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199821713 Zitelmann Hitler. Roma, Bari , Laterza 1998 - I , in sedicesimo pp. 236 21713 COLLANA economica AUTORE Rainer Zitelmann TITOLO Hitler LINGUA italiano LUOGO (editore/traduttore) Roma, Bari - Laterza ANNO DI PUBBLICAZIONE/EDIZIONE 1998, I edizione FORMATO 14x21 TIPO COPERTINA brossura N° PAGINE 236 ILLUSTRAZIONI in Bn. DESCRIZIONE LIBRO Una interpretazione ormai classica della figura di Hitler che evita di demonizzarlo e gli restituisce la reale complessità di motivazioni che ispirarono la sua azione politica Il volume è come nuovo
1996ill.
1999ill.
2011br. Il fascismo diciannovista è stato visto come un movimento dagli aspetti politici e culturali contraddittori, privo di un chiaro programma politico. Questa interpretazione, già avanzata a suo tempo dai più acuti osservatori di area antifascista (Angelo Tasca, Pietro Nenni, Enzo Sereni, ecc.), per qualche aspetto si è riverberata nella storiografìa, a muovere dagli anni Settanta, sulla scia della distinzione introdotta da Renzo De Felice fra "fascismo-movimento" e "fascismo-regime". Questa ricerca intende problematizzare tali giudizi indagando la visione mitica della politica, evidente nelle avanguardie politiche e culturali che costeggiarono il primo fascismo (futurismo, sindacalismo rivoluzionario, arditismo), e il processo di nazionalizzazione delle masse di cui il fascismo si fece promotore fin dai suoi primi passi. Cosa si intende per "visione mitica della politica", e perché questa si presenta come un atteggiamento di opposizione al liberalismo e al socialismo? Il fascismo era consapevole di perseguire una strategia politica deliberatamente autoritaria, volta ad affossare lo Stato liberale? Rispondere a tali interrogativi è la chiave per sciogliere un nodo di carattere più generale: fino a che punto il fascismo diciannovista può essere visto come un movimento contraddittorio, protestatario, addirittura "libertario", e non piuttosto come una cultura politica in cui sono già presenti in nuce alcuni aspetti della successiva esperienza totalitaria?
1986VITA E PENSIERO 1986. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO. Parole e frasi comuni abbiamo alcuni all'essere Anselmo apofatica autentico caratteri categoriale categorie certezza chiarificazione cifra coglimento concetto conoscenza conoscere conoscitivo contenuto contraddittorio contraddizione coscienza assoluta coscienza in generalecoscienziale costituiscono costringente critica Dasein dell'esistenza dell'essere denza determinato empirica ente enti esclude esempio esistenza esistenziale esso Existenz fenomenico filosofia finitezza fondamento forma gnoseologica Heidegger identitàimmanente impensabile incondizionata indeterminato indica infatti infinita insomma Introd invece Jaspers chiama jaspersiana Kant kantiana Karl Jaspers Kierkegaard l'assoluto l'es l'esistenza l'essere l'intelletto l'oggetto l'Umgreifende limiti logica metafisica modalità molteplicità mondo mostra naufragio negazione noumenico nozione nulla oggetto ontologica originaria parlare Parmenide pensabilità pensare pensiero Philosophie pienezza positivo possa predicati problema proprio quest'ultimo ragione rapporto razionale realizza realtà relativa ricerca Ricoeur riferimento riflessione sapere scendenza scientifico scienza senso significato singole speculativa storica tale teologia negativa termine totalità trascendere formale Umgreifende universalmente valido verità trascendente viene volontà di sapere
197222406 Giulio Ricchezza Giulio Ricchezza. L'occupazione nazista in Europa - 4 VOLL. Ginevra, Edizioni Ferni 1972 - I italiano, in sedicesimo pp.256 (vol. I) + 256 (vol. II) + 256 (vol. III) + 256 (vol. IV) Opera in quattro volumi sull'occupazione nazista in Europa. Pagine leggermente ingiallite. Angolo superiore della copertina del quarto volume leggermente usurato. Volumi con nastri segnalibri in stoffa. Nastro segnalibro del terzo volume sbiadito e strappato.
