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1856[Perugia-Camaldoli ](cm.21,6) Brossura originale con dedica autorgrafa dell'Autore : "Al sig. Giovanni Colacicchi-Salviati in segno di stima, ricordo dell'Autore gubbio 5 luglio 1856". -pagine 8. Elegante Frontis entro cornice con fregi agli angolii. ode in onore di Alessandro Conte Coppi. buon esemplare . [F.75] Libro
1965In-16 gr. (mm. 190x128), brossura originale a colori, pp. 142,(2), con illustrazioni in b.n. nel t. Prima edizione italiana (23 maggio 1965). Ben conservato.
1984In-8 (cm. 23), brossura, titolo al dorso, pp. 76, con illustrazioni in bianco e nero e a colori. In buono stato di conservazione (good copy).
1912G. Satriano Le Canzoni de l'Impresa Libica. (Xerocopie rilegate).. , F. Perrella (Napoli) 1912, Copertina: in mezza pelle. Dorso: con impressioni in oro, nervato. Bella rilegatura in buono stato di libretto sulle canzoni della Guerra di Libia in fotocopia. Molto raro. Perfetto (Mint) .
2019br. In questo romanzo convivono narrativa e storia attraverso personaggi e fatti che fanno da sfondo ad un avvenimento dai contorni tragici verificatosi nel 1911 a Itri, piccolo paese in provincia di Caserta.
1967cm. 18 x 25,5, l-474 pp. con 7 cc. f.t. Deputazione di storia patria per le antiche province modenesi - Biblioteca. Nuova serie 1070 gr. l-474 p.
2017br. Il libro ricostruisce le campagne elettorali di Ippolito Niccolini per la sua elezione a deputato nel collegio plurinominale di Firenze IV. Mediante il recupero archivistico dei dati disaggregati relativi ai risultati conseguiti dai candidati nei singoli comuni del collegio - in alcuni casi non conservati neppure presso l'archivio della Camera dei Deputati - emergono con chiarezza, risultando significativamente approfonditi, i meccanismi che regolano la competizione politica nel periodo dello scrutinio di lista (1882-1890). In virtù di informazioni rimaste sinora inedite, e di uno studio capillare della corrispondenza privata, le modalità intraprese da Niccolini per la conquista del mandato parlamentare, ottenuto militando nelle fila della Sinistra liberal-democratica, gettano nuova luce sulle dinamiche che orientano le relazioni personali all'interno del patronage system e le embrionali articolazioni 'partitiche' formatesi in Toscana sul finire dell'Ottocento, delineando al contempo la fisionomia di un membro di spicco dell'élite politica fiorentina in età liberale.
1930In-16 gr., bross., pp. 129,(3). Edizione originale. Tirat. limit. di 1511 esempl. numerati. Intonso, in buono stato (good copy).
1840rif. 627083London, R. Tyas, 1840. 6 Bl., 216 S. Mit 25 kolorierten lithographierten Tafeln. Rotes Originalleinen mit reicher Goldprägung u. Goldschnitt (berieben, Ecken u. Kanten bestoßen, Gelenke angebrochen bzw. eingerissen). [4 Warenabbildungen]
1893rif. 1241076Paris, Hachette, 1893. 2 Bl., 372 S. mit 114 teils ganzseitigen Holzstich-Illustrationen (Bibliothèque Rose Illustrée). Goldgeprägter roter OLwdbd mit allseitigem Goldschnitt (Einbd gering, hinterer Deckel stärker, fleckig, gegen Ende leicht fleckig, 4 Bl. m. kl. Randläsuren, Besitzvermerk).
2012br. Le borgate nate in epoca fascista rappresentano una pagina fondamentale della storia di Roma contemporanea. Additate come i luoghi più malfamati della città, specchio dei suoi contrasti socio-economici e urbanistici, in esse può riassumersi il modo disordinato in cui la capitale è cresciuta e si è sviluppata. Avamposti dell'espansione edilizia del secondo dopoguerra, le borgate hanno costituito il luogo d'approdo per migliaia di famiglie dalle molteplici provenienze. Argomento fino a oggi poco dissodato, il processo di popolamento della periferia romana è affrontato in questo libro per mezzo di nuove fonti archivistiche, con cui è stato possibile verificare ipotesi di studio di recente acquisizione.
