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rif. 18678, Antwerpen, Mercatorfonds, 2000, Gebonden, zwart linnen onder geillustreerde kartonomslag, 240 x 315mm., 447pp., zeer uitgebreide kleurillustratie. ISBN 9789061534471.
rif. 74529Anvers Fonds Mercator, 2000. 25 x 32, 447 pp., 286 illustrations en couleurs, illustrations en N/B, reliure d'édition pleine toile + jaquette rempliée, très bon état.
1979Mm 150x210 Brossura editoriale di pp. 84 con illustrazioni in bianco e nero, saggio critico di Andrea B. Del Guercio. Opera in buone condizioni.
(odontoiatria-8 gennaio 1900)[ITALIA.]Giornale per il 50ødella Repubblica Romana.in folio 8 pp. L'intera quarta pagina dedicata all'Istituto dentistico Oswald dentiere speciali per i vecchi. Porta due figure. (riparato) [Euro 22,00]
(repubblicani-Milano)[Il CREPUSCOLO.]Settimanale dei Repubblicani Lombardi. Anno II, 1900, n.32, 43, 48, 50. In folio, ciascuno 4 pp. [Il lotto Euro 16,00]
(Bologna, 17 maggio 1900)[IL RINNOVAMENTO.] Inaugurazione del Gruppo liberale-Conservatore Universitario. Giornale. [Euro 12,00]
(Lugo, 17 giugno 1900)[LA VEDETTA.]Periodico lughese. Per l'acquedotto romagnolo. Il 1øluglio si riuniranno a Cesena i Sindaci interessati alla costruzione dell'acquedotto... (articolo in seconda pagina) [Euro 9,00]
(politica-elezioni)[LA PROVINCIA DI CHIETI.] Elettori del Collegio di Gessopalena. Parole di Pasquale Masciantonio per poter essere eletto contro Giantommaso Tozzi. 22 e 23 luglio 1900. In folio, 4 pp. [Euro 16,00]
(Torino, 12 agosto 1900)[GAZZETTTA DEL POPOLO]della Domenica. 8 pp. listate a lutto in memoria di Re Umberto. Tutto dedicato con 18 foto, scritti e poesie.[Euro 14,00]
(30 agosto 1900)[IL RESTO DEL CARLINO.]Il processo del regicida Bresci. I preparativi per l'udienza. [Euro 14,00]
(Lugo, 9 settembre 1900)[LA VEDETTA.]Periodico lughese. Il Congresso Repubblicano Romagnolo. In folio, 4 pp [Euro 10,00]
(Faenza-23 settembre 1900)[LA GAZZETTA DELLA VILLA.]Letture amene. Faenza, Mezzeno 23 sett.1900. Giornale di 8 pp illustrate. (Solarolo, S.Pier Laguna, Faenza, Villa Mezzeno Can.Taroni e Mons.Cantagalli) [Euro 16,00]
(10 nov.1900)[GAZZETTA DELL'EMILIA.]Supplemento. Circolo Cavour. In omaggio alla memoria di Re Umberto Discorso del Deputato Malvezzi. 7 nov.1900. [Euro 10,00]
2008Della Porta Editori, 2008. In-8, brossura, pp. 542. In ottimo stato.
1993rif. EEzz3870nWien, Löcker 1993. 21 x 22 cm. 118 S., illustr., einige Notenbeisp. u. 8 Tafelseiten m. 11 zumeist farb. Abb., okart., neuwertig u. noch originalverpackt. Beiträge von R. Kannonier, W. Schmidt-Dengler, L. Hegyi, G. Neuwirth, M. Kubelik, P. Vilcsek
2017ril. Pietroburgo, novembre 1917. I bolscevichi guidati da Lenin prendono il Palazzo d'Inverno. La Rivoluzione russa è una rivoluzione politica, ma anche "estetica". La Rivoluzione politica è anticipata da una rivoluzione delle arti e dei generi letterari che comincia nel 1905 e si accende, con forza definitiva, dagli anni Dieci. Intorno agli accadimenti della Rivoluzione converge un numero eccezionale di poeti e scrittori, unico nella storia della letteratura occidentale. In forme diverse, tutti, da Aleksandr Blok a Vladimir Majakovskij, il "megafono" della nuova Russia, da Boris Pasternak a Valerij Brjusov, che con nonchalance passa dalle convinzioni 'di destra' alla fede comunista, da Sergej Esenin, antesignano delle rockstar, a Vladislav Chodasevic, Andrej Belyj, Velemir Chlebnikov e Nikolaj Tichonov, si appassionano alla Rivoluzione. Queste personalità eccezionali, a cui dobbiamo aggiungere, tra i tanti, i nomi di Anna Achmatova, Marina Cvetaeva, Nikolaj Gumilëv, Osip Mandel'stam, pubblicano tra il 1915 e il 1922 alcune delle opere letterarie più importanti del secolo. Questa è la loro storia. Questa è l'antologia dei poeti e degli scrittori che fecero la rivoluzione.
