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1992EDIZIONI CULTURA DELLA PACE ECP 1992 190 PP. SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, TRACCE DI POLVERE AI TAGLI, PER IL RESTO OTTIME CONDIZIONI GENERALI
1975PRIMA EDIZIONE. SOVRACCOPERTA USURATA; PAGINE PERFETTE, MAI SFOGLIATO. Cento anni d'Europa: quelli che vanno dal consolidamento delle grandi potenze sino alla fine dell'egemonia del vecchio continente su tutto il mondo. Cento anni di storia pieni di mutamenti profondi, radicali come forse mai nel passato, ripercorsi e raccontati con lo stile avvincente della migliore storiografia anglosassone. Quando russi e americani si incontrano vittoriosi tra le macerie di Berlino, il destino dell'Europa è già segnato: divisa in due sfere. E i grandi intellettuali, i nuovi storici, gli uomini e le donne, usciti stremati da una terribile guerra, si interrogano sulla natura della civiltà europea, sul ruolo del continente, aprendo discussioni e polemiche. James Joll spiega i cicli economici, le guerre che hanno sconvolto il mondo per due volte, i movimenti culturali che hanno anticipato e registrato profonde trasformazioni del costume, entro un quadro ancora più ampio. E nella storia profonda chiarisce le origini di questa drammatica e affascinante avventura e le tendenze di sviluppo futuro, pur senza trascurare, anzi evidenziando in particolare maniera, l'incidenza che hanno avuto personalità come Bismarck e Lenin, Hitler e Mussolini, Churchill e Kennedy, Freud e Einstein, Brecht e Picasso. Come lo psicanalista aiuta ad affrontare il mondo insegnando a guardare in faccia la verità aldilà di moti reconditi, così qui lo storico contemporaneo aiuta ad affrontare il presente e il futuro per quelli che sono, aldilà delle nostre paure e delle nostre incertezze. Informazioni bibliografiche Titolo: Cento anni d'Europa, 1870 - 1970 Titolo originale: Europe since 1870. An International history Collana: Storia e società Autore: James Joll Traduzione di: Bruno Maffi Editore: Bari: Laterza, 1975 Lunghezza: 664 pagine: 32 illustrato; 23 cm Soggetti: Europa, Idea, Storia, Origini, Cultura, Imperialismo, Federalismo, Russia, Germania, Austria, Italia, Francia, Unione Sovietica, Cristianesimo, Radici culturali, Fascismo, Guerre mondiali, Relazioni internazionali, Diplomazia, Nazismo, Hitler, Mussolini, Comintern, Stalin, Imperi, Polonia, Suffragio universale, Diritti, Serbia, Balcani Lenin, Liberalismo, Ungheria, Cecoslovacchia, Leaders politici, Trade unions, Sindacalismo, Ventesimo secolo, Riforme, Socialismo, Comunismo, Capitalismo, Antisemitismo, movimento riformatore, Società europea, Belgio, Bismarck, Borghesia, Prussia, Gran Bretagna, Eredità, Rivoluzione francese, Illuminismo, Rivoluzione industriale, Gruppi di potere, Crisi, Sviluppo, Napoleone III, Cartismo, Geopolitica, Socialdemocrazia, Monarchie, Spagna, Franco, Tito, Lavoro, Bundestag De Gaulle, Conflitti, Gollismo, Repubblica, Programma politico, economia, Unione monetaria, fiscale, doganale, Truman, Guerra Fredda, Piano Marshall, patto di Varsavia, perestrojka, Laburisti, destalinizzazione, consumismo, crisi energetica, multipartitismo, bipolarismo, CICLI Economici, Churchill, Kennedy, Freud, Einstein, Brecht, Picasso, Marxismo, Movimenti culturali, Shoah, Sionismo, Spirito, Rivoluzioni, Controrivoluzione, Nazionalismo, Resistenza, Liberazione, Europa, Storia politica, De Gasperi, Togliatti, Gramsci, Croce, Filosofia, Scienza, apogeo ed il declino del vecchio continente, storia internazionale, Arte popolare, Medio Oriente, Palestina, Israele
