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2007br. Reduce dalla deportazione ad Auschwitz e Ravensbrück, l'undicenne Ceija Stojka giunse nel campo di concentramento di Bergen-Belsen al principio del 1945. Vi sarebbe rimasta - insieme alla madre e ad altri parenti - fino all'aprile dello stesso anno, quando il lager venne liberato dai soldati dell'esercito britannico. Di lì a poco poté intraprendere il lungo viaggio per tornare nella sua città, Vienna. Dopo oltre mezzo secolo, l'ormai settantenne Ceija Stojka ricorda i mesi trascorsi a Bergen-Belsen. Descrive senza enfasi la spaventosa quotidianità - l'onnipresenza della morte, il tormento della fame, le violenze subite, la ferma volontà di sopravvivere - e ce ne restituisce un'immagine vivida. Pur avendo visto di quali crudeltà gli esseri umani sono capaci, le parole di Ceija Stojka non tradiscono odio né amarezza. Da esse traspare piuttosto un ostinato interrogarsi su un aspetto: come hanno potuto, tanti uomini, mettersi così ciecamente nelle mani di un altro uomo, di un regime sanguinario? Il suo racconto non fornisce risposte al riguardo ma trae esplicitamente origine da una impellente necessità: ricordare per combattere la sopraffazione e l'oblio, poiché ciò che è stato può ripetersi.
2017br. Hitler è tornato. Hitler non se n'è mai andato. Era Silla, era Cesare, era Carlo V, era Luigi XIV e ancora Napoleone. L'Impero dei Romani definito dai suoi ideologi "pace", la Grandeur della Francia, il Destino dei Tedeschi: non esiste differenza e l'atteggiamento sbagliato di sempre è quello di accreditare una presunta eternità a dei caratteri che esistono solo nella retorica dei vincitori di turno. Ecco perché di eterno c'è solo Hitler, cioè l'hitlerismo, inteso come idolo, la brama spasmodica del potere per il potere, l'asservimento alla macchina dello Stato e della produzione: non un'invenzione necessariamente tedesca. Non c'è una riga di questo lucidissimo saggio di Simone Weil che non imponga una scelta a noi uomini, l'unica scelta di sempre, la più drammatica: il culto del potere o la sua critica. Non c'è una riga che non possa essere ritrascritta oggi, pensando alla presunta eterna minaccia dell'Islam, del pericolo cinese, dei popoli minacciati dal terrore e dalle guerre. Questo libro interroga tutti gli europei, gli occidentali, e li costringe a guardare alle loro origini, all'Hitler che è in loro e che proiettano sul nemico.
2017br. Hitler è tornato. Hitler non se n'è mai andato. Era Silla, era Cesare, era Carlo V, era Luigi XIV e ancora Napoleone. L'Impero dei Romani definito dai suoi ideologi "pace", la Grandeur della Francia, il Destino dei Tedeschi: non esiste differenza e l'atteggiamento sbagliato di sempre è quello di accreditare una presunta eternità a dei caratteri che esistono solo nella retorica dei vincitori di turno. Ecco perché di eterno c'è solo Hitler, cioè l'hitlerismo, inteso come idolo, la brama spasmodica del potere per il potere, l'asservimento alla macchina dello Stato e della produzione: non un'invenzione necessariamente tedesca. Non c'è una riga di questo lucidissimo saggio di Simone Weil che non imponga una scelta a noi uomini, l'unica scelta di sempre, la più drammatica: il culto del potere o la sua critica. Non c'è una riga che non possa essere ritrascritta oggi, pensando alla presunta eterna minaccia dell'Islam, del pericolo cinese, dei popoli minacciati dal terrore e dalle guerre. Questo libro interroga tutti gli europei, gli occidentali, e li costringe a guardare alle loro origini, all'Hitler che è in loro e che proiettano sul nemico.
