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1927réf. 98642o. O., o. V., 1927. 62 S. 4° Quart, Softcover/Paperback
1986ATTI DEL CONVEGNO ORGANIZZATO DALL'INSTITUTO ESPANOL DE CULTURA - EMBAJADA DE ESPANA - E DAL DIPARTIMENTO DI STUDI STORICI DAL MEDIOEVO ALL'ETà CONTEMPORANEA DELL'UNIVERSITà DI ROMA LA SAPIENZA ROMA 12-19 FEBBRAIO 1986 LIGUORI 1986 180 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. Una raccolta di temi affrontati durante le "Giornate di studio" organizzate dall’Istituto Spagnolo di Cultura e dal Dipartimento di Studi storici nel Febbraio 1986 (circa dieci anni dopo la morte di Franco) a Roma. Tra gli altri: Factores de posibilidad y periodización del Nacionalcatolicismo, di Alfonso Alvarez Bolado; La difusión del pensamiento de Antonio Gramsci en la España de los años setenta, di Francisco Fernandez Buey; Teresa d’Avila: "la santa della razza" (1937-1962), di Giuliana Di Febo; La educación de la mujer: del franquismo a la transición democrática, di Marina Subirats; Origenes idológicos del franquismo: interpretación de la historia de España (1938-’53), di Rafael Valls Montes; Meditazione postuma di Ortega y Gasset in Spagna, di Jose Luis Gotor. Giuliana Di Febo Giuliana Di Febo insegna presso l´Università degli Studi di Roma Tre.
réf. 168217München : C.H. Beck, 2016. 397 S., Illustrationen ; 23 cm OPappband, mit silbergeprägtem Rückentitel, Lesebändchen
2005ill., ril. Storico e giornalista culturale di "Panorama", Giorgio Fabre analizza i testi mussoliniani dimostrando la falsità del luogo comune che vede il "bonario" Mussolini trascinato nella deriva razzista dal "malvagio" e antisemita Hitler. In realtà il Duce - sostiene l'autore - strutturò ben presto una ideologia razzista, articolata e coerente. Preferì non renderla pubblica per opportunità politica, ma il Partito Nazionale Fascista e il regime epurarono subito tutti gli ebrei, fin dal 1922.
2022br. Il 21 giugno 1921 Mussolini pronuncia alla Camera dei deputati il suo primo discorso parlamentare, un esordio che segna un «punto di svolta nella sua carriera politica». Da «agitatore, giornalista e tribuno» si accinge a trasformarsi in uomo di governo che «traduce quotidianamente i termini della disputa in indicazioni di carattere generale», che a loro volta diventano i capisaldi della costruzione di uno Stato nuovo. Con un approccio storico-critico rigoroso, Fabio Frosini raccoglie gli interventi che racchiudono i temi essenziali alla comprensione di questo progetto nel suo primo decennio, fino a quel 1932, anniversario della marcia su Roma, che ne sancirà la piena stabilizzazione ma anche l'inizio della crisi. Se la storiografia dell'ultimo cinquantennio si è occupata ampiamente della personalità e delle prese di posizione di Mussolini e ha dedicato invece poca attenzione ai suoi testi, questo volume sottrae articoli, saggi, interviste e discorsi al «raggio dell'eredità storica del fascismo» in cui sono stati quasi per intero confinati. Dall'analisi delle dinamiche sottese alla genesi di un «regime che provvede e prevede» - il rapporto fra politica e cultura, fra tecniche di gestione e governo, e fra Stato ed economia, il mito della rivoluzione, il capitalismo nascente, l'ideologia post liberale - emerge il ruolo chiave svolto dal corporativismo nel fare del popolo, adeguatamente disciplinato, lo strumento della potenza della nazione. Considerato in quel momento da buona parte dell'opinione pubblica «tutt'altro che una disgrazia», il fascismo degli anni venti è apparso, persino a Benedetto Croce e Antonio Gramsci, come la forza che ha traghettato l'Italia fuori dalla crisi d'autorità in cui era precipitata dopo la guerra e come il mezzo che, di fatto, ne ha unificato il «tessuto» morale e sociale.
2019ill., br. Storia di un «tradimento» tra la fucilazione di Mussolini e l'oro di Dongo. L'omicidio di due partigiani comunisti, la morte di Mussolini, l'oro di Dongo: una delle pagine più oscure della storia della Resistenza. Fondatore della 52a Brigata partigiana «il capitano Neri» è un comunista da sempre sospetto alle gerarchie del Pci milanese e al Comando regionale delle Divisioni Garibaldi. Arrestato dalla Brigata Nera sul lago di Como nel gennaio del 1945 con Giuseppina Tuissi, la staffetta «Gianna», riesce a fuggire ma, accusato di tradimento, viene condannato a morte con la compagna di lotta da un tribunale partigiano. Reintegrato nella «sua» brigata, è fra i protagonisti della cattura e della morte di Mussolini, sventa il tentativo di consegnare il Duce agli Alleati, cura l'inventario del «tesoro» di Dongo, è testimone infine della decisione di Pietro Terzi «Francesco», commissario di guerra del Pci, di fucilare Mussolini e la Petacci. I due cadono a Giulino di Mezzegra per mano di Michele Moretti «Pietro Gatti», di Walter Audisio «colonnello Valerio» e di Luigi Canali che esploderà i due colpi di grazia. Il 7 maggio 1945 «il capitano Neri» scompare a Como: ucciso perché conosceva troppi fatti scomodi o perché in dissenso con i vertici del Pci? «Gianna» ne seguirà la sorte un mese dopo. (Con inserimento fotografico)
2019ill., br. L'autore ha effettuato una revisione di tutte le versioni sulla morte di Benito Mussolini, verificando le contradditorie "ipotesi" susseguitesi dal 1945 ad oggi; dalla cosiddetta versione ufficiale de l'Unità del novembre-dicembre 1945, al rapporto Lada-Mocarski e giunge alla "tesi" cioè alla definitiva attestazione di dove e come Mussolini trovò la morte; questo in base a indagini personali, testimonianze inedite e dagli appunti scritti come pro memoria dall'unico testimone non partigiano presente al fatto: l'autista che condusse i partigiani Valerio, Guido e Pietro da Dongo a Bonzanigo e che trasportò Benito Mussolini e Claretta Petacci dalla piazza del lavatoio di Bonzanigo al cancello di Villa Belmonte, a Giulino. Il libro è la cronaca precisa e dettagliata di quanto avvenne.
