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In-24 gr. (mm. 149x89), p. pergamena antica (risg. rifatti), titolo ms. al dorso, 4 cc.nn., pp. 69,(3), con 1 xilografia a piena pag. nel testo che raffigura il Sole, la Terra e la Luna in diverse posizioni, oltre a 2 tavv. f.t., più volte ripieg., che illustrano la Luna nelle sue fasi (piena, crescente e calante), pure inc. su legno. Testo in latino e greco. Dissertazione scientifica (tenutasi nell’Accademia di Uppsala il 30 ottobre 1686), suddivisa in 5 brevi capitoli: “De Luna Onomatologia - De Materia Lunae - De Maculis Lunae - De Lumine Lunae - De Influxu Lunae”. Ne fu relatore lo svedese Andrea Spole (Spolius) (1630-1699), professore di matematica alle Università di Lund e Uppsala. "Rarissima e unica edizione". L’Autore di questa “disputatio” è il matematico svedese Samuel A. Krook (1661-1716); fu nominato professore di matematica a Pernau nel 1701 ma non riuscì a ricoprìre questa posizione. Pubblicò almanacchi tra il 1691 e il 1716 con saggi da lui scritti di carattere astronomico, storico e cronologico e partecipò ai preparativi per la riforma del calendario svedese. Cfr. Liden “Catalogus disputationum” (Upsaliae,1778), p. 434, che cita la ns. edizione - Cfr. anche Cantamessa,III, 7630 e Poggendorff,II, p. 975 per Spole. Opera sconosciuta alle principali bibliografie e presente in sole 6 biblioteche (4 svedesi, la British Library e 1 biblioteca dell’Università dell’Arizona). Non figura su ICCU. Antica nota di possesso al frontesp.; corto del margine super.; una tavola restaur. per strappo; pagine ingiallite, ma complessivam. buon esemplare.
Paris, 1969, in-4, br. edit. (copertina ant. con fotografia a colori di Neil Armstrong), pp. 86. Con numerose ill. in nero e a colori. Tutta la parte centrale del fascicolo è dedicata alla spedizione Apollo.
Milano, Garzanti Editore, dicembre 1949 - giugno 1950, fasc. 7, raccolti in volume unico, in-4, cop. fittizia (ma conservate le br. edit. dei fasc.), pp. 32 ciascuno. Copertine a col. di F. Bianconi e numerose ill. in b.n.
Salerno, Scuola Arti Grafiche Orf. Umb. I, 1954, in-8, br., pp. 21, (2).
(Paris), Editions "J'ai Lu", (1968), in-16, br., pp. 182, (10).
Milano, Rizzoli, 1969, in-4, tela edit. illustrata a colori, pp. 126, [2]. Con illustrazioni fotografiche.
Firenze (Piazza Madonna, 9), 3-4 Giugno 1909, un fascicolo in-folio, pp. 6. Con pubblicità.
Genova, 1968 Un numero del giornale quotidiano (ma solo prima e ultima carta del fascicolo, coerenti): titolo sulla prima pagina (con grande fotografia della partenza del razzo Saturno) in gran parte dedicata all'uscita dall'orbita terrestre - direzione Luna - dell'Apollo 8.
Pisa, Industrie Grafiche V. Lischi & Figli, 1962, in-8, br. edit., pp. 19, [1].
Roma, 1970, un fascicolo in forma di giornale quotidiano. Titolo in prima pagina, a piene colonne: Conclusa la più grande avventura del mondo. Sfuggiti alla morsa del gelido spazio violato. Del fascicolo del giornale sono presenti solo le pagine relative all'Apollo 13: la prima, la seconda, le terza, la quarta l'undicesima, la dodicesima, la tredicesima e quattordicesima.
Firenze, Foto Levi (via Por S. Maria 15/r), s.d. (anni '50?). Al verso applicato cartellino col titolo dattiloscritto e specifica "interno d'un Baraccone", timbro dello studio fotografico e timbro d'appartenenza del giornalista e commediografo Amerigo Manzini (1883 -1978), che fu sposato colla diva del muto Italia Almirante.
Milano, Deltafoto (Palazzo della Stampa - Via Senato 38), s.d. (anni '50?) Al verso titolo manoscritto, timbro dello studio fotografico, e timbro del commediografo Amerigo Manzini (1883-1978), marito della diva del muto Italia Almirante.
Firenze, Foto Levi (via Por S. Maria 15/r), s.d. (anni '50). Al verso timbro dello studio fotografico.
Firenze, Foto Locchi, s.d. (anni 50?). Al verso applicato cartellino con titolo dattiloscritto: "Nell'auto-scontro la gioventù si disputa il gusto degli spintoni" e timbro del commediografo e giornalista Amerigo Manzini (1883-1978).