196022404 Lord Russell di Liverpool Lord Russell di Liverpool. Il flagello della svastica. Milano, Feltrinelli 1960 - IV italiano, in sedicesimo pp.244 Breve storia dei delitti di guerra nazisti. Pagine e copertina ingiallite. Copertina lievemente usurata ai bordi.
2005DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Il nonno di Xavier Radeir era un nazista convinto e aveva compiuto il suo dovere di sterminatore degli ebrei fino all'estremo sacrificio. Xavier lo venera, e cerca anche lui una missione cui dedicarsi anima e corpo. Con grande disappunto del padre, famoso architetto e appassionato di massaggi thailandesi, e della madre, donna passionale cresciuta nel culto di Hitler, decide di diventare il 'consolatore' del popolo ebraico. Per realizzare il suo disegno - che persegue con assoluta quanto distorta buonafede - stringe amicizia con Awromele, il bellissimo figlio del rabbino di Basilea, prende lezioni di yiddish e si sottopone a una drammatica circoncisione che lo convince ancor più del suo destino messianico. Dopo una fallimentare parentesi come pittore ad Amsterdam, si trasferisce con Awromele nella Terra Promessa, e lì realizza infine, a modo suo, l'obiettivo che si è prefisso: l'unica consolazione, concluderà, è la distruzione. Un romanzo geniale e brutale. II messia c'è, ma non la redenzione di un'umanità abietta. Il nonno aveva servito nelle SS con sincero entusiasmo e grande fiducia nel progresso - non si era tirato indietro quando c'era stato da rimboccarsi le maniche, mica era uno di quei nonni rammolliti che stavano dietro una scrivania a timbrare scartoffie e alle cinque tornavano di corsa da moglie e figli, no, lui era un gentiluomo, un artigiano della morte, ma senza farlo pesare alla famiglia, un uomo per cui parole come 'onore' e 'fedeltà' significavano ancora qualcosa, un uomo con una morale, un ideale, cui era rimasto fedele anche in circostanze difficili, mentre altri si toglievano l'uniforme e se la davano a gambe, lui no, lui si era detto: "Un uomo virtuoso sa quali sono i suoi doveri, un uomo virtuoso non molla", poi aveva sparato le ultime pallottole che gli erano rimaste nel fucile - per questo anche il nipote voleva servire un movimento con entusiasmo e fiducia nel progresso. Xavier's grandfather was a Nazi, Jewish exterminator. Xavier is convinced to be his reincarnation and seeks a mission to devote himself to body and soul. With great sorrow from his father, an architect fond of Thai massages, and his mother, a woman who grew up in the cult of the dictator-painter, decides to become the "comforter" of the chosen people. To realize his absurd design he makes friends with Awromele, the son of the rabbi of Basel, takes lessons of Yiddish and is circumcied. He Begins to paint and enrolls at the Academy of Fine Arts in Amsterdam, then wanders through Europe until he arrives at the Promised Land. In Israel, Xavier finally realizes, in his own way, the mission that has been prefixed. Descrizione bibliografica Titolo: Il Messia ebreo Titolo originale: De joodse messias Autore: Arnon Grunberg Traduzione dall'olandese di: Claudia Di Palermo Editore: Torino: Instar Libri, Novembre 2005 Lunghezza: 456 pagine; 22 cm ISBN: 8846100751, 9788846100757 Collana: Volume 17 di I Dirigibili Soggetti: Narrativa contemporanea, Letteratura olandese, Romanzi, Nederlands, Marek van der Jagt, The Jewish Messiah, A Novel, Società in decomposizione, Xavier Radek, SS, Ebrei, Nazismo, Causa ebraica, Rabbini, Origini, Identità, Mein Kampf, Yiddish, Sionismo, Likud, Bunker, Pulp, Romanzi stranieri, Libri fuori catalogo, Racconti, Amuse-Bouche, Awromele, Sacrificio, King David, Israele, Lettura, Storici, Ebraismo, Cultura ebraica, Contemporary fiction, Dutch literature, Novels, Decaying society, Jews, Nazism, Jewish cause, Rabbis, Origins, Identity, Zionism, Foreign historical novels, Books out of print, Tales, Sacrifice, Israel, Reading, Judaism, Jewish culture One of the great provocateurs of world literature has written perhaps his most outrageous and morally necessary novel: the story of a confused young man from a family with a Nazi past who decides he will devote his life to redeeming the suffering of the Jews in his own unorthodox way. What is it to the sixteen-year-old Swiss youth Xavier Radek that his grandfather served in the SS? Why are Xavier's parents