2002Mm 155x230 Collana "I Volti Della storia". Volume in copertina rigida con sovraccoperta originale, 252 pagine con illustrazioni in nero nel testo. Opera in ottime condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
2007br. "Ciò che affermo è che questa testimonianza, che viene dopo tante altre e che descrive un abominio del quale potremmo credere che nulla ci è ormai sconosciuto, è tuttavia differente, singolare, unica. (...) Il ragazzo che ci racconta qui la sua storia era un eletto di Dio. Non viveva dal risveglio della sua coscienza che per Dio, nutrito di Talmud, desideroso di essere iniziato alla Cabala, consacrato all'Eterno. Abbiamo mai pensato a questa conseguenza di un orrore meno visibile, meno impressionante di altri abomini, ma tuttavia la peggiore di tutte per noi che possediamo la fede: la morte di Dio in quell'anima di bambino che scopre tutto a un tratto il male assoluto?" (dalla Prefazione di F. Mauriac)
2014brossura Perché i nazisti spesero tante energie per sterminare milioni di uomini, donne e bambini, soltanto perché erano ebrei? Perché Hitler riteneva gli ebrei la maggior minaccia per il Terzo Reich? Chi sapeva quello che succedeva e chi poteva fare qualche cosa? Perché gli ebrei non hanno opposto resistenza? Annette Wieviorka risponde alle domande di sua figlia Mathilde su Auschwitz e la distruzione degli ebrei d'Europa. Domande crude e dirette che esprimono l'incredulità di chi non può concepire l'assurda tragedia dei lager nazisti.
1973Mm 105x170 "Tascabili Vallecchi". Brossura editoriale, copertina illustrata a colori, xvi-217 pagine, appunti a matita al primo e ultimo foglio bianco, peraltro buono stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1992Zampetti Dal lager. Lettera a Marisa.. , Studium 1992 fil1 , Buone condizioni (segni a penna, pochi). Copertina morbida. Pagg. 420. LF50
2010In-8, brossura, pp. XXXIV,157. In buono stato (good copy).
1993br.
in-8°, 125 pp., broche, couv. Tres bel exemplaire. [P-30]
2 volumes in-16 (poche), brochés Tres bel ensemble. [FL-4]
in-8°, 348 pages, broche, couv., jaquette illustree plastifiee. Jaquette leg. us. sin. bel exemplaire. [AZ]
2000AA.VV Crimini Nazisti sotto processo. , S. Di Fraia editore 2000, Copertina: flessibile in brossura, leggermente ingiallita anche in quarta di copertina con margini leggermente stanchi. Dorso: leggermente ingiallito con margini stanchi. Taglio: ingiallito e molto sporco. Sguardi: leggermente ingialliti. Frontespizio: ingiallito in modo lieve. Pagine testo: ingiallite in modo molto lieve. Margini delle pagine: leggermente ingialliti. Legatura: a co Buono (Good) . 125 5000000082086
1981Interventi di: Arturo Arcomano, Giuseppe Barone, Giovanni Calice, Antonio Cestaro, Antonio Checco, Raffaele Colangelo, Rocco Colonnese, Alessandro D'Alessandro, Giampaolo D'Andrea, Franco De Felice, Maria Pia Di Giorgio, Piero Di Siena, Ester Fano, Giuseppe Giarrizzo, Raffaele Giura Longo, Antonio Letta, Salvatore Lupo, Michele Mancino, Francesco Renda, Marcello Saija, Giacomo Schettini, Girolamo Sotgiu, Lucio Tufano, Vincenzo Verrastro, Paolo Villani, Francesco Volpe - bross. edit. ill. - prima edizione
2005bross. edit. ill. con bandelle, segni di piega al dorso, timbro d'appartenenza
1977tela edit. con titoli oro al dorso e sovrac. ill. - prima edizione it. - trad. a cura di Gianni Scarpa e Bruno Oddera
1982Mm 135x205 Collana "Saggi". Colloqui con Jean-Luis Missika e Dominique Wolton, prefazione all'edizione italiana di Alberto Ronchey. Brossura editoriale di XII-326 pagine. Esemplare in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
2018in sovrac.: La costruzione del mito di Mussolini dal trionfo alla catastrofe - cartone edit. con titoli al piatto e al dorso e sovrac. ill. - illustrazioni in b.n. e a colori fuori testo
1981B. P. Boschesi 1933 - 1939. Hitler e il nazismo verso la guerra. , Mondatori 1981, Buone condizioni: copertina rigida in buono stato, sovraccoperta ingiallita, tagli leggermente sporchi, pagine ingiallite ma di buona fruibilità Buono (Good) . 318
2008cartone edit. con sovrac. ill.
1996bross. edit. ill. con bandelle
2003n. 196 tela edit. con sovrac. ill.
19752 voll. in 16°, bross. edit. ill., bruniture alla cop. e ai dorsi, firme di appartenenza