7 082 résultats
réf. 31010Limoges, Imprimerie Société des Journaux et Publications du Centre, 1945, in 12 broché, 223 pages ; illustrations ; couverture illustrée ; mouillure en fin de volume.
2009réf. 157073Grand livre du mois Grand livre du mois, 2009. In-8 broché de 415 pages. Rares passages soulignés discrètement au crayon de papier en marge. Bon état
réf. 359782Le Cherche Midi Paris 2009 In-8 ( 220 X 140 mm ) de 413 pages, broché sous couverture illustrée. Bel exemplaire.
2016réf. 115578Plein Jour, 2016, in-8°, 521 pp, traduit de l'anglais, index, broché, couv. illustrée, bon état
2016réf. 159943France Loisirs France Loisirs, 2016. Fort In-8 broché, couverture à rabat, de. 521 pages. Très bon état
réf. M12205Mulhouse , Rhin , 1997 , in8br , 463pp Illustrations de l' auteur réalisées à partir de ses croquis de l' époque. Langue: Français
19788vo. 371 pages. First edition. In Hebrew. Holocaust memoir. SUBJECT (S) : World War, 1939-1945 personal narratives, Jewish; Jews Poland -- biography. OCLC lists 10 copies worldwide. Very good condition. (HOLO2-6-33)
2010br. Basato sugli archivi segreti di Mussolini, confiscati dall'esercito americano in Italia e custoditi a Washington, il libro di Peter Tompkins ripercorre con grande passione civile la storia del fascismo italiano, dal rinnegamento del socialismo da parte di Mussolini fino alla caduta del regime a opera del Gran consiglio del fascismo, nel luglio del 1943. Nel tratteggiare con abbondanza di particolari inediti le figure di Mussolini, dei suoi gerarchi e del re Vittorio Emanuele III, insieme a quelle di tanti protagonisti della "storia, sinistra e incredibile, della soppressione della democrazia in Italia", "Dalle carte segrete del Duce" è un saggio che apre squarci inquietanti su episodi ancora oscuri della storia italiana.
1976Collana "Quaderni di storia" diretta da Giovanni Spadolini XXI* XX** : Un Cinquantennio di rivolgimenti mondiali - Dedica - Prefazione alla Prima edizione - Prefazione alla Seconda edizione - Introduzione - Indice dei nomi 2 20x14 cm., in brossura, con risvolti, pp. IX (3), 671 (1), 8 cartine nel testo; VIII, 601, 18 cartine nel testo, annotazione al margine p. 244 e sottolineature in pp. 449 e450, in biro; seconda edizione, in italiano, piccoli segni d'uso ma buon esemplare.
2013br. Quello dell'ausiliaria è un archetipo femminile costruito dal fascismo repubblicano e confermato dalla successiva memorialistica. Ridurre a questa formula l'adesione femminile al nazifascismo ha portato da un lato alla cancellazione delle responsabilità individuali, depoliticizzando la scelta di servire la causa della RSI e dell'occupante tedesco, dall'altro, alla rimozione di un protagonismo femminile altro. Questo volume consente invece di uscire dal quadro compatto e monolitico che finora è stato dato del fascismo femminile di Salò, anche grazie a fonti inedite, come le carte provenienti dall'Ufficio di Controspionaggio dell'Office of Strategic Services. Ne emerge il ruolo per nulla marginale svolto dalle ausiliarie del Saf nei servizi informativi e negli apparati repressivi fascisti e tedeschi tanto da rendere nei fatti difficile operare una netta distinzione tra repubblichine e collaborazioniste. Emergono le storie e i racconti delle delatrici e delle spie, attive al di qua e al di là del confine nemico, responsabili dell'arresto, della deportazione, delle torture e della morte di partigiani, civili ed ebrei. Una scrittura intensa e una ricerca approfondita, che colma una lacuna nel panorama storiografico nazionale, gettando luce sul variegato fenomeno del collaborazionismo femminile nazifascista.
