2014br. Non c'è filosofo, tra gli antichi e i moderni, che non abbia parlato di felicità. Dare ragione della vita e del modo di renderla migliore è stato parte essenziale di una competenza sui generis, dichiaratamente fondata sulla conoscenza dell'uomo, che ha mantenuto alto per secoli il prestigio di questa figura intellettuale. Medici dell'anima, o del disordine della mente, i filosofi hanno dispensato diagnosi e prescrizioni per rendersi felici con cognizione, indagando ogni piega del rapporto dell'individuo con se stesso, con gli altri, con la precarietà dell'esistenza. Il libro intende presentare al lettore, introducendoli e commentandoli, testi che esprimono con particolare forza la pretesa strategica che ha accompagnato a lungo la ricerca filosofica, dialogando spesso con gli altri saperi a disposizione di ciascuna epoca. Se il primo volume risaliva alle origini, disegnando le linee di un discorso che le epoche successive avrebbero sempre di nuovo ripercorso. "Tra i moderni" ricostruisce importanti sviluppi di tale dimensione intellettuale. Da Pascal a Spinoza, da Hobbes a Kant, da Rousseau a Marx e Nietzsche, la questione si rinnova e diventa più complessa, rispetto all'universalismo fiducioso degli antichi, imponendo di superare alcuni parametri di implicita esclusione: il genere, la classe, la fede religiosa. L'ultima sezione documenta il disincanto intervenuto in questa prospettiva di ricerca. Un'appendice su Darwin chiude la rassegna.
2005cm. 17 x 24, 410 pp. Polinnia Si ripubblica un classico della fortuna di Baudelaire in Italia qual ? la traduzione e cura delle Fleurs du mal dovute a Carlo Muscetta. Nella presentazione Giuseppe Savoca sottolinea come il ?lungo studio? e il ?grande amore? per quest'autore abbiano costituito per Muscetta un terreno privilegiato della propria vita, storia e cultura. La sua versione ? una ?imitazione? in senso leopardiano e insieme una testimonianza critica della contemporaneit? di uno dei grandi padri della lirica europea. Reprint of Carlo Muscetta's Italian translation of Les Fleurs du Mal, a key text in the history of Baudelaire's reception in Italy. In the introduction, Giuseppe Savoca emphasizes how a great love for Baudelaire and the constant study of this masterpiece over a fifty-year period were an integral part of Muscetta's life . His Italian version is an ?imitation? in the Leopardian sense and, at the same time, a testimony to the modernity of one of the great fathers of European lyric poetry. Ita / Fra 730 gr. 410 p.
2007br. A centocinquant'anni dalla prima edizione dei "Fiori del male", Antonio Prete, critico e traduttore di quegli stessi versi, dedica a Baudelaire un saggio a tutto campo: profilo critico e insieme interpretazione dei motivi che trascorrono nei versi, biografia intellettuale e indagine sui rapporti del poeta con la propria epoca. Sospeso a metà tra la dimensione del racconto critico e il saggio, della biografia intellettuale e la meditazione sulle ragioni fondative dell'arte, questo libro coglie già nel grande poeta parigino quei temi che attraverseranno le esperienze poetiche e intellettuali dell'Ottocento e del Novecento: la metropoli moderna con la sua folla e lo spaesamento dell'individuo, l'emarginazione prodotta dalla modernità, i lampi dell'altrove, del non vissuto, e la loro fascinazione, il sublime e l'abiezione, l'azzurro e la ferita; e poi ancora, il sapere amaro del viaggio, la malinconia del tempo irreversibile, lo splendore e la corruzione della bellezza, il corpo femminile, il profumo, l'artificio, la moda, le forme e la saggezza dell'animale, il grottesco, l'elemento celestiale e infernale che abita l'uomo, l'angelo e la sua imperfezione, il pensiero dell'intimità, il pensiero dell'arte. Un universo di suggestioni passato al setaccio. Al centro, la vicenda delle poesie condannate dal tribunale ed espulse dal corpo del testo.
1960In folio (mm. 510x350), cartella edit., astuccio, pp. (4) di presentazione, con una raccolta di 12 litografie originali, firmate da Dino Gambetti. Vi sono illustrati 12 forti di Genova (mm. 34 x 503): Crocetta, Tenaglia, Begato, Sperone, Castellaccio, S. Martino, S. Tecla, Richelieu, Monteratti, Puin, Fratello minore e Diamante. Tiratura limit. di 150 esempl. numerati. Il ns., 36, è molto ben conservato.
