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2015ill., br. "Da sempre rivendico la necessità di esaltare 'le diversità': siamo tanti e sempre più diversi e la diversità non è più emarginazione ma è diritto! Questo libro vuole essere un omaggio agli 'odori e sapori', presenze che contribuiscono ogni giorno a esaltare le nostre identità, le nostre esperienze, le nostre culture." (Ugo La Pietra)
2022ill., ril. L'infanzia nella prima metà dell'Ottocento è stata studiata dagli storici solo in maniera episodica e frammentaria, indice questo anch'esso della condizione secondaria riconosciuta ai bambini in tale epoca. Universalmente considerata come una semplice fase dello sviluppo verso l'età adulta, da attraversare il più rapidamente possibile, la sua natura effimera appariva troppo insignificante per meritare di essere analizzata e tramandata. Rare sono pertanto le fonti primarie, ed ancor più rari i documenti di mano degli stessi bambini. Le illustrazioni dipinte dai piccoli Drummond offrono, pertanto, uno scorcio unico del mondo nel quale essi vissero: la stanza degli studi, con la sferza e il backboard in dolorosa mostra; i giuochi turbolenti; o una semplice danza in salotto. Le scene e le persone raffigurate dai bambini, assieme a vari scritti della loro cugina Fanny Drummond, ci permettono di cogliere alcuni degli atteggiamenti allora prevalenti nei confronti dell'infanzia, e di afferrare come gli stessi bambini percepissero il proprio mondo. Al tempo stesso, le illustrazioni ci offrono una grande ricchezza di dettagli, dalla foggia degli abiti alle abitudini della servitù, rivelatori di come questi piccoli contemporanei della Regina Vittoria siano stati educati a divenire tipici protagonisti dell'età che da ella prese nome.
2015ill., br.
2016br. Non ero uno di quegli alcolizzati ereditari che nascono con l'organismo predisposto. Ero, per la mia generazione, un essere normale. Avevo acquisito da me stesso il gusto per l'alcol, non senza fatica, perché dapprima l'avevo trovato ripugnante, e mi aveva provocato più nausee di qualsiasi medicina. Strillone di giornali, marinaio, minatore, vagabondo in terre lontane, ho constatato che dappertutto, dove gli uomini si radunavano per scambiare delle idee, delle millanterie e delle provocazioni, per ridere, per riposarsi e dimenticare il monotono lavoro delle giornate o delle notti estenuanti, si ritrovavano invariabilmente davanti a un bicchiere d'alcol. Il bar è un luogo di riunione in cui si radunano come i fedeli in chiesa, come gli uomini primitivi intorno al fuoco dell'accampamento... È stata la facilità di procurarmi l'alcol, che me ne ha dato il gusto. Non sapevo proprio che farmene, di questa specie di droga! Anzi, ne ridevo. E tuttavia eccomi qui, infine, posseduto dal desiderio di bere. Per temperamento, ho il cuore sano e lo spirito allegro. Tuttavia, quando passeggio in compagnia di John Barleycorn, soffro tutte le torture del pessimismo intellettuale.
2019br. «Il signor Proudhon ha la sventura di essere misconosciuto in Europa in un modo singolare. In Francia egli ha il diritto di essere un cattivo economista perché passa per un buon filosofo tedesco. In Germania ha il diritto di essere un cattivo filosofo, perché passa per uno dei migliori economisti francesi. Noi, nella nostra duplice qualità di tedeschi e di economisti, abbiamo voluto protestare contro questo duplice errore. Il lettore comprenderà come, in tale opera ingrata, siamo stati spesso costretti ad abbandonare la critica di Proudhon per fare quella della filosofia tedesca, e a permetterci alcune osservazioni sull'economia politica in generale.» Prefazione di Karl Marx. "La Miseria della filosofia" del 1847 non è soltanto uno scritto contro Proudhon ma è l'opera nella quale, «per la prima volta, benché soltanto in forma polemica» (Prefazione del '59 a Per la critica dell'economia politica), furono indicati da Marx "i punti decisivi" della concezione materialistica della storia. Prefazione i Friedrich Engels. Introduzione di Nicola Badaloni.
