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2016brossura Sport, gioventù, virilità e mascolinità furono concetti chiave nella visione utopica e nella costruzione dell'uomo nuovo durante il regime fascista. Attraverso l'unione, apparentemente contraddittoria, di nostalgia per un passato glorioso e di proiezione verso un futuro evoluto, l'Italia di Mussolini fu programmaticamente permeata da un senso di ipervirilità simbolica, rituale e allo stesso tempo concreta, onnipervasiva e totalizzante. Con lo scopo di modellare le menti e i corpi dei giovani fascisti il regime dispiegò una fitta rete di dispositivi disciplinari, norme igieniche e comportamenti codificati in stretta connessione con l'architettura razionalista di strutture come il Foro Mussolini a Roma, la cui "mistica" non solo rifletteva l'ordine sociale ma lo formava in ogni sua parte. A partire dall'analisi di questi elementi lo studio di Marcello Barbanera mette in luce fonti e modelli, protagonisti e vicende di un piano di ingegneria sociale che trasformò ad un tempo il corpo proprio e il corpo politico degli italiani.
2017br. Quando, dopo la sua morte, ho letto il diario che aveva custodito nel segreto per tutta la vita, mi è parso di avere una percezione più chiara del tormento che ha dilaniato per decenni mio padre fascista, prigioniero a Coltano dopo aver combattuto, ventenne o poco più, dalla parte dei 'ragazzi di Salò'. Ho capito che cosa abbia rappresentato per lui il dolore di essere stato internato in quel campo per i vinti della Rsi vicino alla 'gabbia del gorilla' in cui era rinchiuso Ezra Pound. Ho capito quanto abbia sanguinato il suo cuore di sconfitto, di 'esule in Patria' nell'Italia in cui era un borghese integrato, maniacalmente attaccato alla civiltà delle buone maniere, ma covando il sentimento di un'apocalisse interiore da cui non si sarebbe mai affrancato. Ho capito quanto sia stata aspra e dolorosa la mia rottura con lui e quanto mi pesi, ancora oggi, il fardello di una riconciliazione mancata. Allora ho pensato che fosse giunto il momento di raccontare, con i miei occhi e il mio modo di sentire le cose della vita, chi fosse mio padre fascista e cosa pensasse nell'Italia che non credeva più nei miti in cui lui era cresciuto. Che rapporto ricco e difficile avesse instaurato con i suoi figli. Che cosa abbia significato per me essere figlio di un fascista, e vergognarsi di avere provato vergogna per i padri che abbiamo tradito andandocene da un'altra parte, e che invece hanno vissuto con dignità, coraggio e coerenza la loro solitudine.
2014br. Il racconto in chiave epica, enfatica, nazionalista e ideologizzata del Campionato mondiale di calcio del 1934 attraverso una selezionata antologia di articoli coevi tratti da quotidiani, riviste e pubblicazioni dell'universo editoriale del regime, in un gioco di rimandi allusivi tra gesta sportive e imprese politiche, primati calcistici e sfide diplomatiche che restituiscono adeguatamente il clima di mobilitazione degli anni trenta e le connessioni tra propaganda, investimento ideologico sullo sport e obiettivi politici del Fascismo.
2008br. Un'intervista che ha ormai il valore di un classico. L'unico testo breve in CUI Renzo De Felice ha espresso in modo sintetico e divulgativo le sue idee sul fascismo, frutto delle ricerche e degli studi che lo hanno reso noto In tuttO il mondo. Renzo De Felice (Reti, 1929-1996) ha insegnato Storia dei partiti politici presso l'Università di Roma La Sapienza. Tra i maggiori storici del fascismo a livello mondiale, ha rinnovato con i suoi studi la comprensione di questo fenomeno storico.
2013br. "Hitler è il portavoce di un gruppo di intellettuali formatosi nella dimestichezza con la cultura occulta": questa la tesi dirompente che da vent'anni Giorgio Galli oppone all'idea che il nazismo sia stata solo la follia sanguinaria di un megalomane. Analizzando elementi a lungo trascurati dagli storici, l'autore evidenzia come proprio il legame con gli ambienti esoterici permetta di spiegare il percorso di Hitler, dalla sua ascesa appoggiata da influenti personaggi di circoli esoterici austriaci e tedeschi alla scelta di dare avvio a una folle guerra contro l'intera Europa, fino alle ultime disperate mosse prima della caduta. L'indagine di Galli, che ha saputo mettere in evidenza aspetti sconosciuti della storia del Novecento, si spinge fino alle radici intellettuali del movimento nazista e racconta di un'Europa inquietante: massona, esoterica, irrazionale. E di come il Führer seppe trasformarla nel proprio dominio.
