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1942In-4, brossura illustrata, pp. 16. In buono stato (good copy).
1942In-4, brossura illustrata, pp. 16. In buono stato (good copy).
1942In-4, brossura illustrata, pp. 16. In buono stato (good copy).
1963In-16 gr., tela edit., sovracoperta (picc. strappi). pp. 255, con 1 carta geograf. f.t. Terza edizione. Timbro di appartenenza al frontespizio, altrimenti ben conservato.
1922In-8 gr., cartonato edit. figurato (mancanza al dorso), pp. 360, con 382 illustrazioni in b.n. nel t. e 11 tavole a colori, alcune applic. su cartoncino, f.t. che riproducono opere di italiani e stranieri (Argentina, Austria, Francia, Belgio, Olanda, Gran Bretagna, Germania, Ungheria, Spagna). “Carattere predominante di questa mostra è il verismo”. Esemplare ben conservato.
2010br. Questo volume offre per la prima volta una ricognizione globale del fenomeno del commercio degli schiavi, sinora considerato nella sua parte atlantica, cioè nella tratta dall'Africa verso le Americhe, di cui furono artefici essenzialmente gli inglesi fra Sei e Ottocento. L'autore mostra che il fenomeno fu molto più vasto e complesso, e che non fu niente affatto opera esclusiva degli europei. Più cospicua e lunga nel tempo fu la tratta "orientale" verso il Medio Oriente e il Nord Africa e più vasta ancora, nella misura del cinquanta per cento del totale, fu quella all'interno dell'Africa. Guardando ai suoi effetti complessivi, la tratta ebbe un impatto più modesto di quanto si pensi sulla demografia africana, e anche la sua redditività non fu così elevata. Dopo aver tracciato la storia del commercio degli schiavi a partire dall'antichità, Pétré-Grenouilleau descrive l'organizzazione delle diverse tratte, il processo che portò all'abolizione della schiavitù a partire dal secondo Settecento, infine gli effetti economici e sociali che la tratta ebbe nei paesi che la promossero e in Africa.
2011brossura Anche in mezzo al deserto ci sentiamo guardati, anche nella solitudine più assoluta possiamo sentire la compagnia di uno sguardo. Il presente studio interroga il discorso filosofico posizionandosi sul suo limite, ascoltando tutto ciò che, dall'esterno, ferisce la sua chiusura. Nel corso di queste pagine la filosofia sarà interpellata da diverse figure marginali: le rovine, l'esiliato, la vittima, il sogno e l'incubo di un umano in cerca di se stesso. Che cosa dicono alla filosofia i loro sguardi, come parlano le loro ombre alla luce della coscienza storica e filosofica? Il tentativo di rispondere implica, da una parte, un'analisi approfondita della mistica, intesa, sulla scorta di Weil e Zambrano, non come fuga dal mondo, ma come trascendenza che si insinua nel suo presente, come fermento di futuro, sempre di nuovo tradito. Dall'altra impone un rinnovamento dello stesso metodo filosofico, il quale, sollecitato dall'esperienza mistica, è chiamato a dispiegare infine una logica capace di ospitare l'Incipit che l'origina, che l'attende nel futuro, e che intanto soggiorna, dimenticato, nelle viscere della storia e delle sue vittime.
2014brossura Il titolo del volume, "La trascendenza dell'amore", sintetizza il nucleo focale del pensiero di Max Scheler sull'amore. Esso, infatti, è inteso non come un semplice vissuto soggettivo, ma come un vissuto che apre all'alterità, è scoperta dei valori più alti della persona amata, è "gesto di trascendenza cosmica", che ci fa partecipare all'amore stesso di Dio per il mondo. I primi tre saggi del volume sono una riflessione densa ed articolata sulla preziosa fenomenologia dell'amore che Scheler ci ha offerto. Seguono due saggi che esaminano la svolta che egli ha impresso alla filosofia della religione del novecento, influenzando la stessa teologia cattolica. Chiudono la raccolta un saggio sull'attualità della sua diagnosi dello "spirito capitalistico-borghese" proprio dell'Occidente moderno ed uno sulla interpretazione del pensiero di Scheler data in Italia da Vincenzo Filippone-Taulero.
1997Xenia, 1997. In-16, brossura, pp. 125. In buono stato.