so quiet, so furtive, so uninterested in doing anything with their lives, in pursuing any great causes? Not that there seem to be many great causes on offer in Basel, Switzerland, at least within reach of a restless, socially nervous and-let's admit-not notably gifted young man. Until, that is, Xavier meets some members of the Basel Jewish youth group and comes to know a boy named Awromele, son of a local rabbi. Suddenly the light goes on: this group of people, who have suffered so much, need his help, and he will not stint at giving it to them. So it is that young Xavier decides to convert to Judaism and to begin his long journey to influence and, in the end, to infamy. With him at every step is the rabbi's son Awromele, first as his guide, then as his lover, and finally as his devoted right-hand man. Although Awromele arguably bears some responsibility for the botched circumcision that costs Xavier his left testicle, and while his decision to coax Xavier into collaborating on the first translation of Mein Kampf into Yiddish is of questionable taste, and his sexual promiscuity can often be hurtful, on the deeper issue of emotional fidelity there can be no doubt. Awromele sticks by Xavier's side through life's every turn: when Xavier's mother's sexual addiction to her favorite kitchen knife creates ugly domestic strife; when Xavier's father takes his own life; when Xavier transplants the two young men to Amsterdam so he can attend art school; when the two migrate to Israel; when Xavier enters politics; when he is elected Israeli prime minister; and when he chooses the nuclear option. Both a great love story and a grotesque farce, both an assault on the most well-guarded pieties and taboos of our age and a profound reckoning with the limits of human guilt, cruelty, and suffering, The Jewish Messiah is without question Arnon Grunberg's masterpiece.
2000Patton, GuyMackness, Robin L' enigma dell'oro scomparso : dal tesoro dei templari al potere nazista. Roma, Newton and Compton 2000 italian, 255 SC620Copertina rigidavolume come nuovo, copertina e interno in condizioni eccellenti, legatura salda, con tavole fuori testo in b\n255 pagine circaCopertina come da foto 88-8289-473-8
21566 Hitler la sua battaglia. , , AUTORE Silvio Bertoldi TITOLO Hitler la sua battaglia LINGUA Italiano LUOGO (editore/traduttore) Milano - Rizzoli ANNO DI PUBBLICAZIONE/EDIZIONE 1990, I edizione FORMATO 14,5x22,5 TIPO COPERTINA cartonata in tela , sovraccoperta N° PAGINE 292 ILLUSTRAZIONI non presenti. DESCRIZIONE LIBRO Un libro che ci ammonisce a non relegare, giustamente, nella categoria della follia tutto ciò che non abbiamo il coraggio di saper affrontare e guardare in faccia. Il volume è in perfette condizioni
21596 Laqueur Walter Il mondo attuale, i MeriDizionario dell' olocausto 2 VOLL - Laqueur Walter. , , AUTORE Laqueur Walter TITOLO Dizionario dell'olocausto II Vol. LUOGO (editore/traduttore) La biblioteca di repubblica – L'Espresso, Roma ANNO DI PUBBLICAZIONE/EDIZIONE 2012, IV edizione FORMATO (32, 16, 8, 4, in folio) In 16° TIPO COPERTINA Cartonato N° PAGINE pp. 1000 circa totali Vol. I – A-L Vol. II – M-Z ILLUSTRATO / DESCRIZIONE LIBRO Questo dizionario è il lavoro collettivo di oltre cento autori di undici paesi, con l'aggiunta di saggi specifici dedicati alla peculiare situazione italiana. Volumi in ottime condizioni. Visitate il nostro sito: www.amarcordlibri.it
21622 Hitler è buono e vuol bene all'Italia. , , AUTORE Bruno Rossi e Paola Pastacaldi TITOLO Hitler è un buono e vuol bene all'italia LINGUA Italiano LUOGO (editore/traduttore) Milano – Longanesi ANNO DI PUBBLICAZIONE/EDIZIONE 1992, I edizione FORMATO 14,5x21,5 TIPO COPERTINA cartonata in tela con sovraccoperta N° PAGINE 174 ILLUSTRATO ill. con disegni in Bn DESCRIZIONE LIBRO Un libro che attraverso i "temi scolastici e i pensierini" dei bambini ci fa scoprire e sorridere, in alcuni casi ridere, della società di quell'epoca. Volume in ottimo stato
21564 Adolf Hitler, Mursia. , , COLLANA Voci Uomini e Tempi AUTORE Colin Cross. TITOLO Adolf Hitler LINGUA Italiano LUOGO (editore/traduttore) Mursia, Milano ANNO DI PUBBLICAZIONE/EDIZIONE 1977, I edizione FORMATO in 8° TIPO COPERTINA brossurata con alette N° PAGINE 360 ILLUSTRATO Ill. in b.n. fuori testo DESCRIZIONE LIBRO Volume in buone condizioni. Biografia di Adolf Hitler.
