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2020brossura Il Leitmotiv di questo testo consiste in un'analisi di alcuni nodi centrali del pensiero heideggeriano, al fine di far emergere la possibilità di un pensiero politico genuino e avulso dalle critiche, talora ingenue e frutto di scarsa capacità di comprensione, talaltra tendenziose, perniciose e costruite ad arte, le quali hanno diffuso, in Italia più che altrove, l'immagine di un Heidegger nazista o, che è quasi peggio, di un "gergo dell'autenticità" atto a costruire un "antisemitismo metafisico" - espressione, quest'ultima, priva di alcun fondamento. Ripensare il cuore dell'ontologia heideggeriana e, soprattutto, del suo pensiero dell'evento significa poter ri-fondare il suo rapporto con la politica partendo da un terreno più neutro e più aderente alle questioni da cui Martin Heidegger prende le mosse.
2018ill., br. "Dovunque mi fossi trovata, sul ponte di una nave o in un caffè di Parigi o a Bangkok, sarei stata sotto la stessa campana di vetro, a respirare la mia aria mefitica." (Sylvia Plath, La campana di vetro)
2013br. I legami tra l'Europa e gli Stati Uniti sono antichi e complessi: dobbiamo molto a un paese che, non senza contraddizioni, ha inventato un modello di democrazia e un concetto nuovo delle libertà politiche e sociali, e ha partecipato generosamente a due guerre europee anche in nome di questi valori. Politica, letteratura, musica, cinema: un mondo vitale e attivo che continua a esercitare un fascino particolare che non può essere semplificato in adesione ideologica o in altrettanto semplice rifiuto politico. Evoluzione del capitalismo, situazione politica ed economica - dalla grande crisi del 1929 al New Deal di Roosevelt al maccartismo agli scandali bancari e finanziari alla presidenza Obama - questa "America" si ripropone come un rinnovato e più aperto modello di Stato sociale. Lucio Villari rilegge alcune pagine della storia degli Stati Uniti tra passato e presente, con l'intenzione di identificare alcuni nodi essenziali del suo formarsi come nazione, del suo appartenere alle radici culturali dell'Europa, ma anche del suo negarsi a esse rinnovandosi e inventandosi come un mondo nuovo. L'autore si sofferma sul rapporto tra l'Italia e gli Stati Uniti. Un'"America" vissuta come sogno, come terra promessa, con speranze talvolta infrante. Il "sogno americano" ha influenzato la nostra cultura, la letteratura, l'arte, l'economia, il costume.
2012br. Un invito alla conoscenza delle forme poetiche prodotte in Giappone, dalle origini all'Ottocento, che dialoga con i canoni scolastici e accademici giapponesi e stranieri - di maggiore diffusione e rilevanza. Una panoramica che si affianca ai volumi Introduzione alla storia della poesia giapponese. Dall'Ottocento al Duemila (Marsilio 2012), La narrativa giapponese classica (Marsilio 2010) e La narrativa giapponese moderna e contemporanea (Marsilio 2009).
2012br. Un invito aila conoscenza delle forme poetiche prodotte in Giappone nel XIX e nel XX secolo, che dialoga con i canoni scolastici e accademici - giapponesi e stranieri - di maggiore diffusione e rilevanza. Una panoramica che si affianca ai volumi Introduzione alla storia della poesia giapponese. Dalle origini all'Ottocento (Marsilio 2012), La narrativa giapponese classica (Marsilio 2010) e La narrativa giapponese moderna e contemporanea (Marsilio 2009).
2002ill.
2017br.
2017br.
2019ill., br. Il catalogo della mostra ospitata dal 17 novembre al 5 dicembre nelle sale de La Soffitta Spazio delle Arti di Colonnata (Sesto Fiorentino) è dedicato ad Alessio Serpetti, artista romano che da sempre trae ispirazione dall'immagine femminile in tutte le sue forme. Le venti opere di grafica riprodotte sono affiancate da altrettanti capolavori di maestri del Simbolismo del periodo a cavallo tra XIX e XX secolo. "Sfogliando le pagine di questo catalogo", scrive la curatrice, "si ha la netta percezione di come le creazioni del primo abbiano mutato nei concetti e nella forma l'essenza del Simbolismo, trasfigurandolo in una visione artistica contemporanea, molto personale e soggettiva".
