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1983STATO: USATO, MOLTO BUONO. TITOLO: I grandi della danza. AUTORE: Pasi,Mario. CURATORE: Fotografie di Giorgio Lotti, Serge Lido, Alberto Azzariti. EDITORE: Sperling & Kupfer per Ed.Frassinelli DATA ED.: 1983, EAN: 9788820003517
ref. 36679Librairie de la danse, collection "La recherche en danse", 1995. Format 17x24 cm, broche, 239 pages. Tres bon etat.
ref. 15735Paris, Editions Aimery Somogy, 1968 15 x 21, 256 pp., très nombreuses illustrations en N/B et en couleurs, broché, bon état.
1994ref. 51EBDüsseldorf., Kunstsammlung Nordrhein-Westfalen., 1994. 29 x 23 cm. 311 S. Illustrierter OKarton., 51E Erste Ausgabe. Kanten gering berieben. Gutes Exemplar
in-8°, 290 pages, broche, couverture illustree plastifiee. Ne en 1798, Louis-Desire Veron fut tour a tour medecin, publicitaire, createur de la " Revue de Paris " et directeur de lOpera de Paris. Bel exemplaire. [CA33-6] Bel exemplaire.
19631 Vol. In-8 obl m.tela editoriale.Piatti ill pag. 116 ca nn num.ill.n.t PROG 25957 CATT_ATT 37
2013ill., ril. Una raccolta di storie ambientate nel mondo della danza: una prima ballerina che fa una sorpresa a una ragazzina triste, una bambina che ha paura di salire sul palco e perfino un paio di scarpette magiche! Entra nel meraviglioso mondo del balletto e vivi le emozionanti avventure delle protagoniste. Età di lettura: da 6 anni.
1953No marks or inscriptions and no creasing to covers. A very clean very tight copy with bright unmarked boards and no bumping to corners. 32pp. Twelve dances with music and instructions. Special Coronation number.
2013Un viaggio in India lascia sempre un segno profondo e indelebile. L'autrice di questo libro, nel suo viaggio nella regione del Kerala ha incontrato il Kathakali, che da allora è diventato l'oggetto e insieme lo strumento della sua ricerca di conoscenza. E di un viaggio tratta questo libro, di un percorso che ci propone accostati senza soluzione di continuità, in totale rispondenza con il senso della spiritualità indiana, gli aspetti più pratici, concreti, quotidiani del Kathakali, accanto a quelli più sacri, spirituali, religiosi. Assistiamo così attraverso lo sguardo dell'autrice/narratrice a uno spettacolo di Kathakali per turisti, e poi invece a uno sacro. Entriamo nella camera verde, la stanza del trucco degli attori, impariamo a conoscere gli elementi di base per la comprensione di un'arte complessa e articolata: il trucco, i costumi, le corone che caratterizzano i personaggi, i mudra, i rasa. Sbirciamo nelle storie e nelle epopee narrate negli spettacoli. Un saggio che propone uno sguardo diverso sul Kathakali, con un occhio attento all'aspetto sacro e un racconto appassionato del quotidiano. Autori: Angela Dall'Agnol.
br. Danza popolare, cultura migrante, storia politica: il tango si libera, una volta per tutte, dai cliché dei quali, sempre più spesso, cade preda. Rimangono la sensualità, l'Argentina dei barrios malfamati e le pose fiere di eleganti ballerini; da esse procede la storia del tango, le sue origini ammantate di protesta sociale, fino alla sua affermazione come simbolo culturale in grado di attrarre l'interesse di una nuova società a forte carattere polietnico. Sono i punti focali di remembranza e olvido che Francesca Auteri utilizza per condurre un'appassionata ricerca del senso di una danza che è corpo, tecnica e tradizione, attraversando i suoni e i testi dei più grandi cantori della storia tanguera, caratterizzata da eventi politici avvincenti. L'autrice costruisce sull'identità dell'Io-danzatore e su "l'abbraccio della danza" il concetto di tango come filosofia di vita.