2016ill., br. La rivoluzione russa è stata, per i suoi effetti, una delle vicende più sconvolgenti della storia mondiale: in una sola generazione dall'instaurazione del potere sovietico almeno un terzo dell'umanità viveva in regimi che l'avevano presa a modello. Il costo in vite umane degli eventi rivoluzionari del 1917 e degli anni immediatamente successivi fu immenso: milioni di morti per le bombe e le pallottole dei rivoluzionari e per la repressione diretta del regime, per il terrore rosso e i pogrom antiebraici, ancora di più per la fame, il freddo, le malattie. In questo libro, considerate l'opera più completa e attendibile sul periodo, per la prima volta si è racchiusa in un unico volume l'intera parabola rivoluzionaria: dal 1891, quando per la prima volta la carestia e la fame spinsero la popolazione a ribellarsi all'autocrazia zarista, fino al 1924, quando alla morte di Lenin si erano ormai instaurate e consolidate le istituzioni del regime sovietico. Orlando Figes descrive la rivoluzione come una tragedia, tanto per il popolo russo nel suo insieme quanto per i singoli individui, dimostrando che il fallimento della democrazia nel 1917 aveva le sue radici nella cultura e nella storia sociale della Russia e che quella che era nata come rivoluzione del popolo conteneva già i semi della futura degenerazione in violenza e dittatura.
2017ril. Questa quinta "Tradizione del Novecento" si riallaccia alle precedenti quattro pubblicate via via dall'autore a partire dal 1975. In particolare essa approfondisce, fra i temi svolti in precedenza, quelli della traduzione - ora non soltanto d'autore - della metrica e della poesia dialettale da sempre cara allo studioso. I saggi più specifici, che vanno da d'Annunzio, Saba, Marin a Orelli, sono ora inquadrati da due panorami complessivi della poesia e -soprattutto - della prosa del secolo passato.
1971This is a near fine hardcover copy with a very good original soft mylar dust wrapper. All gilt titles still bright. The top of the spine is bumped, this can be seen in the photograph, but it doesn't affect the inside of the book, just the outside top of the spine. The dust wrapper has a shallow chip at the top of the spine which extends around both front and back covers a few inches. The book is very clean inside and out. The spine is not sunned. Text in Italian. Illustrated in black & white with 202 plates with old photographs, drawings, prints and architectural plans + a section of smaller b/w photos titled 'Alcuni aspetti di case rurale Toscana'. Most of the photographs are by Alinari. This book covers the minor architecture of Tuscany from the XIth century through the XVIIIth century.12" high X 9" wide, 350 pages. A beautiful copy of this classic. Large heavy book, foreign shipping will be extra. This book will be securely wrapped and packed in a sturdy box and shipped with tracking.
1988Marsilio, 1988. In-8, brossura, pp. 153. In ottimo stato.
2008br. Pavese lo sapeva bene, un viaggio non si fa da soli: perché è triste; perché la complessità del mondo sovrabbonda la capacità di vedere di due occhi soltanto; perché parlando con qualcuno le cose non scappano più via. Per Pavese tutto l'essere fin nelle sue radici grida contro la solitudine, per cui la solitudine stessa è annuncio di un altro, sotto le cui "ali" bisogna stare. E poi il viaggio consiste della sua meta: solo chi sa che alla fine del viaggio qualcuno lo attende può stare da solo. Una riflessione sulla vita e sulle opere di Cesare Pavese, attraverso la scoperta dei luoghi che più hanno significato per il poeta e che più hanno inciso sulla sua scrittura, sulle tracce di un cammino esistenziale tormentato ma letterariamente fecondo, interrotto solo quando il dolore della vita ha sopraffatto il profondo desiderio di amare ed essere amato.
2009br. Il libro riapre la serie storica degli "Studi" pubblicati dalla Società toscana per la storia del Risorgimento, raccogliendo gli atti del convegno La Toscana dai Lorena al fascismo svoltosi a Firenze nel 2005, a cinquant'anni dalla pubblicazione della Rassegna storica toscana. La Rassegna ospita saggi e articoli riguardanti il periodo che va dal 1737 al 1925, ossia dall'inizio della dinastia lorenese in Toscana fino all'avvento del fascismo. I contributi approfondiscono le grandi questioni della ricerca storica sulla Toscana dalla fine del governo mediceo, attraverso la stagione del riformismo leopoldino e gli anni rivoluzionari e napoleonici, fino all'età della Restaurazione e del Risorgimento e alla lunga fase postunitaria, con l'inserimento della regione nel nuovo contesto nazionale. Il volume, con premessa di Riccardo Nencini, racchiude scritti di Paolo Bagnoli, Fabio Bertini, Marino Biondi, Bruna Bocchini Camaiani, Donatella Cherubini, Antonio Chiavistelli, Fulvio Conti, Romano Paolo Coppini, Angelo Gaudio, Donatella Lippi, Luca Mannori, Rolando Nieri, Rossano Pazzagli, Sandro Rogari, Giorgio Spini e Alessandro Volpi.