2005RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. Compare di frequente nell'opera di Hannah Arendt l'intenzione di veder esercitata - sul piano della riflessione filosofica intorno al significato più proprio della vita umana - una sorta di radicale critica della vita intima. Ciò allo scopo di riscrivere per un verso la nozione di soggetto e di elaborare peraltro, nei suoi tratti essenziali, una teoria del giudizio politico. Informazioni bibliografiche Titolo: Critica della vita intima: soggettività e giudizio in Hannah Arendt Collana: Volume 3 di Soggettività etica e psicologia Autore: Renata Viti Cavaliere Editore: Napoli: Alfredo Guida, 2005 ISBN: 8871889258, 9788871889252 Lunghezza: 244 pagine; 21 cm Soggetti: Filosofia, Etica, Morale, Nazionalsocialismo, Heidegger, Hitler, Nazismo, Stato, lettera morta, Ferruccio Focher, Antiumanismo totalitaristico, Politico, Vita interiore, Anima, Liberalismo, diritto di visita, Soggettività, Vico, Ebraismo, Totalitarismo Parole e frasi comuni activa agire arendtiana Aristotele astratta banalità del male bisogno capacità giudizio comprensione concetto condizione umana Critica del Giudizio cultura cura diritto visita discorso esempio etica eventi filosofia FOCHER G.B. Giambattista Vico giudizio politico Hannah Arendt Heidegger ideale Ideologia individuale interiore Isak Dinesen Jaspers Kant kantiana Karl Jaspers azione uomo liberale libertà logica luogo mentalità metafisica metafora Milano moderna nascita natura Nietzsche Origini del totalitarismo particolare passato e futuro pensare pensatore pensiero Platone polis pratica premio Sonning principio problema processo prospettiva questione racconto ragione rappresenta regole riferimento riflessione rivoluzione ruolo saggio scienza scritto senso comune sfera pubblica significato sociale Socrate soggetto spazio storia storico tema teoretica Teoria giudizio teorico totalitarismo tradizione uomini verità virtù volume Walter Benjamin Weber
1949MAI SFOGLIATO; TAGLIETTI E LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA SOVRACCOPERTA; LIEVE BRUNITURA; INTONSO. Giovanni Battista Madia, detto Titta (Petilia Policastro, 5 febbraio 1894 – Roma, 26 luglio 1976), è stato un avvocato, politico, giornalista e massone italiano. Con la liberazione della Francia Pétain fu deportato in Germania, a Sigmaringen, e solo alla fine della guerra, il 24 aprile 1945, si costituì alla frontiera svizzera per essere processato. Fu accusato di tradimento e di collaborazione col nemico. Gli fu quindi intentato un processo che sotto certi aspetti fu caratterizzato da vistose lacune della Giustizia, come ebbe a considerare lo storico francese Robert Aron. Durante il processo Pétain sostenne di essersi "sacrificato per la Francia", asserendo che senza la sua azione l'intero territorio transalpino sarebbe finito nelle mani dei tedeschi, con conseguenze ancor peggiori per i cittadini. La linea della difesa non fu convincente ed egli venne condannato a morte, ma la pena fu commutata nel carcere a vita da Charles De Gaulle. Fu internato a 89 anni a L'Île-d'Yeu, dove morì sei anni dopo, ricevendo - in punto di morte - il rifiuto da parte del governo francese alla sua richiesta d'accoglimento delle proprie spoglie presso l'ossario di Verdun. Nel secondo dopoguerra Pétain divenne un simbolo per l'estrema destra francese (ruolo che gli viene attribuito, seppur in misura minore, ancor oggi), essendo il punto di riferimento non solo dei nostalgici del suo governo, ma anche dei giovani nazionalisti. Pétain verrà tumulato nel cimitero di Port-Joinville. Informazioni bibliografiche Titolo: I capi incatenati: il maresciallo Pétain Autore: Titta Madia Editore: Rocca San Casciano/Bologna: Cappelli, 1949 Lunghezza: 369 pagine, [12] c. di tav. : ill.; 22 cm. Collana: Volume 4 di Testimoni per la storia del nostro tempo: collana di memorie, diari e documenti Autore: Madìa, Titta Soggetti: Biografie, Henri-Philippe-Omer Pétain, Seconda guerra mondiale, Governo collaborazionista di Vichy, Francia, Nazismo, Secondo armistizio di Compiègne, Militari, Esercito, Verdun, Battaglie, Storia contemporanea, Novecento, Processo, Robert Aron, Tradimento, Tedeschi, Charles De Gaulle, Aneddoti, Cronache, Memorie, Diari, Documenti, Fascismo, Mussolini, Hitler, Stalin, Berlino, Germania, Capi di Stato, Confiteor, 2 World War, Militaria, Storia contemporanea, Pétain, Philippe, 1856-1951, France, Politics and government, 1940-1945, Biographie, I processi della storia, Legge marziale, Fascismo, Repubblica di Vichy
