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1999COME NUOVO
Baldini e Castoldi 1963. 8°:pp.350n. Legatura editor. e sopracopertina (entrambe sciupate, interno buono).
1998DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Sullo sfondo di un secolo tra i più tormentati, segnato da due guerre mondiali, dal sacrificio di piccoli e di grandi protagonisti, si staglia la eroica figura di padre Pio Ricciardelli, un singolare e spavaldo francescano irpino, nato a Montemarano nel 1908. Volontario in Grecia nel 1942 come Cappellano militare in forza al 26" Raggruppamento Genio di stanza a Megàlo vicino ad Atene consegnatosi ai tedeschi e internato nei lager nazisti, subito dopo l'armistizio dell'8 settembre del 1943, vaga nell'arcipelago dello sterminio, distinguendosi per coraggio e spirito di sacrificio. Thorn, Tschenstochau, odierna Czestochowa, Cholm, Deblin Irena, Ziegenhain / Bez, Kassel, campo minore di Buchenwald, sono solo alcun delle atroci stazioni di una Via Crucis, durata quasi tre anni. Rientrato in Italia, nel maggio del 1945, attraverso la frontiera del Brennero, torna di nuovo sui pulpiti con ardente fervore apostolico. Nel 1948, anno cruciale, in cui si misurano in un duro confronto elettorale due ideologie, tra loro alternative, padre Pio, che ha lottato contro gli orrori del nazismo, ora mette in guardia fedeli e semplici cittadini da emergenti lusinghe che si rifanno al bieco stalinismo. La storia gli darà ragione. Intanto nel pieno della maturità e dell'apostolato mentre continua la sua opera feconda, lo assale un male insidioso. E l'inizio di un calvario che comincia nel corso di una missione apostolica a Rutino nel Cilento e si conclude a Cava dei Tirreni: qui, nel maggio del 1949, lo coglie "sorella morte". Una vita intensa, raccontata con una trama narrativa tra cronaca e romanzo, che, partendo dall'infanzia a Montemarano, ci presenta l'avventura straordinaria di un grande francescano, da additare per fede e operosità come un ineguagliabile e moderno "Frate Coraggio". A cinquant'anni dalla morte del coraggioso e dinamico frate Pio Ricciardelli, questa rievocazione storico-documentaristica, arricchita da numerose e preziose foto d'epoca, rappresenta una insostituibile pista di indagine, per conoscere meglio e tramandare ai posteri la nobilissima figura del francescano montemaranese. La sua esistenza fu breve (nato nel 1908 a Montemarano, morì nel 1949), perché fu ghermito da un subdolo male, che lo portò alla tomba, quando era ancora pronto a donare alla collettività il prezioso contributo di amore, religiosità, di solidarietà, di cultura di quella testimonianza, che lo rese un francescano d'assalto per il suo ardore, per il suo carisma. Condusse con tenacia una lotta in favore di tali ideali superiori, i quali se da un versante lo riconducevano nell'alveo del disegno della Divina Provvidenza, dall'altro lo rendevano talmente presente nei suoi tempi, da farlo essere un costante punto di riferimento. Dall'altare, dalla cattedra, sul campo di battaglia testimoniò sempre e soprattutto una sconfinata fede in Dio ed un totale amore verso il prossimo. Quanti paesi attraversò come Cappellano militare in forza al XXVI Genio di Atene, allorché, consegnatosi ai Tedeschi, sperimentò insieme agli altri soldati la tristissima detenzione nei lager nazisti, ove la sua parola, il suo indomito esempio ed il suo coraggio arrecarono sollievo ai tanti internati da una dimensione umana degradante e rotta da sacrifici indicibili. E' qui che si erge a simbolo del fervore di una fede incrollabile la figura ieratica di Padre Pio Ricciardelli, il quale con opera infaticabile tenta in ogni maniera di raccordare l'uomo con Dio, unica ed ineliminabile possibilità di