25.289 Ergebnisse
2002brossura
1947In-8, tela editoriale, pp. 291. Prima edizione italiana. In buono stato (good copy). .
1969Jaka Book, 1969. In-8, brossura, pp. 265. In appendice: Wilfred Burchett: Vietnam: 1945 - 1968. In buone condizioni.
1998In-8 (cm. 23), cartonato editoriale, sovracoperta, pp. 266. Prima edizione. ISBN 88-04-45313-3. In buono stato di conservazione (good copy).
1938In-8 gr., bross. orig., pp. 280,(8), con ill. in b.n. a piena pag. nel t., di G. Amato. Ben conservato.
2006illustrazioni
2018br. L'Affaire Dreyfus, grazie all'impegno di Zola, ha cominciato a dare un peso prima sconosciuto alla figura dell'intellettuale nella vita politica. Ma chi sono questi intellettuali? Da dove vengono? Di cosa vivono? Per lo più di provenienza urbana, e strettamente imparentati con i mercanti e con i politici, anche gli intellettuali, secondo Berth, vendono una merce, una merce politica: le idee. Berth si scaglia contro tutti questi profeti della Ragione, che pretendono di vendere la "Verità una e universale", i "fanatici dell'Unità Assoluta", eredi di un certo hegelismo progressista, pagati dall'élite per imborghesire le masse proletarie e sedarne la carica eversiva. Berth, con questa critica all'intellighenzia borghese, che pretende di parlare in nome di un popolo che non conosce, si cimenta nella critica dello Stato e della sua funzione educatrice. Il suo sindacalismo rivoluzionario vuole ribaltare l'ordine borghese e trovare un equilibrio tra conservazione e rivoluzione. Berth tenta di conciliare il "populismo" di Proudhon con l'aristocrazia dello spirito di Nietzsche, al comunismo di Marx vuole includere l'individualismo stirneriano. Introduzione di Lorenzo Vitelli e con una lettera di Georges Sorel.
2016br. Lo scritto polemico di Trotzkij è una solitaria difesa, un lungo e ininterrotto monologo che, con acuta intelligenza e lucidità dell'esposizione, denuncia lo stato di burocratizzazione e di paura del "regime termidoriano". Scritto frammentariamente e in varie circostanze, come afferma lo stesso Trotzkij, "I crimini di Stalin" doveva essere in un primo momento la risposta al processo Zinoviev-Kamenev dell'agosto del '36. Dopo l'esilio in Messico, lo raggiunsero le notizie dell'altro processo Pjatakov-Radek ed infine quelle della grande epurazione dei più alti esponenti dell'Armata Rossa. Il libro si delineò così, piuttosto che su uno schema prestabilito, sul corso degli avvenimenti. Esaminando via via i processi, la personalità degli uomini in essi coinvolti e la tecnica staliniana nello sbarazzarsi degli avversari, Trotzkij, da abilissimo e ardente polemista qual è, non perde mai di vista l'assunto principale: la lotta a distanza tra lui e Stalin, lotta che ormai non poteva che combattersi sul piano ideologico. Il solo vero antagonista del dittatore del Cremlino era lui: Lev Trotzkij, il fondatore dell'Armata Rossa, il teorico della rivoluzione permanente.
1984In-8 (cm. 23), pp. 372, In gran parte con illustrazioni in bianco e nero e a colori. In buono stato di conservazione (good copy).
2017brossura
2017ill., ril. L'Eritrea, la prima e più longeva delle colonie italiane, si avvicina di nuovo a noi con questo libro. La storia dell'Italia e quella dell'Eritrea sono state legate in un "connubio" durato quarant'anni. Ritornano dalla nebbia della memoria figure come quella di Ferdinando Martini (primo governatore civile e "architetto" della colonia), degli alpini che hanno combattuto a Keren e tanti altri episodi e accadimenti dimenticati. Finita la guerra gli italiani lasciano l'Eritrea ma per questo paese non c'è pace, le potenze del mondo non trovano un accordo sulla sua collocazione geopolitica e gli negano l'indipendenza. L'Etiopia si annette l'Eritrea per avere un proprio accesso al mare, inizia un conflitto tra questi due paesi che pare non abbia fine. I tegadelti, i guerriglieri eritrei, riusciranno a conquistarsi, con l'appoggio del popolo eritreo, l'indipendenza e a far cadere il governo militare etiope guidato da Mariam Mengistu. La guerra di liberazione eritrea è rimasta sconosciuta, anche se combattuta parallelamente a quella del Vietnam e di tanti altri movimenti di liberazione. Questo libro è un contributo per la comprensione dei conflitti post-coloniali in Africa.