1956NUOVO. La crisi della Francia nel dopoguerra, le varie problematiche, la Francia d'oltremare, gli intellettuali, ecc. Informazioni bibliografiche Titolo: La Francia contro se stessa Titolo uniforme: Frankreichs uhren gehen Anders. Collana: Volume 7 di Saggi Autore: Herbert Lüthy Introduzione di: Vittorio De Caprariis Traduzione di: Luciano Serra Editore: Bologna: Il Mulino, 1956 Lunghezza: 517 pagine; 21 cm Soggetti: Francia, Storia Contemporanea, 1945-1951, De Gaulle, Storia francese, Terza Repubblica, Quarta, Nazismo, Seconda guerra mondiale, Anciene Régime, Tocqueville, Democrazia, Rivoluzione francese, Politica, Coscienza sociale, Burocrazia, Gollismo, Grandeur, Politica estera, Relazioni internazionali, Oltremare, Colonialismo, Cultura, Indocina, Intellettuali, Saggi storici, Storiografia, Resistenza, La banque protestante en France, Révolution, Decolonizzazione, Anni Cinquanta
1968CON 34 TAVOLE FUORI TESTO ARTURO BERISIO 1968 333 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, LIEVI BRUNITURE AI TAGLI, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO.
1968DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIMO; LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Centododici partigiani e patrioti vengono catturati dai tedeschi o fascisti e già sanno (o presumono) che saranno "giustiziati", cioè uccisi dal plotone di esecuzione e dalle torture che verranno loro inflitte. Scrivono ai familiari, alla madre, alla moglie, alla fidanzata, ai compagni di studio, di lavoro, di vita. Appartengono alle realtà sociali e culturali più diverse, sono stati presi (e saranno soppressi) nei luoghi e nelle condizioni più disparate. Tutti vivono, per la prima e ultima volta, l'atroce esperienza di "un tempo breve eppure spaventosamente lungo, in cui si toglie all'uomo il suo più intimo bene, la speranza", e in cui sono costretti, in preda allo smarrimento e all'angoscia, a "dare ordine" al proprio destino e al proprio animo. Informazioni bibliografiche Titolo: Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana: (8. settembre 1943-25 aprile 1945). La più drammatica documentazione di un tragico periodo della nostra storia recente. Autori: Pietro Malvezzi, Giovanni Pirelli Prefazione di: Enzo Enriques Agnoletti Edizione: 1 Editore: Milano: Mondadori, 1968 Collana: Volume 152 di Gli Oscar Lunghezza: 326 pagine; 18 cm Soggetti: Resistenza, Seconda Guerra Mondiale, Fascismo, Nazismo, Partigiani, Staffette, Esecuzioni, Stragi, Lotta, Liberazione, Novecento, '900, Storia d'Italia, Antifascismo, Cassibile, Mussolini, Storie, Memorie, Testimonianze, GAP, SAP, Brigate, Divisioni, Comitati, Rappresaglie, CLNAI, CVL, Montagne, Appennini, Vittime, Rastrellamenti, Repubblica Sociale, Salò, Badoglio, Garibaldi, Osoppo, Ebrei, Marina, Esercito, Alberto Marchesi, Fosse Ardeatine, Mario Batà, Leone Ginzburg, Gianfranco Mattei, Giuseppe Cordero Lanza di Montezemolo Parole e frasi comuni 13 marzo 1944 Tribunale Addio agosto amici aprile Arrestato babbo bacio bacioni Brigata Garibaldi Brigate Nere Cara mamma Cari genitori caro papà Catturato Ciao cielo clandestina combattuto compagni condannato a morte coraggio Cuneo Cuorgnè d’Oro al Valor destino Divisione dolore famiglia fascisti figlio formazioni fratelli Fucilato Genova Giovanni 8 settembre anima Italia Mario Martinetto Torino Medaglia d’Oro Militare tedesco militi G.N.R. Brigate Nazionale Martinetto partigiani partigiano perdonami piangere Pinerolo plotone militi Poligono Nazionale Processato raccomando rastrellamento Regina Coeli ricordo sacrificio saluto Savona seguito a delazione settembre 1943 tedesco torturato tradotto carceri Tribunale Militare Speciale ufficiale Valli Germanasca