Berlino 1939). In 8°gr.pp.XXVII+488n. bross.originale. Piccoli restauri al Frontespizio.(Tutto In Lingua Tedesca).
1977U. Bahnsen; J- O'Donnel Bunker. Reportage sulla fine della Cancelleria del Reich. Milano, Rusconi 1977 italian, 381 1977. "La storia da vicino". Opera con copertinamorbida in brossura. Numerose illustrazioni in b/n ft. N 17
1973Paride Piasenti Il lungo inverno dei Lagher. Dai campi nazisti, trent'anni dopo. Roma, A.N.E.I. 1973 hungarian, 488 1973. Associazione Nazionale Ex Internati (A.N.E.I.) Opera con copertina morbida in brossura. Numerose illustrazioni b/n ft. N 79
1945In 8°. Pagine 289. Brossura editoriale con sopracopertina figurata a colori che presenta tracce d'uso. Lievi macchie e bruniture. Stato di conservazione complessivamente buono. Traduzione di Spina Vismara.
1946In 8°. Pagine 270. Brossura editoriale figurata. Tracce d'uso, lievi macchie e bruniture. Stato di conservazione complessivamente buono. Alcune foto e riproduzione di documenti all'interno. Amedeo Strazzera Perniciani fu presidente della Commissione Visitatrice e di assistenza ai carcerati nel periodo terribile dell'occupazione tedesca di Roma ed in questa sua veste si adoperò per salvare i detenuti, soprattutto politici ed ebrei, dalla morte o dalla deportazione, utilizzando tutti i mezzi e le strategie possibili. Prima rara edizione.
1954In 8°. Pagine 397. Brossura editoriale con sopracopertina originale a colori con lievi mancanze ai margini. Alcune macchie e bruniture. Stato di conservazione complessivamente buono. Libro di memorie di Joachim Von Ribbentrop, ministro degli esteri della Germania nazista, scritto mentre era in carcere durante il processo di Norimberga al termine del quale venne condannato a morte e pubblicato postumo a cura della moglie Annelise.
2004DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Seduto una sera dello scorso anno avanti alla televisione, osservavo in silenzio un filmato sulla guerra del Vietnam, che rappresentava, in forma eloquente, la tragedia di quel disgraziato popolo. Si vedevano, fra l’altro, gruppi di persone, per lo più donne, vecchi e bambini, con le loro poche cose e persino assieme ad animali, in viaggio di trasferimento su camion, su mezzi di ogni genere, nell'ansia di sottrarsi alla furia omicida di quel mostro che puntualmente tutto e tutti divora: la guerra. Sono automaticamente riandato, coi ricordi, alla mia, alla nostra prigionia,che cominciò, or sono trenta anni, e si protrasse, per circa due anni, nel territorio del Terzo Reich. Anche in altre occasioni, all'epoca mi pare del conflitto coreano, per non parlare di conflitti più limitati, in epoca anteriore o posteriore, avevo avuto modo di rinfrescare, sempre attraverso la visione di inserti filmati, di per sé sufficientemente indicativi dello stato di abiezione morale che colpisce l’uomo in conflitto col suo simile, la mia, la nostra tragedia, e tuttavia, mai mi era parso degno di considerazione il suggerimento di fissare, in uno scritto, le peripezie subite dal dì della cattura fino alla liberazione, ad opera delle forze armate americane in Germania nel lontano 10 aprile 1945. Perché il dolore è essenzialmente anonimo, in epoca di tragedia per questo o quel popolo, o per tutti insieme e le vicende dei singoli si annullano nel grande crogiolo della catastrofe collettiva. Ma ora che, in una situazione mondiale così incerta, i conflitti armati sia pure per fortuna circoscritti, apportando lacrime e lutti qua e là nel globo, e dispensando per tutti insegnamenti negativi e di miseria morale sembrano purtroppo ritornati di attualità; nel momento in cui un insano materialismo par che prenda ciascuno di noi, con l’annullamento