2011ill., br. Il Terzo Reich non fu soltanto Adolf Hitler. Attorno a lui si mossero e agirono alcuni gerarchi, devotamente consacrati alla causa del Führer e della Germania nazista: i fedeli paladini, i docili esecutori degli ordini del dittatore. Primo di questa galleria di ritratti è Joseph Goebbels. Genio della propaganda, tribuno del popolo, maestro della menzogna, è l'"incendiario" del Terzo Reich, vive i trionfi e le sconfitte di Hitler e rimane con lui sino alla fine. Segue, poi, Hermann Göring, il numero due del regime. Spaccone e megalomane, corrotto dal potere e schiavo della morfina, è un presuntuoso dilettante: in guerra fallisce clamorosamente con la sua Luftwaffe. È il turno di Heinrich Himmler, il capo delle SS, il più potente dei "gregari" del Führer. Pedante, opaco, incolore, è il burocrate dello sterminio: progetta e realizza con spietata efficienza l'assassinio di milioni di ebrei. Seguono, poi, Rudolf Hess, il prototipo del suddito totalitario, cui però non vengono mai conferiti poteri reali, e Albert Speer, l'"architetto" del Reich, il regista dei trionfi hitleriani. Chiude la carrellata Karl Dönitz, l'"ammiraglio del diavolo", gelido stratega e successore di Hitler, il curatore fallimentare delle rovine del Reich.
2018br. La Rosa Bianca o Weisse Rose è il nome di un gruppo di studenti, esistito dal giugno 1942 al febbraio 1943, che persero la vita a causa della loro opposizione non violenta al regime nazista. A farne parte erano studenti tedeschi cristiani tra cui Hans Scholl e sua sorella Sophie Scholl, Alexander Schmorell, Cristoph Probst, Will Graf e Kurt Huber, un loro professore. I ragazzi, poco più che ventenni, a Monaco di Baviera, persuadevano i tedeschi ad adottare una forma di resistenza diversa dal regime nazista tramite opuscoli. Ma proprio mentre erano in procinto di divulgare il loro settimo opuscolo, la Rosa Bianca fu vittima della Gestapo. Il 22 febbraio 1943 vennero processati e condannati. Un libro che si interroga sulla storia presente e passata incentrato sulla figura di Romano Guardini e sulla critica all'epoca moderna considerata il tramonto dell'umanità. È proprio da quelle vicende che forse è possibile capire ciò che intendeva dire quando si riferiva al singolo che può spezzare le catene del totalitarismo con la forza della coscienza sottomessa a Dio.
2018brossura "La parola ebreo" di Rosetta Loy ci riporta al clima degli anni in cui la sua famiglia, cattolica, e una certa borghesia italiana, accettarono le leggi razziali senza avere coscienza della tragedia che si stava compiendo. L'autrice ritrova i segni misteriosi e ambigui di quella quotidianità vissuta al riparo della storia e si insinua nelle pieghe dei fatti raccontando, con l'aiuto di lettere, dichiarazioni, discorsi, i passaggi cruciali di un periodo in cui nessuno è stato capace di opporsi alla follia nazista.
2014brossura In ventidue capitoli, brevi ma ricchi di informazioni, Emilio Lussu con un tono dolente e sarcastico insieme racconta ciò che ha visto e subito dal 1919 al 1929, anno della sua avventurosa fuga da Lipari con Carlo Rosselli e Fausto Nitti: il sorgere e il dilagare del fascismo, soprattutto in Sardegna, manovre politiche, agitazioni di piazza, figure camaleontiche e macchiette popolari. A cominciare dai questori, giornalisti, deputati, professori, sindacalisti voltagabbana, descritti da Lussu nel loro tragico spessore. Un documento imprescindibile rivolto in particolare alle nuove generazioni, che testimonia del contesto nazionale e delle sorti dell'Italia nel decennio di maggior abbrutimento civile della nostra storia e che rivela la forza di chi ha lottato fino all'ultimo, anche negli anni del dopoguerra, per una sinistra democratica.
2016br. Il 27 gennaio del 1945 l'Armata Rossa liberò gli ultimi prigionieri di Auschwitz. Tra loro c'era la famiglia Mandic, nonna, mamma e Oleg di 12 anni: lasciarono il campo alle ore 12 del due marzo 1945. Oleg fu l'ultimo bambino a uscire da Auschwitz. Questa è la sua storia. Una testimonianza forte e struggente, dalla voce di quel bambino divenuto uomo. Un libro per non dimenticare cosa fu l'Olocausto.