1965DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. PERFETTO. Informazioni bibliografiche Titolo: Monaco, la finta pace (29 settembre 1938) Collana: Memorie e documenti Autore: Henri Noguères Traduzione di: Elena Segre Editore: Milano: Garzanti, 1965 Lunghezza: 429 pagine; 8! c. di tav. ; 22 cm Titolo originale: Munich ou la drole de paix . Soggetti: Storia Contemporanea, Novecento, Nazismo, Hitler, Germania, SECONDA GUERRA MONDIALE, STORIA DIPLOMATICA, Europa, Pace, Storiografia, Cecoslovacchia, Polonia, Russia, Ribbentrop, Molotov, Comunismo, Stalin, Austria, Anschluss, Occupazione tedesca, 1939, Mussolini, Fascismo, Italia, Benes, Ultimatum, Diplomazia, Politica estera, Anti-antisemitismo, Fuhrer, Chamberlain, Inghilterra, Terzo Reich, Daladier, Praga, Documenti giuridici, diplomatici, Archivi, Churchill, Francia, Lord Runciman, Godesberg, Allegati, Diplomazia, Geopolitica, Relazioni Internazionali, Congressi Europei, Grandi Potenze
1978DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. ANCORA IMBALLATO, NUOVO: POSSIBILI LIEVI SEGNI DEL TEMPO. Pubblicato nel 1947, a soli due anni dalla fine della guerra e nel paranoico clima del maccartismo, La vittima racconta di Asa Leventhal, quarantenne borghese ebreo di New York che, in un'estate dalla calura opprimente e in un momento delicato della propria vita familiare, incontra per caso un vecchio conoscente, Kirby Allbee. Costui lo accusa di essere la causa delle proprie disgrazie e inizia a molestarlo, fino a perseguitarlo in maniera ossessiva. In un crescendo di tensione, e in un dramma dell'identità nel quale i due personaggi incarnano alternativamente il ruolo del persecutore e della vittima, Leventhal esamina a fondo la propria responsabilità e il proprio senso di colpa (che è poi il sentimento degli ebrei americani rimasti indenni - a differenza di quelli europei - dallo sterminio), con un passaggio dal piano contingente e privato a quello storico-sociale e mistico-esistenziale. Informazioni bibliografiche Titolo: La vittima Titolo originale dell'opera: The Victim Collana: Volume 843 di Universale economica Autore: Saul Bellow Traduzione di: Maria Luisa Spaziani Editore: Milano: Feltrinelli, 1978 ISBN: 8804617438, 9788804617433 Lunghezza: 296 pagine, 18 cm Soggetti: Letteratura americana, Narrativa contemporanea in inglese, Novecento, Romanzi, Ebrei, Antisemitismo, Nazismo, Herzog, Shoah, yiddish
1967OTTIME CONDIZIONI, INTONSO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA. De Gaulle incarna il potere carismatico, condensando in sé le sue principali modalità di legittimazione e di realizzazione, e rappresenta un esempio originale di istituzionalizzazione di tale potere. Il lavoro analizza l'esperienza politica di De Gaulle sotto il profilo dell'emergere del suo carisma attraverso le fasi e i modi concreti in cui esso si consolida fino a farne il protagonista assoluto della vita politica francese e il fondatore della V Repubblica e del sistema semi-presidenziale, esperienza unica nell'Europa contemporanea. Informazioni bibliografiche Titolo: Repubblica di un uomo; il cammino e le idee di De Gaulle. Titolo originale: De Gaulle: A Political Biography Collana: Volume 49 di I gabbiani Autore: Alexander Werth Traduzione di: Elisabetta Rispoli Editore: Milano: Il saggiatore, 1967 Lunghezza: 502 pagine ; 17 cm Soggetti: Biografie, Storia contemporanea, Francia, Politica, Quinta Repubblica, Seconda guerra mondiale, Nazismo, Cultura, Carisma, Gollisti, Algeria, Dopoguerra, Resistenza, Ben Barka, RPF, 18 giugno Parole e frasi comuni Allocution André Malraux base Bayeux Bonaparte capacità capo carismatico carisma centrale Charles De Gaulle concezione del potere confiance