2015ill., br. "Fare gli italiani doveva rivelarsi impresa molto più difficile che fare l'Italia. Tant'è vero che vi siamo ancora impegnati." Così Indro Montanelli riassume con una delle sue frasi fulminanti la complessità che ha accompagnato il processo di unificazione italiana. Una delle fasi più convulse della nostra storia, un secolo di battaglie ed errori, ma anche di eroi ed episodi di coraggio assoluto: la discesa di Napoleone in Italia, la Repubblica partenopea, i Savoia, gli Asburgo; e poi Cavour, Garibaldi, Mazzini, le "cinque giornate" di Milano, la breccia di Porta Pia; fino agli anni della difficile unità, della Destra e Sinistra storiche, del brigantaggio, dello scandalo della Banca Romana. Muovendosi tra leggende, dibattiti e revisioni, Montanelli ricostruisce con lo scrupolo e la vivacità del cronista storico i fermenti sociali e le intricate vicende del Risorgimento, affrontando senza partigianeria le questioni più controverse: come si è arrivati all'unificazione? Quali conseguenze ha comportato? Di chi i meriti e di chi le colpe? Un volume utile per orientarsi in una fase cruciale della nostra storia, un avvincente affresco di un periodo che preannuncia molti aspetti dell'Italia in cui viviamo. Il testo è tratto dai seguenti volumi della Storia d'Italia: la parte prima da "L'Italia giacobina e carbonara. 1789-1831"; la parte seconda da "L'Italia del Risorgimento. 1831-1861"; la parte terza da "L'Italia dei notabili. 1861-1900".
2007br. Da qualche anno la filosofia è tornata a mostrare un vivo interesse per le forme e le caratteristiche della esperienza estetica del mondo naturale. Dopo il Settecento illuminista e il Romanticismo, dopo le acute considerazioni di Kant nella Critica del giudizio, la bellezza della natura aveva assunto un ruolo sempre più marginale nella riflessione filosofica; a partire da Hegel, la filosofia si era concentrata infatti in modo particolare sui problemi concettuali posti dalle arti, accostandosi per questa via, e solo in modo occasionale, allo studio dell'esperienza estetica della natura. Oggi la situazione è molto differente. In particolare, la Natural Aesthetics ha animato nel mondo filosofico di lingua inglese un vivace dibattito, in cui s intrecciano impostazioni, spunti e suggestioni differenti. Il ruolo della scienza, per esempio, è controverso: la conoscenza scientifica arricchisce l'esperienza del bello naturale di sfumature che altrimenti ci sarebbero precluse, oppure ne distrugge alcuni tratti, come lo stupore di fronte alla radicale alterità della natura, che sono parte fondamentale dell'emozione estetica rispetto al mondo naturale? Largamente condivisa, invece, è la persuasione che la riscoperta teoretica della bellezza della natura possa favorire l'inclusione almeno di una parte del mondo naturale nella sfera dei soggetti degni di riconoscimento e tutela morale, e dunque sostenere la causa dell'etica ambientale.
2018brossura Ricoeur istituisce un denso parallelismo tra racconto, architettura e urbanistica, e trova nell'analisi della città contemporanea un ampio campo di riflessione fondato sulla dimensione narrativa dell'architettura e su quella temporale dello spazio architettonico. L'atto dello scrivere e quello del costruire tendono a ordinare ciò che nella vita si presenta come confuso, dandogli intelligibilità e significato. Entrambi devono anche rispondere a una necessità di protezione che comporta un'ineludibile responsabilità nei confronti della fragilità dell'umano. Come scrive Heidegger, infatti, l'uomo non abita perché costruisce, ma costruisce perché abita. Così, se il costruire rimanda all'abitare, l'abitare interpreta e discute il costruire, lo confronta con le proprie aspettative, a volte lo accusa. E la qualità del nostro essere nel mondo dipende in larga parte dalla comprensione e dal procedere di questa dinamica.