1974n. 6 in 16°, bross. edit. ill., lievi tracce d'uso in cop.
1925Mm 180x245 Ministero della Guerra, Stato Maggiore Centrale, Ufficio Storico - Volume cartonato con copertina a stampa, 307 pagine con cartine in nero fuori testo, anche ripiegate. Traduzione del Colonnello d'Artiglieria in servizio di Stato Maggiore Ambrogio Bollati. Ordinari segni del tempo all'esterno, peraltro esemplare in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1975bross. edit. ill., lievi pieghe in cop.
Braunschweig, Albert Limbach, 1973, in-8, br. editoriale, pp. 96. Pubblicazioni dell'Istituto internazionale per il libro scolastico, 17. Alcuni segni a penna sulla copertina anteriore e sul frontespizio.
1996In 8°, cop. edit. ill., pp. 254,(2); ottimo stato di conservazione.
1999In-8°, legat. in bross. ed., pp.254(1).
2002Mm 160x220 Brossura editoriale con bandelle, 288 pagine. Libro in ottimo stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1970in cop.: La verità documentaria sul processo di Verona e la fucilazione di Galeazzo Ciano - in 16°, bross. edit. ill.
1963tela edit. con titoli oro al dorso, fregio al piatto ant. e sovrac. ill., grave rottura e tracce d'uso alla sovrac., lievi fioriture ai tagli
1976bross. edit. ill.
2008trad. di Antonio Bellomi n. 36 tela edit. con sovrac. ill.
1976bross. edit. ill., minime tracce d'uso in cop. - prima edizione
2021br. Tra i lasciti maggiori della politica novecentesca vi è l'idea di sinistra e destra come orizzonti inequivocabilmente contrapposti. Oggi questa eredità è considerata da molti non più attuale, resa parziale e anacronistica dall'affermarsi di soggetti politici che rifiutano di definirsi rispetto alla coppia sinistra/destra. Anche nel Novecento la sinistra e la destra sono stati campi tutt'altro che blindati: ricorrenti in particolare i passaggi dal "rosso" del socialismo al nazionalismo e poi al "nero" del fascismo. Passaggi spesso banalizzati secondo l'etichetta del "voltagabbana" (uno su tutti: Mussolini), ma dettati da riflessioni e sensibilità ? la "scoperta" della nazione, la ricerca di una via intermedia tra socialismo e capitalismo, l'antisemitismo, l'anticomunismo ? che segnano linee di continuità tra il prima e il dopo di ogni passaggio. Questo libro ripercorre le ondate principali dei passaggi dal rosso al nero: dai socialisti francesi di fine Ottocento che aderirono al boulangismo, ai sindacalisti rivoluzionari di inizio Novecento che in Francia e in Italia si avvicinarono al nazionalismo e poi al fascismo, ai socialisti francesi che negli anni '30 teorizzarono il "socialismo nazionale" e dopo il 1940 nella Francia sotto controllo tedesco sconfinarono nel collaborazionismo e nel filonazismo, fino ai socialisti italiani che all'indomani del crollo della prima Repubblica confluirono nella destra di Berlusconi alleata dei "postfascisti". Epicentri dei passaggi dal rosso al nero sono state la Francia e l'Italia: perché qui si è affermata al passaggio tra Ottocento e Novecento una inedita destra rivoluzionaria che agiva sullo stesso terreno simbolico e sociale della sinistra muovendole una temibile concorrenza, e perché qui sono stati maggiori il peso e l'influenza di una figura sociale, l'intellettuale "engagé", che di tali passaggi sarà indiscusso protagonista. Ognuno dei casi raccontati è nelle sue dinamiche largamente individuale, tutti in varia misura appartengono a uno stesso tema generale per lungo tempo trascurato o rimosso: quello dei vasi comunicanti tra la sinistra e la destra del Novecento.
1995bross. edit. ill. con bandelle