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2011ill., br.
2020ill., br. Un filo sottile, ma resistente, che passa anche attraverso immagini e simboli vesuviani resi immortali dal poeta di Recanati. Sull'arido dorso del vulcano che da millenni disegna la fisionomia del golfo partenopeo, la ginestra, tanto profumata quanto effimera, ha servito da ancella per la chiusura di un cerchio poetico che ha imposto alla nostra letteratura il marchio leopardiano. Che finalmente questa ginestra parli la lingua del Vesuvio!
1981cm. 14,5 x 20,5, 212 pp. con 12 tavv. f.t. Saggi di ?Lettere italiane? 264 gr. 212 p.
1914IPPOLITO NIEVO I CAPUANI. , LANCIANO R.CARABBA EDITORE 1914, Copertina: cartonata, ingiallita. Legatura: artigianale. Dorso: sporco. Taglio: ingiallito. Frontespizio: ingiallito. Sguardi: ingialliti. Pagine testo: ingiallite, brunite ai margini. Margini delle pagine: ingialliti. Particolarità: paginazione intonsa Buono (Good) .
2015ill., br. Tra il 1915, quando l'Italia decise di partecipare alla Grande Guerra, e l'8 settembre 1943, data in cui venne reso noto l'armistizio firmato cinque giorni prima a Cassibile, il Regio Esercito progettò, sperimentò e mise in linea un certo numero di carri armati. Scavando, da perfetto segugio, negli annali di istituzioni e industrie l'autore documenta questi progetti e produzioni di carri armati italiani del periodo 1915-1943, alcuni dei quali neppure entrati in fabbricazione. La ricerca diventa occasione di più ampie riflessioni di natura strategica e ideale evidenziando la capacità dell'autore di trasferire il lettore da una semplice disamina tecnica a considerazioni di carattere generale in cui convergono la fatica degli uomini, l'inventiva dei tecnici, le condizioni del nostro Paese, la volontà e i deficit delle istituzioni. Il libro si articola in 4 capitoli suddivisi in numerosi paragrafi, corredati da copiosa documentazione fotografica sia a colori che in b/n, da ampia bibliografia e interessanti note in calce.
2012br. Nell'arena del dibattito su cattolici e Unità d'Italia, il volume prende le distanze da un uso della storia come "riserva di munizioni" contro i propri nemici e offre una ricostruzione di fatti e problemi ancorata alla ricerca scientifica.
1964Edizioni Azione Comune, 1964. In - 8, brossura, pp. 223. In appendice Il " Testamento " di Togliatti, I protagonisti. In buono stato.
1801CIPRIANI GIO. BATTISTA. I CINQUE ORDINI DELL' ARCHITETTURA DI ANDREA PALLADIO ILLUSTRATI.A S.E. IL SIG. CAVALIERE D. DOMENICO ANTONIO DI SOUZA COUTINHO.DI SARDEGNA. Roma, con permesso 1801.[Siena-Architettura] (cm29) Mz. pergamena dell' epoca e angoli, piatti marmorizzati.--- frontis + cc. 2 nn., pp. 24 + tavv. 25 + 1 tav. Il frontis è completamente inciso in rame con stemma. Le 26 tavole sempre su rame sono disegnate e incise dallo stesso Cipriani.Edizione originale finemente incisa e impressa su carta grave. Per notizie sull' autore senese G. B. Cipriani (1766siena-1839roma) vedi: THIEME-BECKER, VII 9;--- BENEZIT III 655. Ottimo restauro al dorso in basso alla legatura, peraltro esemplare molto bello e marginoso impresso su carta grave. Ben completo della tav. 26 nn. ( spesso mancante ) che contiene un modano a scalette per ridurre da grande a piccolo e viceversa. Ex libris nobiliare alla sguardia. Molto raro, manca a varia bibliografia consultata compreso BORRONI, ed anche alla raccolta del " Fondo Senese " del Monte dei Paschi di Siena. GRAESSE BRUNET e CICOGNARA citano altre opere ma non questa nostra.[f16] Libro
1947In-8, tela editoriale, pp. 291. Prima edizione italiana. In buono stato (good copy). .