superare le afflizioni umane e gli atroci dolori materiali e morali, che incombevano sui prigionieri. Rientrato in Italia, riprese il suo ruolo di Apostolo del Vangelo. Non si contano le sue omelie, i suoi discorsi, i suoi incontri con intere comunità, durante i quali egli testimonia una vita intensa ed operosa sempre al servizio del Signore. Aldo De Francesco, con il prezioso apporto del Prof. Nicola Ricciardelli, nipote di Padre Pio, ha delineato con mano magistrale, accattivante e scorrevole discorso, con un'acribia penetrante senza pari la figura dell'umile e forte Frate. Ne ha inquadrato la personalità nel periodo storico tra i più tormentati del nostro Paese, quando in ogni settore servivano esempi eroici, Padre Pio fu esempio di eccelsa eroicità, tale da farlo indicare come un impareggiabile e moderno "Frate Coraggio". L'Autore, così, ha reso un servizio utilissimo alla storia ecclesiastica, a quella del Francescanesimo, alla storia sociale, alla storia della Pietà, che ebbe in Monsignor Giuseppe De Luca il teorizzatore sommo. Parlando del Beato Modestino di Gesù e Maria, Marco Corcione ha sostenuto in un suo scritto che può trovare ingresso nello metodologia della ricerca storica, per quanto attiene a Santi e devoti, una via meridionale alla Santità. Ebbene, sarà il fascino che promana dal nobile Francescano, sarà la narrazione coinvolgente del De Francesco, saranno le testimonianze del vescovo di Avellino, S. E. Mons. Antonio Forte, quella del Padre Faustino Cruso e quella certamente più toccante e più pregnante per il trasporto affettivo verso lo zio del Prof. Nicola Ricciardelli, al quale va senza dubbio alcuno il merito storico di aver ripreso il discorso su Padre Pio; saranno tutte queste occasioni ad indurci con sommessa umiltà a suggerire di investigare la figure del frate di Montemarano nel grande alveo della ricca fioritura della Santità meridionale, nella quale spiccano nomi eccelsi, quali quelli di Padre Pio da Pietrelcina, San Gerardo Maiella, Padre Ludovico da Casoria, definito il San Francesco del Mezzogiorno, Bartolo Longo, Padre Modestino di Gesù e Maria, Madre Cristina Brando, Suor Giulia Salzano, Suor Caterina Volpicelli, Padre Sossio Del Prete e tanti e tanti altri ancora, che aspettano in trepida attesa di ascendere alla Gloria degli Altari. Chiudiamo queste brevi e scarne note con una raccomandazione al Reverendissimo Postulatore Generale Francescano per le cause dei Santi, Padre Luca De Rosa, con l'auspicio che possa dedicare qualche attimo della sua preziosa attenzione anche al nostro Padre Pio Ricciardelli. L'autore. Giornalista e scrittore irpino, vive e opera a Napoli. È stato redattore del vecchio Roma poi viceredattore capo de Il Mattino, di cui è attualmente collaboratore. Vincitore di molti premi di giornalismo, rigoroso cultore della storia di Napoli e di tradizioni popolari, è anche appassionato pittore verista e vignettista del mensile Chiaia Magazine. Ha pubblicato: Ultime voci dall’epicentro, Il Ciliegio di Montemarano (1992), Paesi dell’anima (1995), Napoli Ultima Edizione (1996), Palazzo Salerno, la storia e i protagonisti (1997), Dal Convento ai lager e ritorno: la vita eroica di Padre Pio Ricciardelli (1998), I miei anni con Padre Pio (2002), Il Carnevale di Montemarano (2003), Bagno Elena in Posillipo dal 1840: due secoli di estati napoletane (2004). Per Iuppiter Edizioni ha pubblicato Piazza Napoli (2009), Il sindaco della Prima Repubblica (2010) e la raccolta di poesie dialettali Viento ‘e cimma (2011). Descrizione bibliografica Titolo: Dal convento ai lager e ritorno. La vita eroica di padre Pio Ricciardelli Autore: Aldo De Francesco Introduzione di: Padre Faustino Caruso Prefazione di: Monsignor Antonio Forte (Vescovo di