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In 8o, pp. 490, br. Traduz. di C. Giardini, firma di proprietà, ottimo (6747/ ROPS - LA SPADA DI FUOCO -LETTERATURA FRANCESE 1900)
2012brossura Mentre finisco di rileggere queste mie pagine, l'anno 2011 sta ormai contando le sue ultime ore. Un anno importante, che ha visto i dodici mesi appena trascorsi costantemente segnati da manifestazioni ed eventi creati per ricordare i 150 anni dell'unità d'Italia. Mi è sembrato bello e opportuno che questa ricorrenza si celebrasse in ogni angolo della Nazione, per rinsaldare in noi la coscienza e l'orgoglio di sentirci italiani, salvaguardando così la nostra identità di popolo, anche se in un'Europa giustamente più comune e in un mondo sempre più globalizzato. È stato con questo pensiero, che ho cominciato ad approfondire alcuni aspetti del grande movimento che ha portato all'unificazione, cercando, naturalmente, di spiarne i segni nella realtà a me più vicina. E facendolo, soprattutto, a modo mio!
ref. 8040Eric Losfeld, Paris, 1969. In-8, broché, 205 pp. Marcel Duchamp, vite - Entrée des fantômes - Fermeture pour travaux - Entre autres - Notes sur l'objet - Dédicace - Réflexion du creux de la vague - Adrien Dax, par les temps qui courent - Faut-il visiter la fondation ...
2021brossura Il pensiero hegeliano è caratterizzato dalla convinzione che l'erompere della soggettività sia il segno che contraddistingue la modernità. Il punto di partenza della riflessione filosofica moderna non è più l'oggetto, concepito come essere, uno, Dio, ma il soggetto stesso. Il pensiero pone ad oggetto di indagine non più qualcosa di estraneo a sé, ma se stesso e in questa autoriflessione si trasforma nel fondamento della realtà. Il pensiero pone ad oggetto di indagine non più qualcosa di estraneo a sé, ma se stesso e in questa autoriflessione si trasforma nel fondamento della realtà. Allo sviluppo del soggettivismo è strettamente connessa l'altra grande categoria della modernità e cioè la scissione. La filosofia moderna elevando un solo principio della realtà all'incondizionato, in questo caso la soggettività, sancisce definitivamente la scissione, l'opposizione tra il pensiero e l'essere. Analizzando gli scritti giovanili fino a Fede e Sapere, si è voluto mostrare come il pensiero hegeliano, pur essendo influenzato da Kant, è mosso sin dall'inizio, dall'intento di superare la scissione e le filosofie della soggettività. Per Hegel la filosofia è chiamata a togliere, a superare la scissione, anzi come dirà nella differenza; quando la potenza dell'unificazione scompare dalla vita degli uomini, allora sorge il bisogno della filosofia.
1953ref. 15537-yg6072Bad Kissingen: 1953. 8 Seiten und 6 farbige Faltkarten. Orig. Broschur (etwas berieben und bestoßen, Umschlag lichtspurig, ein Einriß am Vorderdeckel, sonst gutes und sauberes Exemplar). 4°. broschiert/ Taschenbuch
54 S. Original Halbleinwand mit Deckeltitel. Einband mit leichten bis mittleren Gebrauchsspuren, kleiner Eigenvermerk auf Innendeckel, Titel fehlt, innen sonst gut. Mit Vorwort des Verlegers zur 37. Auflage.
ref. 6619In-8, broché sous couverture rempliée et illustrée en couleurs, 95 pp. Des constructeurs de réalités multiples, Pirko Siitari/Monien todellisuuksien rakentajat - Parcours photographique - En voie d'exposition (The North used to be protected), Emmanuel Hermange - Planches - Iikka Halso, Andréa Holzer - Maarit Hohteri, Marja-Terttu Kivirinta - Aino Kannisto - ...
2015brossura La filosofia non ha mai trattato il divenire come filosofia. Ci sono stati dei tentativi per costruire una filosofia del divenire, ma non il divenire come filosofia che indichi una trasformazione dell'uomo in un presente capace di determinare il futuro. La scissione operata all'interno del pensiero umano fra filosofia, sociologia e psicologia, di fatto ha privato la filosofia del suo ruolo nella definizione della collocazione dell'uomo nel mondo, sia come soggetto della natura che come soggetto sociale. Lo stesso esistenzialismo ha imprigionato l'uomo in una dimensione ontologica che di fatto sottomette l'uomo alle decisioni del suo dio padrone. La formazione della percezione, indicando alcuni meccanismi con cui si forma la percezione umana, da un lato indica gli ostacoli e le costrizioni alla formazione della percezione e dall'altro ha lo scopo di indicare la direzione in cui si può sviluppare il futuro della percezione dell'uomo.