brossura Torre, Atlantide e Inferno sono i tre complessi mitici che, tra loro armonizzati da contiguità geometriche (verticalità) e cinetiche (ascesa e discesa), rispondono con sorprendente forza iconica tanto all'ante quanto al post mortem della Germania socialista. Un vaglio tematologico ed esemplare di questa mitopoiesi - sulla scorta di opere di Kurt Drawert, Reinhard Jirgl, Julia Schoch, Jens Sparschuh, Uwe Tellkamp e Ulrich Zieger apparse tra 1995 e 2008 - si offre qui per la prima volta, nella convinzione della proficuità di indugiare entro quel perimetro in cui la puntuale riflessione sui miti si innerva in un seducente tessuto di riverberi tematici, quei rimandi culturali profondi, polivalenti e talvolta oscuri che da sempre alimentano il parlare di letteratura. E in questo risiede l'ambizione di queste pagine.
1994This is a fine softcover copy with no wear at all. Completely clean inside and out. Text in Italian. The Lanfredini Tower is a medieval structure in Florence, Italy and is still standing today. Preface by Carlo Cresti. 9 color photographs of the Lanfredini Tower, both exterior views and interior rooms + 2 black & white illustrations. Bibliography. Limited edition of 500 numbered copies. 8" high X 6" wide, 35 pages.
1962Feltrinelli, 1962. In-8, cartonato editoriale, pp. 177-(3). Volume della collana: Biblioteca di letteratura - I Contemporanei n. 40. Prima edizione. In buono stato (good copy).
1998Tropea, 1998. In-8, brossura, pp. XI,283. In ottimo stato.
1954In-16 gr., brossura editoriale , pp. 178. Prima edizione. Ben conservato.
2017br. Il 5 giugno 1959, a Parigi, una piccola folla si raduna nel giardino accanto all'abbazia di Saint-Germain-des-Prés. Fra i presenti, Jean Cocteau: eccolo declamare versi in attesa dell'evento che tutti aspettano con trepidazione: oggi si inaugura il monumento che Pablo Picasso ha realizzato in onore di Guillaume Apollinare. All'appello, però, manca proprio Picasso, e con lui Dora Maar. Sono loro i protagonisti di questa storia. Dal 1918, anno in cui il suo fraterno amico Apollinare era morto, portato via dalla spagnola, l'astro di Picasso aveva iniziato a brillare di luce accecante: non c'era artista più acclamato di lui, in Europa e nel mondo. In quei quarant'anni aveva cambiato stili, case, amici, donne, ma il suo carattere era rimasto lo stesso: irriverente, sulfureo. E così la folla riunita a Saint-Germain, in quel pomeriggio di giugno, si trova davanti una testa in bronzo: bella, bellissima - come avrebbe potuto non esserlo? - e inequivocabilmente femminile. Eppure nessuno ebbe niente da ridire, e meno di tutti Dora Maar, che di quella testa fu la modella. Dora: la fotografa, l'amica dei surrealisti, la musa di Guernica che la brutalità di Picasso aveva trasformato nella "Femme qui pleure", soggetto straziato della sua produzione a cavallo fra gli anni trenta e quaranta. "La testa scambiata" è la storia delle vicende che legarono questi artisti, amici, amanti; una storia in cui il più potente motore delle sorti umane, l'amore, è declinato in tutte le sue forme, dalle più lievi alle più torbide. Ma" La testa scambiata "è anche la storia dell'arte del Novecento vista attraverso la lente di chi quella storia l'ha tessuta: a raccontarcela è Enzo Restagno, profondo conoscitore degli intrecci infiniti e inestricabili che congiungono vita e arte. Girovagando per la Parigi che vide il genio di Picasso all'opera, osservando con acutezza le sue sculture e i suoi dipinti, Restagno racconta una fiaba moderna, che della fiaba ha i toni drammatici, il valore paradigmatico, ma non il lieto fine.
2011Corriere della Sera, 2011. In-8, brossura, pp. 127, con illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo. In ottimo stato.
2019br. Come nasce un libro; come si forgia un linguaggio che sembra così personale da non essere comunicativo ma che si rivela un mezzo di coinvolgimento irresistibile; come persuadere il lettore a guardare il mondo con gli occhi di un personaggio. Questo libro è un'inchiesta in forma di dialogo su un caso letterario straordinario come quello di Andrea Camilleri. L'intervista che parte dall'analisi del segreto di un successo si articola e si dirama via via nell'universo creativo di Camilleri, senza trascurare aneddoti e ricordi personali.