2020ill., br. Considerato da alcuni un poeta difficile per via degli esiti spesso criptici della sua scrittura, indissolubilmente legata ai giochi di parole più imprevedibili e sregolati, Desnos è in realtà un autore la cui pronuncia, dagli anni Trenta in poi, tende gradualmente a illimpidirsi, esaltandosi a contatto con una dimensione etica rigorosa e, soprattutto, con le acrobazie verbali derivanti dal trasporto amoroso dapprima per la stella Yvonne George e, in seguito, per la sirena Youki. Un poeta dei nostri giorni, Pasquale Di Palmo, dopo aver ordinato e tradotto la prima antologia italiana dei versi di Robert Desnos - La colomba dell'arca (Medusa, 2020) -, ripercorre con rara empatia la vicenda biografica e artistica di questo poeta tra i più importanti e rimossi del Novecento. Desnos diede vita, giusto un secolo fa, alla stagione irripetibile del surrealismo contrassegnata dai sonni ipnotici e dall'écriture automatique, assieme a un manipolo di avventurieri dello spirito che innalzarono a emblema la provocazione e la sfida verso le convenzioni. Questo libro si pone come un prezioso vademecum che accompagna il lettore a conoscerne la figura di scrittore misterioso e geniale, sensibile e amante della libertà, la cui esistenza, pur animata da un'inesauribile joie de vivre, dopo il sodalizio con Breton e i suoi compagni, si chiuse con la morte nel lager nazista di Terezín l'8 giugno 1945.
1926In-8 p., mz. pergam. coeva con ang., dorso a cordoni con tit. oro su tassello, conserv. cop. orig. anter. illustr. da Dardo Battaglini, pp. 271, con 16 tavv. in b.n. f.t. Raccolta degli scritti dell'A. sulle prime undici Biennali Veneziane (dal 1895 al 1914); al fine elenco degli artisti. Timbro di appartenenza, ma ben conservato. Ex-libris.
2020br. Due maestri della critica e della civiltà italiana del Novecento rivivono in queste pagine, dense di riferimenti culturali quanto di memorie personali. Letteratura come vita di Carlo Bo fu il verbo ermetico di una generazione e resta legato al protocollo solenne di San Miniato (1938). Un episodio leggendario del Novecento letterario. L'esercizio della critica letteraria per decenni tra università, la sua di Urbino, di cui fu il rifondatore e il Magnifico Rettore, giornali e stampa, fece del taciturno intellettuale ligure (1901-2001), dal 1984 Senatore a vita, il giudice letterario più autorevole e prestigioso nell'Italia moderna. Leone Piccioni (1925-2018), discepolo di Giuseppe De Robertis a Firenze, allievo e collaboratore di Giuseppe Ungaretti nell'Università di Roma, editore critico delle poesie ungarettiane, fu un alto dirigente Rai, vicedirettore generale, e contribuì a traghettare la sua raffinatissima cultura letteraria, la sua scaltra tecnicalità nella poesia e non solo, sul servizio pubblico radiotelevisivo. La grande scuola della Repubblica. E «L'Approdo» fu la sua trasmissione. (...)
1984All'Insegna del Pesce d'Oro, 1984. In-8, brossura, pp. 175. Edizione di 1000 copie numerate. In ottimo stato.
2013ill., br. In questo volume si ricostruisce l'attività del "Raggruppamento Bande Autocarrate CC.RR." attraverso l'album fotografico inedito di un brigadiere in forza alla IV Banda Autocarrata, decorato con medaglia di bronzo al valor militare per lo scontro di Gunu Gadu. Quale preziosa integrazione sono anche pubblicate decine di foto conservate nell'archivio del Museo Storico dell'Arma dei Carabinieri, la maggior parte delle quali inedite. In Appendice è riportato l'organigramma completo di tutte le Bande e l'elenco dei carabinieri ad esse appartenenti decorati al valor militare con le relative motivazioni.