1833[Storia] (cm.16,2) brossura recente. -- pp. 12 + 4.E' la presentazione degli editori dell' opera "Storia della libertà in Italia" con la recenzione di "Un Italiano" sulla prima versione italiana di questa storia. Fu scritta in origine per l' Enciclopedia storica di Londra in lingua Inglese e Francese. Per errore la pag. 3 con le opere di futura pubblicazione, è stata inserita in fine. Buon esemplare.[f74] Libro
In 8o, pp. 222, br. Prima ediz. italiana, traduz. di Mario Biondi, ottimo (6816/ SINGER - SHOSHA - LETTERATURA EBRAICA 1900)
1971ref. 10345-yg4029Bielefeld: d'Eilers-Werke 1971. 36 Blatt. Orig. Broschur (gutes und sauberes Exemplar). Gr.-8°. broschiert/ Taschenbuch
1903ref. 266589Paris: Dentu 1903. 263 S., einige Ill. 16° HLdr. *etwas berieben*.
1915ref. 11283-yg8014Berlin: J. Windolff 1915. 3 Blatt und 63 Seiten. Orig. Broschur (etwas berieben und bestoßen, sonst ordentliches und sauberes Exemplar). 8°. broschiert/ Taschenbuch
1847ref. 1233410Leipzig, Cnobloch, 1847. 46, 211, (1) S., 24 Umrißtafeln in Stahlstich nach Julius Böhmer. Hlwdbd d. Zeit m. dekorativer Rückenvergoldung (berieben, innen gering, Tafeln teils stärker braunfleckig).
ref. 6653Centre culturel communal de Brétigny, 1985 In-8, plaquette dépliante, non paginé [8 pp.] Planches - Biographie.
[Epistola-Letteratura] (cm.22,9) brossura recente. -- pp.8. L'autore ringrazia in questa lettera, l' amico F. Gabba per avergli reso nota l' opera di Voltaire. Gia estimatore di Rousseau,. L' autore esprime il suo giudizio sull' ultimo volume delle opere di Volterriane. Bruniture sparse, a partire da pag.5. interessante commento letterario.[f74] Libro
ref. 7134Le Musée de Poche, Georges Fall, Paris, 1959. In-12, broché sous couverture rempliée et illustrée en couleurs, 46 pp. Cassinari, par André Verdet - Biographie.
2013In questo libro si presenta una storia della storiografia italiana sul problema delle insorgenze controrivoluzionarie (1790-1814). È un lavoro che nessuno ha mai condotto finora in tale ampiezza, sia per la vastità cronologica (in pratica dal 1799 a oggi) che per la profondità concettuale del dibattito presentato. L'autore ripercorre l'intero iter storiografico, con precipua attenzione al grande e anche polemico dibattito avutosi in occasione del bicentenario della Rivoluzione Francese e dell'invasione napoleonica della Penisola. This book offers a history of Italian historiography on the problem of counter-revolutionary outbreaks (1790-1814), a work never done before on such a vast scale, for the chronological span it covers and for the depth of the related debate. The author reconstructs the entire development of historiography, with a particular attention to the debate occasioned by the bicentennial anniversary of the French Revolution and of the Napoleonic invasion of Italy. Biblioteca dell'«Archivum Romanicum» - Serie I: Storia, Letteratura, Paleografia 417 cm 17 x 24, xii-132 pp.
In 8o, pp. 426, br. Prima ediz. italiana, traduz. di Ervino Pocar, firma di proprietà, ottimo (6726/ VON SCHOLZ - PERPETUA - LETTERATURA TEDESCA 1900)
1971ref. 210702Stgt: Metzler 1971. 323 S., 304 S., 107 S. Kart.
1973ref. 48589Darmstadt: Wiss. Buchg. 1973. 702 S., 1 Faltkt. Reg. Ln.