Avellino) Editore: Napoli: Adriano Gallina, Dicembre 1998 Lunghezza: 145 pagine; 21 cm; illustrato in b/n ISBN: 8887350035, 9788887350036 Collana: Fuori Collana Soggetti: Biografie, Memorie, Esponenti religiosi e spirituali, Preti, Nazismo, Prigionieri, Deportati, Persecuzioni, Chiesa cattolica, Montemarano, Irpinia, Padre Pio Ricciardelli, Francescani, Frate Coraggio, Novecento, Anni Trenta, Storie vere, Missionari, Libri Vintage Fuori catalogo, Spiritualità, Porziuncola, Lager nazisti, Testimonianze, Ritorno, Odissea, Bibliografia, Fonti, Illustrazioni, Fotografie d'epoca, Eroismo, Apostolato, Omelie, Prigionieri, Seconda Guerra Mondiale, Deportazioni, Tedeschi, Religione, Fascismo, Localistica, Biographies, Memories, Religious and spiritual exponents, Priests, Nazism, Prisoners, Deported, Persecutions, Catholic Church, Franciscans, Friar Courage, Twentieth century, Thirties, True stories, Missionaries, Out of print books, Spirituality, Nazi camps, Testimonies, Return Odyssey, Bibliography, Sources, Illustrations, Vintage photographs, Heroism, Apostolate, Homilies, Prisoners, World War II, Deportations, Germans, Religion, Fascism, Localism, Campi di concentramento, Sterminio, Concentration camps, Extermination
1950bross. edit. con titoli e bandelle, fioriture e bruniture in cop., a fogli chiusi
1973tela edit. con sovrac. ill., lievi bruniture
1992Zampetti Dal lager. Lettera a Marisa.. , Studium 1992 fil1 , Buone condizioni (segni a penna, pochi). Copertina morbida. Pagg. 420. LF50
1996PP. 174, CM. 18,5X11, BROSS., USATO.
1995bross. edit. ill. con bandelle
2021br. Tra i lasciti maggiori della politica novecentesca vi è l'idea di sinistra e destra come orizzonti inequivocabilmente contrapposti. Oggi questa eredità è considerata da molti non più attuale, resa parziale e anacronistica dall'affermarsi di soggetti politici che rifiutano di definirsi rispetto alla coppia sinistra/destra. Anche nel Novecento la sinistra e la destra sono stati campi tutt'altro che blindati: ricorrenti in particolare i passaggi dal "rosso" del socialismo al nazionalismo e poi al "nero" del fascismo. Passaggi spesso banalizzati secondo l'etichetta del "voltagabbana" (uno su tutti: Mussolini), ma dettati da riflessioni e sensibilità ? la "scoperta" della nazione, la ricerca di una via intermedia tra socialismo e capitalismo, l'antisemitismo, l'anticomunismo ? che segnano linee di continuità tra il prima e il dopo di ogni passaggio. Questo libro ripercorre le ondate principali dei passaggi dal rosso al nero: dai socialisti francesi di fine Ottocento che aderirono al boulangismo, ai sindacalisti rivoluzionari di inizio Novecento che in Francia e in Italia si avvicinarono al nazionalismo e poi al fascismo, ai socialisti francesi che negli anni '30 teorizzarono il "socialismo nazionale" e dopo il 1940 nella Francia sotto controllo tedesco sconfinarono nel collaborazionismo e nel filonazismo, fino ai socialisti italiani che all'indomani del crollo della prima Repubblica confluirono nella destra di Berlusconi alleata dei "postfascisti". Epicentri dei passaggi dal rosso al nero sono state la Francia e l'Italia: perché qui si è affermata al passaggio tra Ottocento e Novecento una inedita destra rivoluzionaria che agiva sullo stesso terreno simbolico e sociale della sinistra muovendole una temibile concorrenza, e perché qui sono stati maggiori il peso e l'influenza di una figura sociale, l'intellettuale "engagé", che di tali passaggi sarà indiscusso protagonista. Ognuno dei casi raccontati è nelle sue dinamiche largamente individuale, tutti in varia misura appartengono a uno stesso tema generale per lungo tempo trascurato o rimosso: quello dei vasi comunicanti tra la sinistra e la destra del Novecento.