2009br. Il sogno dell'automa, della macchina pensante, è antico, ma mai come oggi suscita speranze e timori, desideri e riprovazioni. Il libro di Sini ne scandaglia la storia, pervenendo al sorprendente risultato, non solo di rimuovere perduranti ingenuità e superstizioni, ma anche di capovolgere i termini del problema: è davvero l'automa il doppio dell'umano o non è già l'umano, nella storia del suo corpo e del suo lavoro, un automa in cammino? L'intera cultura funziona infatti come un grande automa; essa è da sempre mossa e governata dal sogno di resuscitare il fantasma dell'origine e di impadronirsi in tal modo di ciò che eternamente "si muove da sé", cioè della sostanza fatale e immaginaria dell'automa immortale.
2018br. La morte non esiste più. Allo stesso tempo, però, viviamo costantemente circondati dai morti. Relegata lontano dalla nostra quotidianità, medicalizzata, espunta dalle nostre vite, l'esperienza del morire vive oggi una situazione paradossale, quando le immagini e le parole dei cari estinti tornano e irrompono all'improvviso dagli schermi dei nostri telefoni. Moriamo, ma continuiamo a esistere nella presenza ineliminabile della nostra passata vita online. Social network, chat, siti web costituiscono insieme, ad oggi, il più grande cimitero del mondo. Il territorio esplorato dalla fantascienza, dalla fiction e, recentemente, da una delle serie più perturbanti che mette al centro della sua riflessione il rapporto tra uomo e tecnologia, Black Minor, sembra superato dalle nuove intelligenze artificiali. Sono già disponibili bot con cui dialogare e capaci di interpretare i nostri stati d'animo per poi sostituirsi a noi quando saremo trapassati, e continuare a parlare con ì nostri cari; il profilo Facebook che consultiamo compulsivamente più volte al giorno, quando mancheremo, diventerà una vera e propria lapide virtuale, e i nostri amici potranno continuare a farci gli auguri ogni anno nell'aldilà. E ancora, il web è diventata la più grande piazza pubblica per celebrare il ricordo o condividere anche l'esperienza privata del lutto. Insieme piangiamo i nostri cari, insieme ricordiamo i nostri beniamini. Insieme, in un futuro prossimo, vivremo una seconda vita nella realtà virtuale. Davide Sisto, giovane filosofo che da lungo tempo ha consacrato i suoi studi alla relazione tra morte e cultura digitale, per la prima volta mette insieme un discorso interpretativo che ha al centro il rapporto nuovo della nostra società con la morte indotto dall'avanzamento tecnologico. La morte si fa social è il migliore esempio di umanesimo capace di confrontarsi con l'era digitale. L'uomo ha sempre pensato la morte. Oggi più che mai, il digitale offre un'opportunità per ripensare la morte in una prospettiva rivoluzionata.
2006br.
1969ill. "Avevo cominciato a pensare di scrivere "Nelle vene dell'America", uno studio in cui avrei tentato di scoprire per me stesso che cosa potesse significare la terra dove, più o meno accidentalmente, ero nato... Il progetto era di entrare nella testa di alcuni fondatori o, se volete, "eroi" americani, attraverso l'esame delle loro testimonianze." Così Willliams avrebbe ricordato questo libro: un'opera che costituisce un genere a sé, l'autobiografia di un continente, affidata a chi sa entrare nella testa di vincitori e vinti, puritani e avventurieri, bianchi e indios, e al tempo stesso nella linfa di una natura troppo ricca, "la bellezza di orchidea del Nuovo Mondo", predestinata dal suo eccesso intatto allo stupro e al saccheggio.