2022ril. Nel descrivere l'evoluzione sostenibile della realtà nel futuro il trattato prospetta per l'essere umano il percorso razionale indispensabile al fine di evitare il trend degenerativo attualmente in atto foriero della estinzione umana entro la fine del terzo millennio con il verificarsi di una conclusiva crisi biotica globale dagli effetti che porteranno alla riconfigurazione del nostro quadro ambientale, seppure generata da cause diverse per la prima volta determinate dall'azione di una specie vivente sul pianeta. La spirale degenerativa attualmente in atto difficilmente reversibile, viene sottovalutata non tanto dal mondo della scienza quanto piuttosto dal quadro sociale cosiddetto culturale ed istituzionale, i quali fanno a gara nel produrre enunciazioni di adeguamento della produzione energetica con grande sfoggio di inconcretezza. La riconversione energetica non si risolve con il risparmio sui consumi o il passaggio alle fonti alternative ma attraverso una ristrutturazione di tutto l'habitat umano, inclusivo del controllo sulle nascite, attualmente nemmeno prevedibile dell'organismo politico alle prese con le conseguenze degli squilibri economici sociali penalizzanti lo status esistenziale delle fasce deboli della società. Tutto ciò nella sottovalutazione di un popolino "gudurione finché ce n'è" , colpevolmente artefice. Perché, la natura insegna che in questa realtà dell'universo tangibile l'organizzazione sociale non costituisce alcuno scarico di responsabilità per le soggettività che la compongono nell'espletamento del cosiddetto "delimitato arbitrio".
2015ill., br. Qual era il vero paese di Renzo e Lucia? Dov'era ubicato il castello dell'innominato? Com'era fatta la casa di Agnese? E la stradetta dei Bravi? Giuseppe Bindoni, analizza il testo manzoniano e ci svela le vie, i borghi e persino le abitazioni in cui hanno vissuto i protagonisti del celebre romanzo.
2010ill. Bisogna accettare il fatto, assai doloroso, che alcune domande non vengono più poste... scrive Nicolas Bourriaud nell'introduzione a Estetica relazionale, ma è proprio il tentativo di capovolgere questa dinamica che lo rende uno dei più prolifici e popolari teorici contemporanei. Questo "classico", scritto alla fine degli anni Novanta, indaga le idee e i principi che hanno reso l'arte relazionale una delle tendenze artistiche più significative degli ultimi due decenni. Quali rapporti intrattiene l'arte con la società, la storia, la cultura? Da dove proviene la nostra ossessione per l'interattività? Dopo la società dei consumi e l'era della comunicazione l'arte contribuisce ancora alle emergenze di una società razionale? In che modo l'arte resiste all'omologazione imperante? «Nonostante le difformità di giudizio espresse dal panorama critico internazionale, non si può non rilevare che raramente un libro d'arte ha ricevuto tanti riscontri da parte degli addetti ai lavori e (anche) di un pubblico generico, e soprattutto che mai, nella storia recente, un testo ha ricevuto tante recensioni e critiche. L'attenzione che autorevoli riviste, come October o Third Text, mostre, convegni internazionali o importanti teorici come Jacques Rancière hanno riservato, anche a distanza di anni, a Estetica relazionale non può che confermare, pertanto, la preziosa intuizione di Bourriaud che l'ha portato a cogliere con estrema precisione gli elementi vitali dell'arte degli anni Novanta.» Roberto Pinto.
2015ill., br. Certi gesti, certe narrazioni, certi modi di essere mi sembrano degni di attenzione allo stesso titolo di una scultura o di un quadro. Non cerco assolutamente di svalutare questi ultimi, ma di mostrare come questa cultura del comportamento permetta di rendere conto della specificità dell'arte di questo secolo, suggerendo che sarebbe proficuo per noi discutere dei principi etici legati alla modernità, invece di fingere che essa sia stata solo un'ingannevole parentesi fra la morte di Dio e il nichilismo contemporaneo. Concretizzando nella sua opera una relazione con il mondo, l'artista moderno modifica il corso della propria vita, la trasforma, la corregge, la propone come modello su cui investire. Nel corso della storia dell'arte del XX secolo, le opere esprimono disposizioni etiche attraverso delle forme. L'arte moderna induce a un'etica creativa, non sottomessa alle norme collettive, il cui imperativo primario potrebbe formularsi così: fai della tua vita un'opera d'arte.