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2018ill., br. In una memoria stesa nel dopoguerra, monsignor Antonio Fasani - nel 1944 parroco di Lughezzano, paese dei Lessini che si trovava al centro della zona battuta dai rastrellamenti antipartigiani - racconta del proprio arresto, della prigionia nella caserma della Guardia nazionale repubblicana di via Pindemonte a Verona, delle torture cui venne sottoposto. Accusato di essere "in relazione con diversi comandanti dei ribelli" - per i quali, infatti, era "un elemento prezioso, sicuro, sprezzante del pericolo, di cui ci si poteva fidare ciecamente" - e perciò considerato un "soggetto di idee antifasciste, sospetto e molto pericoloso" e "da tenere sotto sorveglianza", don Fasani era diventato il bersaglio dei fascisti repubblichini che da lui volevano i nomi e i "covi" dei resistenti.
1996In-8 (cm. 24), brossura illustrata, pp. 159, (1), con illustrazioni in bianco e nero nel testo. Minima sbucciatura alla punta inferiore del piatto anteriore; peraltro, volume in ottimo stato (nice copy).
1946Copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo de "La Domenica degli Italiani" del 6/01/1946
1999bross. edit. ill.
1982bross. edit. ill.
2010bross. edit. ill. - con dedica autografa dell'autore - presentazione di Massimo Prinzi, con uno scritto di Mons. Pietro Massari - alcune illustrazioni in b.n. nel testo
1979DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. PERFETTO, LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Un uomo torna, nella Germania distrutta dalla guerra, dalla giovane moglie sposata per procura, che ha conosciuto solo per lettera: si lascia alle spalle una dolorosa guerra, quattro anni di dura prigionia in Siberia e, soprattutto, quello che nessuno dovrà mai sapere, si lascia alle spalle la sua vera identità. Peter ha promesso all'amico morente Hellmuth di prendere il suo posto: sono ambedue soli al mondo, a casa c'è soltanto la dolce Irmi, sposata da Hellmuth per procura solo un mese prima, in uno slancio di appassionata fiducia nel futuro. Hellmuth non vuole lasciarla vedova, si amano e per questo prega il suo più caro amico, Peter, di sostituirlo, è sicuro che egli renderà felice la donna che lui non potrà mai più vedere: Peter-Hellmuth torna in Germania e costruisce con Irmi un « matrimonio felice » e un immenso impero industriale, ma lo perseguiterà per tutta la vita il terrore di essere scoperto. La storia di un uomo della nuova Germania e di un grande, fedele amore. Descrizione bibliografica Titolo: Un matrimonio felice Titolo originale dell'opera: Eine glückliche Ehe Autore: Heinz Günther Konsalik Traduzione di: Argia Micchettoni Editore: Milano: Rizzoli, 1979 Collana: La Scala Lunghezza: 257 pagine; 22 cm Soggetti: Letteratura, Narrativa Tedesca Contemporanea, Novecento, Romanzi, Nazismo, Alleati, Occupazione, Sostituzione di persona, Identità, Scambio, Terzo Reich, Hitler, Dopoguerra, Berlino, self-made-man, Anno Zero, Unione Sovietica, Comunismo, Fronte russo, Soldati, Carriera, Anni settanta, Libri vintage, Bestseller, Prime edizioni, Der Arzt von Stalingrad, Il medico di Stalingrado, Guerra Fredda, Seconda Guerra Mondiale, Literature, Contemporary German Fiction, Twentieth Century, Historical Novels, Nazism, Allies, Employment, Person Replacement, Identity, Exchange, Third Reich, Postwar Period, Berlin, Year Zero, Soviet Union, Communism, Russian Front, Soldiers, Career, Seventies, Vintage books, Bestseller, First editions, Stalingrad's doctor, Cold War, World War II
In-4, 117p. Illustré de divers documents. A l'état de neuf.
2018br. Dopo oltre quattro decenni la sentenza definitiva che individua gli autori della strage di Brescia del 28 maggio 1974: il lungo iter dei 13 processi, il contesto, i mandanti, i depistaggi, la sentenza.
1966Format de poche. Bon ?tat.
196916° bross. edit. pp. 212, con ill. f.t.
1993bross. edit. ill., timbro a secco dell'editore - prima edizione
2005In-8 (Cm 21 x 14,5), pp. 219, brossura editoriale illustrata. Tavole bianco nero e colori fuori testo. Etichetta all'occhietto. OTTIMO
in-8°, 440 pages, broche, couverture illustree plast. Bel exemplaire. [JU-1]
2014La vera storia dell'uomo che evase dalla prigionia nazista.
2004br. Venuta meno, a partire dal 1925, l'unità d'intenti che coinvolse, fino alla Grande Guerra, intellettuali di diversa estrazione ideologica nel progetto di costruire una disciplina storica a impianto nazionale, l'organizzazione se non totalitaria, almeno autoritaria, degli studi attuata dal fascismo portava a un scontro radicale all'esterno e all'interno del fronte dei sostenitori del regime, che sarebbe degenerato in vera e propria lotta armata nell'ultimo periodo del ventennio, quando anche il mondo della cultura dovette subire la ferita non rimarginabile della persecuzione razziale. Il volume ricostruisce la "memoria imperfetta" di questi eventi servedosi di materiale d'archivio inedito e dando la parola a intellettuali e agli artefici della vita politica.
1967TRADUZIONE DI BRUNO ODDERA MONDADORI 1967 676 PP. E 24 DI TAVOLE. SEGNI DEL TEMPO ALLA CUSTODIA CARTONATA MUTA, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. "R.Murray, nato nel Wisconsin nel 1894, entra come stenodattilografo al Dipartimento di Stato americano nel 1917. Vi lavorerà con ben altri incarichi per 42 anni... Uomo di fiducia del presidente Roosevelt, agente segreto del generale Eisenhower,... più tardi parteciperà a tutte, o quasi, le operazioni ad altissimo livello (armistizio italiano, accordi con Tito etc.) e avrà un posto di primo piano dell'occupazione dell'Europa.."
1987Ed. Justine 1987, In-8 broché. 190 p. + photos. Bon état.
1972Mm 140x200 Brossura editoriale di pagine 1223 con alcune cartine a colori fuori testo, sovraccoperta figurata con piccolo strappo, prefazione di Giovanni Spadolini. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1990bross. edit. ill., appunti a penna all'ultima bianca - prima edizione it. - traduzione dal francese a cura dello stesso autore - data di stampa presunta - ventiquattro tavole a china di Arcangelo Longo
2010ill., ril. Questa ricerca, partita negli anni Novanta con il rinvenimento nell'Archivio di Stato di Udine di una trentina di sconvolgenti lettere di internate e internati del campo di concentramento di Gonars, in provincia di Udine, si propone di contribuire, attraverso l'approfondimento della storia specifica di questo campo, a diffondere la conoscenza dei crimini di guerra fascisti nella seconda guerra mondiale. È una vicenda tremenda quella che si è svolta a Gonars nel 1942-43, con l'internamento da parte del regime fascista e dell'esercito italiano di molte migliaia di sloveni e croati, uomini, donne, vecchi, bambini, e la morte di quasi 500 di essi fra sofferenze inenarrabili. Una storia che non può essere minimizzata, e che richiede una presa di coscienza collettiva degli italiani e un suo inserimento anche nel patrimonio conoscitivo delle nuove generazioni.
1971tela edit. ill. con fascetta edit. e acetato protettivo, mancanza e rotture all'acetato - prima edizione
1941bross. edit. con sovracoperta ill., rotture e mancanze al dorso e alla sovrac., lievi fioriture