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2019br. In questo breve scritto del 1904, che qui presentiamo in traduzione italiana, Santayana sintetizza mirabilmente la propria visione dell'estetica, che aveva già trovato un'ampia formulazione nel suo capolavoro giovanile, The Sense of Beauty (1896). Lungi dall'essere un ambito isolato da ogni altro fenomeno vitale e culturale e dall'essere irrigidita in una mera dottrina speciale, l'estetica - secondo Santayana - affonda le radici nella dimensione spontanea e immediata dell'intera esperienza, rivendicando così una sorta di primato dell'estetico, il primato cioè di quel senso dell'immediato, del non adulterato, dell'istante fatto dell'esperienza. Integrare la bellezza e l'arte, così come ogni altra attività umana, con la vita, restituire ad esse quella affermatività, quella forte vitalità del precategoriale dal quale sorgono: ecco forse l'obiettivo di fondo del pensiero estetico di Santayana. Il testo è preceduto da una introduzione che delinea il profilo intellettuale di Santayana ed è seguito da una postfazione che colloca e interpreta l'opera nell'insieme del suo pensiero.
2019br. In questo breve scritto del 1904, che qui presentiamo in traduzione italiana, Santayana sintetizza mirabilmente la propria visione dell'estetica, che aveva già trovato un'ampia formulazione nel suo capolavoro giovanile, The Sense of Beauty (1896). Lungi dall'essere un ambito isolato da ogni altro fenomeno vitale e culturale e dall'essere irrigidita in una mera dottrina speciale, l'estetica - secondo Santayana - affonda le radici nella dimensione spontanea e immediata dell'intera esperienza, rivendicando così una sorta di primato dell'estetico, il primato cioè di quel senso dell'immediato, del non adulterato, dell'istante fatto dell'esperienza. Integrare la bellezza e l'arte, così come ogni altra attività umana, con la vita, restituire ad esse quella affermatività, quella forte vitalità del precategoriale dal quale sorgono: ecco forse l'obiettivo di fondo del pensiero estetico di Santayana. Il testo è preceduto da una introduzione che delinea il profilo intellettuale di Santayana ed è seguito da una postfazione che colloca e interpreta l'opera nell'insieme del suo pensiero.
1963In-8, cartonato editoriale, pp. 283. Prima edizione. In buono stato (good copy).
1980In-8 p., cartonato editoriale, sovracoperta, pp. 131,(5). Prima edizione. In buono stato (good copy).
1924In-8 p., brossura, pp. 299,(5), molto ben illustrato nel testo da 21 xilografie, anche a piena pagina, di Jean Feildel. Intonso. In buono stato (good copy).
2018br. Questo breve ma denso saggio di Paul Valéry dedicato al mistico Emanuel Swedenborg esplora uno dei temi più cari al poeta francese: il rapporto tra il reale e la sua possibile conoscenza. La grande e fondamentale questione che occupò Valéry nella sua attività speculativa dall'età di ventun anni è rintracciabile in una domanda-chiave, comprensiva dei molteplici problemi e ambiti da lui instancabilmente indagati: qual è la natura del pensiero umano, quali sono i suoi meccanismi, le sue possibilità e i suoi limiti? Che cosa possiamo sperare di sapere e di esprimere circa il funzionamento del nostro esprit? Procedendo con un complessivo e puntuale resoconto dell'emblematico "caso Swedenborg", una delle figure cardine per la nascita dello spiritismo, Valéry rileva che "non sono nel mistico le sole idee a essere in causa, ma la conoscenza stessa".
2017ill. Nell?anno di Pistoia capitale italiana della Cultura, una nuova biografia di una Pistoiese illustre. Una Italiana, una scrittrice come poche altre. «Raccogliermi l?anima e tenerla in fronte come la lampada dei minatori: nient?altro che una particolare attenzione, in virtù della quale le cose escono da un?ombra che le preserva, un?ombra fermentante, faticosa, bruta, l?ombra dell?attimo che precede una nascita, per entrare in un cerchio di chiarità». Delle cose la scrittrice Manzini cattura un?immagine frantumata e distorta, bislacca quanto il riflesso dello specchio. Però, come lo specchio, alle cose aggiunge un luccichio sepolto, dietro l?apparenza sorprende la realtà. La ricerca espressiva è ardimentosa. I libri procedono per approssimazioni, sospensioni e dilatazioni dell?intreccio; sperimentano la costruzione del racconto secondo angolature e piani diversi, il continuo spostamento del fuoco narrativo. «Certamente la Manzini», ha scritto Giacomo Debenedetti, «è riuscita e riesce a pronunciare parole che, fino all?attimo precedente, avevamo creduto impronunciabili. [...] In tal modo [...] ci può descrivere un visibile che anche noi dovremmo vedere, ma da soli non vedremmo mai».
1969In-4, cartonato editoriale,pp. 96, con 59 illustrazioni in bianco e nero e 40 a colori a piena pagina, nel testo. In buono stato (good copy).