di ogni riferimento spirituale, sul piano individuale o sociale, ho ritenuto opportuno che i giovani, in cui è riposto per ciascun popolo il proprio avvenire, ulteriormente abbiano a sapere di certe amare esperienze, toccate in epoca lontana, ma non troppo, a fratelli meno fortunati di loro, per trarne domani, ex informata conscientia, nell'evolversi dei tempi e dei costumi, oltre che dei destini dei popoli, le considerazioni e i suggerimenti più sani per sé e per gli altri. Nella stesura del testo non ho ubbidito ad intenti di carattere storico o a tentazioni di natura letteraria né tanto meno fatto opera di denigrazione o di vendetta per quelli che allora erano i nostri nemici ed aggiungerei per gli appartenenti allo stesso Partito Fascista o Nazista. Ho narrato così come ho sentito, come avrebbe fatto ciascuno in una conversazione scevra da impegni particolari, con un conoscente o un amico. I riferimenti che possono sembrare dettati da moti di profonda avversione, sono il frutto di uno stato d’animo di quei momenti, residui sussulti di un io cosciente in via di completo obnubilamento. La narrazione dei fatti, infine, si ispira a ricordi che non si sono e non si potranno mai più cancellare dal mio spirito anche se è naturale, direi inevitabile, che dopo trenta anni alcuni particolari possono essere stati appannati o modificati alla mia memoria. Ma trattasi di fenomeno di poco conto perché la ricostruzione della tragedia è fedele. L’intero lavoro abbraccia due parti: la prima si riferisce al trasferimento in carro bestiame da Napoli a Lehrte e di qui il suo titolo: Cavalli otto - Uomini quaranta; la seconda, che dà l’impronta all'intera narrazione, tratta invece delle esperienze della prigionia vera e propria, fino all'uscita dal campo di Holzmindem. Nell'affidare al lettori, ai giovani soprattutto, il giudizio critico sui fatti esposti, mi sorregge la speranza che essi mi onoreranno della loro attenzione, perdonandomi involontarie lacune o riferimenti imprecisi, sempre possibili nella ricostruzione di eventi coperti dalla polvere del tempo. Se sarò comunque riuscito a farli riflettere, mi parrà di non aver compiuto opera inutile e di avere, in qualche guisa, onorato il sacrificio di quanti, tra quei nostri sventurati fratelli, ebbero sorte più cruda: sconosciuti, perirono, nell'ansia e nel convincimento di contribuire a formare una società migliore. “Kappusta” fu pubblicato dalla casa editrice Longanesi negli anni ‘70 e fu un successo editoriale con decine di migliaia di copie vendute. In quel periodo – era uno dei best seller italiani sulla tragica esperienza dell’Olocausto insieme al libro di Primo Levi “Se questo è un uomo”. Nel 2004 – vincendo le resistenze dell’autore, personaggio schivo e difficile – riuscimmo a ripubblicarlo in una veste nuova e aggiornata. Eravamo convinti infatti che “Kappusta” rappresentava non solo uno spaccato particolarmente rappresentativo di un periodo storico denso di avvenimenti drammatici come la seconda guerra mondiale, ma anche l’esperienza più tragica e struggente di quel periodo vissuta da un ischitano. Il linguaggio crudo e diretto ma soprattutto il diario delle sue esperienze fanno di “Kappusta” un libro straordinario che avevamo il dovere di trasmettere alle nuove generazioni di ischitani come monito contro la guerra, il razzismo e i suoi orrori. Oggi, per fortuna, la guerra e la sua follia sono vissute e viste soltanto in televisione e sui giornali come un accadimento lontano. “Kappusta” ci ricorda come quell'orrore ci toccava da vicino e sconvolgeva le vite dei nostri genitori e dei nostri nonni. Descrizione bibliografica Titolo: Kappusta Autore: Enrico Monti Editore: Ischia (NA): Valentino Comunicazione, Gennaio 2004 Edizione: Ristampa dell’edizione Longanesi 1975 Lunghezza: 332 pagine; 22 cm ISBN: 8887642036, 9788887642032 Collana: Mediterranea Soggetti: Biografie, Memorie, Letteratura concentrazionaria, Storie vere, Racconti, Narrativa contemporanea, Seconda Guerra Mondiale, Internati, Esperienze, Testimonianze, Fascismo, Nazismo, Campi di concentramento, Prigionieri, Lager, Shoah, Ebrei, Prigionia, Rastrellamenti, Treni, Nazionalsocialismo, Terzo Reich, Tedeschi, Germania, Napoli-Cassino, Viaggio, Lavori forzati, Libri Vintage, Fuori catalogo, Libri rari, Diario, Ricordi, Testimoni, Resistenza, Libertà, Biographies, Memoirs, Concentration literature, True stories, Stories, Contemporary fiction, World War II, Internships, Experiences, Testimonies, Fascism, Nazism, Concentration camps, Prisoners, Jews, Captivity, Mopping up, Trains, National Socialism, Third Reich, Germans, Germany, Naples, Travel, Forced labor, Out of print books, Rare books, Diary, Memories, Witnesses, Resistance, Freedom Parole e frasi comuni anima Arbeit attesa baffi baracca bella bianco binari bocca Bodenwerder brutto camion campo capitato capo carità carne carrelli cava cervello ciascuno compagni convoglio corpo Cristus cuore dolore drin fango fiume fratello freddo giorno grida grossi guerra Holzminden infelici kappusta Obermeister lager lasciato lavoro Lehrte liberi lungo mamma mangiare mani mastro mattino minchia miserabili morte Napoli naso nazista nero neve notte nuovo occhi pane parole passo paura pesante pidocchi piedi pipì polacchi Quark ragazze ricchione ricordi russi San Gennaro schiavitù scura segno sistema sofferenze spalle Sparanise speranza stalla viaggiante strano strillava svastica tedeschi terzo Reich tovarich ucraine vagone viso volo Weser WILLIAM SOMERSET MAUGHAM zoccoli
2005Henrik Eberle; Matthias Uhl Dossier Hitler. ( documento n. 462a, sezione 5, indice generale 30 dell'Archivio di Stato russo per la storia contemporanea, Mosca). Torino, UTET 2005 italian, XXII, 625 Opera con copertina rigida e sovraccoperta alettata. Numerose illustrazioni in b/n ft. LF 74.1
1974LIGUORI 1974 237 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO
1973Comprende · [2]: Dall'unità alla democrazia : 1870 - 1970 / Maurice Vaussard; 371 p. · [1]: Il Risorgimento : 1770 - 1870 / Jacques Godechot; 513 p. NEWTON COMPTON 1973 DUE VOLUMI IN COFANETTO. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO AL COFANETTO, TITOLO SCHIARITO AL DORSO DEL SECONDO TOMO, VOLUMI INTONSI, MAI SFOGLIATI
2015DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. La storia di una famiglia, di una comunità e di un’isola devastate della Shoah. Una ricerca storica basata su documenti inediti. Il recupero dell'archivio dei Carabinieri Reali, avvenuto a Rodi alla fine del 2013, ha permesso di rivedere la storia della presenza italiana nel Dodecaneso (1912-1947). Marco Clementi e Eirini Toliou, incrociando i documenti del nuovo fondo con quelli di altri archivi in Italia, Grecia, Gran Bretagna e Stati Uniti, hanno ricostruito le vicende della comunità ebraica di Rodi dalle leggi razziali del 1938 alla deportazione, avvenuta per opera degli occupanti tedeschi nel luglio 1944, ma con la complicità delle locali autorità civili italiane. Gli autori indagano anche la complessa fuga dei migranti dall'Europa antisemita verso la Palestina e i naufragi di navi come il Rim e il Pentcho nel Dodecaneso, dove si incrociarono vite e destini. Con grande chiarezza e senza timore di violare luoghi comuni, si entra in un'epoca drammatica e piena di contraddizioni, nella quale le decisioni furono dettate dalla contingenza e le memorie di natura