19298°. XC, 76 SS. Orig.-Kart. Neudrucke deutscher Literaturwerke des XVI. und XVII. Jahrhunderts, Nr. 274-277. Unaufgeschnitten. Gutes Exemplar. SW: Literatur 17. Jahrhundert, Werkausgabe, Nachdruck vor 1930 Bücher Deutsch
1970Kl.-4°. 46 Bll. mit 47 (1 farb.) Abb. Orig.-Kart. mit mont. farb. Deckelbild. Katalog der Versteigerung vom 1.-3. Dezember 1970 mit 778 Nummern. - Text zweisprachig Flämisch und Französisch. Gebrauchsspuren. Tls. mit hs. Geboten bzw. Ergebnissen und 1 Lageplanskizze in Kugelschreiber. Einbd. leicht berieben und bestoßen. Kunst, Antiquitäten, Gemälde, Belgien Bücher Französisch
1931Gr.-8°. VIII, 209 (1) SS. mit 109 Abb., 1 Bl. Anz. Neuere Lwd. unter Verwend. d. Orig.-Lwd. Bayerische Heimatbücher, hrsg. von Alexander Heilmeyer, Bd. V,2. - Nach Epochen (Romanik, Gotik, Spätmittelalter und frühe Neuzeit, Barock und Klassizismus) gegliederte Monographie über Kunst und Architektur im Mittel-, Unter- und Oberfranken mit den Zentren Nürnberg, Bamberg, Würzburg und zahlreichen weiteren Beispielen aus der Region. - Neu gebunden mit aufgezog. Orig.-Einbd.-Titel auf Rücken und Vorderdeckel. Schönes, sauberes Exemplar. Architektur, Kunst, Süddeutschland, Schlösser, Burgen, Städte, Dörfer, Kirchen, Klöster, Fachbuch, Bildband, vor 1933 Bücher Deutsch
2000br.
18608°. Tit. mit Holzstichvign., S. (13)-223 mit zahlr. Holzstich-Illustr. im Text. Marmor. Pp. d. Zt. Zuvor erschienen unter dem Titel "Flämisches Stilleben in drei kleinen Erzählungen". - Enthält die Erzählungen "Siska Rosemal"; "Wie man Maler wird" und "Was eine Mutter leiden kann". - Vermutlich fehlt ein Vorwort. - Erste Bll. stärker, sonst nur vereinzelt schwach stockfleckig. Kanten berieben und gering beschabt.. Rücken verstärkt. SW: Literatur 19. Jahrhundert, Flandern, Biedermeier, illustrierte Ausgabe, vor 1900 Bücher Deutsch
19398°. 361 SS., 1 Bl. mit mont. Titelportr. Goldgepr. Orig.-Lwd. Erste Auflage dieser Ausgabe. - Enthält folgende Erzählungen: Lotti, die Uhrmacherin, Maslans Frau (KNLL V, S. 10), Der Erstgeborene, Der Herr Hofrat, Der Muff, Komtesse Muschi, Die Spitzin, Der Fink, Krambambuli (KNLL V, S. 10). - Text in Fraktur gedruckt. - Im Rand minimal gebräunt. Rücken ganz leicht gebräunt. Gutes Exemplar. SW: Literatur 19./20. Jahrhundert, Österreich, Realismus, Frauen, Sammelband, Ausgabe vor 1945 Bücher Deutsch
1979Gr- 8°. 184 SS., 1 Bl., 245 (6 farb.) Abb. auf Taf. Orig.-Kart. Katalog der Ausstellung im Diözesanmuseum Regensburg 6. Juli bis 30. September 1979. - Neuwertig. Bayern, Oberpfalz, Regensburg, Sakralkunst Bücher Deutsch
1993Gr.-8°. 159 SS. (2-spalt. gedruck.) mit 221 Abb. Orig.-Kart. mit mont. Titelbild. Chronologisch angeordnetes Künstlerlexikon von aus dem Tessin stammenden Künstlern und Baumeistern und ihren Werken in Italien. - Gutes Exemplar. Kunst, Architektur 11.-20. Jahrhundert, Italien, Schweiz Bücher Italienisch