1969Jaka Book, 1969. In-8, brossura, pp. 265. In appendice: Wilfred Burchett: Vietnam: 1945 - 1968. In buone condizioni.
1998In-8 (cm. 23), cartonato editoriale, sovracoperta, pp. 266. Prima edizione. ISBN 88-04-45313-3. In buono stato di conservazione (good copy).
1938In-8 gr., bross. orig., pp. 280,(8), con ill. in b.n. a piena pag. nel t., di G. Amato. Ben conservato.
2006illustrazioni
2018br. L'Affaire Dreyfus, grazie all'impegno di Zola, ha cominciato a dare un peso prima sconosciuto alla figura dell'intellettuale nella vita politica. Ma chi sono questi intellettuali? Da dove vengono? Di cosa vivono? Per lo più di provenienza urbana, e strettamente imparentati con i mercanti e con i politici, anche gli intellettuali, secondo Berth, vendono una merce, una merce politica: le idee. Berth si scaglia contro tutti questi profeti della Ragione, che pretendono di vendere la "Verità una e universale", i "fanatici dell'Unità Assoluta", eredi di un certo hegelismo progressista, pagati dall'élite per imborghesire le masse proletarie e sedarne la carica eversiva. Berth, con questa critica all'intellighenzia borghese, che pretende di parlare in nome di un popolo che non conosce, si cimenta nella critica dello Stato e della sua funzione educatrice. Il suo sindacalismo rivoluzionario vuole ribaltare l'ordine borghese e trovare un equilibrio tra conservazione e rivoluzione. Berth tenta di conciliare il "populismo" di Proudhon con l'aristocrazia dello spirito di Nietzsche, al comunismo di Marx vuole includere l'individualismo stirneriano. Introduzione di Lorenzo Vitelli e con una lettera di Georges Sorel.
2016br. Lo scritto polemico di Trotzkij è una solitaria difesa, un lungo e ininterrotto monologo che, con acuta intelligenza e lucidità dell'esposizione, denuncia lo stato di burocratizzazione e di paura del "regime termidoriano". Scritto frammentariamente e in varie circostanze, come afferma lo stesso Trotzkij, "I crimini di Stalin" doveva essere in un primo momento la risposta al processo Zinoviev-Kamenev dell'agosto del '36. Dopo l'esilio in Messico, lo raggiunsero le notizie dell'altro processo Pjatakov-Radek ed infine quelle della grande epurazione dei più alti esponenti dell'Armata Rossa. Il libro si delineò così, piuttosto che su uno schema prestabilito, sul corso degli avvenimenti. Esaminando via via i processi, la personalità degli uomini in essi coinvolti e la tecnica staliniana nello sbarazzarsi degli avversari, Trotzkij, da abilissimo e ardente polemista qual è, non perde mai di vista l'assunto principale: la lotta a distanza tra lui e Stalin, lotta che ormai non poteva che combattersi sul piano ideologico. Il solo vero antagonista del dittatore del Cremlino era lui: Lev Trotzkij, il fondatore dell'Armata Rossa, il teorico della rivoluzione permanente.
1984In-8 (cm. 23), pp. 372, In gran parte con illustrazioni in bianco e nero e a colori. In buono stato di conservazione (good copy).
2017brossura
2017ill., ril. L'Eritrea, la prima e più longeva delle colonie italiane, si avvicina di nuovo a noi con questo libro. La storia dell'Italia e quella dell'Eritrea sono state legate in un "connubio" durato quarant'anni. Ritornano dalla nebbia della memoria figure come quella di Ferdinando Martini (primo governatore civile e "architetto" della colonia), degli alpini che hanno combattuto a Keren e tanti altri episodi e accadimenti dimenticati. Finita la guerra gli italiani lasciano l'Eritrea ma per questo paese non c'è pace, le potenze del mondo non trovano un accordo sulla sua collocazione geopolitica e gli negano l'indipendenza. L'Etiopia si annette l'Eritrea per avere un proprio accesso al mare, inizia un conflitto tra questi due paesi che pare non abbia fine. I tegadelti, i guerriglieri eritrei, riusciranno a conquistarsi, con l'appoggio del popolo eritreo, l'indipendenza e a far cadere il governo militare etiope guidato da Mariam Mengistu. La guerra di liberazione eritrea è rimasta sconosciuta, anche se combattuta parallelamente a quella del Vietnam e di tanti altri movimenti di liberazione. Questo libro è un contributo per la comprensione dei conflitti post-coloniali in Africa.
