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2010ill.
2016br. Quali elementi contraddistinguono l'identità dell'Occidente? Riprendendo la riflessione iniziata con "A Cesare e a Dio", Emanuele Severino prosegue la sua analisi della civiltà occidentale allargando in modo decisivo l'orizzonte della sua ricerca: se infatti nell'apparente contrapposizione tra "Cesare" e "Dio" si esprime una delle due anime che abitano il nostro petto, quella della distruttività - o "follia" - estrema, l'altra anima presente in noi è la "gioia", intesa non come semplice stato psicologico ma come gioia del tutto, che è insieme "verità" del tutto. E l'uomo è proprio il luogo di questa contesa tra gioia e follia. Potentemente al di fuori di ogni nichilismo, di ogni sfiducia e lamento sulla miseria della vita, Severino mostra in queste pagine che al di sotto della sua disperazione l'uomo è l'eternità della verità e della gioia. E che la gioia nascosta può diventare manifesta lungo una "strada" che differisce essenzialmente da tutto ciò che la nostra cultura ha inteso con questa parola.
1968Nidasio, 1968. In-16, brossura, pp. 108. Prima edizione. In ottimo stato.
2022br. Il saggio si focalizza sul periodo Hollywoodiano di John Fante. La maggior parte degli studiosi ha giudicato negativamente la lunga permanenza dello scrittore italoamericano negli studios, soprattutto per via dei contenuti negativi che Bukowski ha espresso in merito. Qui si esaminano le lettere di Fante scritte durante quel periodo, contestualizzandole nella realtà del giovane autore che in quel momento non aveva ancora ottenuto nessun importante riconoscimento letterario per i primi romanzi della saga Bandini e "Dago Red". Anzi, le delusioni erano state molte, soprattutto per la mancata pubblicazione del suo romanzo "The Little Brown Brothers". Per rendere noto ai lettori i meriti del cinema "fantiano" sono stati intervistati i figli, e sono stati analizzati i film principali dell'autore, per la maggior parte sconosciuti alla critica e che invece raccontano un "altro" John Fante, umano e compassionevole. La seconda parte del saggio si concentra sulla sua letteratura e sull'influenza che il realismo magico ha avuto su di lui: un nuovo punto di vista per leggere Fante, troppo spesso avvicinato agli ideali della Beat Generation.
1956In-8, cartonato edit., pp. 96. Prima edizione. In buono stato (good copy).
2022ill., br. Erano uomini e donne, lavoratori e lavoratrici del braccio e del pensiero che - una volta calata la lunga notte del fascismo - non soltanto rifiutarono di riconoscere legittimità alcuna al regime di Mussolini, ma furono pronti a mettere la loro stessa vita al servizio della giustizia sociale e della libertà. Per questa ragione, in una città come Roma, furono tanti e tante a sopportare «la galera, il confino e il bastone» e, in moltissimi casi, a cadere sotto i colpi di una spietata repressione: fucilati a Forte Bravetta, assassinati alle Fosse Ardeatine, deportati nei campi di sterminio... Partigiani e partigiane di cui La storia nelle strade ripercorre i passi, entrando nelle loro case, visitando i luoghi che conobbero la loro vita e la loro lotta e - soprattutto - riannodando i fili di una memoria in grado di declinare nel presente quella che è l'appartenenza a un'identica comunità di valori.
2002In 8 (22x21,5) Brossura illustrata; interamente illustrato con fotografie in b/n; molto buono
1934In-8 p., mz. pelle coeva con angoli (abrasioni), titolo oro al dorso, pp. 502. Pagine leggermente ingiallite per la qualità della carta, peraltro in buono stato.
1996brossura Questa storia è la storia di un grande poeta e il dramma di una donna straordinaria: Marina Cvetaeva. Marina nasce a Mosca sul finire dell'Ottocento e, ancora adolescente, pubblica il primo libro di versi. La poesia sarà la grande passione della sua vita e l'amore sarà il motore della sua esistenza. Sposa giovanissima di Sergej Efron, a cui sarà legata per tutta la vita, vive altri amori importanti, amori poetici, appassionati e tormentati: per uomini come Volosin, Rodzevic, Pasternak e Rilke, ma anche per Sofija Parnok e Sofia Holliday. La Rivoluzione la trova sola, poverissima. Costretta all'esilio girerà per l'Europa, sempre più isolata e povera. Nel 1939, ritornata in Russia, rimane senza il marito, dissidente, e si uccide.
1954In-16 gr., brossura, pp. (4),88,(4), con tavole in bianco e nero fuori testo. Prima edizione. In buono stato (good copy).
2022ill., br. "Un coup d'oeil sur l'objet ou sur sa représentation en dit plus qu'une page de discours" (Diderot, Encyclopédie, 1751). Un concetto rivoluzionario per la storia dell'arte, in cui l'immagine prende il sopravvento sulla sua evocazione ekphrastica. Nel Settecento si assiste infatti alla "difficile nascita del libro d'arte" (Haskell): fino all'avvento della fotografia, è la stampa di traduzione, spesso al semplice contorno ed eseguita rigorosamente al cospetto dell'opera, a essere la protagonista indiscussa della nuova storia dell'arte. Nel volume, che approfondisce gli spunti emersi durante il Convegno internazionale di studi La stampa di traduzione e la storia dell'arte illustrata (Università degli Studi di Chieti "G. D'Annunzio", Dipartimento di Lettere, Arti e Scienze sociali, 10-11 giugno 2021), attraverso una pluralità di voci e di temi, si è tentato di fare il punto sulle ricerche in corso su quel particolare momento aureo della stampa di traduzione come parte integrante della produzione storico-artistica. Il volume è suddiviso in varie sezioni: I. La stampa di traduzione tra riflessione e dibattito; II. Storiografie e imprese editoriali; III. La stampa di traduzione oltre i confini storiografici, IV. Musei e collezionismo; V. Riprodurre le glorie locali tra Medioevo e Primo Rinascimento; VI. Le stampe che imitano i disegni; VII. Tradurre i grandi maestri; VIII. Le tecniche e il colore.