giustificazionista e auto-assolutoria scritte dai protagonisti a posteriori decadono di fronte alla documentazione, in grande misura inedita. Un testo che racconta di una comunità distrutta durante la Shoah e illustra con passione le storie personali di donne e uomini che furono sradicati nel luglio 1944 dal luogo più remoto d'Europa e non fecero più ritorno a casa. Descrizione bibliografica Titolo: Gli ultimi ebrei di Rodi: leggi razziali e deportazioni nel Dodecaneso italiano (1938-1948) Autore: Marco Clementi, Eirini Toliou Editore: Roma: DeriveApprodi, 2015 Lunghezza: 307 pagine; 23 cm ISBN: 886548120X, 9788865481202 Collana: Volume 121 di DeriveApprodi Soggetti: Guerre, Geopolitica, Resistenza, Antifascismo, Nazismo, Seconda Guerra Mondiale, Italia, Grecia, Germania, Occupazione nazista, Atene, Storia militare contemporanea, Militaria, Georgios Papandreou, Regio esercito, Repressione, Rappresaglie, Ebrei, Isole Greche, Egee, Egeo, Croce Rossa, Dodecanneso, Prigionieri, Antiguerriglia, Civili, Crimini, Propaganda, Irredentismo, Nazionalismo, Collaborazionismo, Comunità greco-americane, Galeazzo Ciano, Ioannis Metaxas, Fascismo, Dittatura, Wehrmacht, Cesare Benelli, Hermann Frank Meyer, CLN, Liberazione, Antisemitismo, Rodi, Deportazioni, Leggi razziali, Olocausto, Razzismo, Sequestro dei beni, Ostaggi, Solheim, Blocco navale, Comunità israelitica, Kalk, Ferramonti, Possedimenti italiani, Aliyah Beth, Rim, Ebrei polacchi, Profughi, Campi di concentramento, Internamento, Tarsia, Cronache, Wars, Geopolitics, Resistance, Anti-Fascism, Nazism, World War II, Italy, Greece, Germany, Nazi Occupation, Athens, Contemporary Military History, Militaria, Royal Army, Repression, Retaliation, Jews, Greek Islands, Aegean, Red Cross, Dodecanese, Prisoners, Antigone, Civilians, Crimes, Propaganda, Irredentism, Nationalism, Collaboration, Greek-American Communities, Fascism, Dictatorship, Liberation, Anti-Semitism, Rhodes, Deportations, Racial Laws, Holocaust, Racism, Confiscation of Assets, Hostages, Naval Blockade, Community Israelite, Italian possessions, Polish Jews, Refugees, Concentration camps, Internment, Chronicles Eirini Toliou è nata a Calimno, nel Dodecanneso. Dopo la laurea in Scienze Bibliografiche ad Atene ha lavorato presso la locale Università, quindi alla Direzione generale per l’Informazione della Commissione Europea. Dal 2007 lavora all'Archivio Centrale dello Stato di Atene e dal 2008 è direttrice dell’Archivio di Stato del Dodecaneso a Rodi. Ha preso parte a numerose conferenze nazionali e internazionali e collabora con università ed enti di ricerca internazionali. Ha pubblicato saggi su riviste greche e straniere. Marco Clementi (Roma 1965) è ricercatore di Storia Moderna presso l’Università della Calabria. Tra i suoi libri ricordiamo La pazzia di Aldo Moro (Rizzoli 2006, ora in BUR), Storia delle Brigate rosse (Odradek 2007), Storia del dissenso sovietico (Odradek 2007), L’alleato Stalin (Rizzoli 2011). Ha scritto per «Il Corriere della Sera», «il manifesto», «Gli Altri», «Liberazione», «il Mulino rivista on-line».
1967TRADUZIONE DI BRUNO ODDERA MONDADORI 1967 676 PP. E 24 DI TAVOLE. SEGNI DEL TEMPO ALLA CUSTODIA CARTONATA MUTA, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. "R.Murray, nato nel Wisconsin nel 1894, entra come stenodattilografo al Dipartimento di Stato americano nel 1917. Vi lavorerà con ben altri incarichi per 42 anni... Uomo di fiducia del presidente Roosevelt, agente segreto del generale Eisenhower,... più tardi parteciperà a tutte, o quasi, le operazioni ad altissimo livello (armistizio italiano, accordi con Tito etc.) e avrà un posto di primo piano dell'occupazione dell'Europa.."