2020ill., ril. Cosa lega Benito Mussolini, capo del fascismo ed eterno spauracchio della politica italiana, al mondo della filosofia? Apparentemente nulla, almeno secondo i consueti stereotipi storiografici. Un'indagine oltre i luoghi comuni svela invece un rapporto intenso, che ha accompagnato Mussolini per tutto l'arco della sua esistenza. Vedremo quindi Mussolini appassionarsi a Marx e poi congedarsi da lui, finanziare l'Archivio Nietzsche e scriversi con la sorella del filosofo tedesco, ricevere libri e complimenti da Spengler, parlare di Platone con Evola, intervenire presso le autorità nazionalsocialiste in favore di Heidegger, scrivere lettere a Gentile con «recensioni» delle sue opere, discettare del senso dello Stato con Schmitt. Un libro che getta una luce nuova sul personaggio più controverso della storia italiana. Prefazione di Marcello Veneziani, postfazione di Caio Mussolini.
1937Milano, Hoepli, 1937, 16mo brossura con sovraccopertina illustrata, pp. 159
1930Milano, 1930, maggio 18, fascicolo de "L'Illustrazione Italiana" con numerose illustrazioni fot.
2006A CURA DI ANNE-CHRISTINE FAITROP-PORTA FALZEA EDITORE 2006 ALLO STATO DI NUOVO Questa raccolta riunisce le corrispondenze, i saggi, i racconti, le lettere e i capitoli dei diari sulla Francia, con una dettagliata Introduzione e un'accurata Nota ai testi, come i precedenti volumi sui viaggi in Germania, in Turchia e in Russia. A Parigi Alvaro soggiorna dalla fine del 1921 al luglio 1922; vi è invitato nel 1936 per l'anniversario del Simbolismo e visita Rouen, Bourges e la Provenza; nell'ottobre 1950, è corrispondente del quotidiano "La stampa" a Parigi. Nella cinquantina di articoli, nelle dieci novelle, di cui tre mai pubblicate se non in quotidiani o periodici, nelle venti lettere e negli appunti dei diari, si delinea una visione di Parigi estremamente originale. La metropoli, che sa tornare campestre all'alba, delle corrispondenze di Corrado Alvaro fa poemetti in prosa, e a chi sa scoprirla rivela la creatività, essendo Parigi l'invenzione di ognuno e la patria di tutti.
1966Mm 155x215 Collana "Biblioteca Storica Einaudi ". Volume rilegato in tela, sovraccoperta con leggeri segni del tempo, 806 pagine. Volume in ottime condizioni generali. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1993réf. 136686Paderborn: Schöningh 1993. 261 S. Kart. *neuwertig*
1955LIBRO IN BUONE CONDIZIONI SOVRACCOPERTA CON QUALCHE STRAPPO
1937Mm 140x215 "Piccole guide di cultura e per la preparazione agli esami di concorso" - Brossura originale di 68 pagine in parte ancora intonse. Tracce di colore rosso alla copertina, peraltro esemplare ben conservato di una rara edizione d'epoca fascista. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1954Roma, 1954, 8vo copertina illustrata, pp. 94 con fot. di Mussolini in cop. ant. e post.
1984Mm 135x220 Prima edizione - Brossura editoriale, 368 pagine con tavole in nero fuori testo. Copia in perfette condizioni, come nuova. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1967Volume in brossura, con alcune fotografie in b/n all'interno. Volume come nuovo, segni leggeri di polvere sulla copertina.
1960Milano, 1960, 8vo br. con sovr. ill. col. pp. 207 con 82 ill. e 38 disegni
2002Milano, Barbarossa, 2002, 8vo brossura con copertina illustrata a colori, pp. 100 (firma di possesso) .
1934In 8°, mezza pelle con angoli, pp. 294, coll. "Scritti e discorsi di Benito Mussolini. Edizione Definitiva.VIII", copia molto buona. (MAG ZE5)
(Mussolini) Mussolini Benito. Storia di un anno. Il tempo del bastone e della carota. Milano, Mondadori, 1945. In-8°, bross. orig.; pp. 224 con 1 tav. in b. n. f.t. e XXXVII alleg. (facsim. lettere di Grandi e Badoglio a M.).
1932In 8°, br. edit. ill. protetta da velina (piccoli strappi ai margini), copia molto buona. (x049/d)
(Mussolini) Pini Giorgio. Mussolini. Bologna, 1942. In-16°, leg. t. tela, tit. in oro al d.; pp. 330 con 40 illustr. fuori testo.
1927Paris, Figuière, 1927. 8vo brossura fig. con ritratto di Mussolini, pp. XXIV-122. Polemica biografia di Mussolini e critica politica del fascismo, appello a salvare la democrazia da un regime ancora non stabilizzato.