1948In-16 gr., brossura editoriale, sovracoperta figurata a colori, pp. 530. "Prima edizione". Conservata la fascetta editoriale. Pagine leggermente ingiallite per la qualità della carta, peraltro ben conservato.
2014brossura Rarissime personalità autonome - figlie di una razza in estinzione morbosamente desiderose di sondare gli abissi, s'aggirano come lupi nella notte in un tempo che le ignora. Delle loro parole non si percepiscono che echi e sussulti. Rumori lontani. La loro diagnosi inquieta la terra.
2000cm. 17 x 24, 386 pp. Fondo di studi Parini-Chirio - Universit? degli Studi di Torino. Storia A partire dalle vicende dei paesi cattolici di lingua tedesca, il volume spiega in quale modo la comunit? degli ex gesuiti, sopravvissuta all?abolizione della Compagnia di Ges? nel 1773, intercett? la cultura dell?Illuminismo e tent? di condizionarne gli sviluppi in senso cristiano, partecipando ai dibattiti politici e religiosi all?interno delle logge massoniche, agendo nei maggiori centri editoriali e rinnovando antiche strategie culturali e letterarie. Starting from the vicissitudes of German speaking catholic countries the volume explains how the ex-Jesuit community, that survived the abolition of the Compagnia di Ges? in 1773, intercepted the culture of Illuminism and attempted to condition its development in a Christian way, taking part in political and religious debates within the masonic lodges, operating in the main publishing centres and renewing ancient cultural and literary strategies. 700 gr. 386 p.
1951In-16 gr., brossura originale. Disponiamo di una collezione "completa", dei 58 titoli pubblicati. Collana ideata e diretta da Elio Vittorini che propose, tra il 1951 e il 1958, un totale di 58 titoli - opere di narrativa contemporanea, per lo piu' di autori italiani. Non mancarono nomi stranieri, allora ancora poco noti, come Borges, Dylan Thomas, Morris che in questa collana trovarono l'occasione della prima traduzione italiana. Dopo la morte di Cesare Pavese nel 1950 la casa editrice Einaudi, coordinata da Luciano Foa', assunse il compito, soprattutto con “I gettoni” di Vittorini, di rinnovare la narrativa italiana promuovendo nuovi autori come Fenoglio, Lucentini, Ottieri, Lalla Romano, Rigoni Stern, Anna Maria Ortese, Sciascia e molti altri. “Tra il ‘45 e il ‘47 vi furono in Italia molti giovani che si convertirono contemporaneamente, specie per opera della rivista “Politecnico”, alla politica e alla letteratura. Una nuova possibilità di scrivere, fondata sulla buona volontà e sullo spirito di partecipazione, si formava e prendeva posto, con essi, accanto a quella ch’è uso considerare, da sempre, un fatto di vocazione. La collana dei “Gettoni” è nata, si può dire, dietro le loro pressioni, nell’inverno del ‘51, ma per accogliere scrittori giovani di entrambi i tipi, e non, polemicamente, dell’uno piuttosto che dell’altro.. Alle novità italiane, la collana affianca traduzioni di libri stranieri..”. Cfr. Catalogo generale delle Edizioni Einaudi, 1956, p. 69. Tutta la collezione è ben conservata.
2000illustrazioni
1984cm. 14,5 x 21,5, 296 pp. con 8 tavv. f.t. Biblioteca di storia toscana moderna e contemporanea - Studi e documenti 500 gr. 296 p.
2017br. Quello degli odierni giornalini per ragazzi rappresenta un segmento dell'editoria ingiustamente trascurato, un pianeta poco conosciuto non soltanto dai suoi stessi destinatari, ma anche dal mondo della famiglia, delle scuole, delle biblioteche e degli stessi studiosi della disciplina, anche perché questa particolare stampa non sempre si trova in edicola, ma più spesso è acquisibile soltanto attraverso il canale dell'abbonamento. L'accurata analisi dell'Autrice, snodandosi lungo suggestivi itinerari critici e informativi, presenta una esaustiva e completa panoramica degli odierni giornalini per ragazzi, eredi dei gloriosi Corriere dei Piccoli, Il Vittorioso, ecc., raggruppati organicamente per tipologie, per target, per obiettivi e in base alla caratterizzazione dell'editore. Per ciascuno la descrizione è accompagnata da puntuali notazioni critiche. Rivolgendosi idealmente a genitori, insegnanti, bibliotecari, appassionati e studiosi di letteratura giovanile, il saggio ripropone il giornalino di qualità quale preziosa occasione di impiego ad un tempo ricreativo e formativo del tempo libero, pur nell'attuale società digitalica e di fronte all'esplodere di altri alfabeti della comunicazione.
