca, anche perché costruì il suo straordinario successo personale sull'antisemitismo e ne impresse il marchio sulla finale storia asburgica. Un antisemitismo volgare, rozzo, efficacissimo nell'uso della modernità tecnica e psicologica. Questo antisemitismo popolare, di massa, cui forse neanche lo stesso Lueger credeva, ebbe una grande diffusione e preparò il terreno all'avvento dell'ideologia nazista. Fra gli ammiratori più convinti del borgomastro viennese c'era il giovane Adolf Hitler, che da lui apprese come rendere mediatico e contagioso il disprezzo per gli ebrei. Hitler era segnatamente interessato all'uso politico di tale disprezzo e Lueger lo ispirò durevolmente. [...] La lettura di questo libro, costruito su fonti rare e non sempre facilmente accessibili, si raccomanda per questo scandaglio in Lueger delle radici dell'antisemitismo nazista, ma anche per la descrizione appassionata della Vienna ebraica degli ultimi decenni imperiali. Una Vienna colma di talenti ebraici nella letteratura, nella finanza, nella scienza, si potrebbe dire in ogni ramo del sapere e delle attività umane.» (Prefazione di Roberto Morozzo della Rocea).
1960237 p.; 21 cm. Brossura editoriale. Ottimo
In-8, brossura editoriale, pp. 376(8). Tagli bruniti. Dorso stinto e lievi tracce d’uso alle copertine. In complesso buon esemplare.
1929Traduzione dal tedesco di B. Giachetti-Sorteni, con prefazione di Luigi Tonelli. Un volume (18 cm) di 637 pagine; ritratto in antiporta. Tela coeva, nera, con titolo dorato al dorso. Ottime condizioni. Dal romanzo venne tratto poi uno dei film più violentemente antisemiti della storia europea: “Il film racconta la storia di un tranquillo paese tedesco nel quale un ebreo di nome Süss (dolce) cerca con trame e inganni di dominare i suoi concittadini germanici. Fu uno dei film preferiti di Heinrich Himmler che volle che ogni membro delle SS lo vedesse”. La trama del romanzo è un po' diversa: ambizioso, avido, sfrenato, Reb Joseph Suss Oppenheimer è l'anima nera del duca del Wurttemberg. Trama e fomenta le voglie del debosciato padrone finché cade. Ma riuscirà a riscattarsi salvando la sua anima.
1952Sc. S.
1913Dans le chapitre intitulé "Le roi et les juifs", l'académicien ne donne pas dans la mesure "tout ces traits qui éclatent chez certains juifs bruyants, il me semble qu'on les retrouve, en grattant un peu, sur les Israëlites les plus aimables. Les plus spirituels et qui paraissent le plus détachés (...) pris dans sa totalité, l'esprit juif impliquant la haine de l'église, la barbare utopie collectiviste et l'internationalisme ne peut que nous être malfaisant". Pour l'auteur, seul le roi peut résoudre le problème "dès lors, tout étant remis à sa vraie place, les Juifs reprendraient la leur tout naturellement".
1886Best.-Nr. GITc504Paris Lecoffre 1886. In-8 broché XI 506pp. Petit manque de papier en tête du dos, quelques pâles rousseurs. Edition originale.
1889Best.-Nr. 1113141889 A Paris, Librairie Victor Lecoffre - 1889 - In-8, broché - 274 p. (première partie seule)
1993Menahem Mendel Beilis was a Russian Jew accused of ritual murder in Kiev in the Russian Empire in a notorious 1913 trial, known as the "Beilis trial" or "Beilis affair". 23.5x16 cm. 241+26 pages. Gilt hardcover with dust jacket. Pages slightly yellowing. Else in good condition.
2009br. Nella società francese del XIX secolo, cattolicesimo sociale e questione ebraica si incontrano e si incrociano. Con l'avvento del capitalismo, il rapido sviluppo dell'industria trova ingenti risorse presso i grandi esponenti della finanza del tempo, in larga parte ebrei, come i Rotschild o i Pereire. Questa configurazione genererà una situazione sociale catastrofica per il mondo del lavoro e una ventata antigiudaica molto marcata nella seconda metà del secolo. Essa investirà anche la maggior parte degli attori sociali cattolici dell'epoca, fra cui p. Leone Dehon. In due giornate di studio svoltesi a Parigi, storici e teologi hanno approfondito tale questione, tentando almeno in parte di rispondere a una domanda che non si può non porsi: a quali condizioni può effettuarsi un'analisi critica del giudaismo del XIX secolo senza parlare necessariamente di antisemitismo, nel senso in cui oggi lo si definisce?
1985In-8° pp. 322, bross. edit. ill. con tracce d'uso.
Paris, Librairie Gallimard - Editions de la Nouvelle Revue Française, 1925, in-16, br. editoriale, pp. 253, (3). Intonso. Terza edizione (settembre) dello stesso anno dell' edizione originale. Di famiglia ebrea ucraina, Lecache fu attivista dei diritti umani, vicino agli ambienti anarchici, ed uno dei primi membri del PCF, da cui fu espulso perché affiliato alla massoneria; fondò e diresse (1927-1968) la "Lega Internazionale contro l'Anti-Semitismo".