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1810pp. 55. No folding table. 16mo. 170 mm. Almost every page with a horizontal tear. Slight loss. Original floral paste paper wraps. Rare. Books like the 'Glucksrad' (Wheel of Fortune) were so eagerly read and for such a long period that few survive in any condition. RARE. We can locate only 5 other example World Wide. POW WOW Shelf
1780Best.-Nr. 13429Berlin Christian Ulrich Ringmacher, 1780. XXVI + 360 S. 12° Duodez Ldr.
2006Best.-Nr. 91914[Braunschweig, Archiv Verlag, 2006]. 240 S. Mit 27 Textabb. und sehr zahlr. Farbkarten. 54 cm. Schwarzes, goldgeprägtes Kunstleder mit Ganzgoldschnitt und Lesebändchen.
1740Best.-Nr. 0400Franckfurth und Leipzig, 1740. gestochenes Frontispiz, 12 gefalt. Tabellen, 3 Bl., 174 S., 1 Bl., Pergament der Zeit mit hs. Rückentitel, dreiseitiger Farbschnitt. ZUSTAND -1, Exlibris v. Dr. Erlefried Krobath a. Innendeckel, Stempel d. Stiftsbibliothek Kremsmünster u. handschriftlicher Ausscheidungsvermerk a. fliegendem Vorsatz, handschriftlicher Eignereintrag a. Blatt 2, einige Bleistiftunterstreichungen, teilweis
1989In-8°, legatura in brossura editoriale, pp. 214. Con una dedica per regalo all'occhieto, e qualche sottolineatura a lapis cancellabile.
1697In 12° (14,3×7,6 cm); (24), 424 pp. Bellissima legatura coeva in piena pergamena molle coeva con titolo chiosato a mano in bella grafia seicentesca. Le pagine 261-264 sono ripetute nel testo. Antica nota di possesso al frontespizio “Virus Ant.s de Boni” che identifica l’esemplare come probabilmente, appartenuto al noto architetto italiano originario di Villabruna in provincia di Feltre, Antonio De Boni (Villabruna, 1739 – Villabruna, 24 marzo 1811) fra gli architetti neo-palladiani. Tunnel di tarlo ad una cinquantina di carte, per lo più tra le righe o nel margine bianco che sfiora a volte alcune lettere, senza intaccare il testo e che in due pagine, ha portato alla perdita dell’angolo basso bianco della pagina, difetti che non inficiano la lettura dell’opera che per il resto si presenta in ottime condizioni di conservazione ed in bellissima legatura coeva. Prima ed unica, rara edizione, di questo curioso scritto del noto scrittore pugliese originario di Molfetta in provincia di Bari, Antonio Lupis (Molfetta, 31 marzo del 1620 – dicembre 1700). Poche sono le notizie biografiche dell’autore. Si sa che nel 1651 si trsferì a Venezia per portare avanti la sua attività letteraria. Fu suddiacono, almeno secondo il testamento materno. Autore prolifico, scrisse numerose opere fra le quale gli diedero grande fama i romanzi fra i quali, ad esempio, “La Marchesa d’Hunsley” che ebbe numerosissime ristampe. Fu membro della celebre Accademia degli Incogniti e grande amico del pittore bergamasco Evaristo Baschenis che lodò in un apprezzato encomio. La prima ed unica edizione di questa interessante opera, presenta una bellissima antiporta realizzata dalla grande Suor Isabella Piccini su disegno di Gregorio Lazzarini, nella quale Minerva con una penna in mano guarda le nuvole in cielo mentre uno zodiaco appare fra le nuvole. La presenza della firma sia della Piccini che di Lazzarini sono riportate per volontà della stessa artista che non disdegnava segnare gli artisti che con piacere si avvalevano della sua fine opera incisoria. La dea della Sapienza si presenta con un’armatura ed un elmo sormontato da una civetta. Nelle sue mani una penna ed una lancia. Ai piedi un grande scudo sul quale è presente un viso di un vecchio. Nell’angolo infeeriore destro in basso, sulla destra, si vede un cannone, la tiara, il pastorale e una croce trilobata che rappresentano i simboli del potere civile ed ecclesiastico della famiglia Gonzaga alla quale l’opera è dedicata, il tutto sormontato dallo stemma del Marchese D. Carlo Nembrini Gonzaga. Nell’arco alto