Costituzione 1958 crisi discorso Duverger elementi Francais France libre funzione gollismo governo grandeur intellettuale interessi istituzionale istituzioni IV Repubblica Jean Lacouture legame legittimazione linguaggio masse Max Weber Mémoires de guerre metafore Michel Debré militare Napoleone nazione Paris parlamentare Parlamento patria pensiero personaggio personalità Pétain peuple Plon carismatico poteri Presidente della Repubblica presidenziale prestigio principio radiotélévisée rafforzare Rassemblement referendum regime René Coty République riflessione riforma semi-presidenziale significativo simbolo sistema situazione sociale società sovranità nazionale popolare storia della Francia storica strategia strumento suffragio universale tradizione valori Vers l'Armée volontà Weber
1999LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. MAI SFOGLIATO. Dietro le mentite spoglie di una studentessa di psicologia, la giornalista Tenner si infiltra negli ambienti dell'estrema destra in Germania, conquista la fiducia accordata ai simpatizzanti e "strappa" interviste a cinque donne neonaziste. Orrore misto a curiosità è ciò che spinge la giornalista ad avvicinarsi e a conoscere il "nemico". "Dal momento che esistono, ignorarli non aiuta". Così, l'infiltrata raccoglie i monologhi - interviste che aprono uno squarcio nell'universo ideologico femminile del neonazismo. Nella Berlino degli anni novanta, segnata da grandi speranze, tensioni sociali e fermenti giovanili, una giornalista ha frequentato a lungo, per i suoi servizi e le sue interviste, un mondo a lei vicino per età ma culturalmente lontano: quello dei neonazisti. Fingendo simpatie ideologiche è entrata in contatto con la variegata realtà dell'estrema destra, dagli skinhead agli hooligan, incontrando sulla sua strada anche Ingo Hasselbach, l'autore del fortunato Diario di un naziskin. Infiltrata è il resoconto di questa esperienza, una lunga e coraggiosa indagine che conosce il suo punto culminante in una serie di conversazioni con alcune donne neonaziste, le cui testimonianze sono riportate nel libro e si intrecciano con le parole dell'autrice stessa. Si compongono così ai nostri occhi altrettanti diari che, a differenza di quello di Hasselbach, sono diari di "non pentimento". Storie di donne giovani e dei loro uomini, storie di vite al margine del crimine, di insicurezza sociale e di desiderio di aggregazione, di violenza verso gli immigrati, nel vagheggiamento di un governo autoritario, nazionalista, che protegga innanzitutto l'identità del popolo tedesco. Storie, come nel caso dell'anziana dottoressa Ursula Schaffer (per parlare con lei Franziska Tenner si è "travestita" da studentessa di psicologia), di un invincibile sentimento nostalgico nei confronti del Terzo Reich. Scrivendo con lo stile incalzante del giornalismo d'inchiesta, la Tenner si avventura nell'universo ideologico femminile del neonazismo per scoprire un panorama desolante. Ciò che emerge da queste pagine è l'ignoranza, o la negazione, di una storia che si vorrebbe riscrivere, la contraddizione evidente tra una dichiarata emancipazione e un destino troppo spesso determinato dall'incontro con un uomo, da un protagonismo riflesso. Informazioni bibliografiche Titolo: L'infiltrata. Viaggio clandestino tra le donne neonaziste Collana: Nuovi saggi Autore: Franziska Tenner Tradotto da: Giuseppe Cospito Titolo Originale: Ehre, Blut und Mutterschaft Editore: Milano: Pratiche Editrice, 1999 ISBN: 8873806384, 9788873806387 Lunghezza: 256 pagine; 22 cm Soggetti: Politica, Scienze sociali, Studi culturali e sociali, Germania, Nazismo, Hitler, Movimenti politici clandestini, Studi di Genere e gruppi sociali, Donne, Destra, Testimonianze, Skinhead, Hooligans, Costituzione, Leggi, Estremismo, Processi, Nazionalismo, Hubner, Attualità, Neonazisti