1969In-4, cartonato editoriale, pp. 96, con 39 illustrazioni in bianco e nero e 43 a colori a piena pagina, nel testo. In buono stato (good copy).
2013br. All'età di sedici anni Simone Weil aveva già le idee chiare. Lo dimostrano questi scritti, tra cui spicca un tema composto al liceo. Weil commenta una vicenda storica: l'imperatore Alessandro è bloccato col suo esercito nel deserto, la stanchezza e la sete prostrano le truppe. Un soldato porta l'ultima acqua rimasta al grande condottiero, ma Alessandro la versa a terra per essere come i suoi soldati. In questo gesto Weil vede la forza dell'assoluto che strappa l'individuo alla sua singolarità e lo fa partecipare all'eterno. Già in questi saggi è presente quella mistica assoluta degli ultimi anni, che fa della voce di Weil un esempio unico nella storia del pensiero contemporaneo. Questi lavori giovanili preannunciano le imprese della filosofa che attraverserà senza risparmiarsi le esperienze della vita quotidiana, che andrà in fabbrica per conoscere la condizione operaia, che si farà investire dagli eventi. A guidarla non è solo il coraggio della gioventù, ma una forza morale che rimane la guida dei suoi anni più maturi.
1990In-8, mezza tela, titolo oro al dorso, pp. 349. Prima edizione. Dedica autografa dell’autore. In buono stato (signed by the author, good copy).
2018br. "Il '68 non fu una rivoluzione politica, la nostra fu una rivolta del costume contro le forme ingiuste e costrittive della morale e della società. Fu quindi una 'rivoluzione sociale'. In quanto tale, il '68 fu una rivoluzione vittoriosa." Molti ex-sessantottini vivono l'impegno politico di allora quasi con senso di colpa. Questo libro, invece, intende dimostrare alle nuove generazioni non soltanto che gli ideali erano giusti, ma che su molte battaglie il movimento trionfò. Completa il testo un'ampia sezione dedicata agli slogan dell'epoca.
1996brossura
1996brossura
1991In-8 gr., tela editoriale, sovracoperta, pp. 174,(2), con numerose illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo. In ottimo stato (nice copy).
2002In-8 (cm. 24), brossura, titolo al dorso, pp. 400, con numerose illustrazioni in bianco e nero ed a colori nel testo. Rivista semestrale. In buono stato di conservazione (good copy).
2004In-8 (cm. 24), brossura, titolo al dorso, pp. 400, con numerose illustrazioni in bianco e nero ed a colori nel testo. Rivista semestrale. In buono stato di conservazione (good copy).
1921In-8 , brossura (piccole mancanze al dorso), pp. 420,(4). Opere di Benedetto Croce. Scritti di storia letteraria e politica: volume III. Seconda edizione riveduta dall’autore. Testo in buono stato (good copy).
1957In-4 (cm. 28.90), cartonato editoriale, pp. 168, (6), con illustrazioni in bianco e nero e a colori in tavole fuori testo. Ricordo del Presidente della Montecatini, nel 10° Anniversario della morte. Minima brunitura ai tagli; peraltro, volume in buono stato (good copy).
1926In-8 (cm. 23.70), brossura illustrata, pp. 47, (1), con illustrazioni in bianco e nero nel testo. Nella Rivista, sono contenuti brevi racconti di scrittori italiani e stranieri. In questo numero, articoli di: Roberto Bracco, Paolo Buzzi, Gomez Carrillo, Jack London, A. De Stefani, Massimo Gorki, D’Ebner Eschenbach, André Dahl, etc. Tracce d’uso. Bruniture. Macchie; peraltro, fascicolo in buono stato (good copy).
1926In-8 (cm. 24), brossura illustrata, pp. 47, (1), con illustrazioni in bianco e nero nel testo. Nella Rivista, sono contenuti brevi racconti di scrittori italiani e stranieri. In questo numero, articoli di: Alfredo Testoni, Ernesto Daquanno, Eros Guborin, Joe Jaffe, Ives Mirande, Carlo Veneziani, Libero Bovio, F. Vedekind, Skitalic, C. Anna Leffler, Alfredo Capus, Maurice Dekodra. Tracce d’uso. Bruniture. Macchie; peraltro, fascicolo in buono stato (good copy).
1926In-8 (cm. 23.50), brossura illustrata, pp. 47, (1), con illustrazioni in bianco e nero nel testo. Nella Rivista, sono contenuti brevi racconti di scrittori italiani e stranieri. In questo numero, articoli di: Bruno Corra, Angelo Frattini, André Mirabeau, Maurice Soulie, Alberto Donaudy, Maurice Leblanc, Miguel de Unamuno, Maurice Dekobra, André Dahl. Tracce d’uso. Bruniture. Macchie; peraltro, fascicolo in buono stato (good copy).