della tavoa, nello zodiaco sono riconoscibili i segni dell’Ariete, del Toro e dei Pesci. Scrive Lupis “malavveduti Mortal… che non si accorgono che le calamità,e le vessazioni, le perdite delle sostanze, e le malattie sono i più inestimabili carbonchi, con cui il superno Gioielliere adorna le corone de’ Giusti”. Lo Zodiaco è dedicato al marchese D. Carlo Nembrini Gonzaga e alla sua nobile stirpe di Ancona, scrive infatti Lupis: “Mi conceda V. Eccell., che senza pregiuditio della sua modestia, io mi inoltri non all’antichità della progenie, che millanta le rughe de più inveterati Depositi, ma alla serie di quegli Eroi, che con uno instancabile valore la colmarono di degnissime prerogative […] Veggo in questo Teatro un longhissimo stuolo di Semidei, e di Ministri di Stato, di Habiti cavallereschi, e di Manti guerrieri, di tiare claustrali, e di Ecclesiastiche Mitre, di Ammiranti del Mare e di Prefettitij bastoni”. Rara prima edizione. Rif. Bibl.: Cantamessa, www.biblioastrology.com, n. 4707.
1894Best.-Nr. 042175London: W Foulsham & Co Ltd 1894. Book. Fair. Hardcover. 24mo - over 5" - 5¾" tall. Scarce! Finger smudges to cloth and exterior page edges mustiness. Text clean 212pp. Original price of one shilling. W Foulsham & Co Ltd Hardcover
1665In Torino per Gio. Sinibaldo, 1665. (cm. 15 x 9,5). Pergamena coeva, piccola rottura al dorso inferiore. Pp. (14) di (16), 352. Normali segni d’uso, tipico per questo genere di opera, molto usata per le ricette contenute. Manca l’occhietto; data, luogo e stampatore al frontespizio coperti da penna antica. Opera di cultura popolare di medicina popolare, con cenni sull’alchimia e l’astrologia. L’autore, un Nmonaco romano, descrive qui numerosi rimedi e varie medicine. Bibl: Westbury, p. 15 - Thorndike VII, 595 - Ferguson, I, 35 - Duveen, 33 - Paleari, 47 - Vinciana, 1829 - Riccardi I 1 58 e II I 4 - Houzeau-Lancaster 5219
1731Volume in 4° antico, legatura coeva in cartonato alla bodoniana, frontespizio (piccola mancanza per elidere un nome a pennino), al verso grande vignetta incisa in rame con armi nobiliari (verosimilmente del casato di Ignatius Handel), qualche finalino di grandi dimensioni. Le carte iniziali contengono una lettera di Joannes J.A. Reibelt (editore della Disputatio) a I. Handel e la Praefatio ad lectorem. 4 cc., 24, 108, 63, 1 pp.. Studio accuratissimo sui magneti, il magnetismo, l'influenza d'esso nella fisica, in astronomia, nella navigazione e quant'altro. Particolare e sorprendente una certa propensione dell’autore per la disciplina astrologica (aliena rispetto al contenuto della tesi, che è squisitamente scientifico) infatti nel punto xxxix Pfenning afferma che la praedeterminatio physica est superflua & inutilis e videtur laedere libertatem humanam. Ancor più nel punto lxvii, precisa che la cometa, stella crinita vel barbata, Ex sua natura non semper aliquid fatale portendit: assumitur tamen plerumque à divina justitia in prodromum futurarum calamitatum: che è affermazione di chiara portata astrologica. Infine, nell’ultima parte (una sorta di dizionario astronomico-geografico), l’autore dedica 4 pagine (pagine 30-34) alle Case in cui lo Zodiaco è diviso figuratamente e agli aspetti tra i Pianeti. Opera davvero molto rara (da anni assente dai cataloghi di vendita) ed interessante. Uno fra i primi studi sul fenomeno. In Italia presente una sola copia alla biblioteca Galileo di Firenze (che è corredata di 13 tavole in rame in fondo al volume, assenti invece nella presente copia). Mende e piccole mancanze alla brossura, cerniere fragili, qualche foglio in parte slegato. Edizione originale, stampata ad ampi margini su bella carta forte, quasi del tutto esente da bruniture, tranne che per le citate mende alla brossura, in buone condizioni. Di notevolissima importanza ed interesse ed estremamente rara.