2002DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Le drammatiche vicende di un tranquillo commerciante di Monaco, Jakob Littner, travolto dalle persecuzioni antiebraiche. I sentimenti, le angosce, le atroci malvagità, ma anche la bontà che, a volte, riesce a trionfare. Informazioni bibliografiche Titolo: La tana di fango. Memorie di un sopravvissuto Titolo originale dell'opera: Jakob Littners Aufzeichnungen aus einem Erdloch Collana: Volume 98 di Schulim Vogelmann Autore: Wolfgang Koeppen (1906-1996) Traduzione di: Paola Buscaglione Candela Editore: Firenze: Giuntina, 2002 ISBN: 8880571427, 9788880571421 Lunghezza: 126 pagine; 19 cm Soggetti: Ebraismo, Shoah, Olocausto, Biografie, Memorie, Antisemitismo, Male, Seconda guerra Mondiale, Germania, Nazismo, Ebrei, Novecento, Authors, German, 20th century, Biography, II World War, 1939-1945, Personal narratives, Jewish, Hitler, Berlino, Letteratura ebraica, Narrativa, Schoà, Sionismo, Diari, Testimonianze, Holocaust, Literature, Koeppens Buch, Pogrom
1979DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. LIEVI ESCORIAZIONI ALLA COPERTINA, LIEVI SEGNI DEL TEMPO; PER IL RESTO OTTIMO, MAI SFOGLIATO. La memoria drammatica della storia, i grandi traumi della Germania hitleriana, la rabbia e l'amarezza della denuncia civile, la speranza nell'amore per l'uomo: uno scrittore che più di molti altri è stato simbolo di un Occidente critico e non rassegnato si racconta in presa diretta. Una grandiosa e sconcertante foto di gruppo degli uomini e del loro rapporto con il potere. René Wintzen intervista Heinrich Böll (1917-1985), premio Nobel per la letteratura nel 1972 con il romanzo "Ritratto di gruppo con signora". Informazioni bibliografiche Titolo: Intervista sulla memoria, la rabbia, la speranza Titolo originale: Une memoire allemande Collana: Volume 66 di Saggi tascabili Laterza Autore: Heinrich Böll Curatore: René Wintzen Traduzione dal tedesco di: Maria Teresa Mandalari Editore: Roma; Bari: Laterza, 1979 Edizione: 2 Lunghezza: 214 pagine; 18 cm Soggetti: Storia d'Europa, Biografie, autobiografie, moralità del linguaggio, Germania, Potere, Politica, Società, Nazismo, Shoah, Scrittura, Letteratura tedesca, Cultura, Novecento, Premio Nobel, Cattolicesimo, Potere, Intellettuali, Ebrei, Interviste, Terzo Reich, Nazismo, Caporale, Opere, Personaggi, Ebraismo
1957DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. LIEVI SEGNI DEL TEMPO; MACCHIETTE/FIORITURE; INTEGRO. Informazioni bibliografiche Titolo: Storia della Germania moderna Titolo originale: Deutsche Geschichte vom Ausgang des Mittelalters Collana: Volume 233 di Universale economica; Volume 68 di Serie Storie e Filosofia. Autore: Franz Mehring Prefazione di: Ernesto Ragionieri Traduzione dal tedesco di: Fausto Codino Editore: Milano: Feltrinelli, 1957 Lunghezza: 286 pagine, 19 cm Soggetti: Storia contemporanea, Germania, Prussia, Unificazione, Bismarck, Guerre Mondiali, Francia, Nazismo, Novecento, Ottocento, Stato, Repubblica di Weimar, Barricate a Berlino, Filosofia, Pangermanesimo, Cultura, Marxismo, Socialismo, Lezioni universitarie, Sinistra, Rosa Luxemburg, Rudolf Hilferding, Hermann Duncker, Emmanuel Wurm, Gustav Eckstein, Hugo Heinemann, Bernstein, Karl Kautsky, Heine, Rivoluzione, Comunismo, Operi tedeschi, Fabbriche, Reich, Costituzione, Kulturkampft, Partiti, Industrializzazione, Fabbriche, Crisi, Democrazia, Germany, social history, 19th, 20th century, socialism, socialist theories, Marx, Engels, Lassalle, Deutschland, Duitsland, geschiedenis der sociale toestanden, bewegingen, organisaties en ideën, de 18 tot 20, Socialisme, socialistische theorie, vrienden en volgelingen van Marx, saggi, storiografia
1934ULRICO HOEPLI EDITORE 1934 XII ANNO DELL'ERA FASCISTA 455 PP. SEGNI DEL TEMPO, ACETATO DI SOVRACCOPERTA NON INTEGRO FRONTE - RETRO, NEL COMPLESSO BUONE PER NON DIRE OTTIME CONDIZIONI GENERALI, CONSIDERATI GLI OLTRE 80 ANNI DEL VOLUME.