2016ill., ril. Un uomo misterioso, giocattoli che prendono vita nel cuore della notte, uno schiaccianoci magico e un viaggio fantastico nel Regno dei Dolci: che avventura indimenticabile per la piccola Marie! Un grande classico che ispirò a Cajkovskij le musiche per uno dei balletti più famosi di tutti i tempi. Età di lettura: da 4 anni.
2010ill., br. Questo manuale presenta analiticamente le sei discipline di danza sportiva più diffuse in Italia: Danze Standard, Latino-Americane, Caraibiche, Coreografiche, Ballo da Sala e Liscio Unificato. Completo e di facile consultazione, costituisce un supporto ideale per autodidatti e principianti, esperti ballerini e istruttori. Per ogni ballo sono infatti riportati i dettagli tecnici, le regole esecutive, le figure di base e utilissimi consigli pratici. Il tutto in un linguaggio chiaro, accessibile e al tempo stesso rigoroso. Il volume è inoltre arricchito da grafici relativi alle figure più belle di Tango da Sala, Fox Trot, Valzer Inglese e Valzer Viennese, che consentono anche a chi non ha mai ballato di apprendere immediatamente l'esecuzione dei vari passi, con l'esatto posizionamento dei piedi. A benefìcio di coloro che amano gli approfondimenti, vengono infine forniti interessanti spunti teorici e letterari, unitamente a un'ampia documentazione comparativa dei programmi di ballo, come codificati dai più prestigiosi manuali professionali del passato e del presente.
2022br. Non è certo semplice sistematizzare in maniera univoca il lavoro di due autori come il compositore americano Steve Reich e la coreografa fiamminga Anne Teresa De Keersmaeker, la cui unica costante nel modus operandi è quella di rifiutare la propria comfort zone per affrontare la ricerca artistica in maniera libera e sempre mutevole. I due non lavorano né hanno mai lavorato insieme, ognuno ha il suo percorso artistico personale, eppure la loro modalità espressiva ha punti di contatto saldissimi: nelle coreografie della De Keersmaeker i gesti della danza si appropriano delle strutture musicali di Reich per dar vita a una vera e propria fusione sintetica. Questo nesso è il risultato di un comune interesse per la "struttura" indagata come elemento poietico, capace di dare non solo forma, ma anche senso all'opera. Una struttura non intesa come cristallizzazione di forme-immagini ma come processo in continuo divenire.
2022br. Non è certo semplice sistematizzare in maniera univoca il lavoro di due autori come il compositore americano Steve Reich e la coreografa fiamminga Anne Teresa De Keersmaeker, la cui unica costante nel modus operandi è quella di rifiutare la propria comfort zone per affrontare la ricerca artistica in maniera libera e sempre mutevole. I due non lavorano né hanno mai lavorato insieme, ognuno ha il suo percorso artistico personale, eppure la loro modalità espressiva ha punti di contatto saldissimi: nelle coreografie della De Keersmaeker i gesti della danza si appropriano delle strutture musicali di Reich per dar vita a una vera e propria fusione sintetica. Questo nesso è il risultato di un comune interesse per la "struttura" indagata come elemento poietico, capace di dare non solo forma, ma anche senso all'opera. Una struttura non intesa come cristallizzazione di forme-immagini ma come processo in continuo divenire.
2020ill., br. L'idea di questo libro nasce da una grande passione dell'autrice per la Danza che per rendere omaggio a questa disciplina ha intervistato dieci ballerine di fama internazionale: Mariafrancesca Garritano, Sabrina Brazzo, Petra Conti, Letizia Giuliani, Anbeta Toromani, Virna Toppi, Beatrice Carbone, Mara Galeazzi, Luisa Ieluzzi e Pompea Santoro. Tutte si sono raccontate, senza riserve, ciascuna con la propria storia e con le proprie particolarità; la loro bellezza, la loro dolcezza, la loro forza, determinazione e coraggio, traspaiono da ogni singola parola di questo libro che accompagna il lettore in un viaggio nel mondo della Danza, capace di regalare quelle stesse emozioni che si provano quando, da spettatore, si assiste ad un loro spettacolo. Introduzione e prefazione Sanda Pandza.