1972Best.-Nr. 58196BBGraz, Akademische Druck- u. Verlagsanstalt., 1972 und 1973. 29,5x20 cm. 46 n.n. S. Faksmile und 34 S. Kommentarheft. Ganzlederband: Kopie des Originaleinbandes unter Verzicht auf die Metallbeschläge. Faksimile- und Kommentarband in 2 Bänden.
1972Best.-Nr. 58196BBFaksimile- und Kommentarband in 2 Bänden. Graz, Akademische Druck- u. Verlagsanstalt. 1972 und 1973. 29,5x20 cm. 46 n.n. S. Faksmile und 34 S. Kommentarheft. Ganzlederband: Kopie des Originaleinbandes unter Verzicht auf die Metallbeschläge.
RHEA.. 1921. In-8 Carré. Broché. Etat d'usage. Tâchée. Dos satisfaisant. Intérieur frais. 75 pages augmentées de nombreuses figures en noir et blanc dans le txte - Palts , 1ere et dernieres pages tachés. 2 PHOTOS DISPONIBLES - NOTA : Oswald Wirth ( 5 août 1860 à Brienz, Suisse - 9 mars 1943 à Mouterre-sur-Blourde, France) a été le secrétaire de Stanislas de Guaïta, et dessina en collaboration avec lui un Tarot édité aujourd'hui sous le nom de Tarot de Wirth. Ce Tarot est expliqué et commenté dans son ouvrage Le Tarot des imagiers du Moyen Âge....
1921Best.-Nr. R320101010RHEA.. 1921. In-8. Broché. Etat d'usage, Tâchée, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 75 pages augmentées de nombreuses figures en noir et blanc dans le txte - Palts , 1ere et dernieres pages tachés. 2 PHOTOS DISPONIBLES - . . . . Classification Dewey : 133.5-Astrologie
1792Best.-Nr. UDG-29Contenant les douze mois de l'année, à chacun desquels on trouve les foires de Suisse & les principales d'Allemagne, de France, Savoie, Bourgogne, Lorraine, Valais, &c. Neuchatel, Louis Fauche-Borel, 1792. In-12, rare et intéressant almanach de la région de Neuchâtel et Valangin. On y retrouve les foires, les fêtes, les lunaisons, les saints et signes astrologiques pour chaque jour, l'état de emplois et des offices des souverainetés de Neuchâtel et Valangin, les tables de vente de vin, les abris de grain ainsi que les conversions en livres. Il se termine par la liste des pasteurs de Neuchâtel depuis la réformation. Bel exemplaire dans une charmante reliure d'époque pleine basane fauve, dos lisse, premier plat frappé "1792" à froid, trois passants de vélin. Une dizaine de feuillets vierges ont été reliés avant et après le texte. De l'ancienne bibliothèque Truchis de Varenne.
2000Best.-Nr. 28917s.l., Libri illustri Il Bulino, 2000. Folio. Mit einigen Illustration u. 2 Astrolabien. 38 Bl. Faksimile. OLdr. m. geprägt. Deckelvign. Kommentarband: Mit 22 Abb. 135 S. OBrosch. m. Deckel- u. Rückentitel. Zusammen im OPp.-Schuber m. Deckeltitel.