1976bross. edit. ill., minime tracce d'uso in cop. - prima edizione
2008trad. di Antonio Bellomi n. 36 tela edit. con sovrac. ill.
1976bross. edit. ill.
1970in cop.: La verità documentaria sul processo di Verona e la fucilazione di Galeazzo Ciano - in 16°, bross. edit. ill.
1963tela edit. con titoli oro al dorso, fregio al piatto ant. e sovrac. ill., grave rottura e tracce d'uso alla sovrac., lievi fioriture ai tagli
2002Mm 160x220 Brossura editoriale con bandelle, 288 pagine. Libro in ottimo stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1996In 8°, cop. edit. ill., pp. 254,(2); ottimo stato di conservazione.
1999In-8°, legat. in bross. ed., pp.254(1).
Braunschweig, Albert Limbach, 1973, in-8, br. editoriale, pp. 96. Pubblicazioni dell'Istituto internazionale per il libro scolastico, 17. Alcuni segni a penna sulla copertina anteriore e sul frontespizio.
1975bross. edit. ill., lievi pieghe in cop.
1925Mm 180x245 Ministero della Guerra, Stato Maggiore Centrale, Ufficio Storico - Volume cartonato con copertina a stampa, 307 pagine con cartine in nero fuori testo, anche ripiegate. Traduzione del Colonnello d'Artiglieria in servizio di Stato Maggiore Ambrogio Bollati. Ordinari segni del tempo all'esterno, peraltro esemplare in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1974n. 6 in 16°, bross. edit. ill., lievi tracce d'uso in cop.
2013br. Quello dell'ausiliaria è un archetipo femminile costruito dal fascismo repubblicano e confermato dalla successiva memorialistica. Ridurre a questa formula l'adesione femminile al nazifascismo ha portato da un lato alla cancellazione delle responsabilità individuali, depoliticizzando la scelta di servire la causa della RSI e dell'occupante tedesco, dall'altro, alla rimozione di un protagonismo femminile altro. Questo volume consente invece di uscire dal quadro compatto e monolitico che finora è stato dato del fascismo femminile di Salò, anche grazie a fonti inedite, come le carte provenienti dall'Ufficio di Controspionaggio dell'Office of Strategic Services. Ne emerge il ruolo per nulla marginale svolto dalle ausiliarie del Saf nei servizi informativi e negli apparati repressivi fascisti e tedeschi tanto da rendere nei fatti difficile operare una netta distinzione tra repubblichine e collaborazioniste. Emergono le storie e i racconti delle delatrici e delle spie, attive al di qua e al di là del confine nemico, responsabili dell'arresto, della deportazione, delle torture e della morte di partigiani, civili ed ebrei. Una scrittura intensa e una ricerca approfondita, che colma una lacuna nel panorama storiografico nazionale, gettando luce sul variegato fenomeno del collaborazionismo femminile nazifascista.
1976Collana "Quaderni di storia" diretta da Giovanni Spadolini XXI* XX** : Un Cinquantennio di rivolgimenti mondiali - Dedica - Prefazione alla Prima edizione - Prefazione alla Seconda edizione - Introduzione - Indice dei nomi 2 20x14 cm., in brossura, con risvolti, pp. IX (3), 671 (1), 8 cartine nel testo; VIII, 601, 18 cartine nel testo, annotazione al margine p. 244 e sottolineature in pp. 449 e450, in biro; seconda edizione, in italiano, piccoli segni d'uso ma buon esemplare.
2010br. Basato sugli archivi segreti di Mussolini, confiscati dall'esercito americano in Italia e custoditi a Washington, il libro di Peter Tompkins ripercorre con grande passione civile la storia del fascismo italiano, dal rinnegamento del socialismo da parte di Mussolini fino alla caduta del regime a opera del Gran consiglio del fascismo, nel luglio del 1943. Nel tratteggiare con abbondanza di particolari inediti le figure di Mussolini, dei suoi gerarchi e del re Vittorio Emanuele III, insieme a quelle di tanti protagonisti della "storia, sinistra e incredibile, della soppressione della democrazia in Italia", "Dalle carte segrete del Duce" è un saggio che apre squarci inquietanti su episodi ancora oscuri della storia italiana.