2022ill., ril. Com'è noto, poco prima della morte, Kafka chiese all'amico Max Brod di distruggere tutti i suoi «scarabocchi». Alludeva non solo agli scritti, ma anche a quei disegni che, dando prova di autentico talento, aveva tracciato nel corso degli anni su fogli sparsi, pagine di diario e un intero quaderno. Max Brod non distrusse né gli uni né gli altri - e mai disobbedienza fu più provvidenziale. Rese tuttavia pubblico solo un numero ristretto di disegni: i restanti, la maggior parte, sono rimasti occultati per decenni in una cassetta di sicurezza, prima a Tel Aviv e poi a Zurigo. E solo quando, di recente, sono tornati alla luce, si è svelato pienamente il volto artistico di Kafka. Un volto che ora potremo conoscere grazie a questo libro, in cui è riprodotto - sul supporto originale, e quasi sempre a grandezza naturale - l'intero corpus dei disegni che si sono conservati. Pagina dopo pagina, incontreremo esili silhouette nere di omini curvilinei che ora camminano frettolosi, ora s'inerpicano chissà dove, ora sembrano danzare; figure angolose, dal volto appena accennato, talvolta comico; e ancora: esseri ibridi, spesso rappresentati con pochi tratti magistrali, immagini evanescenti, come in affannoso movimento, enigmatiche apparizioni. Ravviseremo così un artista imparentato con lo scrittore, ma che percorre un'autonoma strada parallela - una strada per Kafka non meno vitale, se a Felice Bauer poteva scrivere: «Una volta ero un grande disegnatore ... a quel tempo, ormai anni fa, quei disegni mi hanno appagato più di qualsiasi altra cosa». "I disegni di Kafka", apparso in Germania nel 2021, è accompagnato in questa edizione italiana da una Nota di Roberto Calasso.
1941In-4 p., brossura (piccole macchie), pp. 399, con 70 riproduzioni in facsimile degli originali francesi (nel testo), preceduti dalla relativa traduzione in italiano. In buono stato (good copy).
2018ill., br. Proprio nel gennaio 1918, tre mesi dopo gli eventi dell'Ottobre, in una Pietrogrado in attesa dell'invasione delle truppe germaniche, città fantasma, affamata, gelida, sconvolta dalla violenza lasciva e dalle demoniache libertà di una misera folla, dalla disperazione e dalla bieca impotenza dei perdenti, crea l'opus magnum della rivoluzione russi, il poema "I Dodici", "cantico dei cantici" dell'epoca, secondo le parole di un critico del tempo, in genere avaro di lodi dall'introduzione di Vadim Polonskij.
1917CAVAZZA-VITALI I DOVERI DELL FIGLIUOLE, DELLE SPOSE E DELLE MADRI. , PIA SOCIETA' SAN PAOLO --ALBA 1917, Copertina: cartonata, con fioriture. Legatura: editoriale. Dorso: nervato. Taglio: ingiallito, irregolare in modo lieve. Pagine testo: ingiallite, brunite ai margini, con gore, con strappo . Particolarità: paginazione parzialmente intonsa Mediocre (Poor) .
1820[Lettera manoscritta - Nozze] Varese recente, -pp 6 di manoscritto + 20 pp stampate su carta grave, numerate da 9 a 28. Contiene consigli alla futura sposa, sull'educazione dei figli, l'economia domestica, la fedeltà coniugale il rispetto dei suoceri... Le prime pagine contengono invece versi anacreontici manoscritti, con dedica e firma presumibilmente dell'Autore. Ottimo esemplare. [f.78] Libro
1947In-8, brossura, pagine 79. Lievi tracce d’uso, peraltro ben conservato.