1981In-8 (cm. 22), cartonato editoriale, sovracoperta. pp. 200 Prima edizione. Dedica autografa dell’Autore In buono stato di conservazione (good copy).
1974In-8 (cm. 24), brossura, sovracoperta (tracce d’uso), pp. 221, con illustrazioni in bianco e nero nel testo. Seconda edizione riveduta e ampliata. In buono stato di conservazione (good copy).
1969Rizzoli, 1969. In-8, cartonato editoriale, pp. 127, con numerose illustrazioni a colori nel testo. In ottimo stato
1981Feltrinelli, 1981. In-8, brossura, pp. 292. Volume della collana: SC 10 - Scienze sociali n. 4. In buono stato (good copy).
2019ill., br. Il risorgimento fu l'aspirazione di un popolo intero - in tutte le sue diverse componenti - verso l'unità, e quell'anelito fu alimentato prevalentemente dalle giovani generazioni. Le Cinque giornate di Milano, la rivolta di Palermo, la rivitalizzazione dell'esperimento di fine Settecento della Repubblica romana e la strenua difesa della risorta Repubblica di San Marco, furono i momenti storici che cementarono definitivamente il connubio tra popolo italiano e l'idea di patria. Si trovarono a combattere fianco a fianco esponenti dei ceti professionali, artigiani, popolani, artisti, rampolli della nobiltà e tante donne, che per la prima volta presero parte attiva a una rivoluzione. Accanto ai nomi più celebri, come Mazzini, Cavour e Garibaldi con la moglie Anita, c'è un universo di storie di uomini e donne che hanno contribuito ad alimentare il sogno di un'Italia unita, arrivando spesso a sacrificare la propria vita. In nome di un ideale che ha cambiato il destino del nostro Paese.
2016br. Una suggestiva ricostruzione delle gesta del 66° Reggimento fanteria Trieste durante la seconda guerra mondiale. In questo volume ci vengono narrate in maniera sobria e dettagliata le azioni, ma anche le drammaticità e le carenze che misero a dura prova i soldati di questo reparto, unico del Regio esercito, se pur costretto a ripiegare più volte, a non aver mai subito una sconfitta ad opera del nemico. Protagonista delle operazioni più importanti condotte dalle forze dell'Asse sullo scacchiere nordafricano, dalla battaglia di el Agheila, a el Alamein, fino all'eroico episodio di Takrouna, dove il 66° scrisse l'ultima e la più bella pagina della sua storia, prima della resa delle forze italiane a Capo Bon.
1982cm. 17 x 24, 246 pp. con 12 tavv. f.t. Fondazione Giorgio Cini - Studi di musica veneta - Quaderni vivaldiani 524 gr. 246 p.
1915AA.VV. I libri diplomatici delle potenze belligeranti . , Melisurgo 1915, Legatura: a colla. Copertina: cartonata. Pagine testo: con gore, ingiallite, brunite ai margini. Taglio: con fioriture, ingiallito, sporco. Margini delle pagine: con macchie, ingialliti. Frontespizio: con gore, ingiallito. Sguardi: ingialliti. Dorso: nervato Buono (Good) .
2006ref. 33162ABMünchen. New York., Prestel Verlag., 2006. 32 x 24 cm. 398 S., 1 Blatt. OPappband mit OUmschlag., 33162AB 1. Auflage. Sehr gutes Exemplar.
2009br. Un filosofo e un fisico a confronto. La verità, secondo Krishnamurti, è un territorio senza sentieri tracciati. Qualcosa che l'uomo può raggiungere solo attraverso l'osservazione, e non con l'introspezione analitica. Ma che cos'è, poi, la verità? Che ruolo occupa nella vita dell'uomo? Conflitti individuali e collettivi e la possibilità di superarli: di questo il filosofo discute con David Bohm, uno dei più grandi fisici del nostro secolo.