2018br. URSS, Repubblica di Baschiria, città di Ufa, anno 1951. Un ragazzo di 13 anni lotta contro tutto e tutti per inseguire il proprio sogno. Lotta contro un ambiente ottuso, contro una società che soffoca la libertà, i desideri, la gioia di vivere. Il suo nome è Rudolf, detto Rudi; Nureyev il cognome. Il giovane Rudi ha le idee chiare e presto si rende conto che per ottenere quello che vuole ha una sola possibilità: partire, lasciare la provincia e raggiungere una grande città - Mosca, Leningrado, e più lontano ancora. Il sogno di Rudi è danzare, ma per farlo deve affrontare l'ostilità del padre, frequentare una scuola che non gli interessa, difendersi dai compagni che lo sbeffeggiano, esercitarsi in un freddo capanno nel bosco. Di tutto ciò però non gli importa, il suo desiderio gli dà una forza che lo rende impermeabile a quello che lo circonda. Con ostinazione, passo dopo passo Rudi riesce a perfezionarsi e a farsi notare da un'insegnante di danza che intuisce le sue grandi doti e lo prepara per l'audizione presso la prestigiosa Accademia Vaganova di Leningrado. Rudi viene ammesso e a 17 anni comincia per lui una nuova vita: è solo, non ha un soldo, ma è finalmente libero di dedicarsi esclusivamente alla danza.
2018ill., ril. Colpita dalla maledizione di una fata cattiva, la principessa Aurora cade in un sonno lungo cent'anni, e solo il bacio del vero amore potrà svegliarla. Dopo "Lo Schiaccianoci", un altro grande classico del balletto, illustrato da Valeria Docampo. Età di lettura: da 4 anni.
2016br. Questo volume raccoglie la maggior parte dei testi scritti da Isadora Duncan, l'artista americana che all'alba del Novecento ha aperto una strada nuova alla danza, come pratica corporea e arte del movimento. Si tratta di testi ideati per conferenze, interviste o articoli: talora sono lunghi e strutturati, come il celeberrimo La danza del futuro, talora sono più brevi e concisi. Sempre, tuttavia, si irradia da essi la visione che della danza aveva Isadora: libera dalle regole del codice classico-accademico - all'epoca l'unico linguaggio del balletto -, rigenerata nella sua capacità di entrare in armonia con la natura. La Grecia classica appariva a Isadora come il luogo e il tempo in cui tutto ciò si era realizzato, per poi perdersi nel lungo cammino dell'umanità verso le false gioie del progresso materiale: ecco dunque il suo appello verso una danza che guardi all'arte antica come deposito di morfologie e di simboli capaci di elevare l'arte del corpo avvilita ai suoi tempi, così lei la vedeva, dall'insensatezza e dal voyeurismo. Bisognava rendere la danza tramite dei valori dello spirito, del radicamento dell'essere umano nel cosmo, garanzia di rigenerazione della vita stessa. Solo la donna avrebbe potuto compiere per Isadora una missione di tale portata: la danza libera, o moderna - come oggi la chiamiamo - è stata all'inizio compito e patrimonio di giovani donne, per arrivare poi in fretta a essere praticata dagli uomini e a fecondare anche il codice classico-accademico.
2018br. Martha Graham non fu soltanto la madre della Modern Dance e colei che ruppe con l'estetica ballettistica ottocentesca, proponendo un nuovo linguaggio del corpo; Martha Graham fu una pioniera del suo tempo, una donna carismatica con un vissuto straordinario, l'eroina del suo mito personale. È attraverso le cinque lettere che scrisse alla sua psicoanalista, il Dottor Frances Wickes, tra il 1951 e il 1954 e che sono contenute nella sua autobiografia Blood Memory del 1991, che possiamo cogliere il suo lato più intimista e riflessivo, utile a una maggiore comprensione della sua opera. Attraverso la scrittura, che fu un altro strumento con il quale amò comunicare, possiamo conoscere infatti alcuni aspetti del suo vissuto, come gli amori, la famiglia e l'incontro con la psicoanalisi, che influiranno significativamente sulle sue coreografie; in scena portò i suoi conflitti, il suo vissuto, se stessa. Scrisse: "In ogni donna c'è una Medea, in ogni donna c'è una Giocasta, per ogni donna c'è un momento in cui far da madre al proprio marito, ogni donna può essere una Clitennestra capace di uccidere... ogni donna sa essere insieme vergine, prostituta, tentatrice e madre".