2007In-8 p., brossura, sovracoperta, pp. LXXIII,414. Prima edizione postuma. Ben conservato.
2021br. Le vicende dei due irlandesi James Connolly (1868-1916) e John Bowen Colthurst (1880-1965). Il primo, di umili origini, si batté per tutta la vita contro la povertà, lo sfruttamento e le disuguaglianze a cui erano soggetti i lavoratori delle campagne e delle fabbriche, legando l'internazionalismo marxista al nazionalismo irlandese in un'unica causa di lotta. Il secondo apparteneva alla ricca borghesia filo-britannica e si dedicò alla carriera nell'esercito, riportando però gravi turbe psichiche delle quali fecero le spese degli uomini innocenti. Due vite parallele e contrastanti che arrivarono a sfiorarsi tragicamente quando, durante la Rivolta di Pasqua del 1916, si trovarono ai lati opposti della barricata. E paradossalmente, ma non troppo, la vita più breve ha conquistato l'eternità che sa dare la Storia.
2012brossura Quale rapporto intercorre tra il mondo e la sua rappresentazione? Le opere pittoriche di Magritte parlano di una relazione di somiglianza tra le cose e le loro immagini. I suoi quadri rendono visibili per come sono in verità gli oggetti che popolano la realtà esterna. Questo libro attraversa l'opera del pittore al fine di proporre una nuova concezione teorica della natura della raffigurazione pittorica. Alla base di questa indagine troviamo il nesso tra immagine e percezione, il cui intreccio costituisce la trama della realtà iscritta nella pittura. L'arte per Magritte deve evocare il mistero: l'autore segue le orme del pittore non per portare alla luce ciò che è nascosto, ma per mostrare ciò che già di per sé è evidente, alla luce del sole.
2012brossura Quale rapporto intercorre tra il mondo e la sua rappresentazione? Le opere pittoriche di Magritte parlano di una relazione di somiglianza tra le cose e le loro immagini. I suoi quadri rendono visibili per come sono in verità gli oggetti che popolano la realtà esterna. Questo libro attraversa l'opera del pittore al fine di proporre una nuova concezione teorica della natura della raffigurazione pittorica. Alla base di questa indagine troviamo il nesso tra immagine e percezione, il cui intreccio costituisce la trama della realtà iscritta nella pittura. L'arte per Magritte deve evocare il mistero: l'autore segue le orme del pittore non per portare alla luce ciò che è nascosto, ma per mostrare ciò che già di per sé è evidente, alla luce del sole.
2015br. Il volume raccoglie gli Atti della Giornata di Studio svoltasi il 19 novembre 2014 presso l'Università degli Studi "Tor Vergata".
1968In-4 p., similpelle, custodia, pp. 606, con numerose illustrazioni in bianco e nero nel testo. In buono stato (good copy).
2010br. C'è Odoardo, l'uomo che abbraccia il mondo con la sua irrequietezza, con la sua voglia di conoscere popoli e continenti, di toccare con mano. Il battito di ali di una farfalla sconosciuta vale più di una cattedra universitaria. Dategli una foresta vergine e si sentirà al settimo cielo. La sua giovinezza è tutta qui. E c'è Emilio, l'uomo che se ne rimane a casa, però è attratto da tutto quanto è remoto, sconosciuto, diverso. Un nome che profuma di esotico è quanto basta per giocare con i sogni. E lui no, ma i suoi personaggi attraversano tutti i continenti, si muovono per spirito di avventura, di scommessa, di sfida. Odoardo Beccari ed Emilio Salgari. L'esploratore e lo scrittore. Lo scienziato e l'inventore di storie. L'uomo che ha toccato il mondo con mano e l'ufficiale di marina mancato. Così diversi, ma anche così simili. Il viaggiatore in carne e ossa, che calpesta il mondo con i suoi piedi. Il viaggiatore della fantasia, per cui l'avventura non presuppone uno spazio fisico, ma solo gli orizzonti che la mente può scorgere. I due modi di viaggiare. E chissà chi è andato più lontano.