2016br. A marzo una rivoluzione "democratica" costringe lo zar Nicola II ad abdicare. In aprile gli Usa fanno il loro ingresso nel conflitto mondiale, a maggio tre pastorelli vedono una "Signora" biancovestita a Fatima in Portogallo, a luglio il capitano inglese Lawrence (detto poi d'Arabia) strappa Aqaba ai turchi e ad agosto Benedetto XV pronuncia le sue parole contro "l'inutile strage" che da tre anni sta insanguinando l'Europa e il mondo. A settembre si moltiplicano gli ammutinamenti al fronte e i tumulti nelle città contro la guerra, ad ottobre a Parigi viene fucilata Margaretha Zelle, danzatrice nota come Mata Hari, e contemporaneamente le truppe italiane vengono travolte a Caporetto. A novembre, mentre i bolscevichi conquistano il Palazzo d'Inverno, la Dichiarazione Balfour apre la strada alla creazione dello Stato di Israele e a una nuova organizzazione del Medio Oriente. A dicembre in Italia il presidente del Consiglio Orlando esorta il paese a "resistere! resistere! resistere!"... 12 mesi per raccontare, tra fatti e ideologie, l'anno in cui tutto è cambiato, in cui il Novecento si è fatto secolo, in cui sono stati stretti nodi che ancora ci imprigionano. Un affresco mosso e dai colori forti e appassionati. 12 capitoli attraverso i quali l'autore suggerisce accostamenti inediti e riferimenti al presente, che per tanti versi ne ha raccolto l'eredità.
2012Della Porta Editori, 2012. In-8, brossura, pp. 415. In ottimo stato.
2019br. Il 1919 è un anno da sempre molto discusso e ancora poco capito. Un anno pieno di speranze e tragedie; il primo di un Grande Dopoguerra che si sarebbe rivelato tanto grande e brutale quanto grande e totale era stata la Grande Guerra. La pace, insomma, non colmò le trincee interne scavate negli anni precedenti. Mentre a destra si amalgamava quella miscela di anticonformismo, sciovinismo nazionalista, sovversione e militarismo maschilista che dalla spedizione dannunziana a Fiume si sarebbe riversata nel fascismo, nel 1919 a irrompere sulla scena pubblica furono soprattutto masse popolari desiderose di un cambiamento, di strappare conquiste tangibili e con un forte bisogno di affermare identità e ruoli pubblici. Protagoniste di quei sommovimenti tumultuosi furono folle di uomini e donne coinvolti in un rapido processo di alfabetizzazione politica che la guerra aveva contribuito ad accelerare. Sono proprio questi attori, solitamente invisibili sulla scena della grande storia, che rendono tanto interessante lo studio di quel periodo.
2008Silentes Loquimur, 2008. In-8, brossura, pp. 335, con illustrazioni in bianco e nero nel testo. Dedica a biro alla prima pagina bianca. In ottimo stato.
2006Silentes Loquimur, 2006. In-8, brossura, pp. 520, con illustrazioni in bianco e nero nel testo. Dedica a biro alla prima pagina bianca. In ottimo stato.
2014In-8, brossura, pp. 383. Prima edizione. In ottimo stato
1962In-4, tela editoriale, sovracoperta, pp. 55, con num. disegni a colori e in b.n. nel testo. In buono stato (good copy).
2016ill., br. Il 4 novembre 1966 l'Arno rompe gli argini e Firenze viene travolta da una marea implacabile di acqua e fango. Il volume ci fa rivivere, momento per momento, i fatti che si sono susseguiti, dai giorni antecedenti al diluvio a quelli della ricostruzione: una sorta di "fotografia panoramica" a 360 gradi, per fornire un'idea completa e dettagliata del dramma vissuto da una città e con essa da un'intera nazione. Gli autori si soffermano sugli ingenti danni al tessuto urbano e al suo patrimonio artistico, ma anche sulle iniziative di solidarietà tra cittadini, così come quelle messe in atto dalle istituzioni e dai tanti "angeli del fango" che prestarono aiuto a una comunità gravemente colpita. Ma al centro di tutto ci sono i fiorentini, capaci in momenti tragici di mostrare grande umanità, e perfino di sorridere nelle ore di lutto: tra le tante cartoline insolite e curiose, qui riprodotte assieme alle foto d'epoca, colpiscono quelle comiche e umoristiche, testimonianza dello spirito di un popolo pronto ad affrontare col sorriso anche la più grave delle avversità.
2017ril. "Ricordo l'estate del 1968. Rientrai a New York dodici ore dopo l'assassinio di Robert Kennedy. In aprile Martin Luther King, in giugno Robert Kennedy. Le fotografie dei bambini che morivan di fame nel Biafra, i combattimenti fra gli arabi e gli israeliani, i carrarmati sovietici a Praga, i vandalismi degli studenti borghesi che osano invocare Che Guevara e a scuola ci vanno con la fuoriserie di papà." Ecco il 1968 di Oriana Fallaci, un momento cruciale della sua carriera in cui, secondo un ritratto che le dedica "Time" l'allora inviata dell'"Europeo" si consacra "la più importante giornalista italiana, con un seguito anche in molti altri Paesi". Gennaio inizia in Vietnam, dove racconta in presa diretta la guerra di un piccolo popolo contro la superpotenza USA. Più tardi, nell'America delle lotte razziali e per i diritti civili, traccia i ritratti dei protagonisti dell'epoca - da Bob Kennedy a Martin Luther King, fino a Nixon. Quindi, instancabile, racconta la Cina maoista, le filosofie orientali, i santoni indiani, la miseria in Perù. Fino ad arrivare in Messico, prima delle Olimpiadi, dove rimane ferita nel corso di una protesta studentesca, facendo trattenere il respiro a tutta Italia. Solo lei non ha paura e non si tira mai indietro, sa che "in guerra una buona ferita è una grossa fortuna perché è difficile venire colpiti due volte". E parte di nuovo per gli Stati uniti, per finire l'anno accanto agli astronauti che si preparano allo sbarco sulla Luna. È l'alba di una nuova era, la testimonianza di un momento di svolta che riguardò tutto il mondo, oltre la visione provinciale di quelli che poi chiamerà i "nostri sessantottini ultraborghesi".