1935In-16 gr., tutta tela, tassello al dorso, conservata brossura originale, pp. 250, con tavole in bianco e nero fuori testo. Buono stato (good copy).
1928In-8 gr., bross. orig., pp. 169, con tavv. in b.n. f.t., di A. Della Valle. "Falso". Ben conservato.
1963In folio (mm. 49x34), cartonato edit., sovrac., pp. (2),70,(4), testo su due colonne, con la prefazione di Dino Buzzati e le affascinanti illustrazioni in b.n. nel t. di Alberto Longoni (anche a doppia pag.). Edizione fuori commercio, dedicata ai bambini dei medici italiani, eseguita sul testo della decima edizione. Ben conservato.
1980In-8 (cm. 22.70), cartonato editoriale, pp. 119, (1), con illustrazioni di Ferenc Pinter in bianco e nero nel testo. Prima edizione. Lieve ingiallimento di guardie e risguardi; peraltro, volume in ottimo stato (nice copy).
2014br. Il fantastico italiano ha un padre imprevisto: Giacomo Leopardi. Lo sosteneva Italo Calvino, indicando "in quel frammento poetico che descrive un sogno in cui la luna si stacca dal cielo" un seme destinato a germogliare soltanto nel Novecento, quando la nostra letteratura si riconosce finalmente nell'"eredità di Leopardi", cioè in una "limpidezza di sguardo disincantata, amara, ironica". Nella prima parte di questo libro le idee e le opere di Calvino, in particolare alcune delle "Cosmicomiche", sono indagate in un serrato confronto col modello leopardiano e con un reticolo di letture dove si intrecciano le favole di Ovidio e la scienza moderna, la teoria del mito del maestro einaudiano Cesare Pavese e le invenzioni surreali della scena letteraria francese. Dopo un intermezzo dedicato a due "Canti" emblematici del rapporto con il mondo animato degli antichi (la canzone Alla Primavera e, appunto, il frammento Odi, Melisso), la seconda parte prova a seguire, alle spalle di Calvino, altri momenti di una linea leopardiana della narrativa italiana del Novecento. Tenendo sempre di mira i miti lunari (innanzitutto l'immagine della luna staccata dal cielo, il cui influsso arriva fino all'ultimo film di Federico Fellini), l'indagine attraversa l'opera e la riflessione di Tommaso Landolfi per chiudersi sulle pagine di Antonio Delfini, autore di quel "Ricordo della Basca" che, come La pietra lunare di Landolfi, sembra voler rendere omaggio a Leopardi.
2008br. "Le avventure della dialettica" è stato definito il "libro maledetto" di Merleau-Ponty. Nulla di strano: si sa che chi precorre i tempi deve attenderne l'arrivo in condizioni scomode, come si sa che i libri maledetti sono spesso precursori. È senz'altro il caso di questo, pubblicato per la prima volta in Francia nel 1955, i cui approdi - dichiarando finita la credibilità dell'ideologia comunista senza dover neppure attendere, diciotto mesi dopo, la rivolta d'Ungheria e la sua sanguinosa repressione da parte sovietica anticipavano di trentaquattro anni la caduta del muro di Berlino. Ma attenzione: "Le avventure della dialettica" non si limita a precorrere ciò. Più ancora, esso cerca d'impostare i problemi che si sarebbero aperti proprio con la caduta del muro di Berlino, ovvero quei problemi che la fine della credibilità dell'ideologia comunista non cessa di porre a chi, in tale fine, non si convince a leggere la confessione storica dell'insuperabile bontà del sistema capitalistico. Con l'indroduzione di Mauro Carbone.
2006br. Un lungo dialogo realizzato nel 1967 e poi rimasto sepolto nell'archivio de "L'Unità", di cui Roggi era ai tempi il corrispondente moscovita. Si può così leggere un eccezionale autoritratto dell'Urss attraverso i ricordi di una delle teste pensanti del Formalismo russo.
1967Mondadori, 1967. In-16, cartonato editoriale, sovracoperta, pp. 313. In buono stato.