1776in-8°, 168x112 mm, leg. coeva in pergamena rigida con titolo manoscritto al dorso, tagli a puntini rossi colorati a spruzzo; pp. XVI, 223, [1]; frontespizio a caratteri neri con vignetta. Rara edizione di questa opera di carattere medico e astrologico, suddivisa in quattro libri: nei primi tre si tratta rispettivamente di segreti in campo medicinale, segreti su diverse materie e segreti in campo chimico, mentre nel quarto libro si tratta dell'astrologia medicinale, con le tavole perpetue del sorgere del sole, del mezzogiorno, della posizione zodiacale della Luna e con una descrizione esplicativa dei segni zodiacali. L'opera comprende anche il "Trattato bellissimo per conservarsi in sanità. Utile, e necessario per ogni sorte di persone" e il "Trattato della vita sobria di Luigi Cornaro nobile veneto". Rif.: IT\ICCU\RMLE\014699 (5 copie). OCLC, 14825986. Cond.: Leggere tracce d'uso alla legatura (alcune macchie, piccola mancanza di pergamena al dorso). Presenza di lievi bruniture e fioriture ad alcune carte. Esemplare nel complesso molto buono.
1791In 8° (20,5x14 cm); 24, (36) pp. Brossura coeva, qualche lieve piega e segno del tempo. All’interno in buone condizioni di conservazione. Prima edizione rara, stampata a Parma da Bodoni nei suoi chiari ed eleganti caratteri. L’opera raccoglie le “Effemeride Astronomica” del celebre matematico veronese, Pietro Cossali (Verona, 29 giugno 1748 – Padova, 20 dicembre 1815) per l’anno 1792. Di nobili origini, suo padre era il conte Benassù e sua madre la contessa Laura Malmignati, l’autore iniziò gli studi presso il collegio gesuitico di Verona dove fin dai primi ann i dimostrò una grande predisposizione per le dottrine matematiche. Fattosi teatino, probabilmente per la maggior apertura di quest’ordine verso le moderne tesi scientifiche, perfeziona i suoi studi a Milano concentrandosi particolarmente nell’eloquenza, nella teologia, nella matematica e nella fisica. E’ qui che conosce in modo approfondito gli studi di Newton, Locke e Wolff. Nel 1770 il suo nome inizia a circolare negli ambienti accademici italiani tanto che gli viene offerta una lettura di diritto canonico all’Università di Padova, lettura che però lo stesso rifiuta, sembra, per concentrarsi completamente sugli studi scientifici. Nel 1778 torna a Verona dove fonda un’Accademia e si pone in luce come matematico e fisico. E’ in questo periodo che pubblica i primi scritti scientifici fra i quali un interessante studio dal titolo su “Su l'equilibrio esterno ed interno nelle macchine aerostatiche” nel quale l’autore dibatte sulle recenti esperienze di volo di Montgolfier che dimostra la grande attenzione di Cossali per le nuove scoperte scientifiche. Cossali fu anche uno dei primi in Italia a far alzare un pallone aerostatico in una manifestazione pubblica tenuta all’Arena di Verona. Proprio gli scritti di Cossali dedicati al volo, spinsero nel 1787, il Duca Ferdinando di Borbone ad offrire al matematico veronese la cattedra di fisica teorica prima e poi dal 1791 quelle di astronomia, idraulica e meteorologia dell’Università di Parma poi. L’autore si impegnò fin da subito a fornire una strumentazione scientifica adeguata all’ateneo parmense che nella seconda metà del XVIII° secolo aveva visto un grande progresso didattico e di fama. È in questo periodo che le sue "ricerche si concretarono in sette volumi di effemeridi astronomiche annue (Effemeride astronomica per l'anno..., Parma 1791 e seguenti) pubblicati fino al 1804 con saggi introduttivi su temi d'astronomia generale. Altri scritti di questa fase furono le Apparenze del solare eclissi del 3 apr. 1791, Parma 1791, il Discorso... astronomico su l'eclissi del 1800 (Parma s. d.) ed il Prenuncio... sull'eclissi dell'11febbr. 