2020br. Il nome di Asperger è ormai diffuso e ampiamente utilizzato nella nostra vita quotidiana. Tuttavia nessuno si domanda mai chi fosse l'uomo dietro la diagnosi che lo ha reso celebre. Da madre costretta a farvi fronte, Edith Sheffer ha voluto scoprire le origini di quella diagnosi e, con gli strumenti della storica, ha scelto di ripercorrere la vicenda personale e professionale di Asperger nella Vienna a cavallo tra gli anni trenta e quaranta. Quanto emerso dalle testimonianze e dai documenti getta nuova luce sulla figura del medico austriaco. Mentre il regime nazista selezionava cavie per i suoi esperimenti in base a criteri razziali, politici e religiosi, bersaglio degli psichiatri erano in particolare i bambini classificati come «asociali». Tra questi, Asperger e i suoi colleghi decidevano quali vite fossero «indegne di essere vissute» e disponevano il trasferimento dei piccoli pazienti allo Spiegelgrund, la clinica teatro di uno spietato programma di eutanasia infantile. Dopo la guerra, la diagnosi di «psicopatia autistica» di Asperger cadde nell'oblio fino a quando, nel 1981, venne divulgata da una psichiatra inglese. Con stile narrativo e una solida catena di argomentazioni, l'autrice spinge il lettore a riflettere sul modo in cui le società valutano ed etichettano coloro che vengono classificati come disabili. Mettendo in prospettiva gli eventi storici, Sheffer dà nuovo impulso al dibattito e pone interrogativi non meno inquietanti delle storie che racconta: in che misura una diagnosi è il prodotto di una determinata società? Come è stato possibile che quella formulata da Asperger nel solco degli ideali nazisti di conformità e spirito comunitario abbia incontrato il favore della società individualista di fine Novecento?
2010br. Basato sugli archivi segreti di Mussolini, confiscati dall'esercito americano in Italia e custoditi a Washington, il libro di Peter Tompkins ripercorre con grande passione civile la storia del fascismo italiano, dal rinnegamento del socialismo da parte di Mussolini fino alla caduta del regime a opera del Gran consiglio del fascismo, nel luglio del 1943. Nel tratteggiare con abbondanza di particolari inediti le figure di Mussolini, dei suoi gerarchi e del re Vittorio Emanuele III, insieme a quelle di tanti protagonisti della "storia, sinistra e incredibile, della soppressione della democrazia in Italia", "Dalle carte segrete del Duce" è un saggio che apre squarci inquietanti su episodi ancora oscuri della storia italiana.
Note: In 8°, br. edit. (lievi fioriture al piatto ant. e lievi tracce d'uso), pp. 24, con 8 tavv. ill b.n. n.t. di gornali satirici tedeschi; buon es.. Editore: E. Pinci - Roma
1980tela edit. con sovrac. ill., lievi tracce d'uso
1973in 16°, bross. edit. ill., scritte alla prima bianca, data presuntiva
1951bross. edit.
1965trad. di Ippolito Pizzetti bross. edit. con sovrac. ill., lievi tracce d'uso
1968trad. di Giorgio Cuzzelli tela edit., manca sovrac.
1981tela edit. con sovrac. ill., lievi fioriture in sovrac.
1996a cura di Cinzia Dal Maso e Simona Micheli Processo Priebke. Le testimonianze, il memoriale. , Il Mondo 3 1996, 219 p. Buono (Good) alone di umidità sui piatti, bordo inferiore di copertina epagine ondulato per umidità, piccole fioriture sui tagli, leggibilità perfetta. Copertina flessibile 220 8881750104
1973Douglas-Hamilton, James Il folle volo di Hess. Milano, Palazzi 1973, 355 p., [12] c. di tavole : illustrato. ; 21 cm Ottimo (Fine) .
2001Gaudiot, Bruno Adolf hitler. l'archaisme dechaine: L'archaïsme déchaîné. , Editions L'Harmattan 2001, Molto buono (Very Good) Una piega al piatto posteriore del volume, peraltro in buone condizioni. paperback 187 9782747506106
2000Knopp, Guido Complici ed esecutori di hitler. , Corbaccio 2000, 390 p. Ottimo (Fine) . 9788879724234
1999Knopp, Guido Tutti gli uomini di Hitler. Milano, Corbaccio 1999, 395 p. : illustrato ; 21 cm. Perfetto (Mint) . 9788879723176
1994Picciotto, Liliana Per ignota destinazione. Gli ebrei sotto il nazismo. , Mondadori 1994, 240 p., con sovracopertina Molto buono (Very Good) piccole fioriture sui tagli, leggero ingiallimento, leggibilità perfetta. Copertina flessibile 252