2016br. "La lettura delle interviste che Céline rilascia nel corso della vita è una porta interessante per accedere al suo orizzonte estetico non sempre di agevole frequentazione. E non per coglierne le idee o per saggiarne le idiosincrasie, ma per mettersi in ascolto di una sua esigenza: il recupero di una parola viva, che taglia, ferisce, travolge e turba ma rompe con il sopore anestetizzato dell'accademia. Lo sforzo di rendere viva e parlata lo parola scritta serve a Céline per creare uno stile adatto a ridare senso a un mondo che ha vissuto l'apocalisse della Grande Guerra e lo schianto di tutti gli ipocriti valori morali. E l'unico modo per farlo nascere consiste nello scuotere la superficie del mondo regolata dall'esattezza. Solo così l'emozione divampa. E l'emozione non esiste che grazie allo stile. Non si tratta di rendere un'emozione attraverso lo stile ma di creare con esso l'emozione. E il modo migliore per farlo è trarre da sé e dalle proprie esperienze l'energia necessaria." (Simone Paliaga)
2017br. Abbiamo tutti da imparare da queste conversazioni con Gilles Deleuze. Schegge di un tempo che sembra lontanissimo, le quattro conversazioni con G. Dumur, M. Foucault, F. Guattari e T. Negri, così piene di tracce della cultura e della immaginazione politica degli anni 70 (nel lessico, nelle speranze di trasformazione radicale, nella fiducia vibrante verso una rivoluzione che si annuncia imminente ma che invece non si darà), ecco, a dispetto di prime impressioni superficiali, queste pagine sono percorse da intuizioni, riflessioni, indicazioni che ancora oggi, negli anni della società liberale e della disaffezione dei cittadini al bene comune, potrebbero ridare respiro e vigore alla pratica politica attuale. Dunque, perché leggerle? Perché elaborano il discorso sul legame tra il desiderio e la pratica politica; perché mettono in luce il carattere patologico della modernità capitalistica; perché affrontano la crisi della rappresentazione (e della rappresentanza); perché rilevano la confusione, la mancata distinzione tra evento e storia; perché indicano la necessità di un orizzonte radicale. Un'analisi politica che ha anticipato i temi etico-politici del nostro tempo.
2021br. Libro che introduce al pensiero e alle opere del grande pensatore tedesco. A lui dobbiamo la delineazione delle figure quali l'Operaio, il Ribelle e l'Anarca, centrali nella sua narrativa, figure che hanno affascinato e interessato innumerevoli generazioni del XX secolo, figure che offrono valide indicazioni per differenziarsi dal tipo umano conformista oggi imperante.
1900réf. 13118Berlin, Druckerei der Strafanstalt 1900. 33 Seiten, Gr. 8° (25 x 17 cm), Orig.-Pappeinband.
1901réf. 3121041Mainz: Hermann Quasthoff 1901. 139 Seiten. Mit Frontispiz. Gr. 8° (22,5-25 cm). Späterer Bibliotheks-Halbleinenband mit intergrierter Orig.-Broschur. [Hardcover / fest gebunden].
2022br. Questo agile libretto ti consente di conoscere Julius Evola e di farti un'idea degli argomenti da lui trattati. Sai che Evola è stato tra i massimi esponenti delle avanguardie artistiche del Novecento, filosofo, esoterista e tradizionalista? Questo libretto riporta un'intervista rilasciata a "Playmen" nel 1970 dedicata ad un vasto "pubblico generico" che può aiutarti a farti un'idea del pensiero di Evola. Seguono schede esplicative dei suoi testi principali e appropriate testimonianze sulla vita e l'opera del filosofo romano. Questo libretto è concepito per offrirti una prima elementare guida alle sue opere con le quali - tra l'altro - l'autore definisce la figura "dell'Uomo differenziato", per eccellenza il soggetto più attrezzato per resistere e combattere i nefasti veleni della modernità in nome degli eterni principi della tradizione.
2022br. Nella combinazione tra guerriglia e lotta di massa anche l'Italia ha avuto i suoi maestri e ha sviluppato le sue originali teorie militari. Dalle istruzioni di Mazzini e Garibaldi ai guerriglieri, fino agli elementi di tattica partigiana elaborati dal CLN per i combattenti partigiani, questa antologia di scritti fa luce sulle tecniche militari della guerriglia italiana che ha accompagnato i momenti fondativi della nostra Repubblica. "La guerra per bande rappresenta il primo stadio della guerra Nazionale" (Giuseppe Mazzini). "Esordire con fermezza è già metà della battaglia" (Giuseppe Garibaldi). "La lotta politica non avrebbe avuto un risultato vittorioso se non fosse stata accompagnata e strettamente coniugata alla lotta militare. Non fu sufficiente affermare e far accettare, a tutte le correnti antifasciste, la necessità della lotta armata, fu altresì necessario elaborarne le forme e la tattica" (Pietro Secchia).