2022ill., br. Anahita (dal persiano antico la "pura") fu, nella cosmologia iraniana pre-zoroastriana, la dea dell'acqua, dell'oceano cosmico, collegata alle acque della nascita e ai culti lunari. La danza ha un enorme potere creativo e ci radica profondamente con il nostro paesaggio interiore oltre che con quello esteriore: la nostra Terra. Quando una donna è collegata al suo ritmo naturale è anche intensamente connessa al suo corpo e alla sua intima essenza e saggezza. Questo libro, con l'ausilio del necessario corredo fotografico, presenta la danza persiana, un sistema di movimento coerente e organico, facile da comprendere, per riproporne poi anche in maniera creativa tutto il potere di riequilibrio e di ricongiungimento al sacro feminino.
2008brossura
2012ill., br. I trattati di danza stampati in Italia fra Cinque e Seicento devono essere inquadrati in quel processo culturale della società di antico regime che è stato definito della riduzione ad arte delle pratiche e delle tecniche e che contribuì fortemente all'emersione di nuove figure professionali (i maestri di danza), all'individuazione di nuovi lettori e di nuovi pubblici, alla codificazione di inediti modi di danzare e di rinnovati percorsi di apprendimento e di insegnamento dei balli. Questi manuali, che contengono numerose illustrazioni, si inseriscono a pieno titolo all'interno delle dinamiche culturali del tempo, legate alle teorie sul ritratto tra pittura e letteratura, fino al punto da poter essere considerati - alcuni di essi - come gallerie di ritratti femminili presentati in forma di danza. Nella seconda parte del volume, a partire dalla cronaca di uno degli avvenimenti più importanti della fine del Cinquecento (la festa del 1599 in occasione dell'ingresso regale a Milano dell'Infanta di Spagna Isabella e di suo marito l'arciduca Alberto d'Austria) si cerca di comprendere come la danza di antico regime contribuisca alla costruzione culturale (e nel contempo alla sua messa in discussione) di una società della grazia e della conversazione, della gloria e della magnificenza del potere regale.
2017brossura In qualsiasi ambito artistico, quando due figure professionali hanno il compito di interagire per raggiungere un determinato obiettivo, si devono considerare diversi aspetti. Compatibilità caratteriale, reciproca disponibilità a collaborare per superare qualsiasi problematica, e perfino la condivisione di interessi in altri settori dell'arte e della cultura. Nel rapporto di collaborazione tra insegnante di tecnica della danza classica e maestro collaboratore si aggiunge un altro aspetto, ovvero, la comunicazione, che a volte determina positivamente o negativamente un rapporto di lavoro. Infatti, durante la lezione di danza si incontrano due artisti che pensano e parlano con due linguaggi differenti: la metodologia della danza e le regole dettate dalla prassi musicale. Ma spesso si aggiunge anche la comunicazione non verbale, in questo caso intesa come movimento del corpo. Avendo acquisito una lunga esperienza in qualità di musicista per la danza, in questo testo ho voluto approfondire tale problematica, con l'auspicio che possa essere una valida guida per chi si accinge ad intraprendere la professione del docente di danza classica o del maestro collaboratore.
Autore: Angelo Beolco detto il Ruzante Editore: Anteditore Anno: 1975 Formato: 23x24 cm - Copertina Morbida Pagine: 31 con illustrazioni Lingua: Italiano Condizioni: Buone, come da foto, con segni del tempo e di utilizzo. Imperfezioni alla copertina, qualche piccolo strappo. Margini delle pagine leggermente bruniti.
Autore: V. C. Morbio Editore: Amici della Scala Formato: 25x25 cm - Copertina Rigida con sovraccoperta Pagine: 132 con illustrazioni Lingua: Italiano/Inglese Condizioni: Buone, come da foto, con piccoli segni del tempo e di utilizzo.