Firenze, Italfoto G. Locchi (Via Pietrapiana 40 R.), s.d. (anni 50?). Al verso timbro dello studio fotografico. Provenienza: archivio Amerigo Manzini.
Firenze, Foto Locchi, s.d. (anni '50). Al verso applicato cartellino con titolo dattiloscritto, e timbro d'appartenenza del commediografo e giornalista Amerigo Manzini (1883-1978).
Livorno, Foto Zenit, 1953. Al verso timbro dello studio fotografico e data. Provenienza: archivio Amerigo Manzini.
Paris, [s.n.t.], 1969, un fascicolo in-4, br. editoriale illustrata a colori, pp. 158. Con moltissime illustrazioni, in nero e a colori, tra le quali segnaliamo 16 pagine interamente dedicate alle magnifiche foto scattate dall'Apollo 10. Titolo in copertina: Les fabuleuses photos d'Apollo X. Ottime condizioni.
[New York], [Life Publishing Co.], 1969, un fascicolo in-4, br. editoriale con la copertina anteriore illustrata a colori, pp. 80. Con numerose illustrazioni e una sezione dedicata alle foto della Luna scattate dall'Apollo 8. Qualche mancanza esterna. In alcuni punti la carta è stata indebolita dall'umidità.
Milano, Rizzoli, 1969, un fascicolo in-4 grande, br. editoriale illustrata a colori, pp. [20], tutte illustrate. Fascicolo monografico dedicato all'atlante lunare. Lieve e circoscritto alone alla copertina posteriore.
Milano, Rizzoli, 1969, un fascicolo in-4 grande, br. editoriale illustrata a colori, pp. 98. Con numerose illustrazioni. All'interno articoli sul progetto della conquista della luna con una intervista di Oriana Fallaci a Von Braun. Lievi ondulazioni.
Roma, Tipografia delle Belle Arti, 1860, un volume in-4, legatura coeva in mezza tela (qualche erosione, alla tela e alla carta che riveste i piatti), titolo e numero dell'annata in oro al dorso, pp. XVI, 497, [3]. Con 6 tavole in litografia f.t., anche ripiegate. Dall'indice segnaliamo: Angelo Secchi "Misure delle stelle doppie", "Escursione scientifica fatta a Norcia in occasione dei terremoti del 22 agosto 1859", "Intorno all'atmosfera solare, e ad alcune proprietà ottiche della luce riflessa dalla luna", Paolo Volpicelli "Seconda lettera delle tre sulle macchie solari di Galileo Galilei a Marco Velseri, nuovamente pubblicata [...]", Ignazio Calandrelli "Teorica della cometa Va, dell'anno 1858", ecc. Annata completa.
Lucca, dalla Tipografia Giusti, 1836, in-8, br. editoriale (la copertina anteriore ha funzioni di frontespizio), pp. 11, [1]. Prima edizione. Parenti, Prime edizioni italiane, p. 281. Una ampia, ma lieve gora lungo tutto l'opuscolo. Raro.
In-8°, pp. 30, brossura editoriale. Lievi bruniture, leggera gora all'angolo inferiore delle prime 9 pag..
In-8°, pp XIV, 80, brossura editoriale. Esemplare in barbe assai fresco. ZACH, Franz Xaver von. - Astronomo, nato a Pressburg (Bratislava) il 4 (o il 13) giugno 1754. Ufficiale nell'esercito austriaco, partecipò alla misura del grado intrapresa, sotto Maria Teresa, dal gesuita J. Liesganig. Abbandonato il servizio militare, risiedette qualche anno a Parigi e Londra, e vi strinse relazioni personali con Laplace, Herschel e altri illustri astronomi. Nel 1786 fu chiamato dal duca Ernesto II di Sassonia-Coburgo-Gotha alla direzione del nuovo osservatorio di Seeberg presso Gotha, che tenne per quasi un dodicennio. Dopo la morte del duca (1806), seguì la duchessa vedova nei suoi lunghi viaggi in Francia e in Italia, dove entrò in corrispondenza con gli astronomi italiani di quel tempo. Al principio del 1815 fu chiamato a Napoli dal re Gioacchino Murat perché vi dirigesse l'organizzazione dell'osservatorio di Capodimonte, di cui era stata iniziata la costruzione fin dal 1812; ma alla restaurazione dei Borboni fu costretto a lasciare l'ufficio. Alla morte della duchessa (1827), il Z. tornò in Francia e morì a Parigi il 4 (o il 2) settembre 1832.