1804, Venezia 1804. Il C. ottenne anche dal governo un aiuto finanziario per osservazioni su pianeti che effettuò a Milano, nell'osservatorio di Brera, e per l'istallazione d'un osservatorio meteorologico nella casa parmense dei teatini, nel quale effettuò registrazioni sistematiche pluriennali che non riuscirà mai, malgrado l'intento, a pubblicare. […]A Parma il C. s'impose tra le personalità culturali più in vista, e fu vicino alla stessa famiglia ducale e in particolare al principe ereditario Ludovico, che in una lettera allo Spallanzani l'indicò come ispiratore di suoi esperimenti volti a smentire le tesi del naturalista sull'orientamento dei pipistrelli (un sonetto del C. al principe è a Guastalla, Bibl. Maldottiana, Fondo provenienze varie, ms. 39); inoltre il C. fu consulente governativo per questioni idrauliche., e arbitro in vertenze analoghe tra famiglie parmensi. "(da http://www.treccani.it). Con il cambiamento della situazione politica parmense, nel 1805, torna a Verona dove “si vide offrire la cattedra di introduzione al calcolo sublime nel locale liceo e la sovrintendenza a canali, ponti e strade, mentre il governo austriaco ricorse a lui per consulenze idrauliche; proseguì anche la ricerca e le pubblicazioni scientifiche” (da http://www.treccani.it). L’opera qui presentata riporta le effemeridi per l’anno 1792 con la posizione dei pianeti e delle stelle nei diversi mesi dell’anno, rendendo così possibile indirizzare gli strumenti astronomici ed individuare correttamente gli oggetti astrali presenti nel campo visivo dei telescopi. Le effemeridi erano anche ampiamente utilizzate nell’astrologia. Prima rara ed unica edizione. Rif. Bibl.: IT\ICCU\PARE\068657.
1674Reveu, & augment? en quatri?me Edition, de plusieurs Remarques, & Figures - L'Autheur au Lecteur - Le Libraire au Lecteur - Table des Longitudes...principales villes de l'Univers, avec leursblongitudes & latitudes - 1 15,2x9,2 cm., legatura ottocentesca in mezza pelle, piatti marmorizzati, fregi e titolo in su tassello, pp. (10) 324. 79 tavole fuori testo, di cui 10 tabelle, (numerazione si ferma a 70 per che alcune son contrassegnate con stesso numero ma con lettera), altre numerose tabelle nel testo, testatine, capilettera e finalini, in lingua francese, segni d'uso, strappo con mancanza ad una tavola, manca l'antiporta, discreto esemplare, ex libris
Best.-Nr. ORD-4580Tome 1er: Initiation au Calcul et à la Lecture de l'Horoscope. 2e édition, revue et augmentée. Tome 2: Directions et thèmes annuels. Tome 3: Les bases de l'Interprétation. Paris. Gouchon. 1942. 1937. 1940. On joint Supplément technique pour simplifier ou supprimer tous les travaux mathématiques concernant la carte natale, les révolutions solaires et surtout les directions. Paris. Gouchon. 1947. 4 volumes in-8, les tomes 1 et 3 pleine toile terre de sienne, pièce de titre verte, gardes marbrées, le tome 2 et le supplément brochés. Tome 1: 440 pages et 21 tables (il manque les pages 424 à 434). Tome 2: 202 pages et tables numériques non chiffrées. Tome 3. 232 pages, illustrations en noir dans le texte. Supplément 40 pages. Exemplaire de la bibliothèque de Monsieur MOURIER, célèbre radiésthésiste toulonnais qui a repaginé les tomes 1: 453 pages et 3: 260 pages. Le tome 1 est enrichi d'un mot tapuscrit de quelques lignes de Gouchon, signé de ses initiales et d'une enveloppe portant le nom et l'adresse du radiesthésiste. Qq. rousseurs, traces claires d'humidité en fin du tome 2, sinon bel ensemble, rarement réuni.