2015br. "La memoria" è il titolo di questa collana che arriva al numero mille nel nome di Elvira Giorgianni Sellerio (1936-2010). I suoi fiori blu parlano di lei, per lei. Questo libro ne onora il ricordo e ne festeggia il traguardo, nel racconto di ventitré tra autori e collaboratori della casa editrice. Nata nel 1979, "La memoria" deve la sua lunga fortuna ai lumi di Leonardo Sciascia, al prodigio grafico di Enzo Sellerio e alla lungimiranza di certi librai avveduti. Ma soprattutto e sopra tutti, la deve a Elvira Sellerio e alle migliaia di lettori che nel corso di tanti anni ne hanno premiato e condiviso le scelte. "Uno dei più evidenti e gravi difetti della società italiana, e quindi di tutto ciò che - dalla cultura al costume - ne è parte, sta nella mancanza di memoria. Forse per la quantità eccessiva delle cose che dovrebbe contenere, la memoria si smarrisce, si annebbia, svanisce. Intitolare una collana letteraria "La memoria" presuppone questa considerazione d'ordine generale, anche se con intenti più limitati: una esortazione a non dimenticare certi scrittori, certi testi, certi fatti. Una collana che riserva scoperte, riscoperte, rivelazioni, sorprese". Così Leonardo Sciascia scriveva de "La memoria". Per più di trent'anni Elvira Sellerio ne ha perfezionato gli intenti iniziali, moltiplicato la varietà di titoli, così componendo una biblioteca ideale intesa come mosaico di tante biblioteche ideali.
2019ill., ril. "Quando un fenomeno fisico è inaspettato e senza conosciuti precedenti, essendo incomprensibile, si dice "dato a caso". Ma, essendo certi che ogni fenomeno in atto discende dai suoi anteriori, si è certi che ogni fenomeno avviene per necessaria successione delle sue cause, anche se non è necessaria la conoscenza delle sue cause. Ogni fenomeno è determinato per rigorosa necessità non accessibile interamente alla nostra razionalità. Gli anteriori fenomeni sconosciuti di un fenomeno attuale non possono essere creduti dati a caso solamente perché sconosciuti, come sostiene la fisica dei quantisti". Questo l'incipit della conferenza di Donizetti che prosegue con tensione etica e concettuale, con il nitore figurativo che contraddistingue la sua arte. Una intensità di concetti sostenuti da Cartesio («penso dunque sono», ma anche «sono: dunque penso»), dai fisici Gerbach e Bohr («Anche se due fotoni si trovassero su due galassie diverse, continuerebbero ad essere un unico ente»). Il che insegna che l'universo delle forme è retto da una sola finalità, come i componenti formali di un'opera d'arte. Non invano Donizetti invoca Leonardo il quale non ha fatto distinzione fra arte e scienza. L'arte è scienza vitale.
1976In-8 carre', brossura, circa 50 pagine non numerate con illustrazioni in bianco e nero. Allegato “Ricerche figurative e sperimentali del cinema underground”. In buono stato (good copy).
2015br. Proponendosi come utili sussidi per chi si appresta a sostenere concorsi, esami o colloqui di lavoro, i volumetti della collana consentono lo studio e il ripasso di diverse materie, attraverso trattazioni che, pur nella snellezza tipica delle sintesi, garantiscono esaustività e precisione. La struttura, improntata alla massima funzionalità, consente di apprendere rapidamente concetti e contenuti indispensabili a una conoscenza generale ma non lacunosa degli argomenti. Semplicità di linguaggio, aggiornamento dei contenuti e un'estrema praticità d'uso completano le caratteristiche di ogni volumetto. Il presente volume, in particolare, risulta particolarmente utile per quanti debbano studiare o ripassare in tempi brevi una disciplina vasta e complessa come la storia contemporanea. Il testo, aggiornato ai più attuali eventi storici, propone un quadro esauriente delle cause e degli effetti dei vari accadimenti politici e militari e dei relativi contesti socio-economici, tracciando con precisione le coordinate spazio-temporali degli eventi riportati. A completamento del testo, una serie di validi corredi didattici, costituiti da tavole cronologiche, carte storiche e glossari dei termini più significativi.
2013ril. Il Novecento è un secolo di contraddizioni: testimone di immani sciagure, ma anche di incredibile sviluppo e di trasformazioni tanto rapide quanto epocali. Secolo in cui l'Italia, stravolta più volte dalle difficoltà di inizio secolo e dalle devastazioni delle due guerre mondiali, sceglie il sistema repubblicano e arriva al boom economico degli anni Cinquanta. Mentre la Guerra Fredda divide il mondo, il Bel Paese vive il problema da sempre latente della disparità tra Nord e Sud, che rallenta lo sviluppo economico e la crescita dell'identità nazionale. Ripercorriamo poi gli Anni di piombo, che sono anche gli anni della crisi petrolifera, della fine dei sogni di crescita illimitata e del sorgere di nuove consapevolezze sociali. Si arriva quindi ai primi anni Novanta, segnati alle inchieste di Tangentopoli e dalla nascita della Seconda Repubblica, e poi oltre fino agli avvenimenti dei nostri giorni.