1951In-4 gr., cartonato edit., pp. 33,(5), con 7 belle acqueforti dell’artista veronese Aldo Pistoso (1923-97), nel t. La versione italiana della Storia “dell’Alfiere”, condotta sul testo tedesco della Insel Verlag 1950, è dovuta a Giuliana Paola Bonardi. Edizione impressa su carta di Fabriano in 200 esempl. numerati. Il ns., 10, è molto ben conservato.
2007ill., br. La storia e la cronologia del Necronomicon, libro maledetto e mai esistito, che è riuscito a condizionare in maniera sconcertante l'esoterismo contemporaneo. S. Fusco, probabilmente il più noto e rigoroso esperto di Lovecraft in Italia, ne segue le tracce nell'epistolario e nella narrativa di Lovecraft stesso, esplorando anche le sue conoscenze magiche, parte meno nota della sterminata cultura lovecraftiana. Il testo svela frammenti di un sapere esoterico dimenticato e raccoglie in un'autentica Biblioteca di Babele tutti i testi mitici, autentici e apocrifi correlati. Contiene le famose illustrazioni sul Necronomicon di Lovecraft.
2016br. In un autoritratto lirico, Guido da Verona si presentava come celibe, benché non lo fosse affatto. Con un'anima di antenato. Antipatico a se stesso in modo superlativo. E in rotta con i filosofi e con gli apostoli di ogni fede. Ottimo ballerino di tango, poliglotta e fratello di chiunque stesse contro la moltitudine, si miniava libertino, fumatore di prelibati sigari e uomo tenacemente deciso a scegliere come logica della vita "quella di non averne alcuna". Ma soprattutto nomade errante diceva d'essere, amatore della strada, della primavera e del profumo dei rosai, non meno che dei puri-sangue, della poesia e del gioco del baccarà. (...)
1950In-16 gr., cartonato editoriale (dorso ingiallito), pp. 244,(10). Prima edizione italiana. Pagine leggermente ingiallite per la qualità della carta, peraltro in buono stato (good copy).
1975In-8 p., cartonato editoriale, sovracoperta, pp. 206. Prima edizione. In buono stato (good copy).
1979Unione Femminile Nazionale, 1979. In-8, brossura, sovracoperta, pp. 153. In ottimo stato
1997Mondadori, 1997. In-8, brossura, pp. 479. In buono stato.
1933In-8, brossura, pp. 128. Prima edizione. In buono stato (good copy).
1904Luigi Amedeo di Savoia La Stella Polare nel Mare Artico (1899-1900).. , Hoepli 1904, Copertina: in piena pelle. Dorso: nervato, con impressioni in oro. La straordinaria impresa artica del Duca degli Abruzzi. Buono (Good) .
2014brossura Questa è la storia del monumento noto ai romani come obelisco di Axum, una stele funeraria di "granito bigio africano", dell'altezza di circa 23,5 metri e del peso di circa 152 tonnellate, proveniente dagli altopiani etiopici, o meglio dall'antica città di Axum, la "seconda Gerusalemme". Dopo la fine della guerra di occupazione italiana e la proclamazione dell'impero, il monumento, che giaceva in terra in cinque pezzi, fu prelevato e trasportato, tra grandi difficoltà, da Axum a Massaua, sul Mar Rosso, superando una distanza di circa 400 chilometri a forti dislivelli, lungo strade con curve a raggi minimi; di lì raggiunse l'Italia via mare e fu ricomposto nella Capitale, al Circo Massimo, ed inaugurato il 31 ottobre 1937, come splendida preda di guerra. Il trattato di pace del 1947 prevedeva per l'Italia l'obbligo di restituire, entro diciotto mesi, tutte le opere d'arte, gli archivi e gli oggetti di valore religioso o storico appartenenti all'Etiopia o ai suoi cittadini e portati in Italia dopo il 3 ottobre 1935, data di avvio della guerra di occupazione. La restituzione della stele di Axum, sostenuta a partire dagli anni Novanta, oltre che dalla mobilitazione etiopica, anche da una campagna internazionale, si è perfezionata il 25 aprile 2005, con un lungo e travagliato percorso diplomatico, spesso condizionato da omissioni e reticenze politiche, oltre che da vere o presunte difficoltà tecniche e finanziarie. Introduzione di Angelo Del Boca.
2022br. Questo libro è la storia di un viaggio tra realtà e immaginazione, tra razionalità e sogno. Al centro, il tragitto compiuto da Predrag Finci da Sarajevo a Londra che ha condotto il filosofo a stabilirsi, dal 1993, nella capitale del Regno Unito. È il racconto dell'odissea affrontata da Finci dopo la guerra balcanica del 1992-1996 e quindi un'indagine interiore, un percorso di conoscenza che si dispiega tra la mente e il cuore e, insieme, storia sul fenomeno della città, su ciò che fa della città una città. Storia di vita e di destino in cui le riflessioni poetiche dello Scrittore su strade, parchi, mercati, fiumi, cimiteri, ci svelano le ragioni per cui Sarajevo e Londra hanno segnato la sua vita.