1653tre parti in un volume, in 8°, 16 cm, rilegatura coeva in piena pergamena; pp. 230, 106, (16); 78 incisioni silografiche e una tabella nel testo. La seconda e la terza parte iniziano con proprio frontespizio. Qualche brunitura, piccola abrasione con perdita di 3 lettere. La terza parte riguarda giochi e fuochi d'artificio. Qualche traccia del tempo, ma buon esemplare
1769In 4° (24,8x18,3 cm); (8), 282, (2) pp. e 5 c. di tav. fuori testo ripiegate ed incise da Nicola Orazi (le stesse che illustrano la prima edizione latina napoletana del 1752). Legatura degli inizi del XIX° secolo in cartoncino rigido foderato con bella carta a ricchi motivi in rosso e blu. Tassello in pelle rossa al dorso con titolo in oro. Esemplare in barbe. Testatine, finalini e iniziali riccamente ornati. Qualche insignificante brunitura in alcune pagine dovute alla qualità della carta napoletana utilizzata e per il resto nel complesso esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Rarissima, nessun esemplare censito in ICCU, prima ed ultima edizione latina nella sua versione definitiva ed emendata di questa celebre raccolta di scritti del grande medico britannico Richard Mead (Stepney, 11 agosto 1673 - Londra, 16 febbraio 1754). La sua opera A Short Discourse concerning Pestilential Contagion, and the Method to be used to prevent it (1720), fu di storica importanza per comprendere le malattie contagiose. Il suo trattato Mechanical Account of Poisons venne pubblicato nel 1702, e l'anno successivo venne ammesso alla Royal Society, alla quale contribuì alla stesura di un documento sulla natura parassitaria della scabbia. Nello stesso anno, fu eletto medico del San Thomas Hospital e nominato a leggere lezioni anatomiche alla Surgeon's Hall. Alla morte di John Radcliffe nel 1714, Mead divenne il capo riconosciuto della sua professione. Egli assistette la regina Anna sul letto di morte e nel 1727 divenne medico di Giorgio II, che in precedenza era già suo paziente quando era principe di Galles. Mentre era al servizio del re, Mead venne coinvolto nella creazione di una nuova opera umanitaria, l'Ospedale degli Innocenti, sia come fondatore che come consulente medico. L'opera contiene oltre ai celebri scritti sul vaiolo, il morbillo e la Peste anche il curioso studio sull'influsso della luna e del sole sulla salute umana, un'opera di interesse numismatico sulle monete coniate nell'antichità greca a Smirne dedicate a celebri medici (tre delle tavole fuori testo sono di interesse numismatico) ed il noto trattato sui veleni diviso in sei parti dedicate al veleno di Vipera, di Tarantola, Dei cani idrofobi (l'autore considera l'idrofobia come una malattia causata da un veleno), veleni di origine minerale e vegetale, l'Oppio, Veleni di terra aria e acqua (due tavole fuori testo illustrano uno la struttura ossea di una vipera e l'altra una scolopendra, una tarantola, uno scorpione e tre licheni velenosi). Esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione stampato a Napoli da Domenico Terres.
[In Venetia, per Giouanni de Farri & fratelli, 1545], in-4, privo di legatura, pp. numerate da 2 a 76, [1]. Prima edizione. Esemplare privo delle prime 5 carte (front. compreso). Strappo restaurato alla carta h1. Riccardi, II/col. 148: "Raro e poco noto. La bellezza dei caratteri ricorda le edizioni aldine". Cantamessa, n. 2813.
In-16° (cm. 8,4 x 15,4), legatura piena pelle marmorizzata, dorso a cinque nervi con titoli in oro, pp. (24), 520, esemplare in buone condizioni, ex-libris a p. 1. Frontespizio in rosso e nero. Bella impresa tipografica e armi di Lord Chesterfield incise in rame. Prima edizione francese del poema astrologico di Palingenius, pseudonimo di Pietro Angelo Manzolli, alchimista, il cui cadavere fu forse riesumato e bruciato per empietà, autore controverso di un testo sulla pietra filosofale, la cui opera du messa all'Indice dal Concilio Tridentino soprattutto per i contenuti audaci dello Zodiacus Vitae. Brunet IV, 317. Caillet, 7097. Biblioteca magica della Bibl. Casanatense, per l'ediz. latina.
1977Best.-Nr. 12439AB(Bern, Benteli, 1977). 32,5 : 22 cm. ca. 1000 pages With some tables and diagrams. Original-calf, slipcase.