1964DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO; SENZA SOVRACCOPERTA. Il primo romanzo di Haldeman, The Sun's Attendant è stato pubblicato in Inghilterra nel 1963 e negli Stati Uniti nel 1964. Il protagonista, Stefan Brückmann, è un ragazzo mezzo-tedesco e mezzo-zingaro che sopravvive ad Auschwitz e da giovane frequenta l'Università di Heidelberg. Coinvolto in un giro di intellettuali ed espatriati, alla fine è costretto a confrontarsi con i suoi ricordi e le esperienze durante la guerra. È stato lodato da Lawrence Durrell, che aveva amato Haldeman in Grecia e George Steiner, che lo ha definito "un romanzo profondamente originale". Nella sua recensione, sul "Sabato Review" del 1964, William Gibson ha dichiarato: "... quanti romanzieri di questo secolo hanno ricordato agli uomini che possono essere uomini santi?" Informazioni bibliografiche Titolo: Il servo del sole Titolo originale dell'opera: The sunʼs attendant, a diptych Collana: Volume 1 di Nuovi scrittori stranieri Autore: Charles Haldeman (1931-1983) Traduzione di: Vincenzo Mantovani Editore: Milano: Arnoldo Mondadori, 1964 Lunghezza: 473 pagine; 21 cm Soggetti: Letteratura, Narrativa Americana contemporanea, Romanzi, Novel, Times Literary supplement, Drammatici, Esistenziali, Solstizio, Equinozio, Perielio, Libri anni sessanta, vintage, American fiction, Germania, Nazismo, Auschwitz, Memoria
2004DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI; LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA. Dopo Il rogo di Berlino e Lasciami andare, madre, Helga Schneider continua, con una lucidità e una fermezza al tempo stesso pietose e implacabili, a scavare nella sua memoria, che la obbliga a testimoniare atrocità esemplari del secolo appena concluso. Questa volta, assumendo su di sé il carico di un dolore non suo, ci trasmette il racconto affidato nell'estate del 1949 a lei bambina (a sua volta segnata dall'esperienza della guerra) da un piccolo profugo prussiano. Attraverso le parole di Kurt riviviamo così la tragedia delle centinaia di migliaia di tedeschi orientali che nell'inverno ’44-’45, fuggendo davanti all'Armata Rossa che avanza da est, cercano di raggiungere i porti del Baltico e da qui, a bordo di una nave, la Germania Occidentale. Una fuga drammatica, in un freddo micidiale, per strade coperte di neve, fango e ghiaccio sulle quali i carri procedono con penosa lentezza tirati da cavalli allo stremo, mentre i profughi vengono decimati dalla fame, dalla dissenteria, dalle febbri; quelli che soccombono, soprattutto vecchi e bambini, vengono abbandonati sul ciglio della strada perché la terra è troppo gelata per poterli seppellire. Per il piccolo Kurt, che dopo il terribile epilogo della fuga si è chiuso in se stesso ed è piombato in quello che i terapeuti che lo hanno in cura chiamano pudicamente un «lutto patologico», la brusca, scontrosa simpatia della bambina Helga sarà in qualche modo l’uscita dall'orrore e l’inizio della guarigione: per lei, in quella miracolosa estate del 1949 trascorsa insieme sulle rive dell’Attersee, riuscirà a dare parole allo strazio del ricordo. Informazioni bibliografiche Titolo: L'Usignolo dei Linke: memorie di un'infanzia Collana: Volume 57 di La Collana dei casi Autore: Helga Schneider Editore: Milano; Adelphi, 2004 ISBN: 8845918459, 9788845918452 Soggetti: Letteratura ebraica polacca contemporanea, Narrativa, Romanzi Storici, Novecento, Nazismo, Seconda Guerra Mondiale, Profughi, Biografie, Memorie, Diari, Fughe, Ebrei, Ebraismo Parole e frasi comuni Adolf Hitler adulto allattare russi Attersee attimo Auschwitz Austria bambini barca Berlino braccia cane capo capocarovana carri cavalli cielo colpo cucina cuore donna Ernst Maria Eva Braun figlio fissa fiume Elba fratello fronte fuga fuggiaschi Fuhrer Gerda Germania ghiaccio Helga Schneider Hitler istante Jòrgl Kiepnitz Kurt labbra lago latte lombrichi Ludwika madre mamma mano mar Baltico matrigna moglie momento mormora morto mutande nave neve Nikolas nonno Linke notte nuotata nylon occhi padre parola pescare Peter piange piccolo piedi podere polacchi Polonia pontile profughi Prussia orientale Puzzi racconto ragazzino ragazzo Ralphi ricognitori Salisburgo scappare sguardo soldati sorriso sovietici spalle Stalin tedeschi Teodor tono Wehrmacht
1934ULRICO HOEPLI EDITORE 1934 XII ANNO DELL'ERA FASCISTA 295 PP. SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, NEL COMPLESSO BUONE PER NON DIRE OTTIME CONDIZIONI GENERALI, CONSIDERATI GLI OLTRE 80 ANNI DEL VOLUME.