2022ill., ril. Com'è noto, poco prima della morte, Kafka chiese all'amico Max Brod di distruggere tutti i suoi «scarabocchi». Alludeva non solo agli scritti, ma anche a quei disegni che, dando prova di autentico talento, aveva tracciato nel corso degli anni su fogli sparsi, pagine di diario e un intero quaderno. Max Brod non distrusse né gli uni né gli altri - e mai disobbedienza fu più provvidenziale. Rese tuttavia pubblico solo un numero ristretto di disegni: i restanti, la maggior parte, sono rimasti occultati per decenni in una cassetta di sicurezza, prima a Tel Aviv e poi a Zurigo. E solo quando, di recente, sono tornati alla luce, si è svelato pienamente il volto artistico di Kafka. Un volto che ora potremo conoscere grazie a questo libro, in cui è riprodotto - sul supporto originale, e quasi sempre a grandezza naturale - l'intero corpus dei disegni che si sono conservati. Pagina dopo pagina, incontreremo esili silhouette nere di omini curvilinei che ora camminano frettolosi, ora s'inerpicano chissà dove, ora sembrano danzare; figure angolose, dal volto appena accennato, talvolta comico; e ancora: esseri ibridi, spesso rappresentati con pochi tratti magistrali, immagini evanescenti, come in affannoso movimento, enigmatiche apparizioni. Ravviseremo così un artista imparentato con lo scrittore, ma che percorre un'autonoma strada parallela - una strada per Kafka non meno vitale, se a Felice Bauer poteva scrivere: «Una volta ero un grande disegnatore ... a quel tempo, ormai anni fa, quei disegni mi hanno appagato più di qualsiasi altra cosa». "I disegni di Kafka", apparso in Germania nel 2021, è accompagnato in questa edizione italiana da una Nota di Roberto Calasso.
1941In-4 p., brossura (piccole macchie), pp. 399, con 70 riproduzioni in facsimile degli originali francesi (nel testo), preceduti dalla relativa traduzione in italiano. In buono stato (good copy).
2018ill., br. Proprio nel gennaio 1918, tre mesi dopo gli eventi dell'Ottobre, in una Pietrogrado in attesa dell'invasione delle truppe germaniche, città fantasma, affamata, gelida, sconvolta dalla violenza lasciva e dalle demoniache libertà di una misera folla, dalla disperazione e dalla bieca impotenza dei perdenti, crea l'opus magnum della rivoluzione russi, il poema "I Dodici", "cantico dei cantici" dell'epoca, secondo le parole di un critico del tempo, in genere avaro di lodi dall'introduzione di Vadim Polonskij.
1917CAVAZZA-VITALI I DOVERI DELL FIGLIUOLE, DELLE SPOSE E DELLE MADRI. , PIA SOCIETA' SAN PAOLO --ALBA 1917, Copertina: cartonata, con fioriture. Legatura: editoriale. Dorso: nervato. Taglio: ingiallito, irregolare in modo lieve. Pagine testo: ingiallite, brunite ai margini, con gore, con strappo . Particolarità: paginazione parzialmente intonsa Mediocre (Poor) .
1820[Lettera manoscritta - Nozze] Varese recente, -pp 6 di manoscritto + 20 pp stampate su carta grave, numerate da 9 a 28. Contiene consigli alla futura sposa, sull'educazione dei figli, l'economia domestica, la fedeltà coniugale il rispetto dei suoceri... Le prime pagine contengono invece versi anacreontici manoscritti, con dedica e firma presumibilmente dell'Autore. Ottimo esemplare. [f.78] Libro
1947In-8, brossura, pagine 79. Lievi tracce d’uso, peraltro ben conservato.