19814°. 332 SS., 2 Bll. mit 1 Plan und 146 tls. ganzseit. s/w-Abb, Orig.-Pp. mit illustr. Orig.-Umschl. "Die Schloßbrücke über den Spreekanal ist ein Baudenkmal im Berliner Ortsteil Mitte. Sie wurde 1821-1824 von Karl Friedrich Schinkel im Stil des Klassizismus erbaut und ließ Unter den Linden erstmals als durchgehende Prachtstraße vom Berliner Schloss bis zum Brandenburger Tor erscheinen. Die monumentalen Figuren auf der dreibogigen Brücke wurden 1842-1857 von Schülern der Bildhauer Johann Gottfried Schadow und Christian Daniel Rauch zur Erinnerung an die Befreiungskriege geschaffen. Sie stellen Krieger und Siegesgöttinnen dar und nahmen Bezug auf die Generalsstatuen und Viktorienreliefs an der Neuen Wache. Nach dem Zweiten Weltkrieg erfolgte die Restaurierung der beschädigten Brücke und 1983-1984 die Wiederaufstellung der ausgelagerten Figuren." (vgl. Wikipedia). - Schnitt etw. fleckig. Kanten leicht berieben und bestoßen. Orig.-Umschl. mit Gebrauchsspuren. Innen sauber und frisch. SW: Architektur, Geschichte, Kunstgeschichte, Politik 19./20. Jahrhundert, Königreich Preußen, Deutsches Kaiserreich, Weimarer Repuiblik, Drittes Reich, DDR, Rezeption, Bildband, Dokumentation, BRD, vor 1990 Bücher Deutsch
1939Gr.-8°. 88 SS., 2 Bll. Orig.-Pp. mit mont. Titelschild. KNLL X, S. 466 f. - Satire, erstmals erschienen 1734. - Nr. 601/1.000 Expln. - "Zu den Stiefkindern des Ruhmes, die unter den witzigsten, geistvollsten und kritischsten Schriftstellern der Deutschen, im Gegensatz zu denen der Engländer und Franzosen, am häufigsten anzutreffen sind, gehört in erster Linie Christian Ludwig Liscov, der Verfasser vorliegender Satire." (Vorwort des Herausgebers). - ".ein bewundernswert selbständiger Kopf der deutschen Frühaufklärung, der seinen Stil und sein Urteil an den antiken Satirikern wie an Montaigne, Bayle und Boileau geschult hat." (KNLL). - Minimal gebräunt. Obere Ecke leicht bestoßen. Insges. gutes Exemplar. SW: Literatur 18. Jahrhundert, kommentierter Neudruck 20. Jahrhundert, vor 1945 Bücher Deutsch
1901Gr.-8°. 2 Bll. mit mont. farb. Frontispiz, 128 SS. mit zahlr. tls. ganzseit. Textabb., 20 farb. Taf. Orig.-Hpgt. mit Buntpapierbezug, Kopfgoldschnitt. Erste Ausgabe. - Behandelt u. a. Arnold Böcklin, Peter von Cornelius, Anselm Feuerbach, Caspar David Friedrich, Hans von Marées, Johann Friedirch Overbeck,Philipp Otto Runge, Moritz von Schwind, Karl Spitzweg, Eduard von Steinle, Hans Thoma und Ferdinand Waldmüller. - Papierbedingt leicht gebräunt. Einbd. leicht fleckig und bestoßen. SW: Kunstgeschichte, Malerei, Dichtung 19. Jahrhundert, Deutschland, Doppelbegabung, illustrierte Ausgabe vor 1930 Bücher Deutsch