1934ULRICO HOEPLI EDITORE 1934 XII ANNO DELL'ERA FASCISTA 302 PP. SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, NEL COMPLESSO BUONE PER NON DIRE OTTIME CONDIZIONI GENERALI, CONSIDERATI GLI OLTRE 80 ANNI DEL VOLUME.
1935ULRICO HOEPLI 1935 XII - XIV ERA FASCISTA 236 PP. SEGNO A BIRO INDICANTE IL PREZZO AL MARGINE SUPERIORE INTERNO DELLA COPERTINA, COME DA FOTO, SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, NEL COMPLESSO BUONE PER NON DIRE OTTIME CONDIZIONI GENERALI, CONSIDERATI GLI OTTANT'ANNI DEL VOLUME.
1934DAL 1925 AL 1926 ULRICO HOEPLI 1934 XIII ERA FASCISTA 485 PP. SEGNI DEL TEMPO, PICCOLE MANCANZE ALL'ACETATO DI SOVRACCOPERTA, NEL COMPLESSO BUONE PER NON DIRE OTTIME CONDIZIONI GENERALI, CONSIDERATI GLI OTTANT'ANNI DEL VOLUME.
1934ULRICO HOEPLI MILANO 1934 XII ERA FASCISTA 362 PP. SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, NEL COMPLESSO BUONE PER NON DIRE OTTIME CONDIZIONI GENERALI, CONSIDERATI GLI OTTANT'ANNI DEL VOLUME
1961EDITORI RIUNITI 1961 340 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO, FIORITURE AI TAGLI, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO.
1978A CURA DI P. TESAURO LIGUORI 1978 542 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVE OMBRA D'UMIDO AI MARGINI DELLA COPERTINA (FRONTE RETRO), BRUNITURE AI TAGLI, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. ANCORA PRESENTE LA CEDOLA DI COMMISSIONE LIBRARIA DELLA CASA EDITRICE.
1995traduzione di Lucia Corradini SAGGI BLU GARZANTI 1995 155 PP. PRIMA EDIZIONE. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, LIEVI FIORITURE AI TAGLI, VOLUME PRESSOCHé PERFETTO Con il ritmo incalzante di una tragedia classica, Todorov ha ricostruito minuziosamente un episodio di guerra civile: una pagina trascurata dalla storiografia ufficiale e tuttavia simile a mille altre vicende, anche italiane. Il tempo è l'estate del '44, pochi giorni prima dello sbarco alleato in Normandia. Il luogo, una cittadina della Francia centrale. Resistenti, popolazione civile, miliziani e tedeschi sono i personaggi del dramma. La liberazione sembra ormai vicina, e i partigiani decidono di anticiparla occupando Saint-Armand-Montrond. La reazione del governo di Vichy e dei tedeschi è immediata. Si innesca così il meccanismo implacabile della cattura di ostaggi, delle trattative inconcludenti e delle rappresaglie: un tragico braccio di ferro di cui fanno le spese soprattutto i civili, una lotta fratricida che avrà un esito catastrofico. Da tale successione di azioni e reazioni, narrata con assoluta verità documentaria, Todorov fa emergere una inquietante esemplarità. Nell'idealismo e nell'assolutismo dei fratelli nemici c'è un medesimo «stile», dettato da un'«etica della convinzione anziché da un'«etica della responsabilità», da una «morale del sacrificio» e non dalla «morale del rischio». Quest'ultima, semmai, è assunta da alcuni civili che si fanno mediatori tra le parti avverse, più preoccupati delle sofferenze e della sorte delle persone reali e concrete che non dei principi astratti. Alla fine, il senso profondo della messinscena allestita da Todorov non è quello dei fatti, ma quello delle posizioni etiche assunte, nelle convulsioni della storia, dagli esseri umani: vittime e carnefici, testimoni e protagonisti, eroi e vigliacchi.